Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo]

L’emozione produce energia. Ecco come garantirsi una professione con il personal branding

Domenica 6 maggio 2018 siamo all’Holiday Inn di Nola presso il Centro Commerciale Vulcano Buono. Oggi, ora, qui, l’emozione produce energia e per tutti coloro che che parteciperanno al seminario di Personal Branding organizzato da Accademia del Wedding ci sarà l’opportunità di dare una svolta alla propria vita.

L’occasione è l’incontro con Paolo Franzesecoach creativo, una persona unica, speciale, piena di entusiasmo e carica emotiva che con i suoi insegnamenti garantirà un’esperienza di svolta per reinventare se stessi.

Il Personal branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro oggi, in un percorso di crescita e di conoscenza per creare un’immagine di se stessi e del proprio brand e comunicare il proprio valore.

Si respira emozione nella sala colma di partecipanti, ad iniziare dal nostro coach, emozionato e con gli occhi colmi di felicità come un bambino. L’emozione produce energia. Dobbiamo attingere da questa energia per riscoprire noi stessi, per farsi notare e quindi fare Personal Branding.

Tutto parte dalla semplicità, nell’eliminazione del superfluo per fare posto all’essenziale creando ordine e organizzazione e puntare diretti all’obbiettivo.

Dobbiamo osare e dar vita alla nostra creatività, senza barriere e paure, ad iniziare dai nostri figli che sono fonte di ispirazione e di purezza.

Se ci saranno degli ostacoli in questo percorso di cambiamento, questi vi faranno avvicinare al fuoco della vita e alla creatività. Se non c’è sofferenza e difficoltà non c’è lo stimolo per crescere e rinnovarsi. Questo è il modo giusto per realizzare i sogni, anche sbagliando.

“Il segreto del successo è imparare ad usare il piacere e il dolore invece che lasciarsi usare dal piacere e dal dolore” (cit. Antony Robbins)

Si entra nel vivo del seminario prendendo in esame cosa significhi brand e come crearlo attraverso le possibilità infinite che ci sono nella nostro modo di essere, le nostre diversità e i nostri talenti.

Il brand

Per vendere il nostro prodotto dobbiamo costruire un brand, una marca, altrimenti il nostro prodotto diventerà merce e si entra nel vortice della guerra dei prezzi. Il brand dovrà avere una sua identità. Ciò porterà reputazione, visibilità e credibilità. Il brand avrà un’identità pari a quella di una persona. Il successo viene da un servizio di qualità. La promessa che il brand fa deve essere mantenuta. Il brand è un insieme di percezioni nella mente del consumatore che procura una reazione emotiva nel possibile acquirente.

E’ necessario fare personal branding altrimenti non saremo conosciuti.

Si parte dalla realizzazione del logo che identifichi il proprio brand in modo univoco e sappia comunicare la vostra filosofia attraverso il pay off, una frase significativa che accompagna il marchio.

Fare personal branding

In previsione della bufera di novità tecnologiche che sta per arrivare è necessario essere pronti al cambiamento ed essere i primi nel creare una nuova professionalità, fissando un obbiettivo notevole e straordinario.

Il nostro obbiettivo potrà essere raggiunto attraverso passione, fiducia, strategia, chiarezza dei propri valori, energia, capacità empatica di legare e di comunicare con il prossimo.

Meglio essere i primi che i migliori. Se non è possibile essere i primi di una categoria, perché satura, sarà necessario crearne una nuova in cui lo potrete essere e diffonderla nel modo più adeguato. L’idea innovativa sarà la nostra moneta del futuro.

A questo punto è necessario puntare sulla nostra visibilità. Internet e i social network ci danno questa possibilità.

Il seminario si ferma per una piccola pausa durante la quale i presenti hanno potuto gustare dei fantastici cup cake con l’immagine di Paolo Franzese realizzati da Carmela Sandoli.

L’emozione produce energia anche dopo la pausa e tutti i partecipanti rientrano in sala bramosi di avere tanti spunti e tante idee per poter creare il proprio Personal Branding.

Posizionamento Google

Si inizia a parlare di posizionamento all’interno dei motori di ricerca attraverso la ricerca organica delle keyword. A tal fine è necessario strutturare i contenuti del proprio sito web attraverso l’ottimizzazione SEO. Inoltre il sito dovrà essere conforme a determinati parametri come il dominio (che sarà il nome dell’azienda), l’indirizzo internet, la velocità di caricamento, il linguaggio di programmazione, gli acceleratori di pagine, il protocollo…

Social Media

Di pari importanza è la presenza sui social media, forum e gruppi. Infatti mentre la ricerca su Google è strutturata per la domanda consapevole, i social soddisfano la domanda latente. Pertanto sui social network sarà necessario stimolare, attirare ed intercettare il pubblico che pone la domanda latente relativa alla nicchia del vostro prodotto.

 

Perchè un blog…

Perché un blog è inserito nel proprio sito. Facebook, Instagram potranno anche andare KO (come è già successo), ma il sito è di vostra proprietà e non ve lo può togliere nessuno. Inoltre nel blog potrete inserire contenuti interessanti alla vostra nicchia di pubblico per farvi conoscere e far conoscere il vostro prodotto. I contenuti realizzati sul blog verranno poi condivisi sui social media e la vostra presenza dovrà essere su tutti: Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, Google+, Pinterest, Tumblr, Snapchat, Musical.ly, Youtube…maggiore è la vostra presenza e più incisiva sarà la percezione del vostro brand.

L’utenza sui social si sta modificando, anche in base all’età, sempre più con un lento, ma inesorabile abbandono di Facebook verso nuove piattaforme. I vostri futuri clienti sono la generazione z e sarà necessario scoprire e studiare i mezzi e le piattaforme che loro utilizzano per riuscire a portare verso loro la conoscenza dei vostri prodotti.

Quali sono i contenuti migliori?

I contenuti migliori sono quelli interessanti, completi, carichi di risposte che i vostri potenziali clienti stanno cercando.

Raccontate una storia per creare coinvolgimento (storytelling). Una storia piacevole che catturi l’attenzione e procuri emozioni in chi la legge.

Grande importanze hanno i video. Tutorial, video interessanti e con immagini di alta qualità e utilizzando con sapienza i colori per creare emozioni. Questo perché la maggior parte dell’utenza sul web lo trascorre guardando e scambiandosi video.

Anche le dirette sui social stanno diventando un’attrattiva di grande rilievo. Una diretta che dovrà essere abbastanza lunga e comprensiva di geo localizzazione. Nella diretta si saluteranno tutti i presenti e si risponderà ai loro commenti.

Il tempo trascorre e le nozioni interessanti sono innumerevoli. I partecipanti al corso sono visibilmente soddisfatti di tutto ciò che hanno appreso durante il corso di Personal Branding di Paolo Franzese, carichi di entusiasmo e rinvigoriti da questa esperienza.

Anche questa volta abbiamo avuto la prova tangibile che l’emozione produce energia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo]

Nuovo seminario di Personal Branding Holiday Inn Vulcano Buono

Nuovo Seminario di Personal Branding, un’occasione da non perdere!

Un nuovo seminario di Personal Branding, una nuova esperienza per tutti coloro che vogliano compiere una grande svolta nel proprio business personale riuscendo a reinventare se stessi.

Oggi circa 30 partecipanti hanno avuto la grande opportunità di assistere, in prima persona, al nuovo seminario di Personal Branding di Paolo Franzese presso l’Holiday Inn di Nola, all’interno del centro commerciale Vulcano Buono.

Siamo pronti a raccogliere le emozioni che questa esperienza susciterà nei presenti che, per la prima volta, si apprestano a seguire un seminario di Personal Branding tenuto da Paolo Franzese.

Si inizia (prima parte)

Sulle note di “Eye of the tiger”, una musica che infonde carica e motivazione, entrano i partecipanti bramosi ed entusiasti di apprendere quanto più possibile Paolo Franzese, con il suo modo semplice e chiaro, possa esporre.

Semplicità…

E si parte proprio dalla semplicità…Semplicità che è sinonimo di ordine e organizzazione per guadagnare tempo, imparare, migliorare e arrivare all’obbiettivo.

La semplicità è un punto fondamentale dal quale partire, come John Maeda propone, attraverso una guida fatta di 10 regole che possono essere applicate alla tecnologia, al design e alla vita di tutti i giorni.

Emozione…

L’emozione tra i presenti è palpabile e anche il nostro coach creativo è visibilmente emozionato, tutti sono protesi verso il cambiamento con passione, vitalità ed energia.

nuovo seminario di personal branding
L’emozione è alla base della creatività e Paolo Franzese prende in esame, uno per uno i 12 segreti di Osho per sprigionare l’energia creativa che è all’interno di ognuno di noi.

Si parla di brand, di come realizzare un logo o un marchio aziendale senza commettere errori prendendo in esame marchi famosi e di come riuscire a renderlo visibile e conosciuto attraverso gli strumenti che il web mette a disposizione.

Un piccolo break e si ricomincia…

Inizia la seconda parte con grande concretezza e tanti input per aprire la mente ed iniziare il cambiamento.

Google è il più grande motore di ricerca usato al mondo dal 1997. E’ necessario conoscere il funzionamento di Google e quale sia la risposta, attraverso cui vengono forniti i risultati delle ricerche organiche, per riuscire a portare la propria azienda ai primi posti delle prime pagine.

Tutti i consigli e gli insegnamenti di Paolo vengono accolti con grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i partecipanti al nuovo seminario di Personal Branding.

Smart…

Ponetevi un obbiettivo specifico al quale aspiri il vostro business. Esso dovrà essere, Specifico, Misurabile, Raggiungibile (Achievable), Rilevante e Definito nel tempo (Time Based), in questo modo arriverete ad una soluzione straordinaria!


Le soluzioni possono essere semplici o straordinarie, voi dovete aspirare alla soluzione straordinaria!

Come fare Personal Branding…

Ed ecco che a poco a poco si scoprirà come fare Personal Branding (su telegram il canale dedicato a questo ed altro) e come utilizzare il web e i social per comunicare e far conoscere il proprio valore.

Passo, passo vengono sviscerate le soluzioni per aumentare la visibilità della propria azienda sul web e sui social media attraverso un’analisi dettagliata sul pubblico, i modi e i tempi di pubblicazione dei contenuti.

Nozioni tecniche si alternano a pillole di saggezza e la partecipazione si fa sempre più viva ed interessante anche con interventi e domande da parte dei presenti.

Ciò che scaturisce da questo nuovo seminario di Personal Branding è una grande energia, un energia che circola tra il coach creativo Paolo e tutti i presenti, un arricchimento con scambi di pensieri ed esperienze importantissimo per far crescere il proprio business.

Le ore trascorrono in un soffio e la voglia di scoprire tutti i segreti del web e dei social è tanta!

Non temete presto ci sarà un corso avanzato di Personal Branding!

 

 


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[Coach Creativo]

Aiuto, sono vegetariano… Come rispondere alle domande a tavola.

IL BIGLIETTINO DA VISITA PER VEGETARIANI E VEGANI

Per facilitare la discussione ho preparato dei bigliettini che potete ritagliare e portare con voi quando andate a pranzo o a cena da qualche parte, quando le domande iniziano potete tranquillamente consegnare questo bigliettino a chi vi pone la domanda e continuare a mangiare.

Schermata 2016-05-09 alle 17.53.16Link al file PDF (2MB) vegetariano

Perché questa idea?

https://www.pexels.com/photo/food-salad-healthy-vegetables-3323/

Foto: https://www.pexels.com/photo/food-salad-healthy-vegetables-3323/

Quando un vegetariano (o un vegano) è a tavola, ci si trova spesso coinvolti in una discussione senza fine:

  • ma mangi solo insalata?
  • non sai cosa ti perdi…
  • mmm guarda come è buono questo cadavere…
  • ma se prima ti mangiavi di tutto… ora?
  • le proteine come le assumi?
  • ma tanto siamo carnivori…
  • gli animali esistono per essere mangiati…
  • il pesce lo mangi?
  • l’uomo è superiore…
  • ora è una moda…
  • etc…
  • etc…

Queste domande creano imbarazzo, ma non perché non si sa cosa rispondere ma proprio perché le risposte sono già banalmente chiare nelle domande.

Supponiamo di trovarci a tavola con una persona intollerante, con un Celiaco, o altro… avreste il coraggio di coinvolgerla in una tale discussione? Io no.

Ci sono tante motivazioni per queste scelte, certamente non dettate da “abitudini”motivazioni etiche, motivazioni salutistemotivazioni ambientaliste, senza motivazioni, etc…

Si trovano in giro più motivazioni per “non mangiare carne” che motivazioni per “mangiare carne”.

Credete seriamente che dovete mangiare così? o è solo abitudine? Guardate che facciamo tantissime cose sbagliate solo per abitudine.

Molti sono cresciuti con alcune convinzioni (religione, politica, etc…) ma ci credete veramente? Provate a informarvi su altri stili di vita, non siate sempre d’accordo con tutti e con tutto.

Chi vi dice cosa fare, realmente cosa vuole che voi facciate?

Ormai se ne parla tantissimo e se ne parlerà sempre di più (anche i vegetariani seguono la moda…):

Schermata 2016-04-22 alle 16.27.40

Fonte https://www.google.it/trends/explore#q=vegetariano

 

Qui il bigliettino in formato testo:


PERCHÈ SONO DIVENTATO/A VEGETARIANO/A?

Sono vegetariano/a per caso, per provare, ed ho provato un tale miglioramento generale che non penso di tornare a mangiare “carne putrefatta”.

Sono vegetariano/a perchè ho letto dei libri (vedi la nota).

Sono vegetariano/a per una motivazione etica, ambientale, religiosa, salutista, ecc.

Aggressività scomparsa e mi sento più in pace, tranquillo/a e rilassato.

Non sono in sovrappeso e il colesterolo è uno sconosciuto.

Sento il mio corpo che fa il pieno di nutrienti e di vero calcio.

Ho più energia e forza fisica.

Non mi abbiocco più dopo i pasti, anzi sono più sveglio/a.

Scomparse le patologie (raffreddore, febbre, mal di gola, virus stagionali, etc…) che fanno comodo alle farmacie.

L’amore verso la Madre Terra è aumentato e guardo il mondo con altri occhi.

Faccio il pieno di fitonutrienti, promotori di salute e longevità e non rischio di mangiare ormoni, antibiotici e farmaci vari.

Sono vegetariano/a per diminuire l’entropia dell’universo.

Sono vegetariano/a anche perchè chi mangia ancora “cadaveri putrefatti” è antico/a, anzi mi sento molto alla moda.

Bibliografia:

alimentazione

  • The China Study – T. Collin Campbell
  • Alimentazione Naturale – Valdo Vaccaro
  • Henry Chenot – Il codice segreto della salute
  • Gerge Ohsawa – L’Arte del ringiovanimento e della longevità

Vi aspetto su Telegram, un canale sul tema: https://telegram.me/vegcoach

Cosa ne pensate? Possiamo aggiungere qualcosa? Miglioriamo questo BIGLIETTINO con i vostri suggerimenti.