[Coach Creativo Facebook LinkedIn Social Media Youtube]

Live streaming on line, ecco i migliori software.

I live in streaming on line, le dirette con più partecipanti si stano diffondendo sempre di più.

Specialmente in questo periodo con la quarantena, professionisti e non che si “improvvisano” attori e registi di se stessi.

Streaming per consigli dietetici, streaming per videogame, streaming per garantire un servizio professionale, streaming per suonare insieme anche se a distanza.

Dirette streaming a tutta forza, tutti sono in diretta.

Unico consiglio importante: abituare il pubblico a seguire un certo contenuto in un determinato giorno e determinato orario con costanza e rispettando un calendario editoriale.

08/04/2020 aggiornamento.

Perchè tutti stanno facendo le live streaming? Quali contenuti vogliono condividere? Hai qualcosa da dire di interessante? No? Non fare assolutamente alcuna diretta.

Contenuti, costanza e calendario editoriale.

Contenuti, costanza e calendario editoriale.

Sto analizzando alcuni profili delle persone che vanno in Live Streaming, mi sto segnando gli orari preferiti ed i numeri raggiunti.

Alcune osservazioni:

  • Senza contenuti inutile fare Live Streaming, inutile, inutile;
  • Dalle 16.30 alle 20.30 non c’è un “buco”, tutti a fare Live Streaming, percentuale altissima di dirette. Ovviamente ognuno ha la sua “nicchia”, ma bisogna creare un contenuto di qualità per avere ascolti seri e utili.
    Basta con la quantità, oggi occorre la qualità;
  • Siamo appena all’inizio di questa “moda” ed in parte gli ascolti si sono dimezzati, ovvero sempre meno persone seguono le live, questo perchè molti non sanno come dividersi e poi ci stiamo abituando. Sta crollando l’effetto sorpresa.

Come si fa a fare una diretta così?

Live streaming on line

Come si fa ad iniziare a fare la diretta in streaming con altri partecipanti?

Quali sono i “migliori” programmi testati?

Vediamo un po’ quali sono i migliori software.

Provo a dare una risposta a te che stai leggendo, tralascio l’aspetto tecnico e la dotazione minima tecnologica e vi segnalo velocemente delle risorse.

  1. STREMYARD: https://streamyard.com/

    Una buona Web App che offre una serie di meravigliose di funzionalità per aumentare i Live streaming on line.
    In particolare, consente la condivisione dello schermo del computer, con ospiti dal vivo, green screen, commenti visualizzabili dal vivo e banner personalizzati.
    Ideale per chiunque realizzi periodici eventi video live su Facebook e YouTube.
    Vi elenco alcune caratteristiche principali:
    ✅ Puoi invitare e ospitare fino a 6 persone simultaneamente;
    ✅ Puoi condividere lo schermo live;
    ✅ Puoi inviare lo streaming su Facebook, Youtube, LinkedIN, Periscope e Twitch;
    ✅ Ha la funzione Green Screen per rimuovere lo sfondo dal presentatore;
    ✅ Puoi mostrare banner su richiesta per info e promozioni;
    ✅ Puoi mostrare i commenti dal vivo selezionati dal pubblico;
    ✅ Puoi personalizzare i colori del marchio dell’interfaccia;
    C’è una versione gratuita al 100% disponibile.
    Massimo 20 ore al mese con tutte queste funzioni elencate.
    La versione free include il marchio Stremayard, personalizzabile solo a pagamento.


  2. GO LIGHT STREAM: http://golightstream.com

    App Web e software complementare per PC o Mac lavorano in tandem per fornire funzionalità avanzate di streaming video in diretta, tra cui:
    – più ingressi video;
    – titoli;
    – schermo verde;
    – missaggio audio;
    – … altro ancora.
    Le caratteristiche principali includono:
    ✅ Streaming video live direttamente su Facebook, YouTube, Beam, Twitch, Hitbox;
    ✅ Aggiungi e mixa fonti esterne, webcam, immagini e sovrapposizioni;
    ✅ Aggiungi titolazione;
    ✅ Live Mixer audio visivo;
    ✅ Nessuna impostazione tecnica necessaria (nessun codificatore, bitrate, fps da impostare);
    ✅ Co-stream con qualcun altro;
    ✅ Streaming live che registra;
    La versione è gratuita al 100%.


  3. OBS STUDIO: https://obsproject.com/

    Questo è un software gratuito, open source, multipiattaforma (Win, Mac, Linux) progettato specificamente per la registrazione video e lo streaming live su Internet.
    Le funzionalità supportate includono:
    ✅ Codifica mediante H264 (x264) e AAC.;
    ✅ Numero illimitato di scene e fonti;
    ✅ Streaming live su Twitch, YouTube, DailyMotion, Hitbox e altro;
    ✅ File in uscita su MP4 o FLV;
    ✅ Gratuito.


  4. VMIX: https://www.vmix.com/

    vMix è un sistema di streaming live che consente agli utenti di gestire più ingressi audio e video, insieme allo streaming simultaneo.vMix non dispone di un piano gratuito ma offre una versione di prova gratuita.

Conosci altri programmi per live streaming?

Segnalameli nei commenti oppure in questo gruppo su facebook: https://www.facebook.com/groups/motivazionepersonalbranding/


[Coach Creativo Trends]

Made in Italy. Forza! Forza! Forza! Adesso è il momento.

Non è un periodo facile, c’è un terribile crollo dei consumi. Siamo davanti ad un grande cambiamento, nuove abitudini, ma non è finita, anzi!

Guardiamo a cosa è successo nel passato per affrontare il futuro post-virus. 

Come affrontare il post-virus?

Conviene pensare positivo per sfruttare questa “ondata” di cambiamento, la negatività non serveOra è il momento di programmare il nostro restart, da veri informatici. Ora bisogna lavorare molto di più e meglio, impegno, accettazione.

Mai fermarsi e lamentarsi, agire è la via, ora dobbiamo testare la nostra capacità di adattarci al cambiamento.

Io stesso ho notato un aumento di attività in rete, più lettori, più ascoltatori, più follower, … Sto testando nuovi canali per comunicare e monetizzare (patreon), testando nuove strategie (podcast).

Ora bisogna preparare un rilancio del vostro brand, tutti in questo momento si stanno chiedendo cosa succederà dopo.

Una frase mi ha colpito tantissimo:

“Nel terreno dell’insuccesso si piantano i semi del successo”.

shopping in cina

Nel mio “piccolo” sto studiando di più, sto preparando nuovi corsi, sto divorando libri di marketing ed altri libri abbastanza “pesanti”.

Molti dei miei clienti stanno facendo cose che non si sarebbero mai sognati di fare.

Concentriamoci sulle cose che “dovevamo fare” e che per mancanza di tempo non abbiamo fatto.

Concentriamoci sulle cose che possono fare la differenza, realmente.

Il Virus ci ha “regalato” tempo e paura.

Concentriamoci al Made in Italy! Facciamoci conoscere, impegniamoci, riprogrammiamoci. 

Ad esempio guardiamo cosa sta succedendo nei paesi in cui il “virus” si sta placando, guardiamo la Cina. Qui, da noi, le saracinesche sono tutte abbassate, nel resto del mondo tutti chiudono, in Cina ora tutti riaprono.

In rete si parla di “revenge spending”, spendere per vendicarsi. Quando ci sarà la notizia di “zero contagi” cosa accadrà? Effetto rimbalzo post-virus? Spesa per vendetta?

In Cina fuori ai negozi del “lusso” si iniziano a vedere le code. Si legge una voglia di vendetta, voglia di risollevarsi con spese “pazze”, in aumento anche lo shopping consapevole nei più giovani.

È ritornata una voglia pazza di andare al ristorante, viaggiare, festeggiare e fare shopping.

Cosa accadde dopo la Sars nel 2002?

Così come accadde dopo la Sars nel 2002, quando i voli aumentarono del 200%Ma oggi è diverso, abbiamo una realtà diversa, il digital.

Nel 2002 esisteva tutta questa realtà digitale? Assolutamente no.

E noi in questo periodo cosa abbiamo fatto di più? Abbiamo utilizzato più servizi digitali. Dalla consegna dei prodotti alimentari agli acquisti su Amazon, tutto in digitale. Abbiamo utilizzato tante app, web app, siti web, per usufruire di tanti servizi. Insomma abbiamo scoperto un mondo digitale che è diventato ormai parte della nostra vita. Pensiamo un momento allo smart working, una rivoluzione!

Allora concentriamoci, focus e riprogrammiamo il nostro restart! I consumi aumenteranno? Si, pensiamola così, succederà ancora. Ci sono leggi “cicliche” che saranno rispettate. Investiamo il nostro tempo guardando a questa grande opportunità.

Ci sarà il bis di un vero e proprio boom economico.

È ricorda che il mondo ama il Made in Italy, ed i Cinesi più di tutti.

Fondamentale sarà imparare a costruire relazioni con i consumatori. Pensiamo al prossimo futuro in questo modo.

Mi piace.


[Personal Branding Podcast]

Ecco perché si devono utilizzare anche i podcast in questo periodo.

Coronavirus? Quarantena? Utilizza i podcast per parlare ai tuoi clienti. Ecco perché…

Devo creare un canale podcast? Da pochi giorni sto prestando molta attenzione ad alcune novità, sarà tardi? Sarà presto? Vediamo…

Inizio a cercare in rete, news, tutorial, statistiche, …

Cosa noto immediatamente? Un aumento di creazione di canali podcast, ok un bell’articolo ci sta.

Il mio ruolo come “coach creativo“? Scovare le novità e poi stimolare, allenare i miei “clienti” ad usare velocemente e con tanta creatività, nuove tecnologie digitali.

Approfondiamo l’argomento.

Per capire cos’è un podcast basta cercare in google e troverete di tutto e di più.

Come spunto prendo questa indagine Nielsen del 2019 (nel gruppo su facebook “motivazione e personal branding”  troverai il file PDF da scaricare).

Nel 2019 il segmento podcast registra una crescita importante, con 1.8 milioni di ascoltatori in più nell’ultimo anno.

✅ 2018 – 10.3 milioni di ascoltatori;

2019 – 12.1 milioni di ascoltatori di podcast (almeno una volta nell’ultimo anno);

✅ +1.8 milioni rispetto al 2018;

✅ +16% di incremento;

In aumento anche la frequenza di ascolto (in particolare quella settimanale).

✅ il 4% ogni giorno o quasi, incremento quotidiano del 4% con una variazione di 3 punti percentuali;

✅ il 12% ascolta podcast più volte alla settimana, incremento settimanale del 23% con una variazione di 13 punti percentuali;

INTERESSANTE: abbiamo una bella fetta di persone del 36 che non hanno mai ascoltato i podcast;

In aumento la sessione media di ascolto.

✅ il 64% ascoltato almeno una volta nell’ultimo anno, nel 2018 era il 55%;

✅ in aumento rispetto al 2018 l’ascolto medio e la lunghezza media di sessione.

6 intervistati su 10 hanno ascoltato podcast nell’ultimo anno.

I più giovani (18 – 24) sono coloro che usano di più i podcast (heavy users), i tuoi futuri clienti, ovviamente preferendo contenuti gratuiti…

E dove ascoltano prevalentemente i podcast? Il 71% a casa!!!! Ma i giovani anche a scuola/università e in biblioteca.

Ma quali contenuti devi pubblicare come podcast? Quali contenuti sono più attrattivi?

✅ Contenuti originali (attraggono più i giovani 18 – 24 anni);

✅ Programmi radiofonici (attraggono più i “vecchi” 55 – 65 anni);

✅ entrambi;

Il perchè di tutti questi ascoltatori.

  1. Per informarsi;
  2. Per rilassarsi;
  3. Per divertirsi, come intrattenimento;
  4. Per imparare un argomento specifico;
  5. Per riempire i tempi morti;
  6. Per seguire un personaggio famoso;
  7. Per scoprire nuovi contenuti;

Ed ecco il perché di questa crescita!

Da aggiungere anche l’aumento vertiginoso di utilizzo di smart speaker così come si evince da una indagine della società Canalys, risulta che il segmento è cresciuto del 44%.

✅  Amazon avrebbe spedito 10,4 milioni di smart speaker nel Q3 2019;

✅ Google avrebbe venduto “solo” 3,5 milioni di dispositivi;

✅ Baidu ed Alibaba hanno venduto rispettivamente 3,7 e 3,9 milioni di smart speaker;

✅ Distanti invece Xiaomi, con una quota di mercato del 12% con 3,4 milioni di spedizioni;

Quali sono i miei canali podcast?

Ora non mi resta che segnalare i miei canali podcast ed augurarvi buon ascolto.


[Coach Creativo]

Su internet bisogna dare del “tu” o dare del “voi”?

Non si finisce mai di imparare e questa cosa è meravigliosa. Anche io a volte scrivo dando del “voi” e a volte scrivo dando del “tu”… Devo imparare.

Nella tua comunicazione usi dare del tu o del voi? Ci hai mai pensato?

Su internet bisogna dare del tu o dare del voi?

Ci sono molti pareri discordanti sull’argomento: dare del tu o dare del voi. Quando registriamo un video, magari quando scriviamo un post, quando facciamo un podcast, etc.. etc.

C’è chi sostiene che sia meglio dare del “voi” e chi sostiene che sia meglio dare del “tu”.

Una regola potrebbe essere che quando si lavora online si dà del “tu”, perché il web è fatto di relazioni, non pensiamo ad internet come la tv o la radio, internet è altro.

Comunque non esiste una regola precisa, non c’è un’unica verità, decidi tu in base all’effetto che avrai nella tua comunicazione.

Ascoltati, leggiti, e mettiti nei panni di chi ti sta ascoltando. Valuta con le tue sensazioni, ti fa piacere sentirti dare del tu? O preferiresti ascoltare persone che ti danno voi?

Questi sono alcuni criteri che prenderei in considerazione, che ne pensi?.

Per quanto riguarda l’esperienza, di solito chi ti leggerà, chi ti ascolterà, è una persona da sola, perché mi dovrei rivolgere con il “voi”? Se pensiamo ai podcast, ai video, pensiamo che dall’altra parte c’è qualcuno che ti sta ascoltando con le cuffie, perché gli dovrei dare del “voi”?

Il “voi” allontana, il “tu” avvicina, dobbiamo condividere e coltivare relazioni on line. Non è possibile allacciare relazioni durature dando del “voi”, il “vecchio rispetto” on line non va bene.

Sul mio sito posso darti del “tu”, non è un problema.

Se invece ci troviamo a parlare come azienda, quindi con il “noi“, è meglio dare del “voi“.

Ti faccio subito un esempio pratico, pensa al pulsante “invia“, “aggiungi“, etc. già da tempo su internet ti stanno dando del “tu”.

Avviciniamoci dandoci del “tu”.

Qui non siamo in tv, dove abbiamo un presentatore e un pubblico.

Non siamo a scuola dove abbiamo un insegnante che parla ai suoi alunni.

Non va bene, per allacciare relazioni dobbiamo immaginarci in una situazione più intima, devo immaginare che ti sto parlando guardandoti negli occhi, è bello, questa cosa mi piace, non trovi?

Allora darò del “tu”, da ora in avanti.

Secondo me (ed anche tanti esperti) questa è una bella visione.


[Personal Branding]

Come vendere di più con la persuasione subliminale, effetto Camaleonte ed altro…

Nei miei seminari vi ho parlato dell’esistenza di tecniche subliminali e neuromarketing per “vendere di più”.

Cosa significa “tecniche subliminali?”

Sono sistemi usati per trasmettere un messaggio tramite immagini o suoni molto brevi o nascosti che l’individuo non è in grado di percepire in modo consapevole.

Per esempio:
“bevi Coca-Cola”.
Risultato:
Incremento delle vendite (1957)
Oppure effetto priming
Per esempio:
“Esperimento condotto dai proff. Murphy e Zajonc nel 1993”.
Foto di persone accigliate e foto di persone sorridenti.
Risultato:
Valutazione positiva verso i volti sorridenti, con miglioramento dell’umore.
Stiamo attenti ai comportamenti inconsci, utilizziamoli con razionalità per indurre i nostri “clienti” a scegliere noi velocemente.

 


[Coach Creativo]

Io sono fatto così! Una convinzione limitante perchè non conosci la neuroplasticità.

Dopo aver letto questo post non potrai più dire “io sono fatto così”.

Questo video mi ha fatto pensare tantissimo, ha stuzzicato la mia curiosità.

Guardiamolo insieme:

Neuroni

Neuroplasticità in azione.

Ciò che vedete nel video è ciò che avviene ogni secondo in noi, un flusso continuo, i neuroni che si allungano e si ritraggono.

Creazione di connessioni tra le cellule, la capacità di creare nuove connessioni preserva le facoltà mentali.

Da questo movimento nascono i ragionamenti e i comportamenti.

Questo video mi ha fatto pensare, specialmente per l’insegnamento.

Come stimolare l’apprendimento? Come posso far capire che è indispensabile studiare?

Forse ci siamo… Anche se ho sentito spesso questo termine, senza mai approfondire l’argomento, poi un suggerimento di @brillante._.mente

Ed eccoci qui su questo argomento.

Cosa significa Neuroplasticità?

«È la proprietà che consente al cervello di modificare la propria struttura e il proprio funzionamento in risposta all’attività e all’esperienza mentale.»

[Norman Doidge]

Per capire meglio ciò che stiamo vedendo vi elenco alcuni dati numerici e scientifici:

  • un neurone è in grado di ricevere, elaborare e trasmettere impulsi nervosi sia eccitatori che inibitori, nonché di produrre sostanze denominate neurosecreti;
  • ogni neurone ha in media 10.000 connessioni sinaptiche con altri neuroni;
  • le connessioni danno vita all’esperienza e all’apprendimento;
  • nel cervello abbiamo circa cento miliardi di neuroni (86 miliardi);
  • le connessioni sinaptiche ammontano a centinaia di trilioni;
  • la mielina permette il passaggio degli impulsi nervosi;
  • un circuito neuronale mielinizzato ha un funzionamento tremila volte più efficiente di uno non rivestito di mielina;

Il cervello è interconnesso con tutto il tuo organismo ed è il luogo in cui avviene lo smistamento di ogni tipo di input che coinvolga il tuo corpo.

La mente funziona da regolatore delle informazioni che invii al tuo corpo.

Questo movimento accade in tutti e a tutte le età, siamo tutti diversi.

Il cervello di un italiano, un eschimese, un cinese e un francese hanno poco in comune, i loro neuroni lavorano in modo diverso. I cervelli sono differenti, nei processi cognitivi e nel modo di reagire agli stimoli. Il cervello non è sempre lo stesso (prima si credeva di si), non esiste al mondo un cervello uguale ad un altro.

Il cervello cambia con gli stimoli, cambia con l’apprendimento, si può migliorare.

I circuiti cerebrali non sono immutabili ma l’apprendimento può attivare geni in grado di modificare la struttura neurale, lo stimolo ripetuto può attivare anche nuove connessioni tra il neurone sensoriale e quello motorio.

Le esperienze modificano il cervello, sia quelle positive che quelle negative.

Stimoli negativi modificano il cervello in negativo.

Stimoli positivi modificano il cervello in positivo.

Pensate ad un aggiornamento del vostro smartphone, così vale per il cervello.

Neuroni

Sviluppo dei collegamenti tra i neuroni.

Ed ora come possiamo migliorare il cervello? Si può modificare la configurazione del cervello?

Possiamo aggiornare la nostra mente?

Credo proprio di si, ecco come:

  • apprendimento continuo;
  • fare nuove esperienze;
  • uscire dalla “comfort zone”;
  • siate diversi, rompete gli schemi;

Fattori che favoriscono la neuroplasticità (negli adulti) 
Il neurobiologo Daniel Siegel nel libro “Mappe per la mente” (p.8-7) ha indicato almeno 8 fattori che favoriscono la neuroplasticità:

  1. Esercizio aerobico: fare attività fisica può favorire un continuo sviluppo cerebrale;
  2. Dormire bene: un buon sonno per un numero sufficiente di ore consolida ciò che è stato appreso durante il giorno;
  3. Alimentazione sana: acqua e buon nutrimento, fra cui fonti sufficienti di Omega 3;
  4. Relazioni: i legami con gli altri favoriscono il dinamismo e la plasticità cerebrale;
  5. Novità: uscire dal solito tran-tran e cercare nuovi stimoli, essere giocosi e spontanei;
  6. Concentrazione: occuparsi con interesse di un compito alla volta, evitando quindi di fare troppe cose insieme e di lasciarsi distrarre;
  7. Tempo dell’interiorità: dirige la riflessione verso la propria interiorità, concentrandosi sulle sensazioni, le immagini, le emozioni e i pensieri;
  8. Umorismo: alcuni studi preliminari indicano che ridere promuove uno sviluppo sano del cervello;

Fonte: http://www.pensierocritico.eu/neuroplasticita.html

Quindi la seriosità non favorisce la neuroplasticità.