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[News Social Media]

WhatsApp business per PMI ecco cos’è e come funziona

Se sentivate la necessità di avere WhatsApp Business ora è ufficiale! WhatsApp ha lanciato la versione Business. La app di instant messanger più utilizzata al mondo per tenersi in contatto con amici, parenti e gruppi  scambiandosi messaggi, note vocali, documenti, foto e video entra a far parte del mondo delle PMI.

Il messaggio sul blog ufficiale di WhatsApp è il seguente «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende».

Una grande opportunità per velocizzare i canali di comunicazione con la clientela come contatti, informazioni e assistenza ed essere sempre più vicini e attenti alle esigenze del cliente.

WhatsApp Business avrà la stessa grafica della versione standard eccetto che sullo sfondo verde dell’icona ci sarà una B al posto del telefono.

Sul profilo aziendale potranno essere inserite utili informazioni come l’indirizzo, il numero di telefono, l’email.

Si potranno utilizzare risposte rapide per le domande più frequenti, oppure impostare messaggi di benvenuto per presentare l’azienda o qualche offerta, o di assenza per comunicare quando non si è disponibile.

Sarà possibile estrapolare delle statistiche dei messaggi in modo da conoscere meglio la propria clientela ed indirizzare nel modo più proficuo possibile la propria strategia di marketing aziendale.

Gli utenti vedranno la tua attività come account business verificato e sarà un modo per dare maggiore credibilità alla tua PMI.

WhatsApp Business sarà favorita anche dalla recente introduzione di WhatsApp Payments, un modo semplice di effettuare transazioni fra utenti. Un trampolino di lancio per l’e-commerce su WhatsApp!

Da oggi l’app WhatsApp Business è disponibile per il sistema Android in Italia, Regno Unito, Usa, Indonesia e Messico ed è previsto a breve il lancio su iPhone.

 


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[Facebook Social Media]

Cambia l’algoritmo di Facebook per favorire sulla New Feed i post dei propri contatti

Cambia l’algoritmo di Facebook, ce lo comunica un post esplicativo Mark Zuckerberg e ci informa che questo cambiamento favorirà la visualizzazione sulla New Feed di post dei nostri contatti andando a penalizzare quelli delle aziende, lo spam e delle pagina fan.

Facebook favorisce i post con interazioni significative.

In sostanza meno pubblicità e più notizie e aggiornamenti da parte di amici e parenti con i quali si hanno interazioni significative, limitando i contenuti passivi.

Facebook è diventato un social media troppo pieno, spesso di contenuti inutili e spam.

Con questo nuovo algoritmo Zuckerberg vuole dare maggior valore al tempo trascorso del pubblico su Facebook, proponendo sulla New Feed solo contenuti interessanti per l’utente.

La motivazione per cui cambia l’algoritmo di Facebook è per cercare di rendere positiva la permanenza dell’utente sul social. Ci si sentirà più uniti e meno soli, percezioni tali da innalzare la sensazione di benessere.

Verranno mostrati meno contenuti pubblici, inclusi video e post di editori o aziende anche se, agli utenti, sarà concessa la possibilità di impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle pagine di loro gradimento.

Le pagine con contenuti e post in cui gli utenti generalmente non interagiscono o commentano subiranno gravi diminuzioni nella visualizzazione da parte dei fan, mentre le pagine i cui contenuti generano like, commenti e condivisioni subiranno un effetto più blando dell’algoritmo.

Più volte vi abbiamo messo in guardia dal non incentrare tutte le vostre risorse di web marketing su Facebook in quanto soggetto a modifiche unilaterali da parte della sua proprietà.

Diversificate sempre e puntate sul vostro sito web l’unico asset digitale di vostra proprietà!

Una riflessione… Facebook cambia ma l’algoritmo ma perde 3,3 miliardi… cosa sta succedendo?

 


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[Facebook News Social Media Trends]

Utilizzate Facebook ed altri social media per la crescita della vostra azienda, prima che lo facciano i vostri competitors!

Spesso, erroneamente, si ha un’idea dell’utilizzo dei social media come mezzi utilizzati per l’intrattenimento, mentre sono una grande opportunità e uno strumento per la crescita delle Piccole e Medie Imprese.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda

Le Piccole e Medie Imprese in Italia costituiscono il 95% dell’attività produttiva, un tessuto di assoluto rilievo nell’economia nazionale.

È molto importante domandarsi quanto e come l’utilizzo dei social media possa essere una grande opportunità per la crescita e per affrontare le sfide del futuro.

Banca Mondiale, Facebook e Ocse hanno condotto un’indagine internazionale e hanno raccolto una serie di dati che è costantemente aggiornata sullo stato di economia nel quale evolvono le piccole e medie imprese e sulla percezione che esse hanno sulla situazione economica del loro paese e sul loro settore.

Inoltre sono stati approfonditi i metodi in cui le piccole e medie imprese utilizzano il digitale per crescere e per internazionalizzarsi.

La crescita del vostro business è favorita dai mezzi digitali.

Lo studio è partito a febbraio 2016 e ha visto coinvolte 200.000 PMI in tutto il mondo tra cui l’Italia.

1 azienda su 3 afferma di aver potuto assumere più persone proprio grazie alla crescita del proprio business favorita dai mezzi digitali.

Il 70% dei campioni delle PMI intervistata ha dichiarato di aver aumentato le vendite e trovato nuovi clienti grazie alle piattaforme dei social.

il 67% sostiene che i social abbiano dato la possibilità di incrementare le vendite all’estero.

I social e, più in generale il web, garantisce un trattamento equo ed una crescita equa di tutte le aziende perché consente alle piccole aziende di internazionalizzarsi e di mettersi al livello delle grandi.

Gli strumenti forniti dai social sono semplici da utilizzare e possono fornire un infinito motore di crescita.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda, anche se si nota ancora una certa reticenza e una mancanza di cultura su Social Media Marketing da parte delle Piccole e Medie Imprese, dovuta anche ad una scarsità di risorse fisiche ed economiche da poter investire in questo settore.

Necessaria è la formazione (se volete qui abbiamo una buona opportunità per voi, non perdetela) per poter potenziare la propria strategia di comunicazione e produrre contenuti interessanti e accattivanti per poter espandere il proprio business.

Aspetti fondamentali sono:

  1. la conoscenza del cliente;
  2. conoscenza dei suoi bisogni e comportamenti;
  3. lo studio dei competitor per capire quali siano gli elementi chiave che li abbiano fatti crescere sul mercato;
  4. il mettere a conoscenza il pubblico delle proprie peculiarità e punti di forza.

I cambiamenti epocali hanno un costo ed è necessario un lavoro ed un impegno da effettuarsi in sinergia con proposte e incentivi da parte dello Stato, in modo da consentire alle Piccole Medie Imprese che hanno voglia di crescere e di investire le proprie energie nell’utilizzo dei social media.

Fonte: The Future of Business Survey


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[Instagram]

Novità su Instagram: sondaggi nelle storie!

Instagram cresce sempre di più ed oggi abbiamo circa 800 Milioni di utenti attivi e non solo iscritti.

Le Stories sono la parte più interessante di Instagram quindi bisogna pianificare subito una nuova Strategia su Instagram per integrare l’utilizzo delle Stories.

Sondaggi sondaggi nelle storie!

Introdotto oggi una adesivo interattivo nelle Storie di Instagram. Questo adesivo ti permetterà di fare domande e di vedere i risultati mentre è aperto il voto. L’autoadesivo si chiama “poll” e si può mettere ovunque si desideri, si può scrivere la domanda e personalizzare anche le scelte del sondaggio.

Dopo aver condiviso il tuo sondaggio, i tuoi amici e seguaci possono iniziare immediatamente a votare e vedere i risultati in tempo reale.

Una volta che qualcuno vota sul sondaggio potrà vedere quale scelta è in testa, gli ultimi risultati saranno visibili anche quando i tuoi amici guarderanno la storia.

Altre novità qui: https://t.me/imaginepaolocoach


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[Facebook News]

Se non paghi non esisti. Da gennaio cala del 20% la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook.

Ti sarai accorto che, pubblicando un post sulla tua pagina di Facebook, la visibilità organica non è più quella che ottenevi qualche tempo fa.

Come cambia la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook?

Che cosa è successo? Ormai dal 2013 Facebook riduce la visibilità dei contenuti organici a favore di quelli a pagamento, ma da una ricerca di Buzzsumo risulta che da gennaio ad oggi il calo della reach organica abbia raggiunto addirittura il 20%.

La maggior riduzione di visibilità è quella di post contenenti link e immagini, mentre i video hanno sofferto meno la riduzione e, attualmente, sono quelli che hanno il doppio di visibilità rispetto ad ogni altro contenuto.

La motivazione di questa diminuzione è dovuta a molti fattori. Una di essi è sicuramente il News Feed Algorithm che si occupa di smistare le 1500 possibili notizie per ogni utente in modo da offrirgli ciò che è più appetibile ed interessante per lui.

Facebook inoltre ha individuato un sistema che premia i contenuti autentici e di qualità riducendo la visibilità di annunci pubblicitari, riciclati, bufale o acchiappa click, così come i collegamenti a pagine non ottimizzate per dispositivi mobili.

La riduzione della visibilità dei post organici non è una novità, ma la notizia preoccupante è la velocità del crollo in un tempo così breve.

Ciò ci porta a dover produrre contenuti sempre più interessanti e di alta qualità, prediligendo i post che contengono video o dirette e ci obbliga a dover prendere in seria considerazione la sponsorizzazione a pagamento dei post per poter raggiungere un gruppo di utenza selezionato e interessato al nostro brand.


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[Facebook News Social Media]

Siti lenti fuori (o quasi) da Facebook. Ecco cosa accadrà

Siti lenti addio

I siti lenti hanno ormai vita breve per la visibilità su Facebook e su Google.

Facebook ha annunciato che limiterà la visibilità sulla New Feed dei siti che presentano lento caricamento, o che non sono ottimizzati per dispositivi mobili.

Nuovo algoritmo di Facebook

Facebook è sempre attento alle esigenze dell’utenza al fine di ottimizzare l’esperienza di navigazione sul social network e ha riscontrato che se il tempo di attesa per caricare un sito è troppo lungo le persone abbandonano ciò che stavano facendo.

Con il nuovo aggiornamento previsto per i prossimi mesi, gli sviluppatori di Facebook faranno in modo che venga privilegiata la visibilità di notizie che verranno caricate rapidamente, a scapito di siti lenti.

Come già fatto in precedenza da Google, l’obiettivo di Facebook è quello di offrire all’utenza un servizio sempre migliore.

Come viene misurata la velocità del sito web?

La velocità del sito sarà misurata tenendo conto del tipo di dispositivo utilizzato e della rete mobile o wi-fi in uso.

Per testare il proprio sito Google ha messo a disposizione un servizio che consente di verificare la velocità di caricamento: Test your mobile speed.

Corri ai ripari

Se il tuo sito è lento o non è ottimizzato per dispositivi mobili è venuto il momento di correre ai ripari per non rischiare di sparire dal web.

Puoi contattarmi per una consulenza a riguardo e per studiare insieme le strategie migliori per rendere la tua presenza al top delle ricerche organiche di Google.


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[Social Media]

I tuoi prossimi clienti sicuramente faranno parte della Generazione Z.

Perchè parlare della Generazione Z? Perchè saranno i vostri prossimi clienti!

Generazione Z: iGen, Post-Millennials, Centennials, o Plurals. Sono i nati dopo i Millennials, ovvero i nati dalla seconda metà degli anni novanta o dagli inizi del 1995 fino al 2010. In questo momento a causa della grave recessione stanno vivendo una sensazione di instabilità e insicurezza.

Generazione Z: chi sono?

Generazione Z - come acquistano

Uniquely Generation Z What brands should know about today’s youngest consumers

La generazione Z comprende i ragazzi tra i 19 e 21 anni, sono i ragazzi nati con la tecnologia a portata di “pannolino”, rappresentano la nuova frontiera dei consumatori, generazione che presenta caratteristiche ben precise e fortemente in aumento.

A dispetto della loro giovane età hanno un grande potere sulle decisione in merito agli acquisti in famiglia e non solo. I Gen Zers, Generazione Z, nascono intorno agli anni ’90 e sono più di due miliardi.

Rispetto alla generazione che li ha preceduto, ovvero i Millennials, loro nascono in un’era totalmente digitale, sono completamente immersi nel mondo virtuale che percepiscono sin da subito come naturale e scontato.

Come acquistano?

Sono socievoli e capaci di gestire la vita virtuale e quella reale con estrema padronanza. I loro acquisti passano al vaglio di una attenta ricerca in rete, ma come dimostrano i sondaggi il 98 % dei Gens Zers acquista nei negozi reali e poco dai negozi on line, questo sottolinea il loro pragmatismo e senso del reale. In famiglia possiedono grande credibilità tanto da influenzare gli acquisti di tutti i membri del nucleo familiare.

Il mercato mondiale ha già iniziato a prendere fortemente in considerazione i loro gusti ed esigenze per essere in grado di soddisfare le loro aspettative. L’IBM Institute for Business Value (IBV) ha condotto un’indagine globale su 15.600 Gen Zers di età compresa tra 13 e 21, indagando a fondo così gusti e preferenze di questi nuovi attenti e scaltri consumatori.

Generazione Z: acquirenti molto intelligenti e attenti.

Nonostante la loro giovane età i Gen Zers sono una generazione di acquirenti molto intelligenti e attenti.

Sin da piccoli questi ragazzi sono avvezzi ad utilizzare la rete per qualsiasi tipo di esigenza e bisogno in rete, iniziano con i giochi quando sono piccoli, passano poi ai loro cartoni preferiti o la loro canzone che tanto li diverte da youtube, continuano poi con curiosità su cose che ascoltano o sentono dai grandi in maniera troppo generica per loro, e così iniziano a sviluppare quella tendenza di essere autosufficienti nel cercare risposte.

Così anche i loro acquisti sono influenzati e determinati dal loro naturale rapporto con la rete. Prima di acquistare qualsiasi prodotto, consultano tutte le possibili informazioni , le recensioni, le descrizioni del prodotto e le valutazioni riguardo ai venditori.

Sono acquirenti intelligenti, capaci di scegliere nel vasto mare delle rete le cose importanti ed essenziali. Anche se il potere di acquisto è limitato i Gen Zers però influenzano in maniera decisiva le scelte di acquisto dei propri familiari più anziani.

Con le loro conoscenze digitali ispirano fiducia e diventano i consiglieri dell’intero nucleo familiare. In virtù della loro capacità di muoversi tra gli infiniti prodotti il mercato deve necessariamente riuscire ad assecondare le loro esigenze riuscendo ad individuare ciò che per loro è indispensabile e sapere come questi ragazzi amano impegnare il loro tempo libero.

Sono esigenti?

L’uso che fanno delle rete li obbliga ad essere estremamente esigenti nei confronti della tecnologia. L’87% dei GZ ha accesso ad internet ad alta velocità, il 66% invece utilizza più di un dispositivo alla volta.

La maggior parte dei ragazzi si dimostrano poco favorevoli ad utilizzare applicazioni difficili e sofisticate, meglio applicazioni semplici che gli assicurano ulteriore velocità di tempi.

Si sono dimostrati poco pazienti e poco tolleranti per guasti ed errori del sistema. Nella scelta quindi dei prodotti che degli strumenti da utilizzare fattori determinanti sono qualità, disponibilità e valore del prodotto. Queste tre caratteristiche determinano la loro scelta di una marca a dispetto di un’altra.

Più di 2 miliardi di ragazzi dichiarano di stare al cellulare mediamente 5 ore al giorno!

Il rapporto con il mondo reale

Generazione Z - Tempo speso

Uniquely Generation Z What brands should know about today’s youngest consumers

La generazione Z è sempre online oppure offline, sono sempre connessi e abituati ad avere tutto 24h/24h. Per loro comunicare e socializzare è molto importante, la loro comunicazione è cambiata molto rispetto alle generazioni precedenti.

Oggi comunicare e socializzare assume anche qui aspetti molto più snelli e veloci. Attraverso una semplice foto posso raccontare un viaggio, una giornata trascorso in un luogo particolare.

Nei loro stati che pubblicano sui vari social posso raccontare un dispiacere, una gioia oppure esprimere il loro dissenso o consenso. In base a sondaggi effettuati su un vasto campione molti ragazzi utilizzano soprattutto smartphone e dichiarano di stare al cellulare mediamente 5 ore al giorno.

Le donne prevalentemente chattano invece i maschi trascorrono molto più tempo a giocare sui loro dispositivi. Altri invece impiegano il loro tempo in rete per acquisti o per informarsi e imparando cose nuove.

Sono molto informati

Sono quindi ragazzi che attraverso la rete si tengono informati attraverso notiziari su eventi globali turbolenti. Seguono attentamente la recessione, il terrorismo e gli attacchi cibernetici.

Le scuole oggi forniscono insegnamenti sui rischi e i pericoli del cyberspazio imparando così quanto importante sia la loro privacy e la loro sicurezza, tutelando se stessi da possibili e probabili incidenti.

I Gen Zers sono prudenti circa la condivisione di informazioni personali sensibili online.

Meno di un terzo ha dichiarato di essere a proprio agio condividendo dati personali diversi da informazioni di contatto e cronologia degli acquisti

Via: https://www-01.ibm.com/common/ssi/cgi-bin/ssialias?htmlfid=GBE03799USEN&

Generazione Z - Inforgrafica

Uniquely Generation Z What brands should know about today’s youngest consumers


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[Facebook Social Media]

Come collegare un gruppo alla tua pagina Facebook, e tanto altro ancora…

I gruppi, una meravigliosa risorsa di Facebook

Oggi impareremo “come collegare un gruppo alla tua pagina Facebook” e tante altre novità sui Gruppi di Facebook.

Prossimo obiettivo di Facebook: unire le persone.

Crea un gruppo se vuoi riunire più utenti sullo stesso tema, pensa un bel nome, cerca se il gruppo esiste già e nel caso non fosse già presente, crealo subito! Un bel gruppo è indispensabile per rafforzare il tuo brand.

Ti ricordo che puoi iscriverti fino a un massimo di 6.000 gruppi.

Le caratteristiche più importanti dei Gruppi sono:

  • Varie possibilità di condividere:
    • Link;
    • Foto;
    • Video;
    • Video in diretta;
    • File e documenti;
    • Sondaggi;
    • Vendere qualcosa;
    • Consigli;
    • Album fotografici;
    • Creare documenti;

  • hai la possibilità di scegliere tra diverse opzioni di privacy:
Pubblico Chiuso Segreto
Chi può iscriversi? Chiunque può iscriversi o essere aggiunto o invitato da un membro. Chiunque può chiedere di iscriversi o essere aggiunto o invitato da un membro. Chiunque, ma deve essere aggiunto o invitato da un membro
Chi può visualizzare il nome del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere chi appartiene al gruppo? Chiunque Chiunque Solo i membri attuali
Chi può vedere la descrizione del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può visualizzare i tag del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può visualizzare il luogo del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere i post che pubblicano i membri del gruppo? Chiunque Solo i membri attuali Solo i membri attuali
Chi può trovare il gruppo nelle ricerche? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere le notizie riguardanti il gruppo su Facebook (ad es. nella sezione Notizie e nelle ricerche)? Chiunque Solo i membri attuali Solo i membri attuali

I vantaggi tangibili di un gruppo sono:

    • risulta più informale riducendo le distanze tra voi e i membri;
    • nel breve termine gode di una velocità di espansione maggiore rispetto alle pagine ;
    • la creazione di gruppi a favore dell’utilizzo di un prodotto, ad esempio, genera movimento e chiacchiere;
    • può essere utilizzato per sondare il mercato;

We have a responsibility to do more.

— Facebook CEO Mark Zuckerberg

Tra le tante novità sui Gruppi di Facebook finalmente in arrivo in Italia Group Insight


Facebook ha intenzione di migliorare l’utilizzo dei Gruppi, infatti sono in arrivo molte novità:

 

 

  • Group Insights: statistiche dei gruppi;
  • Integrazione con le Pagine Fan;
  • Topics verticali;
  • Programmazione dei Post;
  • Ads;
  • Segnalazione di Gruppi favoriti;

I gruppi saranno le nuove Pagine Fan!

Come collegare un Gruppo Facebook alla Pagina Facebook

Primo step: vai sulla tua Pagina Facebook e cerca la voce “Gruppi” nel menu a sinistra se no la trovi bisogna attivare la TAB così:

Clicca su “impostazioni” e poi “modifica pagina“:

 

Successivamente clicca su

E poi seleziona la TAB “Gruppi” così

Attivare la tab…

Successivamente puoi collegare i tuoi gruppi alla pagina fan o crearne di nuovi:

Cosa cambia quando abbiamo fatto questa operazione?

  • Una nuova voce nella pagina Facebook a sinistra, cliccandoci vedrai i gruppi collegati alla pagina;
  • Nei gruppi collegati avrai questa dicitura:

  • Anche la pagina Facebook è impostata come amministratore del gruppo;
  • Puoi commentare usando la pagina Facebook oltre al profilo personale;
  • Avrai nelle notifiche della pagina Facebook le attività dei tuoi gruppi collegati;

Bene ora non ti resta altro che seguire questa procedura e condividere con i tuoi amici questo articolo.

Buon lavoro e crea il nuovo.


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[Facebook News]

Facebook, aggiornamenti importanti dalla conferenza FB8 2017.

Mark Zuckerberg ha aperto la conferenza centrando l’attenzione su Facebook Messenger che ad oggi è la prima piattaforma di Realtà Aumentata.

Altre sono state le novità del F8 2017, evento annuale presso il McEnery Convention Center di San Jose, in California. Evento in cui circa 4000 sviluppatori si sono uniti per esplorare il futuro della tecnologia.

Ecco tutti gli aggiornamenti di F8 2017:

Leggi tutti gli aggiornamenti


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[Facebook Social Media]

Quasi tutto su L’Assistente Virtuale di messenger.

Facebook annuncia un assistente virtuale disponibile in Messenger, siamo in piena intelligenza artificiale.

Oggi (06/04/2017) disponibile per tutti gli utenti Messenger negli Stati Uniti, poi esteso per tutti i paesi.

Noi aspettiamo e ci prepariamo.

Ovviamente M sarà in latente, impara silenzioso, e appena potrà vi suggerirà qualcosa per migliorare la discussione.

Ma cosa potrà suggerire M?

  • L’invio di adesivi;
  • Inviare o richiedere denaro;
  • La condivisione della posizione;
  • M può suggerire di creare un Programma;
  • Avvio di un sondaggio (solo in conversazioni di gruppo);
  • M può suggerire un mezzo per andare da qualche parte (Lyft o Uber).

M impara: più lo si utilizza, più M ci può aiutare.

Questo è solo l’inizio per M… aspettiamoci di vedere il nuovo, 1 miliardo di persone che usano Messenger ogni mese vedranno cose inimmaginabili.


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[Facebook News Social Media]

Storie, Stato, Messenger Day. L’attacco a SnapChat per la conquista del dominio dei Social.

Il gigante Golia signore incontrastato di Facebook, dopo aver fagocitato Whatsapp e Instagram, è partito all’attacco di Snapchat, per avere i dominio su tutti i social!

Naturalmente stiamo parlando del gigante Mark Zuckerberg e delle “Storie”, lanciate inizialmente solo su Instagram e poi estese a Whatsapp, Facebook e Messenger.

Si tratta di una modalità di caricare foto o video arricchiti da scritte, disegni o emoticon, che rimangono a disposizione per 24h, un buon sistema per guadagnare spazio sugli affollatissimi server con contenuti a tempo.

Chiaramente il mago dei social vuole assicurarsi il seguito di tutte le fasce di età.

I dati di Sprout Social hanno evidenziato che Facebook è un social frequentato per la maggior parte dalla Generazione X (utenti dai 35 ai 54 anni) con una percentuale del 64,7%, seguono utenti di con un’età maggiore di 55 anni con una percentuale del 55%.

I giovani, i Millennials, o generezione Z (età compresa tra i 18 e 34 anni) preferiscono facebook solo per il 33% spostando il loro interesse su altri social come SnapChat , Instagram o Wechat.

Inoltre rumors di questi giorni dicono che SnapChat, dopo l’arrivo in borsa, voglia presentare una proposta di acquisto per Twitter. Una mossa che sconvolgerebbe gli equilibri dei social, mettendo a dura prova la stabilità di Zuckerberg.

Ecco quindi la ricerca di riuscire ad essere accattivanti anche per la generazione Z con l’aggiunta delle Storie su Whatsapp che prendono il nome di Stato e su Messenger.

Messenger Day

L’ultima nata è Messenger Day, ossia il racconto della giornata attraverso foto e video modificati con cornici, messaggi, filtri o effetti della durata di 24 ore e che possono essere mostrati a tutti o ad utenti selezionati. La pubblicazione viene poi mostrata in alto sulla home di Messenger, dove si può condividere e controllare chi l’ha visualizzata. 

La battaglia per il predominio sui social si fa sempre più dura e l’utenza è sempre più esigente e pronta a cambiare chi vincerà?


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[News Social Media]

Social media manager. Chi è? Cosa fa? Perché è necessario per la tua azienda?

Social Media Manager, una professione per molti sconosciuta e per altri minimizzata.

Una figura sempre più presente e necessaria per far decollare un’azienda sul Web.

Ma chi è esattamente il Social Media Manager?

E’ un professionista che si occupa di gestire i contenuti di un’azienda sui social e sul web per fare in modo che questa venga trovata dai potenziali clienti.

Il Social Media Manager deve avere conoscenza delle principali piattaforme social, sul loro uso e sull’interpretazione e l’analisi degli Insights. Deve avere una buona capacità di scrittura, corretta e di facile lettura, un giusto e mirato utilizzo degli hashtag, quando necessari.

Una professionalità che deve essere sempre al passo con le nuove tendenze riuscendo a carpire, prima degli altri, quali siano gli argomenti più interessanti e attinenti al target dell’azienda per coinvolgere pubblico.

Dovrà avere competenze tecniche su come lavorare su immagini, video, testi e musica, facendo molta attenzione ai diritti di copyright e proponendo sempre contenuti nuovi ed inediti.

Oggi vogliamo parlare della figura del Social Media Manager con Caterina, libera professionista che da anni ha comprovata esperienza in Web Content Management, Social media Management, Social media Strategy, SEO Strategy.

Domanda: In cosa consiste il tuo lavoro?

Caterina: Creo contenuti sui siti, blog e piattaforme social tali da attirare clienti per il target delle aziende.

Domanda: sembra facile…

Caterina: Si sembra…in realtà non lo è. Dato l’utilizzo di massa dei social e del web, spesso questa professionalità viene minimizzata e pensata alla portata di tutti. In realtà è necessario un grande studio, una formazione continua ed una capacità di tenersi sempre aggiornati ai cambiamenti, osando il nuovo. Non c’è improvvisazione, è necessario creare piani redazionali per pubblicare immagini, video o testi accattivanti che riescano a catturare l’attenzione del pubblico. Vietato copiare! Non solo per il pericolo di incorrere in problemi legati ai diritti di copyright, ma anche per evitare le penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Forse il gestore del sito da dove avete “rubacchiato” la foto o il testo non se ne accorgerà, ma Google sì, e vi porterà in basso alle posizioni dei motori di ricerca.

Domanda: Come hai iniziato questa professione?

Caterina: Un po’ per caso, un po’ per necessità, un po’ per fortuna… Ho lavorato per molti anni come responsabile marketing e distribuzione nel settore auto poi… ho dovuto reinventarmi. La fortuna è stata nel trovare persone speciali che hanno creduto in me. La prima Paolo Franzese che mi ha proposto questo tipo di lavoro. Da questa proposta ho iniziato a studiare, giorno e notte, sperimentando, provando strategie… poi il mio primo cliente: Cira Lombardo che mi ha dato grande fiducia affidandomi la gestione del suo blog. Da questo punto di partenza ne sono arrivati molti altri fino a farmi divenire una vera libera professionista freelance.

L’importante è credere che si può fare!

Domanda: cosa ti piace del tuo lavoro?

Caterina: il poter utilizzare la creatività legata al web e agli strumenti tecnici di analisi. La dinamicità di questa professione dove non c’è mai un punto di arrivo

Domanda: cosa non ti piace del tuo lavoro?

Caterina: non mi piace che molti si proclamino esperti di questa professione con troppa leggerezza. Non basta saper scrivere un post su facebook o scattare qualche foto per Instagram per essere un Social media Manager. Mi scontro spesso con “consigli” completamente errati e che vanno contro la buona reputazione di una azienda sul web.

Domanda: perché il Social Media Manager è necessario per una azienda?

Caterina: l’attività sui social fatta in modo corretto garantisce all’azienda grande visibilità, creando per essa un’identità personale ed una reputazione web. Il social Media Manager deve essere scelto con molta attenzione. Non affidatevi all’amico, o al cugino che “smanettano su facebook”. Pensate al Social Media Manager come se doveste scegliere il miglior luminare per una difficile operazione chirurgica.

Domanda: come si diventa social media manager?

Caterina: sono necessarie doti di creatività, strategia e immaginazione, oltre alle competenze tecniche di uso dei social, del web e degli strumenti informatici. La formazione è continua, il web è movimento e non ci si deve mai fermare. Poi l’esperienza si fa sul campo, sperimentando strategie in modo personale.

Ringraziamo Caterina per questa breve intervista. Ora abbiamo sicuramente le idee più chiare sulla figura professionale del Social Media Manager.