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[Coach Creativo]

Come ottenere traffico grazie al “passa parola”

Negli ultimi tempi Facebook, come altri social networks, offrono un ottimo campo per il Marketing Virale, questo è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta le capacità comunicativa di pochi soggetti per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali.

Per far si che un “Contenuto” della vostra pagina Facebook, Twitter eccetera diventi virale ci sono degli step fondamentali da seguire:

  1. Assicurati che il contenuto sia molto interessante e che possa andare a “colpire” l’attenzione di molti utenti;
  2. La tua pagina di Facebook, Twitter, etc… deve essere sempre attiva, pubblica notizie interessanti, informati su cose che accadono nel mondo, che possono essere perse dalla sezione news di Google, oppure con altri contenuti;
  3. Fai in modo che alcuni utenti siano dipendenti dalla tua pagina in modo che qualsiasi genere di news, foto, video, contenuto sia condiviso dall’utente che visita la pagina garantendo così da una parte la condivisione virale, il fine è espandersi sempre di più con il passaparola;
  4. Prestate attenzione alle parole chiave e tag che ci permetteranno di andare a raggiungere utenti che magari stanno cercando su Google qualcosa di inerente;
  5. Cercate di interessare le celebrità, gli influencers, innescando una loro condivisione;
  6. The last but not the least sono i contenuti che non devono diventare noiosi ad esempio ogni tanto si potrebbe postare qualcosa di divertente che faccia ridere l’utente in modo che quest’ultimo lo condivida e che i suoi amici, follower lo condividano a loro volta. Oppure avviare un contest, i concorsi sono un ottima forma di viral per la vostra pagina infatti questo attirerà l’attenzione di nuovi utenti.

Certo fare Viral Marketing di certo non è facile ma grazie a questi piccoli ma utili consigli si può arrivare ad avere sia un ottimo traffico sulla propria pagina, sia una serie di utenti che dipendono dalla pagina e condivideranno i vostri contenuti e quindi creeranno una grande quantità di traffico.


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[Coach Creativo]

Google Web Designer: Siti e applicazioni in HTML5

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Google web Designer: Crea siti e applicazioni web in HTML5

Google non finisce mai di stupirci, la società colosso della contea di Santa Clara infatti, pare che stia per lanciare nei prossimi mesi, un nuovo tool che dà la possibilità di creare siti e applicazioni web in HTML5 gratis. L’uscita dell’applicazione è stata annunciata stamattina con un post sul pubblicato sul blog DoubleClick. Google Web Designer potrà ritornare molto utile alle sia alle agenzie che a privati, che si occupano di web design e sviluppano annunci pubblicitari in rete.

Google Web Designer sarà superiore agli altri competitor come Wix o Squarespaces?

Non ci resta che attendere, ma conoscendo Google sicuramente ci sarà un passo in avanti per quanto riguarda l’utilizzo di HTML5 con molta semplicità e cura nei dettagli.


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[Coach Creativo]

SEO & Internet Marketing che tattiche avete utilizzato?

 Come si adattano SEO e INBOUND MARKETING:

 

I dati di questo grafico mostrano che tutt’oggi il blogging è una tattica ancora valida per quanto riguarda la SEO, questa notizia può sembrare strana, poiché smentisce un po’ chi nel blogging non aveva più fiducia, dando soltanto importanza ai social network.

I marketer e i loro team come lavorano?

Quasi il 90% degli intervistati ha riferito che i singoli venditori o i loro team lavorano con i blog.

comelavoranovenditori

 [HubSpot]

INBOUND vs PAID MARKETING:

Sempre più diffusa la pratica dell’inbound marketing, come ad esempio la pubblicità di una società attraverso blog, podcast, video, eNewsletter, SEO e social media marketing. Nonostante la grande diffusione dell’inbound, ci sono ancora moltissime aziende legate alle forme più tradizionali di marketing il c.d. “Paid marketing”, come ad esempio Google AdWords.

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 [HubSpot]

QUALI TATTICHE USARE PER FARE MARKETING?

Nell’ultimo anno quale dei seguenti avete utilizzato voi o la vostra azienda?

Il risultato dell’indagine afferma che tra le tecniche di marketing più utilizzate nell’ultimo anno, al primo posto ci sono i social, con la creazione di un profilo o di una pagina aziendale, con una percentuale quasi dell’80%.

quali tattiche

Molto lavoro sulla velocità di pagina Google + rel= canonical

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 [HubSpot]

Molta importanza viene data anche all’analisi dei contenuti, blogging e local SEO

DATI DEL SONDAGGIO SEO INDUSTRY:

Il sondaggio di SEOmoz è stato eseguito con un’indagine su 4.431 intervistati di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda dal 21 marzo al 18 maggio 2012. Di seguito il grafico dei salari annuali di dipendenti di agenzia e in-house marketer. Generalmente i compensi dell’ in-house marketer sono maggiori.

STIPENDI ANNUALI:

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 [HubSpot]

MARKETING SPECIFICO VS MARKETING GENERICO

La divisione del crescente marketing generalizzato e quella del marketing specifico è quasi uguale, ma nel complesso ci sono più marketer che si concentrano su quello generalizzato.

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 [HubSpot]

TIPI PIU’ CONOSCIUTI DI CONTENT MARKETING

La percentuale più alta su che tipo di content marketing inbound viene prodotta, è stata quella del blog, ancora una volta al primo posto! Seguita subito dai social come ad esempio “Facebook e Twitter”.

tipipopolaricontentmarketing

 [HubSpot]

Previsioni future:

Cosa ne pensi di queste tendenze sul settore?

Il mobile cambierà il modo di fare marketing e Facebook dominerà il settore del sociale?

previsionifuture [HubSpot]

 

Correlazioni tra le azioni dei social ed i link:

Aumenta l’influenza di Linkedin!

Analizzando tutti e tre i tipi di rete, a sorpresa la forza della relazione più forte è stata per linkedin. Nonostante linkedin possa essere la scelta meno ovvia per le attività di condivisione, viene considerato ancora molto importante per quanto riguarda le attività di markering e SEO.

 

Correlazione

 


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Google+ big up!

Generalmente sul web l’ingresso di un nuovo social network è visto sempre con molta diffidenza da chi è fedele ai classici come Facebook. Inizialmente anche Twitter fu accolto come un progetto che voleva imitare il competitor creato da Mark Zuckerberg, e ciò sta accadendo o meglio stava accadendo anche con Google+, il nuovo social introdotto da google. Il 28 giugno 2011 fu lanciato in fase sperimentale, ma dopo circa due settimane la piattaforma aveva già dieci milioni di utenti registrati, cifra che poi e stata aggiornata al 6 dicembre 2013, con l’annuncio di ben 500 milioni d’iscritti con 135 milioni di utenti attivi, numero destinato a salire visto che a gennaio 2013 ne contava 343 milioni.

Google plus il vero Social ?

L’introduzione di numerosissime novità hanno rappresentato delle caratteristiche distintive che hanno aiutato il social a farsi spazio tra gli altri e posizionarsi ai vertici. Il progetto fonda i suoi punti di forza nella condivisione multimediale di video e immagini, con una qualità e semplicità, rendendone piacevole l’utilizzo. Tra novità introdotte e mai viste prima c’è la possibilità di riunirsi in delle vere e proprie stanze virtuali tramite la funzione “Hangout” dove è possibile parlare tramite microfono o web cam  e condividere media con tutte le persone che ne fanno parte. Un vero è proprio passo in avanti per quanto riguarda il concetto di social network.

Un’altra importante novità riguarda “Sparks”, una funzione che adatta, quanto più  possibile Google plus ai nostri gusti e interessi, la caratteristica è quella di creare una serie di feed di nostro interesse semplicemente indicando l’argomento che noi seguiamo di più, e google caricherà automaticamente articoli e video trovati sul web per la nostra visione

Per quanto riguarda l’organizzazione dei contatti e davvero molto efficace, infatti, possiamo suddividere i nostri contatti in cerchie “circles” in modo tale da creare delle vere e proprie liste personalizzate se non ci dovessero bastare le solite voci di default che comunque ci sono sempre suggerite come amici, familiari, conoscenti, persone che segui e colleghi.

Quest’ultima funzionalità descritta può ritornare molto utile anche a professionisti che operano nel social media marketing, poichè grazie alle cerchie è possibile suddividere ad esempio, nuovi clienti, clienti attuali e clienti passati.

Google+ è disponibile anche nella versione mobile, sia per iphone che per android, presentando un’interfaccia molto interattiva e semplice da utilizzare, rendendo un piacere l’utilizzo di questo social che sta crescendo in modo da metter paura ai grandi che dominano la scena già da qualche anno.

 

Anche Google+ come abbiamo detto dà spazio ai professionisti e alle aziende, con la possibilità di creare pagine aziendali in modo da dar visibilità alla propria attività o marchio. Adesso andiamo a vedere come creare una pagina per la nostra azienda in pochi e semplici passaggi.

Per creare una pagina come prima cosa bisogna possedere un account al social google plus, dopo essersi loggati, basta cliccare in alto a sinistra sul tasto home dove si aprirà un menù a tendina nel quale basterà cliccare “Pagina” e successivamente in alto a destra “Crea pagina”.

Nella prima fase occorre selezionare la tipologia di attività per la quale vogliamo creare la nostra pagina, possiamo scegliere tra le opzioni di base che ci offre Google come “attività locale”, ad esempio per un albergo o ristorante. “Prodotto o marca” che potrebbe ritornare utile ad attività che si occupano di abbigliamento o servizi finanziari. “Azienda o istituzione” per creare pagine legate ad imprese, istituzioni o organizzazioni, e “arte sport e intrattenimento” per  metter sù una pagina sportiva o legata alla musica. Ma se nessuna di queste opzioni dovesse soddisfarci possiamo scegliere “altro” e inserire noi il nome della categoria che riteniamo più opportuno alla nostra attività. Per poter completare questa prima fase, dopo la scelta del tipo di attività Google ci chiederà di inserire le informazioni, generiche e di contatti riguardanti l’azienda, fatto questo passiamo allo step successivo. La seconda fase prevede il caricamento di un’immagine o logo aziendale e successivamente proprio come Facebook c’è l’inserimento della foto di copertina. Per quanto riguarda le misure sono (200×200) pixel per il logo e (940×180) per l’immagine della copertina.

Come ultimo passaggio c’è il completamento delle informazioni riguardanti la nostra impresa, questo è un passaggio da non trascurare, in quanto utilizzando parole chiave specifiche del nostro settore, Google+ andrà a creare una tematizzazione in modo tale da rendere più facile la ricerca della nostra azienda all’interno del social.


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Google Earth 7.1 supporterà il device Leap Motion


Con l’aggiornamento di Google Earth alla versione 7.1 viene introdotto dal colosso di Mountain View il supporto per il nuovissimo device dell’azienda Leap, il Leap Motion, che dovrebbe entrare in commercio a metà maggio.

Ovviamente l’azienda Leap ha già provveduto a distribuire, a un gruppo di sviluppatori, il kit di sviluppo dedicato in modo che al lancio del device ci sià già una vasta gamma di software in grado di farvi utilizzare al meglio il Leap Motion.

Nel frattempo grandi aziende come Autodesk, Corel e Disney sono al lavoro per integrare le API, application programming interface, di Leap Motion ma non solo anche ASUS si prepara ad un aggiornamento hardware nei suoi prodotti All-in-one per accogliere al meglio il nuovo device.

Che dire speriamo di provare al più presto questo fantastico Leap Motion per darvi una mia opinione a riguardo!


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In arrivo gli occhiali social: Google Glass

Dopo l’annuncio di Google Glass l’intero web è letteralmente impazzito per questo nuovo “PC indossabile” di casa Google. Infatti esso è stato il primo a lanciare sul mercato questo nuovo tipo di PC, se così lo vogliamo definire, gestibile sia con la voce che con il proprio occhio. Il video sotto vi chiarirà le idee su device di cui stiamo parlando.

Moltissime indiscrezioni per quanto riguarda l’hardware utilizzato per comporre il dispositivo sono passate per il web nei mesi scorsi quando ancora non si sapeva niente di questi meravigliosi occhiali ma ovviamente solo Google poteva dare sentenza di quello che realmente è stato implementato nella soluzione, cosa che è stata annunciata nei giorni scorsi.

Le specifiche fornite da Google per i Google Glass Explorer Edition sono:

– Naselli regolabili e telaio resistente che si adatta a qualsiasi faccia

– Inoltre nel pacchetto sono compresi 2 naselli di diverse dimensioni per adattarli alla vostra faccia.

Display:

Per quanto riguarda il display si parla di un display ad alta definizione che viene indicato ad essere un display di 25 pollici se stiamo a 2 metri di distanza

Fotocamera:

La fotocamera da 5 megapixel è in grado di registrare video alla risoluzione di 720p

Storage:

Lo storage fornito con le Google Glass Explorer Edition è di 16GB in memoria di tipo FlashNDAD e soltanto 12GB potranno essere utilizzati dall’utente perché il resto è occupato dal sistema operativo

Connettività:

La connettività è ovviamente WiFi 802.11 b/g e Bluetooth manca la possibilità di connettere gli occhiali ad internet tramite 3G/4G

Durata batteria:

Google dichiara che la batteria è in grado di sostenere una intera giornata sotto uso intenso del dispositivo cosa al quanto strana date le così piccole dimensioni del Google Glass.

OS:

il sistema operativo di questi fantastici occhiali è sempre quello che ormai la fa da padrone a casa Google e cioè Android ovviamente Google si è riservata di dire quale versione del famoso OS, da anni rivale della Mela morsicata, verrà montata su nuovo device ma per alcuni la versione supportata dagli occhiali sarà proprietaria e quindi diversa da quella già conosciuta sugli smartphone che equipaggiano Android jellybean eccetera eccetera…

Nelle scorse settimane Google ha provveduto a distribuire i primi modelli di Google Glass Explorer Edition agli sviluppatori e ai beta tester. Infatti nelle ultime ore gli sviluppatori hanno trovato nel OS Android un codice, ovviamente beta, che dovrebbe permettere ai video giocatori di Android di connettersi tra loro senza passare per qualche server creato da aziende private. Insomma una specie di GameCenter, che tutti noi conosciamo perché viene equipaggiato da tutti i prodotti Apple che consente la connessione tra i video giocatori Apple, che prima Android non aveva e questo ha portato molti video giocatori smartphoniani a passare a Apple.

Ma per capire cosa c’è veramente sotto tutte queste innovazioni di casa Google dobbiamo aspettare il 15 maggio quando verrà presentata Google IO, importante evento dedicato alla nuova soluzione di realtà aumentata.


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Creare un labirinto di un sito con Google Maze


È già qualche giorno che questa nuova funzione di Chrome è online, si tratta di Maze, o meglio di Google World Wide Maze che permette di trasformare il proprio sito o altri siti web in un labirinto tridimensionale percorribile con il proprio smartphone.

Basterà sincronizzare il proprio smartphone, ovviamente dotato di accelerometro, scrivere l’indirizzo del sito con il quale si vuole “giocare” e così potrai precorrere il tuo sito preferito sotto forma di labirinto.

Questa funzionalità è strettamente legata a Google Chrome che sarà l’unico browser web dotato di questa funzionalità e non si potrà accedervi da altri browser web.

 

Una funzionalità molto carina che certo molti, moltissimi utenti proveranno ma dopo? Google Maze rimarrà così? Oppure sarà lo start-up che premetterà a Google di sviluppare qualcosa di veramente interessante?


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[Coach Creativo Personal Branding]

Google Nose (Olezzo) ricercare con gli odori!

nose

Google Nose il profumo dell’innovazione.

Google spiazza tutti il “01/04/2013” con questa novità e per la gioia dei nostri sensi.

Più informazioni qui: https://www.google.it/intl/it/landing/nose/

Noi abbiamo fiutato il pesce d’Aprile voi?

 


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[Coach Creativo]

Come comprendere il business di oggi e dove stiamo andando

Ogni azienda che nasce ed entra nel mercato ha bisogno di imparare quanto più possibile da Amazon, Apple, Facebook e Google che negli ultimi anni hanno fissato degli standard. Questi standard hanno garantito, a queste aziende, una crescita esponenziale nel tempo.

 

Queste grandi aziende, infatti, hanno rivoluzionato il mondo dei consumatori e il mondo del business su Internet oggi.

 

Secondo alcuni esperti di tecnologia come Phil Simon che nel suo libro spiega come queste quattro aziende hanno semplificato la nascita di piattaforme con applicazioni andando a creare un vero e proprio modello di business, piuttosto che basarsi su un business già pre-esistente.

 

Inoltre Phil Simon spiega come imparare, da queste 4 aziende, delle “mosse” che garantiranno alla nostra azienda, certo non da subito, a svilupparsi ed espandersi in maniera veloce:

 

1.Essere aperto e collaborativo.

Quando una nuova azienda approda sul mercato essa deve essere aperta a tutti i tipi di nuove imprese, società di persone, e tenere d’occhio le offerte.

Crea le interfacce di programmazione delle applicazioni(API) e rendile open source, è la base per stabilire un ottimo rapporto con sviluppatori e consumatori.

 

2.Cercare sempre nuove direzioni ed estensioni.

La tua azienda deve essere sempre a caccia di nuove direzioni di sviluppo senza mai fermarsi su un progetto o altro. Così lo sviluppo e guadagno della tua azienda si incrementeranno rapidamente così da poterti permettere anche di investire più fondi in progetti.

 

3.Incoraggiare le sperimentazioni e le piccole idee.

Le aziende in crescita, in questi tempi, sono sempre a sviluppare diversi progetti e diverse idee. La maggioranza dei progetti molto probabilmente non riuscirà a sbocciare ma spesso i progetti di maggior successo partono dalle idee più piccole. Quindi prova a dare fiducia a queste idee.

 

4.Punta sull’incertezza.

Se qualche piccolo progetto fallisce, si può imparare dal proprio sbaglio.

Non insistere mai sulla perfezione! L’importante è che sia funzionale e che porti un guadagno alla tua azienda.

Anche per creare un modello di business bisogna essere disposti a rischiare.

 

5.La costruzione del business.

Costruire una piattaforma di business efficacie richiede tempo, e una volta creata ci metterà tempo a mostrare i suoi frutti.

Ed è sempre necessario acquistare tante risorse per lo sviluppo di questa piattaforma non bisogna mai arrivare ad acquistare il minimo indispensabile.

 

Costruire nuove piattaforme non garantisce il successo aziendale, ma oggi le nuove piattaforme sono sempre la puntata maggiore che un azienda possa fare.

Le aziende con siti primitivi, che mantengono gli standard di costi e clienti nel tempo, rischiano di diventare invisibili perché non provano ad espandersi su internet, che ogni giorno cresce sempre di più, il che porterebbe nuovi clienti e nuove idee oltre che guadagni.

 

I nuovi modelli di business sono sempre diversi non vi sono uguali e ogni modello di business si evolverà e si espanderà in maniera diversa.


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[Coach Creativo Personal Branding]

Cosa piace a Google?

Ho trovato molto interessante questo articolo: http://www.marketingprofs.com/articles/2013/10121/17-types-of-content-that-google-will-eat-up in cui si indicano i 17 tipi di contenuti che saranno più appetitosi per google.

Ne estraggo la lista e vi invito ad approfondire l’articolo:

  1. Interviste;
  2. Elenchi di links o top lists;
  3. Risorse utili;
  4. Sociali, dimostrare di essere esperti;
  5. Sondaggi;
  6. Revisioni e aggiornamenti di articoli;
  7. Recensioni;
  8. Confronti;
  9. Notizie;
  10. Case Studi / Ricerche;
  11. Una storia personale;
  12. Previsioni;
  13. “Cosa succede se”;
  14. Cose stupide o divertenti;
  15. Concorsi;
  16. Prezzi, pubblicare costi di servizi;

Ora non ci resta che guardare questo video:

E magari stampare questa meravigliosa infografica:

Cosa ne pensate? Questo contenuto sarà appetitoso?


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Google: un anello per ricordare

Googleanello

Tutti hanno molti, moltissimi account in vari siti magari anche con password diverse ma chi ricorda tutte le sue password?

In generale quasi nessuno ricorda le password di tutti i siti a cui si è registrato a meno che non utilizza una singola password per tutti gli account.

 

La proposta lanciata da Google poche settimane fa è di realizzare un anello con connettore USB montato al suo interno che collegandosi al computer farà accedere a tutti i nostri account senza immissione di password o altro.

 

Una trovata sicuramente comoda, che ci permetterà di usare l’anello come un gadget, e per la sicurezza dei dati la scheda al suo intero sarà crittografata in modo da proteggere le nostre informazioni in caso di smarrimento o peggio ancora se l’anello viene rubato.

Nelle due ipotesi prima citate, di smarrimento o se l’anello viene rubato, basterà fare la denuncia e cambiare le password.

 

Pare che Google abbia già iniziato a lavorare per implementare questa tecnologia al proprio browser web alias Google Chrome inoltre quest’ultimo sta lavorando in modo da rendere la scheda compatibile con gli smartphone in modo da poter utilizzare lo stesso sistema sul proprio device.