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[News Social Media]

Quando postare sui Social Networks per attirare più utenti?

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Quando postare su Facebook?

  • Mercoledì alle 15.00;
  • Negli altri giorni tra le 13.00 e le 16.00;

Quando postare su Twitter?

  • Dal Lunedì al GIovedì dalle 13.00 alle 15.00
  • Il Giovedì è giorno buono per un bel Tweet

Quando postare su LinkedIn?

  • Il Martedì e il Giovedì a mezzogiorno;
  • Il Martedì e il Giovedì a o ale 17.00 o alle 16.00;

Quando postare su Google+?

  • Mercoledì alle 09:00;
  • E tutti gli altri giorni dalle 09.00 alle 10.00;

Quando postare su Instagram?

  • Le foto tutti i giorni dalle 14.00 alle 03.00 tutti i giorni;
  • I video dopo le 09.00

Quando su postare su Tumblr?

  • Venerdì sera a 19.00
  • Oppure Domenica e Martedì dalle 07.00 alle 22.00;

Quando postare su Pinterest?

  • Postare il sabato mattina oppure venerdì alle 15.00;

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[Graphic Design Web Design]

imaginepaolo, веб-дизайнер-фрилансер

С 2001 года делиться творческими идеями, стратегиями, новостями по веб дизайну, социальными сетями, социальным медиа маркетингом, графическим дизайном, веб маркетингом, SEO, веб тенденциями, email маркетингом, новостями, идеями, тенденциями, учебными пособиями, бесплатными темами и многим другим.

За непременными большими очками виден его пристальный взгляд, такой живой и умный, а его “лохматая” борода создает ему образ приветливый и дружелюбный.

Его острый ум вовлекает вас в водоворот инновационных идей, которые на первый взгляд вам покажутся не понятными, но которые принесут успех вашей деятельности. Паоло Франзесе обладает способностью опережать время и подниматься на вершину, в то время как другие только задумываются об этом. Точный, надежный, профессиональный, готовый в течении 24 часов создавать и усиливать ваш имидж.


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[News Social Media Web Marketing]

Ambient Advertising: il marchio che interagisce con l’utente

Il brand entra a far parte della vita quotidiana

Questa tipologia di advertising al giorno d’oggi dove i media e il web sembrano avere il sopravvento su tutto, sembra che riesca a coinvolgere i possibili stakeholder in un modo più diretto. Infatti, questo tipo di campagna pubblicitaria non obbliga il cliente alla ricerca di un determinato prodotto tramite i soliti mezzi di comunicazione convenzionali, come la tv, riviste e siti web, ma l’ambient advertising s’interpone tra il cliente e la sua vita quotidiana, coinvolgendolo in prima persona.

(Ambient adv proposto da IWC per pubblicizzare “Big Pilot Chrono”)

L’ambient advertising si può ritenere una forma di pubblicità tra le più innovative, poiché non essendo vincolata da mass media, l’interlocutore può incrociarla nei posti più impensabili, e insieme a quelli che fanno parte della vita quotidiana. Un suo punto di forza è dettato proprio dai luoghi in cui possiamo incontrare un ambient advertising, poiché l’effetto sorpresa può influire molto sulle scelte d’acquisto di un possibile cliente.

(Ambient adv Frontline ideato da Saatchi & Saatchi Jakarta nel 2009)

Questo tipo di pubblicità può essere utilizzata sia da interno che da esterno, ovviamente con delle differenze da non sottovalutare. L’ambient adv esterno la maggior parte delle volte è sovradimensionato e inserito fuori contesto, mettendo un po’ tutta la realtà e la quotidianità in discussione, ed e proprio grazie a questo suo modo di interferire tra l’ambiente che ci circonda e un possibile cliente, che si nasconde il successo di questo tipo di campagna, che suscita molta curiosità tra le persone.

(Ambient adv proposto nell’ aeroporto Marco Polo di Venezia, ideato dall’ agenzia AdmCom)

Un ambient adv di successo non si deve fermare alla sola creatività dell’evento pubblicitario, ma deve rispettare il rapporto tra il messaggio della pubblicità e la forma che quest’ultima assume, poiché, quanto più è appropriato il messaggio nella forma in cui e presentato all’ interno di un contesto “il più delle volte estraneo”, maggiore sarà l’efficacia dell’ ambient advertising.


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[News]

Google Web Designer: Siti e applicazioni in HTML5

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Google web Designer: Crea siti e applicazioni web in HTML5

Google non finisce mai di stupirci, la società colosso della contea di Santa Clara infatti, pare che stia per lanciare nei prossimi mesi, un nuovo tool che dà la possibilità di creare siti e applicazioni web in HTML5 gratis. L’uscita dell’applicazione è stata annunciata stamattina con un post sul pubblicato sul blog DoubleClick. Google Web Designer potrà ritornare molto utile alle sia alle agenzie che a privati, che si occupano di web design e sviluppano annunci pubblicitari in rete.

Google Web Designer sarà superiore agli altri competitor come Wix o Squarespaces?

Non ci resta che attendere, ma conoscendo Google sicuramente ci sarà un passo in avanti per quanto riguarda l’utilizzo di HTML5 con molta semplicità e cura nei dettagli.


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[News]

Top Five: suggerimenti per la SEO!

Consigli di Shah Dharmesh per la SEO:

 

1)      Risolvere i problemi delle persone

2)      Rendere il proprio sito veloce e snello

3)      Fare attenzione alle basi dell’indicizzazione

4)      Promuovere i promotori

 

TOP FIVE DI RAND FISHKIN PER LA SEO:

#1 Creare un incentivo per le persone a condividere i tuoi contenuti.

#1

#2 Non pregare gli “influencer” coinvolgili!

#2

#3 Durante l’ottimizzazione delle parole chiave iniziare con termini lunghi e “chunky middle”.

#3

#4 Non basta puntare alla classifica ma andare per il CRT (click-through rate).

#4

#5 Deliziare gli utenti con l’essere sorprendenti, unici ed eccezionali.

#5

 


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[News]

Google news!

 

Google+ & Rel=Author:

Un altro argomento trattato nella ricerca fatta da HubSpot, è stato quello dell’attributo Google+ e Rel=Author, infatti, se facciamo attenzione quando facciamo una ricerca con Google, è possibile vedere direttamente chi è l’autore dell’articolo e i seguaci di Google+. L’attributo Rel Author è stato introdotto per dare una maggiore credibilità e visibilità agli autori rispetto a quelli anonimi, infatti, il Rel=Author offre un buon contributo per aumentare i click.

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 [HubSpot]

 

La pubblicità di Google diventa ancora più aggressiva:

Visto che i click sugli annunci Adwords continuano a calare in modo vertiginoso, Google potrebbe non solo aumentare il numero di pubblicità, ma addirittura renderla più invadente, ad esempio introducendo la possibilità di inserire l’indirizzo e-mail all’interno del risultato della ricerca, per ricevere maggiori informazioni dal sito.

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 [HubSpot]

 

 

Google Instant Answer:

Oggi è possibile fare direttamente delle domande al motore di ricerca. Infatti, Google sarà in grado di fornirci delle risposte alle domande aperte che gli facciamo.

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 [HubSpot]

Diminuzione delle diversità di dominio:

Diminuirà la differenza di dominio nelle SERP, favorendo il posizionamento delle pagine dei siti con maggiore influenza.

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 [HubSpot]

 


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[News]

SEO & Internet Marketing che tattiche avete utilizzato?

 Come si adattano SEO e INBOUND MARKETING:

 

I dati di questo grafico mostrano che tutt’oggi il blogging è una tattica ancora valida per quanto riguarda la SEO, questa notizia può sembrare strana, poiché smentisce un po’ chi nel blogging non aveva più fiducia, dando soltanto importanza ai social network.

I marketer e i loro team come lavorano?

Quasi il 90% degli intervistati ha riferito che i singoli venditori o i loro team lavorano con i blog.

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 [HubSpot]

INBOUND vs PAID MARKETING:

Sempre più diffusa la pratica dell’inbound marketing, come ad esempio la pubblicità di una società attraverso blog, podcast, video, eNewsletter, SEO e social media marketing. Nonostante la grande diffusione dell’inbound, ci sono ancora moltissime aziende legate alle forme più tradizionali di marketing il c.d. “Paid marketing”, come ad esempio Google AdWords.

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 [HubSpot]

QUALI TATTICHE USARE PER FARE MARKETING?

Nell’ultimo anno quale dei seguenti avete utilizzato voi o la vostra azienda?

Il risultato dell’indagine afferma che tra le tecniche di marketing più utilizzate nell’ultimo anno, al primo posto ci sono i social, con la creazione di un profilo o di una pagina aziendale, con una percentuale quasi dell’80%.

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Molto lavoro sulla velocità di pagina Google + rel= canonical

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 [HubSpot]

Molta importanza viene data anche all’analisi dei contenuti, blogging e local SEO

DATI DEL SONDAGGIO SEO INDUSTRY:

Il sondaggio di SEOmoz è stato eseguito con un’indagine su 4.431 intervistati di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda dal 21 marzo al 18 maggio 2012. Di seguito il grafico dei salari annuali di dipendenti di agenzia e in-house marketer. Generalmente i compensi dell’ in-house marketer sono maggiori.

STIPENDI ANNUALI:

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 [HubSpot]

MARKETING SPECIFICO VS MARKETING GENERICO

La divisione del crescente marketing generalizzato e quella del marketing specifico è quasi uguale, ma nel complesso ci sono più marketer che si concentrano su quello generalizzato.

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 [HubSpot]

TIPI PIU’ CONOSCIUTI DI CONTENT MARKETING

La percentuale più alta su che tipo di content marketing inbound viene prodotta, è stata quella del blog, ancora una volta al primo posto! Seguita subito dai social come ad esempio “Facebook e Twitter”.

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 [HubSpot]

Previsioni future:

Cosa ne pensi di queste tendenze sul settore?

Il mobile cambierà il modo di fare marketing e Facebook dominerà il settore del sociale?

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Correlazioni tra le azioni dei social ed i link:

Aumenta l’influenza di Linkedin!

Analizzando tutti e tre i tipi di rete, a sorpresa la forza della relazione più forte è stata per linkedin. Nonostante linkedin possa essere la scelta meno ovvia per le attività di condivisione, viene considerato ancora molto importante per quanto riguarda le attività di markering e SEO.

 

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[News]

Come scrivere per il tuo blog

Se abbiamo intenzione di creare un blog, per un’attività o semplicemente crearne uno che si occupi di news o qualche passione che intendiamo condividere in rete, bisogna fare attenzione a particolari che possono aiutare nella struttura e l’indicizzazione il nostro blog. La diffusione di blog in rete si sta espandendo a macchia d’olio, ma in che modo, possiamo far emergere il nostro tra milioni di utenze?

Content management:

Il termine content management in italiano (gestione dei contenuti) indica una serie di processi e tecnologie a supporto del ciclo di vita evolutivo dell’informazione digitale. Il Content management è un processo collaborativo nel senso più stretto del termine. La creazione del contenuto viene effettuata da una o più persone, ma la comunità partecipa al suo aggiornamento (formale e sostanziale) fino alla pubblicazione definitiva, dopo la quale può iniziare una fase di aggiornamento la cui durata può anche non essere limitata.

Il ciclo di vita di un’informazione può essere caratterizzato da sei passi ben definiti.

  • Creazione
  • Aggiornamento
  • Pubblicazione
  • Traduzione
  • Archiviazione
  • Utilizzo

Il sistema del content management prevede che ci siano delle figure collaborative con ruoli ben precisi come:

  • Autore principale, colui che è responsabile della creazione del contenuto
  • Curatore, chiamato anche autore secondario, si occupa dell’aspetto formale del contenuto come ad esempio stili e presentazione.
  • Editore, ovvero il responsabile della diffusione e dell’utilizzo del contenuto
  • Amministratore, responsabile della gestione delle versioni del contenuto.

Grazie al processo del content management system, e alla diffusione sempre più ampia di blog e siti aziendali, la figura professionale di content manager chiamato anche content curator sta diventando sempre più diffusa. Tale figura si occupa della progettazione del contenuto, in modo tale da dargli una struttura ricca di contenuti efficaci ed efficienti che faranno in modo da assegnare una caratteristica distintiva al nostro blog o sito. Moltissime aziende hanno capito l’importanza del content management system, proprio grazie ai grandi risultati ottenuti in poco tempo.

Attenzione ai titoli delle pagine:

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I titoli delle nostre pagine all’interno di un blog sono da considerarsi degli ottimi elementi per l’indicizzazione nei motori di ricerca, spesso vengono trascurati, e capita che ad esempio, all’interno di un sito con 1000 pagine duplicate ci siano titoli statici e non dinamici come i CMS, portando i motori di ricerca, ad esempio Google a considerare la maggior parte di questi contenuti duplicati, e non presentati nella SERP (Search Engine Results Page).

Qual è la soluzione?

Per rendere il nostro blog appetibile ai motori di ricerca, una buona soluzione è di cambiare i titoli di tutte le pagine, in modo da personalizzarlo al massimo. Con questo semplice suggerimento vedremo il nostro blog scalare le classifiche nei motori di ricerca, ponendosi ai vertici. Come abbiamo già detto curare il titolo di una pagina aiuta ad avere una buona SEO, ma non solo i titoli delle pagine sono importanti. La condivisione di un semplice post, con il titolo giusto, può avere la forza di attirare le persone che navigano a leggerlo e quindi automaticamente dar maggior visibilità ed importanza al blog.

Pagine e post che titoli usare?

 

Adesso andremo a vedere delle regole di base da seguire assolutamente per la scelta di un buon titolo:

  • I lettori avranno un vantaggio nel leggere l’articolo: coinvolgere e far intendere ai lettori che la lettura di quella pagina o di quel post può portare a dei benefit futuri.
  • Creare un dibattito: questa tecnica non è praticabile ad ogni post, ma il dibattito ha sempre coinvolto le persone per lo meno a leggere il post.
  • Fare una domanda: la pubblicazione di post con delle domande, stimolano il lettore a leggerlo.
  • Personalizzare il titolo: l’utilizzo di affermazioni come un “si” o l’utilizzo di caratteri speciali rendono un post personalizzato e unico.
  • Parole chiave: utilizzare keywords per le nostre pagine, aiuta il blog ad essere facilmente rintracciabile nei motori di ricerca.
  • Usare parole forti: per aiutare il nostro post o la nostra pagina ad avere un impatto sui lettori, l’utilizzo di parole forti come: “libero” “attenzione” possono contribuire a destare maggiore interesse.
  • Attenzione ai titoli folli: nella scelta di un titolo, bisogna fare attenzione a non esagerare sia per quanto riguarda ad l’utilizzo di parole forti, sia per quanto riguarda l’utilizzo di humor, questi possono generare un disinteressamento da parte dei lettori.

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[News]

Google+ big up!

Generalmente sul web l’ingresso di un nuovo social network è visto sempre con molta diffidenza da chi è fedele ai classici come Facebook. Inizialmente anche Twitter fu accolto come un progetto che voleva imitare il competitor creato da Mark Zuckerberg, e ciò sta accadendo o meglio stava accadendo anche con Google+, il nuovo social introdotto da google. Il 28 giugno 2011 fu lanciato in fase sperimentale, ma dopo circa due settimane la piattaforma aveva già dieci milioni di utenti registrati, cifra che poi e stata aggiornata al 6 dicembre 2013, con l’annuncio di ben 500 milioni d’iscritti con 135 milioni di utenti attivi, numero destinato a salire visto che a gennaio 2013 ne contava 343 milioni.

Google plus il vero Social ?

L’introduzione di numerosissime novità hanno rappresentato delle caratteristiche distintive che hanno aiutato il social a farsi spazio tra gli altri e posizionarsi ai vertici. Il progetto fonda i suoi punti di forza nella condivisione multimediale di video e immagini, con una qualità e semplicità, rendendone piacevole l’utilizzo. Tra novità introdotte e mai viste prima c’è la possibilità di riunirsi in delle vere e proprie stanze virtuali tramite la funzione “Hangout” dove è possibile parlare tramite microfono o web cam  e condividere media con tutte le persone che ne fanno parte. Un vero è proprio passo in avanti per quanto riguarda il concetto di social network.

Un’altra importante novità riguarda “Sparks”, una funzione che adatta, quanto più  possibile Google plus ai nostri gusti e interessi, la caratteristica è quella di creare una serie di feed di nostro interesse semplicemente indicando l’argomento che noi seguiamo di più, e google caricherà automaticamente articoli e video trovati sul web per la nostra visione

Per quanto riguarda l’organizzazione dei contatti e davvero molto efficace, infatti, possiamo suddividere i nostri contatti in cerchie “circles” in modo tale da creare delle vere e proprie liste personalizzate se non ci dovessero bastare le solite voci di default che comunque ci sono sempre suggerite come amici, familiari, conoscenti, persone che segui e colleghi.

Quest’ultima funzionalità descritta può ritornare molto utile anche a professionisti che operano nel social media marketing, poichè grazie alle cerchie è possibile suddividere ad esempio, nuovi clienti, clienti attuali e clienti passati.

Google+ è disponibile anche nella versione mobile, sia per iphone che per android, presentando un’interfaccia molto interattiva e semplice da utilizzare, rendendo un piacere l’utilizzo di questo social che sta crescendo in modo da metter paura ai grandi che dominano la scena già da qualche anno.

 

Anche Google+ come abbiamo detto dà spazio ai professionisti e alle aziende, con la possibilità di creare pagine aziendali in modo da dar visibilità alla propria attività o marchio. Adesso andiamo a vedere come creare una pagina per la nostra azienda in pochi e semplici passaggi.

Per creare una pagina come prima cosa bisogna possedere un account al social google plus, dopo essersi loggati, basta cliccare in alto a sinistra sul tasto home dove si aprirà un menù a tendina nel quale basterà cliccare “Pagina” e successivamente in alto a destra “Crea pagina”.

Nella prima fase occorre selezionare la tipologia di attività per la quale vogliamo creare la nostra pagina, possiamo scegliere tra le opzioni di base che ci offre Google come “attività locale”, ad esempio per un albergo o ristorante. “Prodotto o marca” che potrebbe ritornare utile ad attività che si occupano di abbigliamento o servizi finanziari. “Azienda o istituzione” per creare pagine legate ad imprese, istituzioni o organizzazioni, e “arte sport e intrattenimento” per  metter sù una pagina sportiva o legata alla musica. Ma se nessuna di queste opzioni dovesse soddisfarci possiamo scegliere “altro” e inserire noi il nome della categoria che riteniamo più opportuno alla nostra attività. Per poter completare questa prima fase, dopo la scelta del tipo di attività Google ci chiederà di inserire le informazioni, generiche e di contatti riguardanti l’azienda, fatto questo passiamo allo step successivo. La seconda fase prevede il caricamento di un’immagine o logo aziendale e successivamente proprio come Facebook c’è l’inserimento della foto di copertina. Per quanto riguarda le misure sono (200×200) pixel per il logo e (940×180) per l’immagine della copertina.

Come ultimo passaggio c’è il completamento delle informazioni riguardanti la nostra impresa, questo è un passaggio da non trascurare, in quanto utilizzando parole chiave specifiche del nostro settore, Google+ andrà a creare una tematizzazione in modo tale da rendere più facile la ricerca della nostra azienda all’interno del social.


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[News]

Wikia Search contro Google?

Jimmy Wales ha pubblicato il suo motore di ricerca collaborativo Wikia Search.
Le più ottimistiche aspettative sono state ridimensionate dallo stesso fondatore del progetto: sarà la collaborazione degli utenti a fare di Wikia Search un search che possa competere con gli avversari più quotati, con i loro algoritmi rigorosamente segreti, che non sfuggono alle manipolazioni.
Chiunque potrà partecipare per affinarlo e per migliorarne l’efficienza lavorando su un algoritmo il cui codice è aperto.
Online in versione alfa, Wikia Search conta per ora solo su questo algoritmo.
PS: Ci sono anche io http://re.search.wikia.com/search#imaginepaolo