Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

Dolcetto o Scherzetto? W il consumismo.

dolcettoscherzetto

 

Halloween è una festività di origine celtica che ha assunto le forme con cui oggi la conosciamo negli Stati Uniti e che si celebra la notte del 31 ottobre. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa con la formula del dolcetto o scherzetto. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, così come l’emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di jack-o’-lantern.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Graphic Design]

Chi sono i 50 maestri del design statunitense? Ce lo dice Fast Company in collaborazione con Kristina Dimatteo con un’iconografica davvero ambiziosa.

Non è un’impresa facile racchiudere in un’iconografica il sancta sanctorum del design statunitense, soprattutto se include anche la progettazione web e quella aereospaziale!

Ci prova Fast Company in collaborazione con Kristina Dimatteo per la rivista Co.Design’s con un’iconografica sviluppata su un piano cartesiano, dove sull’asse verticale posiziona i designer che hanno avuto un ruolo fondamentale come pensatori, per esempio David Kelley, mentre l’asse orizzontale è riservato ai designer, meno noti dei primi, che però hanno avuto un ruolo fondamentale nell’ambito produttivo, come ad esempio Phillip Lim.

L’elenco, molto criticato, comprende designer come Marc Jacobs, l’architetto Frank Gehry, Paola Antonelli, Fabien Baron, disegnatore di fumetti hard di Madonna, Jake Barton, Robert Wong, direttore creativo esecutivo di Google e Fred Woodward, designer creativo per la rivista GQ.

Cliccando qui troverai una versione interattiva dell’iconografica.


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

Luigi Serafini e il codex seraphinianus

luigiserafini

Su questa pagina altri disegni: https://www.facebook.com/CodexSeraphinianus

Il Codex Seraphinianus è un libro scritto e illustrato con più di mille disegni dall’artista italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978[1] e la cui prima edizione è stata realizzata nel 1981 da Franco Maria Ricci. Il libro è costituito da circa 360 pagine, e si presenta come un’enciclopedia scritta in una grafia indecifrabile: l’autore, in una conferenza alla Oxford University Society of Bibliophiles tenuta l’8 maggio 2009, ha dichiarato che l’alfabeto in cui il Codex è scritto è interamente asemico, e non trascrive alcuna lingua esistente o immaginaria.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Codex_Seraphinianus


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

Quali dati societari riportare negli atti e nella corrispondenza?

L’art. 42 della L. 88/2009 (Comunitaria 2009), in vigore dal 29/07/09, ha modificato l’art. 2630 c.c. prevedendo una sanzione da 206 a 2.065 euro per le società, soggette all’obbligo di iscrizione nel Registro Imprese, qualora non indichino negli atti e nella corrispondenza le informazioni prescritte dall’articolo 2250 c.c., primo, secondo, terzo e quarto comma, cioè:

  1. la sede della società, l’ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta e il numero d’iscrizione (per soc. di capitali e soc. di persone);
  2. Il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio;
  3. dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione (per soc. di capitali e soc. di persone);
  4. negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio;
  5. Inoltre, pur senza sanzione, l’art. 2250 c.c. prevede che le medesime società, che dispongono di uno spazio web forniscano, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma.
  6. In questo caso, però, si deve sempre tenere presente che l’art. 35, Dpr 633/72 prevede l’obbligo dell’indicazione del numero di P.Iva nella home page del sito internet.

Altro obbligo previsto dall’art. 2497-bis c.c. è quello di indicare negli atti e nella corrispondenza lo status di società soggetta a direzione e coordinamento nell’ambito dei gruppi societari.


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

WordPress 3.7 “Basie” aggiunge gli aggiornamenti automatici.

Denominata “Basie” in onore di Count Basie , è disponibile per il download o l’aggiornamento nella vostra dashboard di WordPress.

Questa versione presenta alcuni tra i più importanti aggiornamenti, tra cui:

  • Aggiornamenti mentre dormite: Potete applicare automaticamente gli aggiornamenti in background, processo più affidabile e sicuro, con decine di nuovi controlli e tutele.
  • Password più sicure;
  • Migliore internazionalizzazione;
  • Miglioramenti per gli sviluppatori;

Maggiori informazioni qui: http://wordpress.org/news/2013/10/basie/


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Trends]

Lo sai che su facebook sei noioso?

Sapete perchè avete pochi followers? Forse perchè siete un profilo che annoia.

Ecco secondo questa indagine (http://www.lovemyvouchers.co.uk/press/) i profili più noisi del web:

  • Una coppia esageratamente innamorata;
  • Chi è esagerato;
  • Chi fa il promotore di se stesso;
  • Chi si ritiene un professionista argomentatore;
  • Chi cerca continuamente gli amici persi;
  • Chi invita frequentemente ai giochi;
  • Chi posta frequentemente foto di cibi;
  • Chi posta continuamente foto dei propri figli;
  • Il viaggiatore che si vanta dei propri viaggi;
  • Chi aggiorna continuamente il proprio status;

annoying-facebook-user-infographic5

Fonte: http://www.lovemyvouchers.co.uk/

I risultati dell’indagine: http://www.lovemyvouchers.co.uk/press/


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Social Media]

Bill Gates elenca le 11 regole della vita che i ragazzi dovrebbero imparare, cosa ne pensate?

11 regole di vita

1 – La vita non è giusta, abituati.

2 – Il mondo non si cura della tua autostima. Il mondo si aspetta qualcosa da te, indipendentemente dal fatto che tu ti senta bene con te stesso o meno.

3 –  Non guadagnerai 5.000 $ al mese appena uscito dalla scuola e non sarai il vicepresidente di un azienda fino a che non avrai terminato l’università, studiando e lavorando duramente.

4 – Se pensi che il tuo professore sia duro con te, aspetta di avere un capo.

5 – Girare hamburger in un fast-food non lede la tua dignità. I tuoi nonni avrebbero usato un’altra parola per definirlo: opportunità.

6 – Se fai un errore, non dare la colpa ai tuoi genitori e non piagnucolare per i tuoi errori, ma impara da essi.

7 – Prima che tu nascessi i tuoi genitori non erano così noiosi come sembrano ora. Sono diventati così a furia di pagare le bollette, pulire la tua stanza e ascoltarti quando racconti quanto sei idealista. E a proposito, prima di di andare a salvare la foresta pluviale da quei parassiti succhia-sangue dei tuoi genitori, prova a disinfestare l’armadio nella tua camera da letto.

8 – Forse a scuola sono riusciti a eliminare la differenza fra vincenti e perdenti, ma nella vita reale no. In alcune scuole, non si viene bocciati, non si perdono anni e ti danno tutti gli strumenti di cui hai bisogno per trovare le risposte giuste ai tuoi esami e per fare in modo che i tuoi compiti siano sempre più facili. Devi però sapere che tutto questo non ha nulla a che fare con la vita reale.

9 – La vita non si divide in semestri. Non avrai vacanze estive lunghissime, vacanze di Pasqua e Natale e troverai ben pochi capi che ti aiuteranno a trovare te stesso e a farti sentire realizzato. Tutto questo dovrai farlo nelle pause.

10 – La televisione non è la vita reale. Nella vita di tutti i giorni, la gente deve uscire dai caffè dei film e andare a lavorare.

11 – Sii buono con i “NERD” (i “secchioni”), ci sono buone probabilità che tu finisca a lavorare per uno di loro.


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Personal Branding Social Media]

Ambient Advertising: il marchio che interagisce con l’utente

Il brand entra a far parte della vita quotidiana

Questa tipologia di advertising al giorno d’oggi dove i media e il web sembrano avere il sopravvento su tutto, sembra che riesca a coinvolgere i possibili stakeholder in un modo più diretto. Infatti, questo tipo di campagna pubblicitaria non obbliga il cliente alla ricerca di un determinato prodotto tramite i soliti mezzi di comunicazione convenzionali, come la tv, riviste e siti web, ma l’ambient advertising s’interpone tra il cliente e la sua vita quotidiana, coinvolgendolo in prima persona.

(Ambient adv proposto da IWC per pubblicizzare “Big Pilot Chrono”)

L’ambient advertising si può ritenere una forma di pubblicità tra le più innovative, poiché non essendo vincolata da mass media, l’interlocutore può incrociarla nei posti più impensabili, e insieme a quelli che fanno parte della vita quotidiana. Un suo punto di forza è dettato proprio dai luoghi in cui possiamo incontrare un ambient advertising, poiché l’effetto sorpresa può influire molto sulle scelte d’acquisto di un possibile cliente.

(Ambient adv Frontline ideato da Saatchi & Saatchi Jakarta nel 2009)

Questo tipo di pubblicità può essere utilizzata sia da interno che da esterno, ovviamente con delle differenze da non sottovalutare. L’ambient adv esterno la maggior parte delle volte è sovradimensionato e inserito fuori contesto, mettendo un po’ tutta la realtà e la quotidianità in discussione, ed e proprio grazie a questo suo modo di interferire tra l’ambiente che ci circonda e un possibile cliente, che si nasconde il successo di questo tipo di campagna, che suscita molta curiosità tra le persone.

(Ambient adv proposto nell’ aeroporto Marco Polo di Venezia, ideato dall’ agenzia AdmCom)

Un ambient adv di successo non si deve fermare alla sola creatività dell’evento pubblicitario, ma deve rispettare il rapporto tra il messaggio della pubblicità e la forma che quest’ultima assume, poiché, quanto più è appropriato il messaggio nella forma in cui e presentato all’ interno di un contesto “il più delle volte estraneo”, maggiore sarà l’efficacia dell’ ambient advertising.