[Coach Creativo Trends]

Made in Italy. Forza! Forza! Forza! Adesso è il momento.

Non è un periodo facile, c’è un terribile crollo dei consumi. Siamo davanti ad un grande cambiamento, nuove abitudini, ma non è finita, anzi!

Guardiamo a cosa è successo nel passato per affrontare il futuro post-virus. 

Come affrontare il post-virus?

Conviene pensare positivo per sfruttare questa “ondata” di cambiamento, la negatività non serveOra è il momento di programmare il nostro restart, da veri informatici. Ora bisogna lavorare molto di più e meglio, impegno, accettazione.

Mai fermarsi e lamentarsi, agire è la via, ora dobbiamo testare la nostra capacità di adattarci al cambiamento.

Io stesso ho notato un aumento di attività in rete, più lettori, più ascoltatori, più follower, … Sto testando nuovi canali per comunicare e monetizzare (patreon), testando nuove strategie (podcast).

Ora bisogna preparare un rilancio del vostro brand, tutti in questo momento si stanno chiedendo cosa succederà dopo.

Una frase mi ha colpito tantissimo:

“Nel terreno dell’insuccesso si piantano i semi del successo”.

shopping in cina

Nel mio “piccolo” sto studiando di più, sto preparando nuovi corsi, sto divorando libri di marketing ed altri libri abbastanza “pesanti”.

Molti dei miei clienti stanno facendo cose che non si sarebbero mai sognati di fare.

Concentriamoci sulle cose che “dovevamo fare” e che per mancanza di tempo non abbiamo fatto.

Concentriamoci sulle cose che possono fare la differenza, realmente.

Il Virus ci ha “regalato” tempo e paura.

Concentriamoci al Made in Italy! Facciamoci conoscere, impegniamoci, riprogrammiamoci. 

Ad esempio guardiamo cosa sta succedendo nei paesi in cui il “virus” si sta placando, guardiamo la Cina. Qui, da noi, le saracinesche sono tutte abbassate, nel resto del mondo tutti chiudono, in Cina ora tutti riaprono.

In rete si parla di “revenge spending”, spendere per vendicarsi. Quando ci sarà la notizia di “zero contagi” cosa accadrà? Effetto rimbalzo post-virus? Spesa per vendetta?

In Cina fuori ai negozi del “lusso” si iniziano a vedere le code. Si legge una voglia di vendetta, voglia di risollevarsi con spese “pazze”, in aumento anche lo shopping consapevole nei più giovani.

È ritornata una voglia pazza di andare al ristorante, viaggiare, festeggiare e fare shopping.

Cosa accadde dopo la Sars nel 2002?

Così come accadde dopo la Sars nel 2002, quando i voli aumentarono del 200%Ma oggi è diverso, abbiamo una realtà diversa, il digital.

Nel 2002 esisteva tutta questa realtà digitale? Assolutamente no.

E noi in questo periodo cosa abbiamo fatto di più? Abbiamo utilizzato più servizi digitali. Dalla consegna dei prodotti alimentari agli acquisti su Amazon, tutto in digitale. Abbiamo utilizzato tante app, web app, siti web, per usufruire di tanti servizi. Insomma abbiamo scoperto un mondo digitale che è diventato ormai parte della nostra vita. Pensiamo un momento allo smart working, una rivoluzione!

Allora concentriamoci, focus e riprogrammiamo il nostro restart! I consumi aumenteranno? Si, pensiamola così, succederà ancora. Ci sono leggi “cicliche” che saranno rispettate. Investiamo il nostro tempo guardando a questa grande opportunità.

Ci sarà il bis di un vero e proprio boom economico.

È ricorda che il mondo ama il Made in Italy, ed i Cinesi più di tutti.

Fondamentale sarà imparare a costruire relazioni con i consumatori. Pensiamo al prossimo futuro in questo modo.

Mi piace.


[Coach Creativo]

Su internet bisogna dare del “tu” o dare del “voi”?

Non si finisce mai di imparare e questa cosa è meravigliosa. Anche io a volte scrivo dando del “voi” e a volte scrivo dando del “tu”… Devo imparare.

Nella tua comunicazione usi dare del tu o del voi? Ci hai mai pensato?

Su internet bisogna dare del tu o dare del voi?

Ci sono molti pareri discordanti sull’argomento: dare del tu o dare del voi. Quando registriamo un video, magari quando scriviamo un post, quando facciamo un podcast, etc.. etc.

C’è chi sostiene che sia meglio dare del “voi” e chi sostiene che sia meglio dare del “tu”.

Una regola potrebbe essere che quando si lavora online si dà del “tu”, perché il web è fatto di relazioni, non pensiamo ad internet come la tv o la radio, internet è altro.

Comunque non esiste una regola precisa, non c’è un’unica verità, decidi tu in base all’effetto che avrai nella tua comunicazione.

Ascoltati, leggiti, e mettiti nei panni di chi ti sta ascoltando. Valuta con le tue sensazioni, ti fa piacere sentirti dare del tu? O preferiresti ascoltare persone che ti danno voi?

Questi sono alcuni criteri che prenderei in considerazione, che ne pensi?.

Per quanto riguarda l’esperienza, di solito chi ti leggerà, chi ti ascolterà, è una persona da sola, perché mi dovrei rivolgere con il “voi”? Se pensiamo ai podcast, ai video, pensiamo che dall’altra parte c’è qualcuno che ti sta ascoltando con le cuffie, perché gli dovrei dare del “voi”?

Il “voi” allontana, il “tu” avvicina, dobbiamo condividere e coltivare relazioni on line. Non è possibile allacciare relazioni durature dando del “voi”, il “vecchio rispetto” on line non va bene.

Sul mio sito posso darti del “tu”, non è un problema.

Se invece ci troviamo a parlare come azienda, quindi con il “noi“, è meglio dare del “voi“.

Ti faccio subito un esempio pratico, pensa al pulsante “invia“, “aggiungi“, etc. già da tempo su internet ti stanno dando del “tu”.

Avviciniamoci dandoci del “tu”.

Qui non siamo in tv, dove abbiamo un presentatore e un pubblico.

Non siamo a scuola dove abbiamo un insegnante che parla ai suoi alunni.

Non va bene, per allacciare relazioni dobbiamo immaginarci in una situazione più intima, devo immaginare che ti sto parlando guardandoti negli occhi, è bello, questa cosa mi piace, non trovi?

Allora darò del “tu”, da ora in avanti.

Secondo me (ed anche tanti esperti) questa è una bella visione.


[Coach Creativo]

Io sono fatto così! Una convinzione limitante perchè non conosci la neuroplasticità.

Dopo aver letto questo post non potrai più dire “io sono fatto così”.

Questo video mi ha fatto pensare tantissimo, ha stuzzicato la mia curiosità.

Guardiamolo insieme:

Neuroni

Neuroplasticità in azione.

Ciò che vedete nel video è ciò che avviene ogni secondo in noi, un flusso continuo, i neuroni che si allungano e si ritraggono.

Creazione di connessioni tra le cellule, la capacità di creare nuove connessioni preserva le facoltà mentali.

Da questo movimento nascono i ragionamenti e i comportamenti.

Questo video mi ha fatto pensare, specialmente per l’insegnamento.

Come stimolare l’apprendimento? Come posso far capire che è indispensabile studiare?

Forse ci siamo… Anche se ho sentito spesso questo termine, senza mai approfondire l’argomento, poi un suggerimento di @brillante._.mente

Ed eccoci qui su questo argomento.

Cosa significa Neuroplasticità?

«È la proprietà che consente al cervello di modificare la propria struttura e il proprio funzionamento in risposta all’attività e all’esperienza mentale.»

[Norman Doidge]

Per capire meglio ciò che stiamo vedendo vi elenco alcuni dati numerici e scientifici:

  • un neurone è in grado di ricevere, elaborare e trasmettere impulsi nervosi sia eccitatori che inibitori, nonché di produrre sostanze denominate neurosecreti;
  • ogni neurone ha in media 10.000 connessioni sinaptiche con altri neuroni;
  • le connessioni danno vita all’esperienza e all’apprendimento;
  • nel cervello abbiamo circa cento miliardi di neuroni (86 miliardi);
  • le connessioni sinaptiche ammontano a centinaia di trilioni;
  • la mielina permette il passaggio degli impulsi nervosi;
  • un circuito neuronale mielinizzato ha un funzionamento tremila volte più efficiente di uno non rivestito di mielina;

Il cervello è interconnesso con tutto il tuo organismo ed è il luogo in cui avviene lo smistamento di ogni tipo di input che coinvolga il tuo corpo.

La mente funziona da regolatore delle informazioni che invii al tuo corpo.

Questo movimento accade in tutti e a tutte le età, siamo tutti diversi.

Il cervello di un italiano, un eschimese, un cinese e un francese hanno poco in comune, i loro neuroni lavorano in modo diverso. I cervelli sono differenti, nei processi cognitivi e nel modo di reagire agli stimoli. Il cervello non è sempre lo stesso (prima si credeva di si), non esiste al mondo un cervello uguale ad un altro.

Il cervello cambia con gli stimoli, cambia con l’apprendimento, si può migliorare.

I circuiti cerebrali non sono immutabili ma l’apprendimento può attivare geni in grado di modificare la struttura neurale, lo stimolo ripetuto può attivare anche nuove connessioni tra il neurone sensoriale e quello motorio.

Le esperienze modificano il cervello, sia quelle positive che quelle negative.

Stimoli negativi modificano il cervello in negativo.

Stimoli positivi modificano il cervello in positivo.

Pensate ad un aggiornamento del vostro smartphone, così vale per il cervello.

Neuroni

Sviluppo dei collegamenti tra i neuroni.

Ed ora come possiamo migliorare il cervello? Si può modificare la configurazione del cervello?

Possiamo aggiornare la nostra mente?

Credo proprio di si, ecco come:

  • apprendimento continuo;
  • fare nuove esperienze;
  • uscire dalla “comfort zone”;
  • siate diversi, rompete gli schemi;

Fattori che favoriscono la neuroplasticità (negli adulti) 
Il neurobiologo Daniel Siegel nel libro “Mappe per la mente” (p.8-7) ha indicato almeno 8 fattori che favoriscono la neuroplasticità:

  1. Esercizio aerobico: fare attività fisica può favorire un continuo sviluppo cerebrale;
  2. Dormire bene: un buon sonno per un numero sufficiente di ore consolida ciò che è stato appreso durante il giorno;
  3. Alimentazione sana: acqua e buon nutrimento, fra cui fonti sufficienti di Omega 3;
  4. Relazioni: i legami con gli altri favoriscono il dinamismo e la plasticità cerebrale;
  5. Novità: uscire dal solito tran-tran e cercare nuovi stimoli, essere giocosi e spontanei;
  6. Concentrazione: occuparsi con interesse di un compito alla volta, evitando quindi di fare troppe cose insieme e di lasciarsi distrarre;
  7. Tempo dell’interiorità: dirige la riflessione verso la propria interiorità, concentrandosi sulle sensazioni, le immagini, le emozioni e i pensieri;
  8. Umorismo: alcuni studi preliminari indicano che ridere promuove uno sviluppo sano del cervello;

Fonte: http://www.pensierocritico.eu/neuroplasticita.html

Quindi la seriosità non favorisce la neuroplasticità.


[Coach Creativo Personal Branding]

Cosa è successo il 10 novembre 2019 alle ore 15.00? Una sintesi del Seminario di Personal Branding di Paolo Franzese.

Una sintesi del Seminario di Personal Branding di Paolo Franzese.

Siamo all’Holiday Inn di Nola, presso il Centro Commerciale Vulcano Buono e sta per iniziare il seminario per Personal Branding di Paolo Franzese.

Ore 15.00 e in sala entrano i partecipanti. Negli occhi si può già scorgere la voglia di apprendere e il desiderio di aprirsi al cambiamento.

La sala è gremita. Partono le note di  Eye of The Tiger e inizia la presentazione di questo seminario per Personal Branding da parte della coinvolgente Fabiana Sera che, con le sue parole, introduce alle emozioni che in queste ore trascineranno tutti i presenti.

Da dove inizia il cambiamento

Ogni persona presente qui, oggi, ha voglia di interrogarsi e di trovare tutte le motivazioni per il cambiamento!

E ci riusciranno perchè Paolo Franzese, coach creativo, è una persona coinvolgente e travolgente che, attraverso una grande carica emotiva, è capace di aprire la mente di tutti.

Da dove può iniziare il cambiamento? Per cambiare è necessario ripartire da 0! È necessario un reset per riuscire a capire se stessi e fare ciò che si desidera. Gli ostacoli, le difficoltà, possono essere un ottimo punto di partenza, un trampolino di lancio per creare nuove opportunità.

Ognuno è unico, straordinario e diverso. Ognuno di noi deve solo riuscire a capire in cosa è speciale e focalizzare le proprie energie per trasformarle in personal branding. Ognuno di noi ha un talento, deve solo imparare ad utilizzarlo e a sfruttarlo per il proprio business.

Per creare il nuovo è necessario liberarsi dalle abitudini, liberarsi dal superfluo e organizzare tutto con razionalità per risparmiare tempo. Ciò che ci rende ricchi è il tempo. Il tempo non deve essere sprecato.

Tutto parte dalla semplicità, nell’eliminazione del superfluo che fa posto all’essenziale, crea ordine e organizzazione. Solo in questo modo si potrà puntare dritto all’obiettivo.

Dalla semplicità si passa alla creatività. E’ necessario creare il nuovo. Solo creando il nuovo si riuscirà a realizzare un cambiamento. Nel creare qualcosa di nuovo sarà possibile vedere il mondo sotto prospettive diverse, una modalità che ci permetterà di dare un valore aggiunto alla nostra attività. E’ proprio questo il punto di partenza per iniziare a fare personal branding.
Se non si riesce a creare qualcosa di nuovo, per poter vedere le cose da prospettive diverse, e non si è pronti al cambiamento, è molto dificile imporsi nella propria professione in un mondo dove pare che tutto sia già stato creato.

Cosa significa essere un brand

Oggi ognuno di noi oggi ha una grande chance: può essere un brand! Il Personal Branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro. E questo seminario per Personal Branding è sicuramente è un buon modo di iniziare. Ecco alcune domande da cui partire per fare Personal Branding:

  • chi sei
  • cosa fai
  • per chi lo fai
  • com lo fai
  • perchè

Nella rete durante gli anni è cresciuta sempre più la ricerca di fare Personal Branding.

Il brand è una percezione mentale attraverso la quale un prodotto qualsiasi diventerà originale. Il prodotto acquisirà una identià pari a quella della persona. Una persona che ha una reputazione, ha qualità, ha visibilità e ha credibilità. Tutte queste caratteristiche verranno acquisite e identificate nel prodotto.  Attraverso il brand si crea una reazione emotiva nel possibile cliente che lo spinge all’acquisto.

Seminario Personal Branding

Sarà necessario creare un messaggio nuovo per poter essere diversi dagli altri, distinguersi e catturare l’attenzione dei nostri possibili clienti.

È necessario diventare brand per imporre il proprio prezzo, altrimenti saremo solamente merce in mezzo a milioni di altre merci e l’unico modo per vendere sarà fare la guerra dei prezzi al ribasso.

Come creare un logo

Per costruire un marchio sarà necessario creare un proprio logo.

Per progettare un logo è necessario studiare la sua struttura con molta attenzione. Può essere importante partire dalla sezione aurea per realizzare un insieme armonioso e attrattivo da vedere e iniziare a progettarlo attraverso un disegno su carta.

Il logo è formato da alcune parti fondamentali: è costituito da pittogramma, marchio e logo type. Essi saranno unici e distinguibili. Saranno accompagnati da un pay-off che identifichi il proprio motto.
Il logo dovrà identificare il vostro brand dovrà raccontare la vostra storia e la vostra professionalità aggiornandosi, trasformandosi e rinnovandosi sempre.

Rinnovamento…e sogno!

E’ necessario rinnovarsi, altrimenti ci si estingue.

Rinnovamento sempre! Perchè il rinnovamento, lo stare al passo con i tempi, modificarsi  è fondametale per riuscire a stare nel mercato perchè il mondo è in continua evoluzione ed è necessario precorrere i tempi.

E’ necessario avere un sogno e impegnarsi per riuscire a raggiungerlo. Impariamo dai bambini, impariamo a sognare e a non avere paura.

Quando si decide di far conoscere il proprio prodotto è importante far emergere il “perchè” le persone dovranno acquistare il prodotto.

Unicità

L’unicità è la chiave di volta. E’ molto importante perseguire l’unicità perchè per distinguersi è necessario creare, per primi, cose nuove. Meglio essere i primi che i migliori. Se non si è in grado di essere primi in una categoria, perché già inflazionata, dovrete crearne una nuova che nesssuno conosce in cui poter essere i primi.

Per attuare una svolta nel nostro business sarà necessario essere creativi. Solo creando il nuovo si riuscirà a realizzare un cambiamento. Nel creare qualcosa di nuovo sarà possibile vedere il mondo sotto prospettive diverse, una modalità che ci permetterà di dare un valore aggiunto alla nostra attività.

Per raggiungere il successo è necessario fissare un obiettivo e per raggiungere tale obiettivo impiegare:

  • Passione
  • fede
  • strategia
  • chiarezza in fatto di valori
  • energia
  • poter di legare
  • dominio della comunicazione

Coaching Umanistico: un’esperienza di pura energia

Ma ecco una sorpresa durante il seminario di personal branding. Arriva il coaching umanistico per valorizzare il proprio potenziale umano in una coscienza di gruppo. Facilitatore e Team Leader Pasqualino Caruso.

Una particolarissima esperienza per sintonizzarsi con il gruppo e produrre energia pura attraverso il suono.
Ad ognuno dei presenti è stato consegnato uno strumento a percussione: tamburi, tamburelli, maracas… con i quali produrre suoni per se stessi, ma anche con gli altri per creare sonorità di insieme.
È stata una vera esplosione di vitalità. I corsisti, guidati dal facilitatore, noto musicista e musicoterapista, maestro Pasqualino Caruso, hanno trasformato la loro energia in musica!

Qualche momento per il coffee break e i partecipanti rientrano in sala carichi per acquisire ancora pillole di saggezza.

Dopo la pausa si rientra in sala per conoscere tutti gli strumenti che la rete può fornire per riuscire ad emergere on line.

Come essere primi nelle ricerche di Google

Ci sono due modi per apparire primi nelle ricerche di Google, una organica e una a pagamento.

Il consiglio è di fare in modo di apparire in modo organico e per avere un buon posizionamento in Google è necessario avere un sito web, ben struturato e creato in maniera semantica attraverso contenuti interessanti che contengano le keyword di riferimento, ma siano scritti in modo fluido e naturale.

Per rendere potente un sito è fondamentale abbinare un blog attinente alla propria attività dove inserire contenuti che possano servire al vostro pubblico di riferimento che vi troveranno attraverso le domande: chi, cosa, come, dove, quando, quanto, perchè…

E’ necessaria pazienza e impegno per poter essere notati. Il contenuto dovrà essere interessante, completo e carico di risposte in modo da attirare i clienti ed essere utili per chi vi sta cercando.

All’importanza di avere un sito web si deve abbinare la presenza sui social. TUTTI! Facebook, Instagram, Linkedin, Twitter, Snapchat, TikTok, Telegram, Whatsapp.

La presenza sui social dovrà essere personalizzata con la foto profilo che mostri il proprio volto, infatti il cervello umano è programmato per riconoscere i volti, in questo modo la vostra comunicazione sarà più efficace.

Molto importante è l’utilizzo delle storie che facciano vedere il proprio prodotto e in cosa consiste la propria mission, infatti, il raccontare una storia produce coinvolgimento in chi la vede, cattura l’attenzione e procura emozioni.

Anche i video hanno un’importanza basilare. I tutorial, i video interessanti e di alta qualità sono importantissimi perchè i video sono molto visti e scambiati sul web.

Allo stesso modo anche le dirette sui social sono una grande attrattiva, inoltre essa, completa di geolocalizzazione, avrà una grande visibilità.

Gli argomenti diventano sempre più tecnici e interessanti, i partecipanti sono molto attivi con domande e racconti delle proprie esperienze.

Il tempo è trascorso velocemente e Paolo Franzese è riuscito a portare l’attenzione su molti argomenti interessanti.
Tutti sono molti soddisfatti di tutto ciò che hanno appreso durante queste ore di full immersion nei segreti del Personal Branding di Paolo Franzese, pieni di entusiasmo e pronti a iniziare il cambiamento!

Si ringrazia Accademia del Wedding per la perfetta organizzazione del seminario, Holiday Inn di Nola per l’accoglienza, Play Animation per la magistrale collaborazione nel supporto wall lead, regia, audio e video e Publikate di Caterina Del Pup per il web content.

 

 

 

 


[Coach Creativo]

Bonus pubblicità per l’anno 2019: al via le domande per l’accesso al bonus pubblicità per l’anno 2019

Bonus pubblicità per l’anno 2019

Cito direttamente dal sito “informazioneeditoria”:

Dal 1° al 31 ottobre 2019 è possibile inviare la comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2019 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare è disponibile un’apposita procedura nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CNS.

Per maggiori informazioni consultare il modello di comunicazione/dichiarazione e le relative istruzioni per la compilazione aggiornate.

Chi può accedere

I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Come presentare la domanda

Dal 22 settembre al 22 ottobre 2018 è possibile presentare le domande per l’accesso al credito d’imposta attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° al 31 gennaio 2019, gli operatori economici che hanno presentato la Comunicazione per l’accesso al bonus per il 2018 e che sono presenti nell’elenco pubblicato su questo sito, possono presentare, attraverso l’apposita procedura accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2018.


[Coach Creativo]

Hai provveduto al tuo Innovation Manager?

Prima o poi sarà necessario contattare un Innovation Manager, ne ha parlato tempo fa anche il Il Ministro Di Maio che ha firmato un decreto attuativo, voucher per consulenza in innovazione, prevedendo un contributo per le piccole e medie imprese che si faranno affiancare da un Innovation Manager.

Ma cos’è il voucher per consulenza in innovazione?

Il “Voucher Manager” è disciplinato dall’articolo 1, commi 228, 230-231 della Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018), pubblicata in GU Serie Generale n.302 del 31-12-2018 – Suppl. Ordinario n. 62.

INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE VOUCHER PER CONSULENZA IN INNOVAZIONE

COS’È L’intervento intende sostenere prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, mediante il supporto del cosiddetto manager per l’innovazione.
A CHI SI RIVOLGE PMI e loro Reti di imprese aventi nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale, ovvero di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
AGEVOLAZIONI Contributo in conto esercizio in forma di voucher. Il contributo, in regime “de minimis” (Reg. (UE) n.1407/2013), è riconosciuto, per ciascuno dei due periodo d’imposta ammessi (2018 e 2019), entro le seguenti misure, differenziate in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000
  • Medie imprese: 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000
  • Reti di imprese: 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000

La fruizione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di in un contratto di servizio tra l’impresa proponente e una società di consulenza o un manager qualificati, iscritti in un elenco istituto con decreto del MISE. Le spese oggetto del contratto di servizio devono riferirsi all’acquisizione di prestazioni consulenziali specialistiche indirizzate a:

  • sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti l’Industria 4.0
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e di capitali.

Se siete interessati ad altri incentivi ecco L’indice a portata di clic.

Chi può accedere?

Solo le piccole e medie imprese possono beneficiare dell’intervento e dalle prestazioni dell’Innovation Manager.

la categoria delle microimprese delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro”.

Si parla ormai di Innovation Manager, ma chi è?

L’innovation manager è una figura chiave che “apre la mente” delle aziende, un regista del processo di innovazione.

La figura dell’Innovation Manager è stata introdotta dalla manovra di Bilancio 2019 per “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”.

Un manager dell’innovazione è un dipendente le cui responsabilità si concentrano sullo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi.

Sebbene le organizzazioni non utilizzino frequentemente il “direttore dell’innovazione” come titolo di lavoro, spesso creano posizioni specifiche per supervisionare i team di innovazione.

  • Crea e supervisiona soluzioni pubblicitarie per garantire una certa qualità;
  • Esplora continuamente nuovi prodotti digitali in grado di misurare, analizzare e indirizzare il pubblico verso nuove soluzioni;
  • Realizza costantemente campagne digitali innovative per aumentare i ricavi commerciali dell’azienda;

Quali sono i vantaggi di un Innovation Manager?

Molte imprese hanno difficoltà nel seguire lo sviluppo delle tecnologie. Oggi può essere indispensabile avere un consulente esterno che si occupi separatamente dei settori individuati come attività primarie della catena del valore (value chain). Meglio ancora un innovation manager.


[Coach Creativo Personal Branding]

Il marketing nel 2019

Come leggo i libri?

  • Evidenzio le parole più importanti;
  • Ricopio su un foglio le parole creando un riassunto;

È questa un mia abitudine, leggo attentamente per poi estrarre i concetti che ritengo fondamentali. Gli stessi concetti saranno poi illustrati dettagliatamente negli incontri ai prossimi seminari di Personal Branding (http://bit.ly/2v0owK8).

Siamo circondati dal marketing

Siamo pieni di marketing, come il pesce che non percepisce l’acqua, siamo circondati dal marketing, ora tutto è marketing (anche questo articolo 😜).

Come possiamo migliorare il nostro lavoro? Quali sono gli step iniziali per fare marketing nel 2019? Bisogna porsi le domande giuste per ottenere risultati giusti.

Ecco la sintesi di ciò che ho letto.

Chi posso aiutare?

Io in questo momento sto aiutando persone come voi, che seguono persone come me. È importante individuare il vostro target giusto perché se individuate chi potete aiutare allora potete spingere con azioni di miglioramento, marketing.

Come posso ottenere di più?

Domande di qualità vi forniranno una vita di qualità, ecco questa è una domanda di qualità che vi spingerà ad ottenere di più.

Come ottenere risultati migliori?

Questo è il miglior modo per protestare, migliorare le cose facendo cose migliori. Ottenere risultati migliori.

Il marketing è proprio questo, miglioramento.

Chi sono?

Un’altra cosa importante, percepire quale status abbiamo, come ci vedono, capire il nostro status e nel momento in cui abbiamo coscienza, conoscenza, del nostro status attivare azioni di cambiamento.

Comunicazione empatica.

Empatia, molto importante, specialmente oggi. Sull’empatia ho letto questo libro che consiglio

“Preferisci avere ragione o essere felice?”

la forza straordinaria della comunicazione nonviolenta.

Empatia, qualità di presenza, si gioca nel qui ed ora, ciò che si vive nell’altro.

Empatia è proprio vivere ciò che vive l’altro quando si fa comunicazione.

Anche le sensazioni nuove sono azioni di marketing. 

Ho una strana volontà di cambiare il mondo.

La mia comunicazione serve a cambiare il mondo, far avvenire il cambiamento!

Dovete essere orgogliosi di queste azioni, dovete essere orgogliosi! Spesso, anche nelle scelte della vita desideriamo che altri vadano avanti prima di noi, cioè, spesso lasciamo fare ad altri le cose che vorremmo fare, perché abbiamo paura di sbagliare.

Aiutare gli altri.

Aiutare gli altri è fondamentale, è importante “aiutare gli altri a diventare chi cercano di diventare”, con azioni di marketing, azioni di miglioramento.

Mettersi in movimento.

Dovete inventare, sbagliare e reinventare la vostra attività, per creare il vostro nuovo modo di fare le cose.

Create il vostro piccolo negozio.

I più abili parlano allo “smallest variable market” piccolo negozio, variabile. In realtà tutto è in continuo movimento, in continuo cambiamento. La cosa fondamentale, quindi, selezionate le persone alle quali potete essere d’aiuto, create la vostra nicchia, ed è qui che dovete sviluppare le  vostre idee, reinventarvi, progettare e diffonderle, dovete fare cose migliori in modo tale da farle diffondere con il passaparola.

Le idee che si diffondono vincono, un’idea che si diffonde vince!

Dovete fare cose giuste per le persone giuste, fare cultura.

Fate cultura.

La cultura serve proprio per migliorare le cose:

  1. Creatività;
  2. Conoscenza;
  3. Per chi, a cosa serve il vostro prodotto;
  4. Raccontatevi;
  5. Raggruppate le persone;
  6. Conoscere “cosa dicono di voi!”;
  7. Emozione, empatia, desiderio di un guadagno contro una possibile perdita.

Oggi se io tiro fuori dei soldi per comprare un prodotto dietro c’è un desiderio, una storia, un storia di guadagno!

Se noi raccontiamo storie, generiamo contatti e creiamo esperienze, stiamo facendo marketing.

Utilizzate internet prima che lo facciano altri.

Ricordatevi che internet è il nostro palcoscenico e noi dobbiamo raccontare, raccontare, dobbiamo raccontarci, ed è importantissimo!

Azione!!!!

Se farete X otterrete Y.

So bene che non potrò cambiare il mondo, lo so, ma sono convinto che cambierò qualcuno come già è accaduto, già è successo. Se cambiamo qualcuno facciamo le cose giuste per le persone giuste.

A chi parliamo?

Vedete qui stiamo parlando a una processione, ci sono persone che arrivano, guardano e vanno via, arrivano, guardano e vanno via. Guardano e vanno via! Questa è una processione, qui non si parla ad una piazza.

Non si parla più a una piazza, statica, oggi si parla verso una processione di persone.

Passaparola.

L’importante è passare ed essere notati, fare cose degne di nota, ricordatevi che c’è una guerra per catturare l’attenzione, siamo in guerra! Bisogna fare marketing, tale che le persone non possano evitare di parlarne, non possono farne a meno di parlare.

Marketing Evangelico

Un cambiamento che vi piacerebbe vedere. Il lavoro di cui siete orgogliosi. Questi due punti generano gli Evangelisti del vostro prodotto/servizio. Saranno loro che parleranno per voi.

Per fare marketing bisogna attirare le persone, avere una visione del mondo diversa, diffondere questa visione del mondo, ottenere attenzione e fiducia, “tensione emotiva”, nel senso che dovete tenere le persone su una “tensione emotiva” per aumentare anche le azioni di marketing.

Voi comprate un prodotto mossi dalla tensione emotiva. 

Siate bizzarri.

Un’altra azione fondamentale è “mostrarsi spesso” se voi vi mostrate spesso, raggiungete ottimi risultati.

Per favorire il vostro successo devo immedesimarmi nella vostra situazione devo “danzare insieme a voi”, devo capire cosa significa migliore per voi!

Capire qual è la cosa migliore per voi specialmente qui su internet, stare in rete oggi! O stiamo in rete o siamo fuori rete!

E ricordatevi che dovete trattare sempre bene i clienti perché ogni buon cliente ve ne porterà un altro. Più sarete popolari e più lo diventerete, se una cosa è popolare sarà ovviamente popolare!

Creatività, e siate folli, bizzarri… io sono bizzarro!

Non avete ragione per tutti

Non possono ascoltarvi tutti, c’è un pubblico che vi vuole ascoltare, “desiderato” e c’è un pubblico “accidentale” che potrebbe anche non volervi ascoltare e tutti e due hanno ragione.

Chi non vuole ascoltarvi ha ragione, chi non vuole comprare il vostro prodotto ha ragione! Ma anche chi compra il vostro prodotto ha ragione! 

Ognuno di noi ha una storia, interiore, dobbiamo farla venire fuori, utilizzando principalmente la rete.


[Coach Creativo]

Scopriamo TikTok. Cos’è, come si usa e come può essere utile per il tuo business

Se ancora non sai cosa sia TikTok, l’applicazione di videosharing più scaricata del momento, è il momento di fermarti e di fare un po’ di chiarezza.

Cos’è TikTok

TikTok è un’app distribuita dalla società cinese ByteDance, disponibile per iOS e Android, ma non ancora per Desktop, che permette agli iscritti di condividere video di una durata compresa tra i 15 e i 60 secondi personalizzati con effetti e animazioni.
Una piattaforma molto amata dai teenager che ha segnato un enorme tasso di crescita per tutto il 2018 e che, secondo un recente rapporto di Sensor Tower, nel solo mese di dicembre ha registrato un’aggiunta di 75 milioni di nuovi utenti con un aumento del 275% rispetto al dicembre dell’anno precedente.

Come è nata TikTok

TikTok è nata dalla fusione con Musica.ly, una trovata di marketing per poter allargare il bacino di utenza, rafforzare la leadership nel mercato delle app e attirare il maggior numero di inserzionisti per massimizzare i profitti.

I suoi creatori il cui slogan è “Make Every Second Count” (Dai importanza a ogni secondo) l’hanno così definita:

“TikTok, il suono di un ticchettio di orologio, rappresenta la natura breve dei video sulla nostra piattaforma. TikTok celebra tutti i tipi di video brevi, non solo musica, ma anche commedia, animali, sport, cibo, moda e altro ancora”.  

Come funziona TikTok

Il primo passo da fare per iniziare ad usare TikTok è scaricare l’app sul proprio smarthphone o tablet ed iscriversi con il proprio nome o un nick name, utilizzando il proprio numero di telefono o mail

L’interfaccia è simile a quella di Instagram e dalla Home si potranno visualizzare i contenuti caricati da gli altri utenti, sia quelli che seguiamo, che quelli “suggeriti” dal sistema per il proprio profilo.

Sulla destra di ogni video ci sono 4 icone:

  • La prima è riferita al profilo utente e cliccando sul “+” potremmo seguirlo.
  • La seconda a forma di cuore permette di dare il “like” (lo si può fare anche con un doppio click sul video).
  • La terza permette di commentare e la quarta di condividere il video su altri social.

Come creare un video con TikTok?

Per creare un video su TikTok sarà sufficiente premere sulla barra in basso il tasto “+” e seguire le indicazioni proposte.
Una volta registrato un video potrà essere personalizzato con filtri, sticker, animazioni e oltre 100 emoji.
Vi sono filtri molto divertenti come quello di movimento o l’effetto specchio deformante, i filtri Vr-Type ch si attivano con il battito delle palpebre o l’apertura della bocca e gli effetti Chroma Key e Greenscreen per creare sfondi particolari.
Vi è inoltre una interfaccia swipe che permette di scrivere strisciando con il dito in modo veloce e pratico.
I video possono essere registrati direttamente dall’app oppure possono essere caricati dalla propria gallery, inoltre TikTok permette di essere utilizzato anche in modalità live.

Perchè TikTok?

Nella seriosità dei social network TikTok rappresenta una versione alternativa della condivisione online. Semplice, sciocco, irriverente, un restet che spesso risulta necessario. Gli argomenti dei video a volte sono stupidi, altre intelligennti, ma in ogni caso sono avvincenti e attirano l’attenzione.

TikTok per far conoscere la propria azienda?

TikTok sta anche iniziando a testare la pubblicità in-app, e di conseguenza diventa interessante per sponsorizzare la propria azienda.
Ora su TikTok è possibile veder comparire un annuncio a tutta pagina e, anche se la compagnia non ha lanciato ufficialmente i prodotti pubblicitari, i grandi marchi ne stanno prendendo atto.
Ultimamente TikTok ha collaborato con SportsManias, un partner della NFL Players Association con licenza ufficiale, per l’introduzione di adesivi animati a tema NFL durante il Super Bowl. La mossa si presenta come un test per il modo in cui i contenuti di marca si esibiranno all’interno dell’universo TikTok, ma la compagnia dice che “non è un annuncio pubblicitario”.

Conclusioni

Il nuovo Internet è grande e composito, dominato dai mercati emergenti, mobile, video, meme-ified e diventa virale sia online che offline.

Se ancora non hai prestato attenzione a TikTok è il momento di iniziare!


[Coach Creativo]

Cambia la tua vita con il Seminario di Personal Branding di Paolo Franzese

Ore 15.00, il momento è arrivato!

Una straordinaria presentazione di Fabiana Sera dà inizio al seminario di Personal Branding diretto da Paolo Franzese e organizzato da Accademia del Wedding presso Holiday Inn di Nola-Vulcano Buono.

Tutti i partecipanti che gremiscono la sala sono qui perché hanno voglia di cambiare, cercheremo di attivare una rivoluzione facendo un reset, ripartendo da zero , capire se si è se stessi e se si fa ciò che si desidera.

Gli ostacoli: il punto di partenza per creare opportunità

Una delle prime cose da prendere in considerazione è quella di considerare gli ostacoli e le difficoltà della vita come grandi opportunità e ricchezze cercando di trasformarli in energia positiva.

personal branding

Il primo step per modificare le abitudini è quello di ridurre il superfluo e organizzare tutto con razionalità per risparmiare tempo. Tutto parte dalla semplicità, nell’eliminazione del superfluo che fa posto all’essenziale, crea ordine e organizzazione. Solo in questo modo si potrà puntare dritto all’obiettivo.

Emozioni e creatività

L’emozione dovrà essere il punto focale della nostra esistenza, così come il fare del bene al prossimo, nel lavoro ed in ogni contesto della nostra giornata.

Per attuare una svolta nel nostro business sarà necessario essere creativi. Solo creando il nuovo si riuscirà a realizzare un cambiamento. Nel creare qualcosa di nuovo sarà possibile vedere il mondo sotto prospettive diverse, una modalità che ci permetterà di dare un valore aggiunto alla nostra attività.

Vicino alla creatività ci dovrà essere l’informazione, la formazione e il continuo aggiornamento riguardo tutte le novità che ci sono nel mondo. Uno strumento che ci viene offerto dal web è Google Trends che ci permette di capire quali siano gli argomenti più di tendenza.

Essere un brand

Oggi ognuno di noi oggi ha una grande chance: può essere un brand! Il Personal Branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro. Sarà necessario partire da alcune domande:

  • chi sei;
  • cosa fai;
  • per chi lo fai;
  • come lo fai;
  • perchè?

Tutto senza paura perchè la paura paralizza!

personal branding

Creare un messaggio nuovo è una scelta vincente per poter essere diversi dagli altri, distinguersi e catturare l’attenzione dei nostri possibili clienti.

Il brand è una percezione mentale attraverso la quale il prodotto che proponiamo diventerà originale. Un prodotto che acquisisce una identità pari a quella della persona, ha una reputazione, qualità, visibilità e credibilità. Attraverso il brand si crea una reazione emotiva nel possibile cliente che lo spinge all’acquisto.

È necessario diventare brand per imporre il proprio prezzo, altrimenti saremo solamente merce in mezzo a milioni di altre merci e l’unico modo per vendere sarà fare la guerra dei prezzi al ribasso.

Il rinnovamento è essenziale, decidere, agire, osservare ciò che funziona e cosa no, cambiare comportamento per ottenere ciò che si vuole è questa la strada per poter stare al passo con i tempi e se non c’è la possibilità di essere primi in una categoria sarà necessario crearne una nuova per eccellere in quella.

La ricerca del successo sarà il fissare un obiettivo e attuarlo attraverso le parole chiave che sono: passione, fede, strategia, chiarezza in fatto di valori, energia, potere di legare, dominio della comunicazione.

Esperienza di pura energia

E proprio perchè energia è una delle parole chiave del successo c’è una sorpresa per tutti i partecipanti al Seminario di Personal Branding diretto da Paolo Franzese.
Un esperimento per produrre energia pura attraverso il suono.
Ad ognuno dei presenti è stato consegnato uno strumento a percussione: tamburi, tamburelli, maracas… con i quali produrre suoni per se stessi, ma anche con gli altri per creare sonorità di insieme.
È stata una vera esplosione di vitalità. I corsisti, guidati dal facilitatore, noto musicista e musicoterapista, maestro Pasqualino Caruso, hanno trasformato la loro energia in musica!

Qualche momento per il coffee break e i partecipanti rientrano in sala carichi per acquisire ancora pillole di saggezza.

Il nuovo modo di fare marketing

Argomento: il nuovo modo di fare marketing.
Il marketing nel corso degli anni ha subito grandi evoluzioni ad iniziare dal marketing 1.0 che si focalizzava sul prodotto, fino al marketing 3.0 che umanizza il cliente e lo porta a fare un’esperienza a 360° e 4.0 che porta alla condivisione sui social.

Grazie all’avvento di internet e dei social media il pubblico sarà in grado di riconoscere i marchi disonesti. È necessaria quindi chiarezza e onestà ed essere riconosciuti come portatori di tali valori.

Siamo in un mercato in cui c’è un surplus di prodotti e l’utente non ha più il tempo per scegliere, tanto che acquista per abitudine. È necessario diminuire il range dei prodotti per poter facilitarne la scelta.

Per coinvolgere le persone a portarle all’acquisto sarà necessario raccontare una storia (storytelling) per riuscire a coinvolgere l’utente in una esperienza emotiva. L’acquirente non acquista il prodotto besì il motivo emozionale per cui sente la necessità di avere quel prodotto.

Le persone non comprano ciò che fai ma il perchè lo fai
Simon Sinek

La presenza in internet e nei social

Per riuscire ad imporre il proprio brand è necessario essere presenti nel web. In primis nelle ricerche organiche di Google attraverso il proprio sito web che sia ben strutturato e creato in maniera semantica.
I contenuti hanno una grande importanza e il 50% di essi dovrà essere scritta sul sito (nativi) e il 50% sui social (networked).
Il blog di un sito è fondamentale perché i contenuti sono essenziali e dovranno essere scritti in modo tale che i vostri clienti vi trovino nelle ricerche di Google con le key del Chi, Cosa, Quando, Dove, Quanto, Perchè e Come.

Importantissima è la presenza sui social più utilizzati come Facebook, Instagram, Linkedin, Twitter
La vostra foto profilo dovrà rappresentare il vostro volto, in quanto il cervello umano è programmato per riconoscere i volti.
I contenuti dovranno essere interessanti attraverso immagini di qualità, video e buone notizie.

Il seminario di Personal Branding diretto da Paolo Franzese è giunto al termine e le nozioni sono state molte e interessanti. Ciò emerge dai volti dei partecipanti che sono visibilmente soddisfatti. Hanno conosciuto tutti segreti del Personal Branding di Paolo Franzese sono pronti per attuare il loro cambiamento.

Si ringrazia Accademia del Wedding per la perfetta organizzazione del seminario e F.lli Pizza Srl per la magistrale collaborazione nel supporto wall lead, regia, audio e video.


[Coach Creativo Web Design]

Come cambierà il design digitale nel 2019?

Anno nuovo, idee nuove, progetti per il futuro… ma come cambierà il design digitale nel 2019?

È il momento di cambiare

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una metodologia ripetitiva e uniforme nel fare design. È arrivato il momento di cambiare e di fare qualcosa di nuovo! Solo in questo modo sarà possibile differenziarsi dai competitor, proponendo un’esperienza unica attraverso una strategia di coinvolgimento a 360° che riesca ad identificare il carattere, la personalità e l’unicità del brand.

Connessione tra design e nuove tecnologie

Tra le nuove tendenze ci aspettiamo una connessione tra design, interazione vocale, realtà vituale e aumentata per progettare un’esperienza migliore di storytelling attraverso esperienze multi-dispositivo vivaci ed efficaci.

Negli anni abbiamo assistito nel design ad un alternarsi di ricerca dell’ordine e dell’eccesso. Veniamo da un periodo dove ha fatto tendenza una ricerca di linee minimaliste, pulite e ordinate.

Le nuove tendenze del design

Per fare la differenza è il momento di osare spostandosi verso correnti brutaliste che già si stanno affermando anche nella musica e nella moda.

Esempi di “Brutalism Design”

Come da qualche anno ci insegna l’industria dell’intrattenimento, gli utenti sono attratti sempre più da un’esperienza partecipativa attraverso interazioni on line e social. L’utente si trasforma da semplice spettatore in soggetto attivo, in grado di trasformare l’esito di un evento. Ci aspettiamo una tendenza di questo tipo anche applicata al design tale da trasformarlo in elemento interattivo e modificabile.

Tutto ciò sarà possibile attraverso una congiunzione del design con altre tecnologie che associno voce e dati attraverso la collaborazione con professionisti di settori diversi, al fine di realizzare prodotti di design digitale sempre più personalizzati.

Il design per il 2019 si dovrà impegnare sempre più per la progezzazione di interfacce utente per smarphone e tablet che sono gli strumenti più utilizzati dagli utenti.

Il design per regalarci tempo…

In un’epoca dove il tempo è diventato il vero oro nero, la sfida più grande nell’innovazione sarà disegnare soluzioni che rendano minimo l’intervento umano spostando l’interazione verso l’automazione e mettendo al centro il ruolo delle persone. Il design diventerà l’unica soluzione logica di un problema rappresentando non solo ciò che si vede, ma anche come si interagisce con esso.

Conclusioni

Per disegnare un prodotto di successo non sarà più sufficiente avere un buon sistema di design, ma sarà necessario approfondire la prospettiva di business e conoscere perfettamente il quadro in cui il prodotto si inserisce per arrivare alle decisioni giuste.

Il designer diventa quindi un professionista che collabora con tutti i rami di un’azienda attraverso una collaborazione proficua per creare un prodotto unico e personalizzato.