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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Social Media]

L’utenza giovanile abbandona Facebook! Dove va?

L’utenza giovanile abbandona Facebook

È ormai notizia risaputa e provata che l’utenza giovanile abbandona Facebook. La novità è che la sta abbandonando ad un ritmo sempre più veloce.

Da una ricerca di Marketer risulta che nel 2018 l’utilizzo di Facebook negli States diminuirà del 9.3% e la crescita dell’utenza under 25 diminuirà del quali 6%.

Tendenza rilevata negli USA dove il pubblico giovanile su Facebook è calato di 2,8 milioni, ma un trend che si sta verificando anche in Italia.

Quali piattaforme usano i giovani sotto i 25 anni?

L’utenza giovanile abbandona Facebook, ma dove va? Purtroppo non a giocare a football 🙂!

Molte giovani utilizzano piattaforme abbastanza note come Instagram, SnapChat o Musical.ly, altri sperimentano social più di nicchia come Live.ly, ThirsCrusch, Ask, Sarahah, Snow.me.

Il motivo principale di questa migrazione da Facebook verso altre piattaforme social è lo sfuggire dal pubblico adulto conosciuto: genitori, parenti, insegnanti. Qui, infatti, si sentono osservati, spiati e giudicati, cosa che non avviene su altri “social” più giovanili dove si possono interfacciare con coetanei o celebrity, anche in perfetto anonimato.

Vediamo un po’ nel dettaglio questi social popolati da pubblico under 25.

  • Instagram: Risulta essere in continua crescita ed in Italia ha raggiunto i 14 milioni di iscritti dei quali, oltre la metà ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni.
  • Vero : Un social nato nel 2015 in veloce espansione, gratuito per il primo anno, visualizzazioni in ordine cronologico e anche assenza di pubblicità.
  • SnapChat: superato il colpo inferto da Instagram con l’ingresso delle storie, sta recuperando terreno con un incremento del 18% rispetto allo scorso anno.
  • Musical.ly: il social che permette di creare video di 15 secondi sulle hit del momento è uno dei social più popolati dal pubblico giovane. Circa 200 milioni di utenti del mondo con una età media di 15 anni e una presenza femminile quasi totale.
  • Live.ly: direttamente legata a Musical.ly che offre un servizio live streaming nella quale gli utenti possono inviare ai loro muser preferiti un’offerta in denaro per ricevere in cambio emojj e la citazione del proprio nome.
  • Snow.me: è una gemella di SnapChat, usata da oltre 200 milioni di persone nel mondo, ma dedicata al mercato asiatico, ma arricchito di stickers e filtri e della possibilità di fare brevi video.
  • Ask – ThisCrusch – Sarahah: sono piattaforme dove si può agire in totale anonimato, molto frequentati, ma campanello di allarme per episodi di cyberbullismo. Un processo abbastanza pericoloso e difficile da arginare e combattere.

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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Ecco come il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto, trasformando e continuando a trasformare la metodologia di acquisto da parte del consumatore in molti dei suoi aspetti.

Lo shopping on line sta contagiando un numero sempre crescente di persone anche in Italia, dove è stato riscontrato da una ricerca di PwC “Total Retali 2017” che il 20% dei consumatori acquista tramite smartphone almeno una volta alla settimana, il 19% tramite tablet e il 32% tramite PC.

Facebook IQ ha analizzato alcuni aspetti sull’utilizzo dei dispositivi mobili da parte dell’utente e selezionato le 5 abitudini più diffuse finalizzate all’acquisto di un prodotto.

Instagram

mobile ha cambiato l'esperienza di acquisto

Instagram si rivela una vetrina fondamentale di ispirazione all’acquisto, soprattutto in categorie come la moda e la cosmesi e l’utente si sente influenzato a spendere di più grazie all’interazione avuta via social con un brand.

Messenger

L’utilizzo di messanger non è più limitato solo allo scambiarsi messaggi tra amici, ma diventa sempre più un canale per comunicare con le imprese. Nello studio effettuato il 56% delle persone intervistate ha dichiarato che preferisce inviare messaggi anziché telefonare al servizio clienti. La preferenza a contattare un’azienda tramite un app di messaggistica diventa sempre più crescente e si è notato che i brand aperti all’utilizzo di messanger possono persino arrivare ad incoraggiare i clienti all’acquisto.

Consigli per gli acquisti

Per acquistare un prodotto on line è semplice trovare consigli dati dagli stessi acquirenti che hanno comprato un prodotto o un servizio e lo hanno recensito. Oppure è stato condiviso la foto di un acquisto, suggerendo consigli per l’utilizzo. E’ nella normalità pubblicare suggerimenti sul make up o su come prendersi cura della propria pelle affinché altri possano imparare e trarne beneficio.

Foto e video del cibo che stiamo mangiando in un fast food, in un ristorante, in un bar, in una pasticceria, gelateria o pizzeria invogliano altre persone alla decisione di dove mangiare.

Nessuno ormai si preoccupa più di prenotare una vacanza o un hotel on line grazie alla numerose recensioni che si possono trovare e che inducono a fidarsi dell’esperienza altrui.

L’85% degli acquirenti di auto canadesi hanno dichiarato che ha utilizzato Facebook per ricevere informazioni sulle auto, soprattutto da parte di persone delle loro cerchie.

Social video per l’acquisto compulsivo

E’ stato notato che i video su mobile raggiungono molti più segmenti di pubblico e sono un mezzo prezioso per scoprire nuovi marchi e prodotti. Le persone intervistate hanno dichiarato che i video su dispositivi mobili provocano emozioni maggiori rispetto a quelli visti in TV. Anche le aziende si stanno orientando a produrre video da pubblicare sui social per proporre i propri prodotti.

Il mobile per acquistare in negozio e viceversa

E’ risaputo che il consumatore provi il prodotto in negozio e poi acquisti on line e molti degli intervistati hanno dichiarato di aver acquistato mediante il telefono mentre erano nel negozio, ma è vero anche il contrario. Il dispositivo mobile può essere un modo per trovare un particolare prodotto e poi acquistarlo in negozio e il 92% degli acquirenti ha dichiarato di aver consultato il proprio telefono riguardo gli acquisti che stava per fare in negozio.

E’ chiaro che il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto e per ogni azienda diventa vitale la presenza su mobile per creare esperienze rilevanti ed emozionali tali da guidare, incoraggiare ed invogliare il consumatore all’acquisto.


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[Coach Creativo Trends]

Smart working opportunità vincente per aziende e lavoratori

Cos’è lo smart working?

Lo smart working, lavoro agile, lavoro intelligente è la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, anche lontano dalla sede lavorativa, grazie alle tecnologie digitali e le reti dati.

Ciò permette al lavoratore maggiore flessibilità di orario e autonomia sia nella scelta degli spazi che dei tempi, restituendo una migliore qualità di vita.

E’ stato constatato che questo maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro influisce positivamente sulla capacità dell’individuo di organizzare il proprio tempo e di sentirsi maggiormente responsabilizzato sul rispetto delle scadenze e sull’autonomia di gestione del proprio lavoro con risultati in fortemente migliorativi anche per le aziende.

In un ambiente di Smart working si è notato che le idee fluiscono più liberamente, le decisioni sono raggiunte più velocemente e l’ambiente fa da catalizzatore per consentire priorità strategiche come:

  • far crescere un business diversificato
  • fornire prodotti di valore
  • semplificare il modello operativo
  • creare una cultura di empowerment
  • costruire rapporti di fiducia reciproca

Pro e contro dello smart working

Molti sono gli aspetti positivi dello Smart Working: orario flessibile, abbattimento di tempi e costi per lo spostamento casa/lavoro, ambiente tranquillo e familiare per svolgere la propria attività.

smart working

Ma vi sono anche aspetti negativi come un eccessivo prolungamento degli orari lavorativi, difficoltà nello stabilire un confine tra vita privata e lavorativa, isolamento.

Cosa fare per umanizzare lo smart working?

Accanto ad un lavoro che utilizza tecnologie sempre più avanzate e che diventa sempre più automatizzato cosa è necessario fare per umanizzarlo e imprimergli il valore aggiunto dell’intervento umano?

L’uomo è creativo, dotato di pensiero profondo, empatia, passione e umanità. Tutte caratteristiche che non si possono insegnare alle macchine e che non si possono automatizzare.

A che punto è l’Italia con lo smart working?

In Italia l’utilizzo dello smart working non è ancora molto diffusa. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano solo il 7% delle PMI,  il 36% dell grandi imprese e il 17% dell’Amministrazione Pubblica ha attivato progetti di Smart Working.

Questi dati sono destinati a salire anche grazie all’approvazione del Ddl sul lavoro agile che ha introdotto un sistema di interventi volti a rafforzare tutele economiche e sociali per lavoratori autonomi e dipendenti che svolgono la loro attività in forma non imprenditoriale e a sviluppare modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative, tali da agevolare la conciliazione dei tempi di lavoro con quelli personali.

Un passo importante per incrementare la diffusione dello Smart Working in Italia che ancora non è entrato appieno nelle mentalità aziendale del nostro paese.

La strada verso l’implementazione del lavoro agile è ancora lunga e tortuosa, ma molti cambiamenti iniziano già ad intravedersi per affrontare questa grande sfida che è anche una opportunità vincente per aziende e lavoratori in una ricetta che riesca a coniugare umanità e automazione secondo questi ingredienti:

  • Curiosità
  • Creatività
  • Empatia
  • Umorismo
  • Passione

 

 

 


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[Coach Creativo Social Media]

WhatsApp business per PMI ecco cos’è e come funziona

Se sentivate la necessità di avere WhatsApp Business ora è ufficiale! WhatsApp ha lanciato la versione Business. La app di instant messanger più utilizzata al mondo per tenersi in contatto con amici, parenti e gruppi  scambiandosi messaggi, note vocali, documenti, foto e video entra a far parte del mondo delle PMI.

Il messaggio sul blog ufficiale di WhatsApp è il seguente «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende».

Una grande opportunità per velocizzare i canali di comunicazione con la clientela come contatti, informazioni e assistenza ed essere sempre più vicini e attenti alle esigenze del cliente.

WhatsApp Business avrà la stessa grafica della versione standard eccetto che sullo sfondo verde dell’icona ci sarà una B al posto del telefono.

Sul profilo aziendale potranno essere inserite utili informazioni come l’indirizzo, il numero di telefono, l’email.

Si potranno utilizzare risposte rapide per le domande più frequenti, oppure impostare messaggi di benvenuto per presentare l’azienda o qualche offerta, o di assenza per comunicare quando non si è disponibile.

Sarà possibile estrapolare delle statistiche dei messaggi in modo da conoscere meglio la propria clientela ed indirizzare nel modo più proficuo possibile la propria strategia di marketing aziendale.

Gli utenti vedranno la tua attività come account business verificato e sarà un modo per dare maggiore credibilità alla tua PMI.

WhatsApp Business sarà favorita anche dalla recente introduzione di WhatsApp Payments, un modo semplice di effettuare transazioni fra utenti. Un trampolino di lancio per l’e-commerce su WhatsApp!

Da oggi l’app WhatsApp Business è disponibile per il sistema Android in Italia, Regno Unito, Usa, Indonesia e Messico ed è previsto a breve il lancio su iPhone.

 


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[Coach Creativo]

Tutto in un click. Integrazione Magento e Danea Easyfatt.

Tutto in un click

Tutto in un click è ciò che desidera ogni imprenditore per la gestione aziendale e l’e-commerce. Utilizzare un software che consenta la gestione del magazzino e si interfacci con il negozio fisico, gestendo aspetti contabili, fiscali e di inventario, ma che si integri perfettamente anche con la piattaforma di vendita on line, con il passaggio automatico di prodotti e dati, è sicuramente un sistema molto utile per il tuo business.

Cos’è Magento

Magento fa parte del gruppo di eBay ed è un CMS utilizzato da circa 240.000 venditori in tutto il mondo, flessibile, autogestibile e con molteplici funzionalità per la gestione dell’e-commerce.

Cos’è Easyfatt

Easyfatt è la piattaforma gestionale che permette di coordinare la parte contabile, la fatturazione, il  magazzino e l’anagrafica cliente di un’azienda. Si tratta di uno dei software più diffusi tra le PMI, per la sua semplicità e versatilità di utilizzo.

L’integrazione tra Magento e Easyfatt

Ecco che per il tuo e-commerce diventa necessaria l’integrazione tra le due piattaforme.

Esistono veri plug-in in commercio a tale scopo che, spesso, comportano alcuni problematiche in quanto programmi standardizzati e non personalizzati per l’uso nella tua azienda.

Ecco cosa ti serve

È necessaria, quindi, una integrazione personalizzata tra i due software che tenga presente tutti gli aspetti della tua azienda e del tuo sito di e-commerce senza andare a penalizzare l’indicizzazione del sito o andando in contrasto con diversi aspetti.

Se desideri una sistema software studiato appositamente per la tua azienda che preveda un’automazione della parte gestionale in perfetta sicurezza completamente integrata all’e-commerce (gestione magazzino, stampa commesse e fatture, etichettatura pacchi, corriere, logistica, tracciamento spedizione per utente) noi abbiamo la soluzione.

Contattaci per una consulenza o un preventivo e troveremo il giusto sistema per semplificare le tue esigenze affinché tu possa risolvere tutto in un click!

 

 


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[Coach Creativo]

Gala Concert – Accademia Russa di Danza A. J. Vaganova di San Pietroburgo

Dansemble, Russian Seasons e Danzainfiera

presentano

nel 280° anniversario dalla sua fondazione

l’Accademia Russa di Danza A. J. Vaganova di San Pietroburgo

Rettore Artista emerito del popolo russo Nikolaj Tsiskaridze

in

Gala Concert

26 febbraio 2018 ore 20.30

Biglietti: https://www.go2.it/evento/gala_concert/3331

Teatro Politeama

NAPOLI – Via Monte di Dio, 80

 


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[Coach Creativo]

Devi fare un sito nuovo? Utilizza il “voucher digitalizzazione” per le PMI.

Sai cos’è il Voucher Digitalizzazione?

Se la tua azienda non è ancora digitalizzata o se ha necessità di un ammodernamento in tal senso è arrivato il tuo momento.

Puoi dare una svolta al tuo business trasformando la tua attività in e-commerce, settore in continua crescita, che permette di mettere in evidenza anche prodotti di nicchia e può portare la tua azienda a competere con i grandi marchi realizzando una strategia di social media marketing ad hoc.

Con Decreto direttoriale 24 ottobre 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un bando con definizione dei termini e delle modalità per poter accedere ad un Voucher non superiore a 10 mila euro finalizzato alla digitalizzazione dell’azienda e ad innovazione tecnologica.

Il Voucher digitalizzazione è rivolto alla micro, piccola e media impresa di qualsiasi settore, con esclusione di quello agricolo e ittico.

Le imprese potranno presentare domanda, soltanto con procedura informatica a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

È necessario essere in possesso di PEC e di Carta Nazionale dei Servizi.

Sarà necessario presentare un progetto di ammodernamento finalizzato a:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

che verrà finanziato per il 50% fino ad un massimo di 10 mila euro.

Non farti trovare impreparato e non aspettare l’ultimo momento per cogliere questa importante opportunità per digitalizzare al top la tua azienda.

Contattaci per ideare il percorso di innovazione su misura per la tua azienda, in modo da non commettere errori e poter accedere senza problemi al Voucher digitalizzazione.

Inviaci una mail per avere tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di presentazione della domanda: imaginepaolo@gmail.com

 


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[Coach Creativo]

Nuovo seminario di Personal Branding Holiday Inn Vulcano Buono

Nuovo Seminario di Personal Branding, un’occasione da non perdere!

Un nuovo seminario di Personal Branding, una nuova esperienza per tutti coloro che vogliano compiere una grande svolta nel proprio business personale riuscendo a reinventare se stessi.

Oggi circa 30 partecipanti hanno avuto la grande opportunità di assistere, in prima persona, al nuovo seminario di Personal Branding di Paolo Franzese presso l’Holiday Inn di Nola, all’interno del centro commerciale Vulcano Buono.

Siamo pronti a raccogliere le emozioni che questa esperienza susciterà nei presenti che, per la prima volta, si apprestano a seguire un seminario di Personal Branding tenuto da Paolo Franzese.

Si inizia (prima parte)

Sulle note di “Eye of the tiger”, una musica che infonde carica e motivazione, entrano i partecipanti bramosi ed entusiasti di apprendere quanto più possibile Paolo Franzese, con il suo modo semplice e chiaro, possa esporre.

Semplicità…

E si parte proprio dalla semplicità…Semplicità che è sinonimo di ordine e organizzazione per guadagnare tempo, imparare, migliorare e arrivare all’obbiettivo.

La semplicità è un punto fondamentale dal quale partire, come John Maeda propone, attraverso una guida fatta di 10 regole che possono essere applicate alla tecnologia, al design e alla vita di tutti i giorni.

Emozione…

L’emozione tra i presenti è palpabile e anche il nostro coach creativo è visibilmente emozionato, tutti sono protesi verso il cambiamento con passione, vitalità ed energia.

nuovo seminario di personal branding
L’emozione è alla base della creatività e Paolo Franzese prende in esame, uno per uno i 12 segreti di Osho per sprigionare l’energia creativa che è all’interno di ognuno di noi.

Si parla di brand, di come realizzare un logo o un marchio aziendale senza commettere errori prendendo in esame marchi famosi e di come riuscire a renderlo visibile e conosciuto attraverso gli strumenti che il web mette a disposizione.

Un piccolo break e si ricomincia…

Inizia la seconda parte con grande concretezza e tanti input per aprire la mente ed iniziare il cambiamento.

Google è il più grande motore di ricerca usato al mondo dal 1997. E’ necessario conoscere il funzionamento di Google e quale sia la risposta, attraverso cui vengono forniti i risultati delle ricerche organiche, per riuscire a portare la propria azienda ai primi posti delle prime pagine.

Tutti i consigli e gli insegnamenti di Paolo vengono accolti con grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i partecipanti al nuovo seminario di Personal Branding.

Smart…

Ponetevi un obbiettivo specifico al quale aspiri il vostro business. Esso dovrà essere, Specifico, Misurabile, Raggiungibile (Achievable), Rilevante e Definito nel tempo (Time Based), in questo modo arriverete ad una soluzione straordinaria!


Le soluzioni possono essere semplici o straordinarie, voi dovete aspirare alla soluzione straordinaria!

Come fare Personal Branding…

Ed ecco che a poco a poco si scoprirà come fare Personal Branding (su telegram il canale dedicato a questo ed altro) e come utilizzare il web e i social per comunicare e far conoscere il proprio valore.

Passo, passo vengono sviscerate le soluzioni per aumentare la visibilità della propria azienda sul web e sui social media attraverso un’analisi dettagliata sul pubblico, i modi e i tempi di pubblicazione dei contenuti.

Nozioni tecniche si alternano a pillole di saggezza e la partecipazione si fa sempre più viva ed interessante anche con interventi e domande da parte dei presenti.

Ciò che scaturisce da questo nuovo seminario di Personal Branding è una grande energia, un energia che circola tra il coach creativo Paolo e tutti i presenti, un arricchimento con scambi di pensieri ed esperienze importantissimo per far crescere il proprio business.

Le ore trascorrono in un soffio e la voglia di scoprire tutti i segreti del web e dei social è tanta!

Non temete presto ci sarà un corso avanzato di Personal Branding!

 

 


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[Coach Creativo Facebook Social Media Trends]

Utilizzate Facebook ed altri social media per la crescita della vostra azienda, prima che lo facciano i vostri competitors!

Spesso, erroneamente, si ha un’idea dell’utilizzo dei social media come mezzi utilizzati per l’intrattenimento, mentre sono una grande opportunità e uno strumento per la crescita delle Piccole e Medie Imprese.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda

Le Piccole e Medie Imprese in Italia costituiscono il 95% dell’attività produttiva, un tessuto di assoluto rilievo nell’economia nazionale.

È molto importante domandarsi quanto e come l’utilizzo dei social media possa essere una grande opportunità per la crescita e per affrontare le sfide del futuro.

Banca Mondiale, Facebook e Ocse hanno condotto un’indagine internazionale e hanno raccolto una serie di dati che è costantemente aggiornata sullo stato di economia nel quale evolvono le piccole e medie imprese e sulla percezione che esse hanno sulla situazione economica del loro paese e sul loro settore.

Inoltre sono stati approfonditi i metodi in cui le piccole e medie imprese utilizzano il digitale per crescere e per internazionalizzarsi.

La crescita del vostro business è favorita dai mezzi digitali.

Lo studio è partito a febbraio 2016 e ha visto coinvolte 200.000 PMI in tutto il mondo tra cui l’Italia.

1 azienda su 3 afferma di aver potuto assumere più persone proprio grazie alla crescita del proprio business favorita dai mezzi digitali.

Il 70% dei campioni delle PMI intervistata ha dichiarato di aver aumentato le vendite e trovato nuovi clienti grazie alle piattaforme dei social.

il 67% sostiene che i social abbiano dato la possibilità di incrementare le vendite all’estero.

I social e, più in generale il web, garantisce un trattamento equo ed una crescita equa di tutte le aziende perché consente alle piccole aziende di internazionalizzarsi e di mettersi al livello delle grandi.

Gli strumenti forniti dai social sono semplici da utilizzare e possono fornire un infinito motore di crescita.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda, anche se si nota ancora una certa reticenza e una mancanza di cultura su Social Media Marketing da parte delle Piccole e Medie Imprese, dovuta anche ad una scarsità di risorse fisiche ed economiche da poter investire in questo settore.

Necessaria è la formazione (se volete qui abbiamo una buona opportunità per voi, non perdetela) per poter potenziare la propria strategia di comunicazione e produrre contenuti interessanti e accattivanti per poter espandere il proprio business.

Aspetti fondamentali sono:

  1. la conoscenza del cliente;
  2. conoscenza dei suoi bisogni e comportamenti;
  3. lo studio dei competitor per capire quali siano gli elementi chiave che li abbiano fatti crescere sul mercato;
  4. il mettere a conoscenza il pubblico delle proprie peculiarità e punti di forza.

I cambiamenti epocali hanno un costo ed è necessario un lavoro ed un impegno da effettuarsi in sinergia con proposte e incentivi da parte dello Stato, in modo da consentire alle Piccole Medie Imprese che hanno voglia di crescere e di investire le proprie energie nell’utilizzo dei social media.

Fonte: The Future of Business Survey


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[Coach Creativo Facebook]

Se non paghi non esisti. Da gennaio cala del 20% la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook.

Ti sarai accorto che, pubblicando un post sulla tua pagina di Facebook, la visibilità organica non è più quella che ottenevi qualche tempo fa.

Come cambia la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook?

Che cosa è successo? Ormai dal 2013 Facebook riduce la visibilità dei contenuti organici a favore di quelli a pagamento, ma da una ricerca di Buzzsumo risulta che da gennaio ad oggi il calo della reach organica abbia raggiunto addirittura il 20%.

La maggior riduzione di visibilità è quella di post contenenti link e immagini, mentre i video hanno sofferto meno la riduzione e, attualmente, sono quelli che hanno il doppio di visibilità rispetto ad ogni altro contenuto.

La motivazione di questa diminuzione è dovuta a molti fattori. Una di essi è sicuramente il News Feed Algorithm che si occupa di smistare le 1500 possibili notizie per ogni utente in modo da offrirgli ciò che è più appetibile ed interessante per lui.

Facebook inoltre ha individuato un sistema che premia i contenuti autentici e di qualità riducendo la visibilità di annunci pubblicitari, riciclati, bufale o acchiappa click, così come i collegamenti a pagine non ottimizzate per dispositivi mobili.

La riduzione della visibilità dei post organici non è una novità, ma la notizia preoccupante è la velocità del crollo in un tempo così breve.

Ciò ci porta a dover produrre contenuti sempre più interessanti e di alta qualità, prediligendo i post che contengono video o dirette e ci obbliga a dover prendere in seria considerazione la sponsorizzazione a pagamento dei post per poter raggiungere un gruppo di utenza selezionato e interessato al nostro brand.


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[Coach Creativo]

HTML/Crypted.gen attacca WordPress e Joomla

Interessante spiegazione dell’attacco a imaginepaolo presa da http://www.settorezero.com/:

Sta accadendo sempre più spesso ultimamente, che molti siti basati su WordPress e Joomla, vengono attaccati in qualche modo dal Trojan segnalato da Avira come “HTML/Crypted.gen“. Non sono riuscito a capire se si tratta di un problema relativo a bug esistenti in questi due sistemi di publishing (ma ne dubito) o piuttosto da un virus che ha attaccato i server che ospitano tali siti.

Quest’ultima ipotesi mi è stata avvalorata dal fatto che tutte le persone che ho contattato e che hanno avuto lo stesso problema, hanno tutti l’hosting presso lo stesso provider. Non muovo ancora accuse per ora perchè la cosa è alquanto anomala e in rete non ho trovato informazioni soddisfacenti per poter fare un’ipotesi valida, per cui le mie sono soltanto supposizioni e vanno prese come tali.

Nel frattempo spero che questo post possa essere d’aiuto e oggetto di discussione per capire da dove si origina il problema. Continue reading


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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Siti lenti fuori (o quasi) da Facebook. Ecco cosa accadrà

Siti lenti addio

I siti lenti hanno ormai vita breve per la visibilità su Facebook e su Google.

Facebook ha annunciato che limiterà la visibilità sulla New Feed dei siti che presentano lento caricamento, o che non sono ottimizzati per dispositivi mobili.

Nuovo algoritmo di Facebook

Facebook è sempre attento alle esigenze dell’utenza al fine di ottimizzare l’esperienza di navigazione sul social network e ha riscontrato che se il tempo di attesa per caricare un sito è troppo lungo le persone abbandonano ciò che stavano facendo.

Con il nuovo aggiornamento previsto per i prossimi mesi, gli sviluppatori di Facebook faranno in modo che venga privilegiata la visibilità di notizie che verranno caricate rapidamente, a scapito di siti lenti.

Come già fatto in precedenza da Google, l’obiettivo di Facebook è quello di offrire all’utenza un servizio sempre migliore.

Come viene misurata la velocità del sito web?

La velocità del sito sarà misurata tenendo conto del tipo di dispositivo utilizzato e della rete mobile o wi-fi in uso.

Per testare il proprio sito Google ha messo a disposizione un servizio che consente di verificare la velocità di caricamento: Test your mobile speed.

Corri ai ripari

Se il tuo sito è lento o non è ottimizzato per dispositivi mobili è venuto il momento di correre ai ripari per non rischiare di sparire dal web.

Puoi contattarmi per una consulenza a riguardo e per studiare insieme le strategie migliori per rendere la tua presenza al top delle ricerche organiche di Google.