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[Coach Creativo]

Come attirare l’attenzione quando si parla in pubblico? Ce lo insegna Jack Ma.

Jack Ma, imprenditore cinese, terzo uomo più ricco della Cina con un patrimonio di 30,9 miliardi di dollari e fondatore e presidente di una fra le maggiori compagnie di commercio online, la Alibaba Group.

Ha cominciato la sua carriera come insegnante, ed oggi quando parla in pubblico riesce ad ottenere la massima attenzione.

Perchè quando parla Jack Ma tutti lo ascoltano? Studiamo la sua gestualità:

  • Usa le dita per contare se elenca delle cose nel suo discorso;
  • Fa un gesto “wave off” per sottolineare qualcosa che non capisce;
  • Unisce pollice e indice e poi li solleva su e giù per enfatizzare una frase particolarmente importante;
  • Si tocca il petto con una mano per dimostrare che ha interiorizzato quella lezione;
  • Mette le mani fuori e poi le tira indietro verso se stesso per enfatizzare il concetto di assunzione (che simboleggia il portare le persone verso se stesso);
  • Solleva un dito per enfatizzare un altro punto importante;
  • Strizza scetticamente e punta un dito per enfatizzare un concetto;
  • Per comunicare al pubblico qualcosa che non debba fare ripropone il gesto “wave off”;
  • Cambia posizione per indicare un risultato negativo o positivo;
  • Un beneficio lo indica facendo ruotare in circolo le mani e poi le tirandole verso se stesso;

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[Coach Creativo]

Jack Ma: fra 30 anni saremo nei guai!

Solamente cambiando l’educazione i nostri figli possono competere con le macchine.
L’educazione è una grande scommessa, se non cambiamo il modo in cui insegniamo, fra 30 anni saremo nei guai.
Gli insegnanti devono smettere di insegnare conoscenza, dobbiamo insegnare qualcosa di unico in modo che le macchine non possano mai raggiungerci.
Queste sono le competenze che dobbiamo insegnare ai nostri figli:
I valori, la libertà di pensiero, il lavoro di squadra e la cura per gli altri.
Per questa ragione penso dovremmo insegnare ai nostri bambini la cultura dello sport, della musica, l’arte e la pittura.
In modo da essere sicuri che gli uomini ed ogni cosa che insegniamo sia differente dalle macchine.
Jack Ma

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Scritto da imaginepaolo
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[Coach Creativo]

Avere o essere?

Gli idoli dell’uomo moderno avido, alienato sono la produzione, il consumo, la tecnologia, lo sfruttamento della natura.

[…] Quanto più ricchi sono i suoi idoli, tanto più l’uomo si impoverisce. Invece della gioia egli va in cerca di piacere e di eccitamento; invece di crescere cerca possesso e potere; invece di essere, egli persegue avere e sfruttamento; invece di ciò che è vivo sceglie ciò che è morto.

[Erich Fromm]


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Social Media]

L’utenza giovanile abbandona Facebook! Dove va?

L’utenza giovanile abbandona Facebook

È ormai notizia risaputa e provata che l’utenza giovanile abbandona Facebook. La novità è che la sta abbandonando ad un ritmo sempre più veloce.

Da una ricerca di Marketer risulta che nel 2018 l’utilizzo di Facebook negli States diminuirà del 9.3% e la crescita dell’utenza under 25 diminuirà del quali 6%.

Tendenza rilevata negli USA dove il pubblico giovanile su Facebook è calato di 2,8 milioni, ma un trend che si sta verificando anche in Italia.

Quali piattaforme usano i giovani sotto i 25 anni?

L’utenza giovanile abbandona Facebook, ma dove va? Purtroppo non a giocare a football 🙂!

Molte giovani utilizzano piattaforme abbastanza note come Instagram, SnapChat o Musical.ly, altri sperimentano social più di nicchia come Live.ly, ThirsCrusch, Ask, Sarahah, Snow.me.

Il motivo principale di questa migrazione da Facebook verso altre piattaforme social è lo sfuggire dal pubblico adulto conosciuto: genitori, parenti, insegnanti. Qui, infatti, si sentono osservati, spiati e giudicati, cosa che non avviene su altri “social” più giovanili dove si possono interfacciare con coetanei o celebrity, anche in perfetto anonimato.

Vediamo un po’ nel dettaglio questi social popolati da pubblico under 25.

  • Instagram: Risulta essere in continua crescita ed in Italia ha raggiunto i 14 milioni di iscritti dei quali, oltre la metà ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni.
  • Vero : Un social nato nel 2015 in veloce espansione, gratuito per il primo anno, visualizzazioni in ordine cronologico e anche assenza di pubblicità.
  • SnapChat: superato il colpo inferto da Instagram con l’ingresso delle storie, sta recuperando terreno con un incremento del 18% rispetto allo scorso anno.
  • Musical.ly: il social che permette di creare video di 15 secondi sulle hit del momento è uno dei social più popolati dal pubblico giovane. Circa 200 milioni di utenti del mondo con una età media di 15 anni e una presenza femminile quasi totale.
  • Live.ly: direttamente legata a Musical.ly che offre un servizio live streaming nella quale gli utenti possono inviare ai loro muser preferiti un’offerta in denaro per ricevere in cambio emojj e la citazione del proprio nome.
  • Snow.me: è una gemella di SnapChat, usata da oltre 200 milioni di persone nel mondo, ma dedicata al mercato asiatico, ma arricchito di stickers e filtri e della possibilità di fare brevi video.
  • Ask – ThisCrusch – Sarahah: sono piattaforme dove si può agire in totale anonimato, molto frequentati, ma campanello di allarme per episodi di cyberbullismo. Un processo abbastanza pericoloso e difficile da arginare e combattere.

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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Ecco come il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto, trasformando e continuando a trasformare la metodologia di acquisto da parte del consumatore in molti dei suoi aspetti.

Lo shopping on line sta contagiando un numero sempre crescente di persone anche in Italia, dove è stato riscontrato da una ricerca di PwC “Total Retali 2017” che il 20% dei consumatori acquista tramite smartphone almeno una volta alla settimana, il 19% tramite tablet e il 32% tramite PC.

Facebook IQ ha analizzato alcuni aspetti sull’utilizzo dei dispositivi mobili da parte dell’utente e selezionato le 5 abitudini più diffuse finalizzate all’acquisto di un prodotto.

Instagram

mobile ha cambiato l'esperienza di acquisto

Instagram si rivela una vetrina fondamentale di ispirazione all’acquisto, soprattutto in categorie come la moda e la cosmesi e l’utente si sente influenzato a spendere di più grazie all’interazione avuta via social con un brand.

Messenger

L’utilizzo di messanger non è più limitato solo allo scambiarsi messaggi tra amici, ma diventa sempre più un canale per comunicare con le imprese. Nello studio effettuato il 56% delle persone intervistate ha dichiarato che preferisce inviare messaggi anziché telefonare al servizio clienti. La preferenza a contattare un’azienda tramite un app di messaggistica diventa sempre più crescente e si è notato che i brand aperti all’utilizzo di messanger possono persino arrivare ad incoraggiare i clienti all’acquisto.

Consigli per gli acquisti

Per acquistare un prodotto on line è semplice trovare consigli dati dagli stessi acquirenti che hanno comprato un prodotto o un servizio e lo hanno recensito. Oppure è stato condiviso la foto di un acquisto, suggerendo consigli per l’utilizzo. E’ nella normalità pubblicare suggerimenti sul make up o su come prendersi cura della propria pelle affinché altri possano imparare e trarne beneficio.

Foto e video del cibo che stiamo mangiando in un fast food, in un ristorante, in un bar, in una pasticceria, gelateria o pizzeria invogliano altre persone alla decisione di dove mangiare.

Nessuno ormai si preoccupa più di prenotare una vacanza o un hotel on line grazie alla numerose recensioni che si possono trovare e che inducono a fidarsi dell’esperienza altrui.

L’85% degli acquirenti di auto canadesi hanno dichiarato che ha utilizzato Facebook per ricevere informazioni sulle auto, soprattutto da parte di persone delle loro cerchie.

Social video per l’acquisto compulsivo

E’ stato notato che i video su mobile raggiungono molti più segmenti di pubblico e sono un mezzo prezioso per scoprire nuovi marchi e prodotti. Le persone intervistate hanno dichiarato che i video su dispositivi mobili provocano emozioni maggiori rispetto a quelli visti in TV. Anche le aziende si stanno orientando a produrre video da pubblicare sui social per proporre i propri prodotti.

Il mobile per acquistare in negozio e viceversa

E’ risaputo che il consumatore provi il prodotto in negozio e poi acquisti on line e molti degli intervistati hanno dichiarato di aver acquistato mediante il telefono mentre erano nel negozio, ma è vero anche il contrario. Il dispositivo mobile può essere un modo per trovare un particolare prodotto e poi acquistarlo in negozio e il 92% degli acquirenti ha dichiarato di aver consultato il proprio telefono riguardo gli acquisti che stava per fare in negozio.

E’ chiaro che il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto e per ogni azienda diventa vitale la presenza su mobile per creare esperienze rilevanti ed emozionali tali da guidare, incoraggiare ed invogliare il consumatore all’acquisto.


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[Snapchat]

Snapchat, usatelo anche voi prima che lo faccia un vostro concorrente!

Gli italiani usano molto poco Snapchat, ma cosa succede all’estero?

Nel resto del mondo per Snapchat va molto meglio.

Negli Stati Uniti è visto com un ottimo Social Media, praticamente Snapchat risulta il terzo social in cui viene speso più tempo, dopo Reddit e Facebook.

Alcune statistiche interessanti:

  1. Ogni giorno vengono inviati 3 miliardi di Snapchats (fonte Statista 2017);
  2. Snapchat ha 173 milioni di utenti giornalieri in tutto il mondo (fonte Statista 2017);
  3. 68 milioni di utenti attivi in U.S. (fonte Snap Inc. S-1 filing, 2017);
  4. In U.S. Snapchat è la terza piattaforma più usata dai millenials (nati fra i primi anni Ottanta e l’inizio degli anni Duemila) (fonte Smart Insights, 2017);
  5. In Europa abbiamo 52 milioni di utenti attivi al giorno (fonte Snap Inc. S-1 filing, 2017);
  6. Il 25% degli utenti attivi giornalieri (DAU – Daily Active Users) pubblica ogni giorno la propria storia (fonte TechCrunch)
  7. Il 60% degli utenti di Snapchat ha meno di 25 anni;
  8. Il 45% dei ragazzi di età compresa tra 18 e 34 anni preferisce “Storie di Snapchat“;
  9. Il 21% dei ragazzi di età compresa tra 18 e 34 anni preferisce “Storie di Instagram“;

Oggi Snapchat ci dimostra il suo potenziale con il lancio di un negozio di merchandising, creato da Trevor Denton (programmatore dell’app per ordinare caffè Starbucks).

È facile acquistare su Snapchat, il check-out avviene interamente all’interno dell’app ed è possibile salvare i dettagli del pagamento.

Vendere da mobile può essere complicato, siti web lenti, una serie di scelte paralizzanti, dettagli di pagamento,… molti utenti abbandonano prima di acquistare qualcosa.

Snapchat potrebbe essere per i grossi Brands un modo interessante per raggiungere un pubblico di adolescenti di qualità.

Snapchat renderà lo shopping una parte integrante del social.

Un’altra notizia è che Facebook ha annunciato il suo primo calo assoluto negli Stati Uniti e la sua crescita di utenti più lenta, gli investitori puntano su Snapchat ($Snap) e sulle sue novità.