[Coach Creativo Personal Branding]

Il marketing nel 2019

Come leggo i libri?

  • Evidenzio le parole più importanti;
  • Ricopio su un foglio le parole creando un riassunto;

È questa un mia abitudine, leggo attentamente per poi estrarre i concetti che ritengo fondamentali. Gli stessi concetti saranno poi illustrati dettagliatamente negli incontri ai prossimi seminari di Personal Branding (http://bit.ly/2v0owK8).

Siamo circondati dal marketing

Siamo pieni di marketing, come il pesce che non percepisce l’acqua, siamo circondati dal marketing, ora tutto è marketing (anche questo articolo 😜).

Come possiamo migliorare il nostro lavoro? Quali sono gli step iniziali per fare marketing nel 2019? Bisogna porsi le domande giuste per ottenere risultati giusti.

Ecco la sintesi di ciò che ho letto.

Chi posso aiutare?

Io in questo momento sto aiutando persone come voi, che seguono persone come me. È importante individuare il vostro target giusto perché se individuate chi potete aiutare allora potete spingere con azioni di miglioramento, marketing.

Come posso ottenere di più?

Domande di qualità vi forniranno una vita di qualità, ecco questa è una domanda di qualità che vi spingerà ad ottenere di più.

Come ottenere risultati migliori?

Questo è il miglior modo per protestare, migliorare le cose facendo cose migliori. Ottenere risultati migliori.

Il marketing è proprio questo, miglioramento.

Chi sono?

Un’altra cosa importante, percepire quale status abbiamo, come ci vedono, capire il nostro status e nel momento in cui abbiamo coscienza, conoscenza, del nostro status attivare azioni di cambiamento.

Comunicazione empatica.

Empatia, molto importante, specialmente oggi. Sull’empatia ho letto questo libro che consiglio

“Preferisci avere ragione o essere felice?”

la forza straordinaria della comunicazione nonviolenta.

Empatia, qualità di presenza, si gioca nel qui ed ora, ciò che si vive nell’altro.

Empatia è proprio vivere ciò che vive l’altro quando si fa comunicazione.

Anche le sensazioni nuove sono azioni di marketing. 

Ho una strana volontà di cambiare il mondo.

La mia comunicazione serve a cambiare il mondo, far avvenire il cambiamento!

Dovete essere orgogliosi di queste azioni, dovete essere orgogliosi! Spesso, anche nelle scelte della vita desideriamo che altri vadano avanti prima di noi, cioè, spesso lasciamo fare ad altri le cose che vorremmo fare, perché abbiamo paura di sbagliare.

Aiutare gli altri.

Aiutare gli altri è fondamentale, è importante “aiutare gli altri a diventare chi cercano di diventare”, con azioni di marketing, azioni di miglioramento.

Mettersi in movimento.

Dovete inventare, sbagliare e reinventare la vostra attività, per creare il vostro nuovo modo di fare le cose.

Create il vostro piccolo negozio.

I più abili parlano allo “smallest variable market” piccolo negozio, variabile. In realtà tutto è in continuo movimento, in continuo cambiamento. La cosa fondamentale, quindi, selezionate le persone alle quali potete essere d’aiuto, create la vostra nicchia, ed è qui che dovete sviluppare le  vostre idee, reinventarvi, progettare e diffonderle, dovete fare cose migliori in modo tale da farle diffondere con il passaparola.

Le idee che si diffondono vincono, un’idea che si diffonde vince!

Dovete fare cose giuste per le persone giuste, fare cultura.

Fate cultura.

La cultura serve proprio per migliorare le cose:

  1. Creatività;
  2. Conoscenza;
  3. Per chi, a cosa serve il vostro prodotto;
  4. Raccontatevi;
  5. Raggruppate le persone;
  6. Conoscere “cosa dicono di voi!”;
  7. Emozione, empatia, desiderio di un guadagno contro una possibile perdita.

Oggi se io tiro fuori dei soldi per comprare un prodotto dietro c’è un desiderio, una storia, un storia di guadagno!

Se noi raccontiamo storie, generiamo contatti e creiamo esperienze, stiamo facendo marketing.

Utilizzate internet prima che lo facciano altri.

Ricordatevi che internet è il nostro palcoscenico e noi dobbiamo raccontare, raccontare, dobbiamo raccontarci, ed è importantissimo!

Azione!!!!

Se farete X otterrete Y.

So bene che non potrò cambiare il mondo, lo so, ma sono convinto che cambierò qualcuno come già è accaduto, già è successo. Se cambiamo qualcuno facciamo le cose giuste per le persone giuste.

A chi parliamo?

Vedete qui stiamo parlando a una processione, ci sono persone che arrivano, guardano e vanno via, arrivano, guardano e vanno via. Guardano e vanno via! Questa è una processione, qui non si parla ad una piazza.

Non si parla più a una piazza, statica, oggi si parla verso una processione di persone.

Passaparola.

L’importante è passare ed essere notati, fare cose degne di nota, ricordatevi che c’è una guerra per catturare l’attenzione, siamo in guerra! Bisogna fare marketing, tale che le persone non possano evitare di parlarne, non possono farne a meno di parlare.

Marketing Evangelico

Un cambiamento che vi piacerebbe vedere. Il lavoro di cui siete orgogliosi. Questi due punti generano gli Evangelisti del vostro prodotto/servizio. Saranno loro che parleranno per voi.

Per fare marketing bisogna attirare le persone, avere una visione del mondo diversa, diffondere questa visione del mondo, ottenere attenzione e fiducia, “tensione emotiva”, nel senso che dovete tenere le persone su una “tensione emotiva” per aumentare anche le azioni di marketing.

Voi comprate un prodotto mossi dalla tensione emotiva. 

Siate bizzarri.

Un’altra azione fondamentale è “mostrarsi spesso” se voi vi mostrate spesso, raggiungete ottimi risultati.

Per favorire il vostro successo devo immedesimarmi nella vostra situazione devo “danzare insieme a voi”, devo capire cosa significa migliore per voi!

Capire qual è la cosa migliore per voi specialmente qui su internet, stare in rete oggi! O stiamo in rete o siamo fuori rete!

E ricordatevi che dovete trattare sempre bene i clienti perché ogni buon cliente ve ne porterà un altro. Più sarete popolari e più lo diventerete, se una cosa è popolare sarà ovviamente popolare!

Creatività, e siate folli, bizzarri… io sono bizzarro!

Non avete ragione per tutti

Non possono ascoltarvi tutti, c’è un pubblico che vi vuole ascoltare, “desiderato” e c’è un pubblico “accidentale” che potrebbe anche non volervi ascoltare e tutti e due hanno ragione.

Chi non vuole ascoltarvi ha ragione, chi non vuole comprare il vostro prodotto ha ragione! Ma anche chi compra il vostro prodotto ha ragione! 

Ognuno di noi ha una storia, interiore, dobbiamo farla venire fuori, utilizzando principalmente la rete.


[Personal Branding]

Perché e come fare Personal Branding nel 2019.

“Un binario invisibile di cui solo io conosco l’esistenza”

Sei disposto ad imparare a fare Personal Branding per il tuo successo?

Lavora su di te per diventare unico!

Comunica meglio, venderai di più e guadagnerai di più, perchè il tuo prossimo lavoro dipende da come farai Personal Branding!

Il personal branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro.

Pablo de Echanove

Il Personal Branding consiste nella capacità di utilizzare tutte le risorse in nostro possesso e specialmente risorse legate al web, per fare promozione di se stessi e della propria “immagine professionale”.

Pensiamoci, siamo “individui”, abbiamo tutti un’individualità, abbiamo tutti caratteristiche tali che ci rendono unici e ci differenziano da tutti gli altri, questa è una grande opportunità.

Siamo autentici e quindi possiamo sicuramente pensarci come “marchio”, un “brand” e come tali abbiamo sicuramente necessità di posizionarci sul mercato.

Dobbiamo assolutamente iniziare a fare Personal Branding, per promuoverci al meglio e per raccogliere i migliori frutti di questa attività.

Quali sono i passi necessari per iniziare a fare Personal Branding?

Primo passo: Professional positioning (posizionamento professionale)

Se siamo posizionati correttamente sul mercato del lavoro sarà più semplice promuovere se stessi.

  • Chi siamo?
  • Quali sono le nostre competenze?
  • Quali sono le nostre “skill”?
  • Chi ha bisogno di noi?
  • Conosciamo il mercato che riconosce la nostra professionalità?
  • Il mercato è disposto a pagare le nostre competenze?

Ecco, fare Personal Branding vuole dire anche profilare la nostra audience, trovare le persone che hanno bisogno di noi.

Se siamo abili, possiamo anche far nascere l’emergenza, l’esigenza di avere necessariamente bisogno della nostra professionalità, possiamo comunicare il nostro valore importante e il fatto che ce ne sia poca disponibilità in giro.

Stiamo parlando di esseri umani, il prodotto è composto di una serie variabile di elementi, tipo:

  • Il talento, la vocazione;
  • Le attitudini;
  • I punti di forza;
  • Le risorse che abbiamo a disposizione;
  • I punti di debolezza;

Dobbiamo collocarci correttamente nel segmento in cui potremo esprimerci al meglio, considerando prima chi siamo e poi decidendo da dove iniziare.

Per quanto riguarda un’analisi di mercato consiglio di collocarsi sempre sui mercati del lavoro in crescita, ascoltare i cambiamenti.

Quindi una buona strategia è fare una “fusione” tra te e il mercato per decidere qual è il migliore incastro per poi fare correttamente Personal Branding.

Ora puoi partire con la promozione online, oggi alla portata di tutti.

Devi fare una costante attività di distribuzione di te stesso, iniziare a produrre di contenuti originali che illustrino e raccontino al meglio la tua identità professionale che vuoi trasmettere.

Sii autentico, oltre il Personal Branding… Personal Authenticity.

Quindi inizia a conoscere meglio queste risorse:

Ecco qui, disponibili in rete i primi strumenti, poco costosi e poco complessi.

Altro che televisione, radio, giornali e così via, oggi siamo alla fine dello star system (ascolta il mio intervento in radio).

Spesso si confonde il Personal Branding con l’attività per diventare un influencer, ma non è così.

Il Personal Branding oggi è per tutti e non solo per le celebrità, le azioni devono renderti attrattivo.

Devi cominciare a fare un’attività che ti renda credibile prima di tutto.

Quanti di voi sono seri professionisti?

Quanti di voi sono professionisti conosciuti?

Domanda: sei in grado di farti scegliere in mezzo ad una marea di professionisti come te?

Se la risposta è si, allora non hai necessità di fare Personal Branding.

Se la risposta è no, allora potrebbe essere già troppo tardi!


[Coach Creativo Personal Branding]

Alla scoperta del personal branding. Il seminario di Paolo Franzese per condurti ad una svolta

La sala è gremita, gli sguardi sono carichi di aspettative, di emozione e di entusiasmo. Siamo nella sala congressi dell’Holyday Inn di Nola presso il Vulcano Buono per documentare questa esaltante esperienza del Seminario per Personal Branding di Paolo Franzese organizzata da Accademia del Wedding.

Cosa si aspettano i partecipanti a questo seminario per personal branding? Le attese sono molte e ciascuno dei presenti è qui per motivi diversi. Sicuramente ognuno di loro riceverà un forte input che lo condurrà ad una svolta epocale nella sua professione.

personal branding

Paolo Franzese, coach creativo, è una persona coinvolgente e travolgente che, attraverso una grande carica emotiva, riesce ad aprire la mente di tutti.

Da dove partire per fare personal branding

Tutto parte dalla creatività. Solo creando il nuovo si riuscirà a realizzare un cambiamento. E’ proprio questo il punto di partenza per  iniziare a fare personal branding. Se non si riesce a creare qualcosa di nuovo, per poter vedere le cose da prospettive diverse, e non si è pronti al cambiamento, è molto dificile imporsi nella propria professione in un mondo dove pare che tutto sia già stato creato.

Iniziate a coltivare le vostre passioni artistiche come la pittura, la musica, la lettura e la meditazione, in questo modo riuscirete a liberare la mente e a sciogliere la creatività.

Siate sempre aggiornati sulle novità e un punto da cui partire e che ci offre la rete, è Google Trend che ci aiuta a capire quali siano gli argomenti più cercati e di tendenza nel web.

Per emergere è necessario che ognuno di noi diventi un brand e, pubblicizzando la nostra persona, si riuscirà a creare la propria attività.
Il brand è unico come ogni persona e ha il suo proprio valore.

Attraverso il brand il nostro prodotto diventerà originale, con la sua identità pari a quella della persona, avrà una sua reputazione, la propria qualità e una particolare visibilità e credibilità. Il brand constitusce un insieme di percezioni nella mente del consumatore che procura una reazione emotiva nel possibile acquirente.

Come creare il proprio logo

Per costruire un marchio sarà necessario creare un proprio logo, costituito da pittogramma e logo type, unico e distinguibile, accompagnato da un pay-off che identifichi il proprio motto. Un logo che vi identifichi, che racconti la vostra storia e la vostra professionalità aggiornandosi e rinnovandosi sempre.
Una creazione che per piacere dovrà essere realizzata in sezione aurea.

Rinnovamento

Il rinnovamento è fondametale per riuscire a stare nel mercato perchè il mondo è in continua evoluzione ed è necessario precorrere i tempi.
E’ necessario decidere che cosa si vuole essere, agire, osserevare ciò che funziona e cosa non va e cambiare il comportamento finchè non si ottiene ciò che si desidera.
Attraverso la passione, una propria strategia, fiducia, chiarezza in fatto di valori, energia, capacità di creare legami e dominio della comunicazione si arriverà sicuramente al successo.

Meglio essere i primi che i migliori. E’ molto importante perseguire l’unicità perchè per distinguersi è necessario creare, per primi, cose nuove. Se non si è in grado di essere primi in una categoria, perché già inflazionata, dovrete crearne una nuova che nesssuno conosce in cui potrete essere i primi.

Il nuovo modo di fare marketing

Anche il marketing nel corso degli anni ha subito una evoluzione incredibile: dal marketing 1.0 focalizzato al prodotto, fino all’ampiamento del marketing 3.0 in 4.0 che, oltre ad umanizzare il cliente, porta ad influenzarlo attraverso una esperienza a 360°.

Con l’avvento di internet e dei social media è necessario essere onesti perchè il pubblico ha imparato a conoscere i marchi disonesti.

In uno shock di prodotti e di surpluss di proposte l’utente non ha il tempo per scegliere, tanto che, a causa delle troppe proposte, non bada più a ciò che viene suggerito e acquista per abitudine.
Sarà qunidi necessario diminuire il range dei prodotti per facilitare la scelta: “less is more”.

Sarà necessario coinvolgere le persone verso un’esperienza emotiva dell’acquisto perchè esse non comprano più il prodotto in se stesso, ma sono spinte dal motivo emozionale per cui è necessario acquistare proprio quel prodotto.

Realizza il tuo sogno!

Per la realizzazione del proprio sogno è necessario porsi un obbiettivo specifico ed esso dovrà essere, Specifico, Misurabile, Raggiungibile (Achievable), Rilevante e Definito nel tempo (Time Based), in questo modo arriverete ad una soluzione straordinaria!

Per realizzare il TUO sogno è necessario dapprima immaginarlo. Ti dovrai impegnare per prendere contatto con chi può aiutarti alla sua realizzazione. Il pensiero per raggiungere il TUO sogno dovrà essere persistente e continuo. In qusto modo il TUO sogno si realizzerà!

Come farti conoscere?

Sei arrivato al punto in cui hai capito chi sei e hai realizzato il tuo brand. Ora è il momento di farci conoscere.
Come fare? Il web, internet e i social media danno questa possibilità.

I canali da utilizzare sono i blog, i social media come Facebook, Linkedin, Istagram… attraverso video e foto e l’utilizzo delle chat come Telegram e Whatsapp.

Per avere una controprova della nostra presenza sul web sarà necessario digitare il nostro nome e cognome sul google è fare in modo che esca dal motore di ricerca.

Affinchè ciò avvenga il vostro sito dovrà essere ottimizzato per SEO e affiancato dalla vostra presenza sui social. Poi sarà necessario produrre contenuti interessanti per il vostro pubblico e scritti in modo tale da riuscire ad essere trovati con una percentuale del 50% sul sito e 50% sui social.

Sono importantissimi i contenuti all’interno del proprio sito web che dovranno essere scritti proprio per i vostri clienti con una metodologia specifica che permetta di farvi trovare nelle ricerche organiche di google attraverso il “Chi, Cosa, Quando, Dove, Quanto, Perchè, Come”. In questo modo riuscirete ad arrivare ai primi posti dei motori di ricerca per le vostre key particolari.

E’ necessario impegno per poter essere notati. Il contenuto dovrà essere interessante, completo e carico di risposte in modo da attirare i clienti ed essere utili per chi vi sta cercando.

Per quanto riguarda la presenza sui social sarà necessario personalizzarla con la vostra foto profilo che mostri il proprio volto, infatti il cervello umano è programmato per riconoscere i volti, in questo modo la vostra comunicazione sarà più efficace.

Molto importante è l’utilizzo delle storie che facciano vedere il proprio prodotto e in cosa consiste la propria mission, infatti il raccontare una storia produce coinvolgimento in chi la vede, cattura l’attenzione e procura emozioni.

Anche i video hanno un’importanza basilare. I tuturial, i video interessanti e di alta qualità sono importantissimi perchè i video sono molto visti e scambiati sul web.

Allo stesso modo anche le dirette sui social sono una grande attrattiva, inoltre essa, completa di geolocalizzazione, avrà una grande visibilità.

Il tempo è trascorso con velocità e Paolo Franzese è riuscito inserire tante nozioni interessanti. I partecipanti al Seminario sono visibilmente soddisfatti di tutto ciò che hanno appreso durante queste ore di full immersion nei segreti del Personal Branding di Paolo Franzese, pieni di entusiasmo e pronti a iniziare il cambiamento!

Si ringrazia Accademia del Wedding per la perfetta organizzazione del seminario e F.lli Pizza Srl per la magistrale collaborazione nel supporto wall lead, regia, audio e video.


[Personal Branding]

Chiara Ferragni Dal primo blog all’acqua Evian. Personal Branding perfetto!

Oggetto di ammirazione e di polemiche, al suo attivo ha 15 milioni di follower su Instagram, nel 2015 ha guadagnato 10 milioni di dollari…di chi stiamo parlando? Stiamo parlando dell’influencer più conosciuta in Italia e nel mondo: Chiara Ferragni!

Chi la ama e chi la odia, in ogni caso di Chiara Ferragni si parla. Dal suo stile, alla sua storia d’amore con Fedez, alla nascita di Leone, fino al giorno del matrimonio che le ha procurato 200.000 follower in più.

In questi giorno è oggetto di polemiche sui social per la sua bottiglia dal 750ml di acqua Evian personalizzata venduta al prezzo di 8 euro.

Ma Evian ha sempre un costo notevole con o senza Chiara Ferragni.

Ma chi è e come nasce Chiara Ferragni?

Cremonese di nascita Chiara è una bella ragazza, bionda e occhi azzurri, con una grande passione per la fotografia, ereditata, probabilimente dalla mamma che aveva l’abitudine di fotografare le 3 sorelle Ferragni fin da bambine e di selezionare e catalogare le immagini in album fotografici.

Inizia così a pubblicare le sue foto, riguardanti momenti della sua giornata, gli acquisti, i luoghi visitati, la cagnolina Matilda, su Flickr e successivamente su “Duepuntozero”, una piattaforma molto famosa tra i ragazzi della Milano bene, una via di mezzo tra un blog e un social, con il nome di Diavoletta87.

Nasce il blog The Blonde Salad

Dal 2009, prestando sempre più attenzione a ciò che avveniva in rete e prendendo spunto dalle blogger d’oltreocenano, Chiara, in collaborazione con l’ex fidanzato Riccardo Pozzoli, apre con grande emozione il suo blog “The blonde Salad“. Investimento circa 500 euro per l’acquisto della macchina fotografica e 10 euro per il dominio internet.

Leggendo le prime pagine delle sue pubblicazioni ne esce una ragazza semplice e simpatica che non si aspetta minimamente il successo che avrà negli anni seguenti. Lei stessa definisce il suo blog “un’insalata di me, una necessità di comunicazione e personalizzazione dove parlare di moda, fotografia, viaggi e lifestyle“.

La sua bellezza, la sua semplicità e il suo modo di comunicare interessano da subito il pubblico che ne rimane affascinato seguendo ogni sua pubblicazione sia con entusiasmo che con critica.

Ma la forza di Chiara Ferragni è proprio quella di non lasciare nessuno indiferente nei suoi riguardi, oltre ad una grande strategia di Personal Branding e di marketing.

Nel suo blog e nel suo profilo risponde a tutti con commenti, consigli ed emoticon. È la ragazza della porta accanto che oggi ti consiglia lo smalto da mettere, domani l’outfit per una festa, fino a coinvolgerti in ogni momento della sua giornata.

La sua notorietà cresce in modo esponenziale

In poco tempo Chiara Ferragni diviene sempre più ricercata dagli sponsor, viene segnalata da Vogue come Blogger of the Moment e indicata dalla rivista americana New York come One of the biggest breakout stree-style stars of the year, lancia una linea sua di scarpe e il suo caso è oggetto di studio da parte della Harvard Business School.

Chiara Ferragni è stata anche inserita nella classifica di Forbes dei trenta personaggi con meno di trent’anni più influenti in Europa e Mattel le ha dedicato una Barbie con le sue sembianze.

The Blonde Salad si trasforma in progetto editoriale ed e-commerce con un gruppo di 25 dipendenti che lavora a pieno ritmo sotto la guida di Chiara Ferragni.

L’amore, il figlio, il matrimonio

Nel 2016 conosce Fedez di cui si innamorerà, avrà un figlio Leone e si sposerà nel settembre 2019 con il matrimonio più social del secolo #theFerragnez!

L’acqua Evian

E veniamo alla sponsorizzazione della bottiglia di acqua Evian che tanto ha fatto scalpore. Evian è un brand di lusso nel campo delle acque minerali e non è nuovo alla personalizzazione delle bottiglie con testimonial del calibro di Kenzo, Elie Saab e altri, vendute al prezzo di 8 euro. Si tratta di limited edition che puntano sul marketing del sold out, dell’attesa, della personalizzazione e della privazione che consente di far crescere la reputazione di un brand rendendo inaccessibili i suoi prodotti.

Niente di nuovo dunque! Fatto stà che grazie alla polemica acqua Evian/Ferragni i Google Trends per la parola Evian e tutte le key correlate hanno avuto un’impennata fino al +170%.

Evian non è nuova ad azioni costruite con le giuste caratteristiche per diventare virali, guardate questo video:

Operazioni di marketing e Personal branding perfette!


[Personal Branding]

Quanti siti web ci sono su Internet?

Quanti siti web ci sono su Internet? Spesso mi faccio questa domanda per capire come si sta muovendo la popolazione mondiale.

Il primo sito web è stato attivato nel 1991 da Tim Berners-Lee, il fondatore del World Wide Web, ed oggi abbiamo circa 1,33 miliardi siti internet, dopo circa 27 anni.

Quanti siti web ci sono su Internet? Risposta: 1,33 miliardi siti internet

Alcuni dati interessanti, la popolazione mondiale è 7,442 miliardi (di cui 1,388 miliardi Cina) e che il 66% (ovvero 4,911 miliardi) possiedono uno smartphone.

Più di 4 miliardi di persone hanno accesso ad internet

Questa è la classifica dei 10 siti web più visitati al mondo:

  1. Google
  2. YouTube
  3. Facebook
  4. Baidu
  5. Wikipedia
  6. Yahoo
  7. Qq.com
  8. Taobao
  9. Tmall
  10. Amazon

Come si può sfruttare al meglio questo momento?

Allora… Quanti siti web ci sono su Internet? 1,33 miliardi! come possiamo emergere in questo “shock da contenuti”?

Dobbiamo cercare di intercettare i trend e di allinearci a questa evoluzione del mercato, intanto di sicuro il baricentro economico del mondo si è attualmente posizionato nell’area Asia-Pacifico.

Oggi assistiamo ad un inasprirsi della competizione tra Amazon contro Alibaba e JD.com, con la fine dei gruppi storici che non stanno al passo con l’evoluzione.

Ecco 8 suggerimenti anche per chi fa e-commerce:

Investire sul futuro, per chi fa e-commerce e per gli altri dovrebbero iniziare a seguire almeno le indicazioni base del Marketing 4.0:

  1. Modificare la visione di Internet in Mobile-internet;
  2. Content, Seo e Social;
  3. Mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo;
  4. Promuovendo l’integrazione tra on e off line;
  5. La massimizzazione del lifetime value e dello share of wallet;
  6. L’advertising customizzato sulle esigenze dei singoli momenti di vita delle persone;
  7. La consegna a misura del cliente;
  8. Acquisti automatizzati;

Il mio suggerimento è almeno seguire questi 8 punti e ricordatevi che non servono tanto le frasi motivazionali per raggiungere il successo, nell’era Mobile-Internet!

Serve solo e solo questo: alza il culo e muoviti!


[Personal Branding]

Growth Hacking: Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo business.

Sperimentare ed imparare dai propri errori.

Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo  business.

Si chiama Growth Hacking.

Isabella 18 mesi è una bambina audace. Super curiosa e protesa verso tutto ciò che è nuovo.

Inconsapevole dei rischi, sperimenta se stessa, i suoi gusti e la vita. Poi seleziona ed impara. L’ altro giorno mentre faceva la pappa si è scottata la lingua. Era delusa e sconvolta ma non ha perso il suo appetito né la sua voglia di autonomia. Ha imparato che la pappa può essere saporita ma che è meglio soffiarci su. Così è andata l’ indomani.

Questo aneddoto non fa da premessa ad un nuovo brand di omogeneizzati bensì rappresenta un esempio quotidiano e familiare di come, per crescere, bisogna sperimentare sulla propria pelle e trarre delle informazioni utili a migliorare se stessi e le proprie pratiche (ed i propri prodotti).

É questo l’assunto fondamentale del nuovo approccio di marketing di impresa, quello “costruttivo” in grado di generare crescita (growt). Si, anche del fatturato.

Un assunto che può suonare banale eppure, se vi guardate intorno (o dentro), vi renderete conto che un processo così semplice ed essenziale non viene adottato ed è invece consuetudine cercare le best practices del successo, nell’emulazione della concorrenza, facendo bella mostra di sé su un Billboard di 1000 mq in piazza Duomo in piena Fashion Week o magari placement nella clinica dove è nato Leoncino Ferragni in Fedez.

“Vanity metrics” le chiamano gli esperti. Metriche di vanità, quelle che aumentano solo la visibilità (ed anche su questo potremmo scrivere a lungo).

Certamente tutti i fan della Ferragni si accorgeranno che la coperta in cui è avvolto Leoncino è quella del vostro brand e la vostra pagina Facebook aumenterà il numero di follower ma quanto è costato ogni contatto?

Senza considerare che ogni nuovo contatto è valido se attivo sulla vostra pagina; se rimane nel tempo, se genera profitto e parla del vostro brand (referral)

Questo è un processo di crescita virtuoso ed è questo il processo del Growth hacking ( funnel)

Ma facciamo un passo indietro.

Cosa propone il vostro brand? Quale bisogno del consumatore soddisfa il vostro prodotto? In che modo? Dove si trova il vostro consumatore e come si comporta?

Qui potrebbe cominciare una lunga bibliografia di luoghi comuni ma la verità è che nessuno di noi ha risposte esaustive a queste domande e la vera scoperta è che neanche gli esperti lo sanno, soprattutto perché il vostro consumatore di oggi non è quello di domani.

Dunque nessun cruccio. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a conoscere il nostro consumatore. Sperimentiamo, facciamo test, modifichiamo il nostro prodotto. E poi ricominciamo a fare test, analisi e modifichiamolo ancora.

Come? Chiedetelo ad un Growth Hunter ma ricordate: gli specialisti di ieri non sono quelli di oggi e non saranno quelli di domani.

Good Growth!


[Personal Branding]

1999 le parole di Jack Ma cerca di convincere i suoi amici ad unirsi ad Alibaba.

Il sogno di Jack Ma, fare impresa in Cina seguendo il modello Silicon Valley, una gigantesca sfida.

Ci vogliono parole forti, motivanti, per creare quello ch è adesso Alibaba:

Alibaba Group con sede ad Hangzhou composta da:

  • Mercato online;
  • Piattaforme di pagamento e compravendita;
  • Motori di ricerca per lo shopping;
  • Servizi per il cloud computing;
  • Nel 2012 due dei portali principali di Alibaba hanno gestito 170 miliardi di dollari in vendite (una somma maggiore delle vendite combinate su eBay e Amazon.com);
  • La compagnia opera principalmente in Cina, e ha una valutazione stimata tra i 55 e 120 miliardi di dollari;
  • Nel 2011 Alibaba fu messa nella lista delle 2000 compagnie più importanti del mondo da Forbes, la Global 2000;

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Alibaba_Group


[Personal Branding]

Ecco come dovete utilizzare i social per aumentare i vostri clienti. Previsioni e pronostici per il nuovo anno.

Cosa ci aspetta per il nuovo anno?

Quali sono le tendenze delle prossime stagioni?

Su cosa dobbiamo puntare?

I guru del marketing dei social media stilano elenchi di previsioni e pronostici su cosa ci aspetta e verso cui ci indirizziamo nei prossimi 12 mesi.

Non è possibile saperlo al 100% ma bisogna basare le ultime tendenze sui dati dei consumatori, cosi da  creare una stima informata di ciò che ci si aspetta.

È cio che un team a Filmora ha fatto con l’Infografica: il team ha scelto di non strafare con l’intelligenza artificiale e i robots, ma ha puntato sull’aspetto umano della comunicazione,  stilando semplicemente una lista che di indicazioni su come agire nell’ottica del marketing. Queste indicazioni devono integrare la pianificazione strategica che ciascuno personalmente e autonomamente vuole elaborare.

Il potere del video, vero centro dell’attenzione

  • 80% del traffico internet globale sarà attribuito al video entro il 2020;
  • 90% dei contenuti condivisi dagli utenti su SNS(social networks) è un video;
  • 87% dei venditori usa il video nelle loro campagne pubblicitarie;
  • 95% dei messaggi sarà conservato dai visualizzatori a differenza del solo 10% con i testi;
  • Tutti i social networks stanno investendo nei video per promuovere coinvolgimento e per creare followers;

L’Espansione della diretta sulle piattaforme social

  • Settembre 2011: diretta App YouKnow;
  • Agosto 2014: SnapChat introduce il primo elemento live all’interno di un’app;
  • Gennaio 2015: Twitter acquista l’app per la diretta Periscope;
  • Agosto 2015: Facebook apre il live ai VIPs;
  • Gennaio 2016: Periscope si integra con la cronologia Twitter;
  • Aprile 2016: Facebook apre le dirette a tutti gli utenti;
  • 2016: Musical.ly presenta la app Live.ly per le dirette;
  • Giugno 2016: YouTube annuncia la diretta sui telefonini;
  • Seconda metà anno 2016: Tumblr presenta le dirette;
  • Il mercato dei video è sulla buona strada per diventare una fabbrica da 700.5 bilioni di dollari entro  il 2021;
  • L’80% dei consumatori guarderebbe più dirette video su un brand che leggerne i post;
  • Le dirette Facebook sono guardate 3 volte più a lungo di un video regolare;

Moltiplicazione dei contenuti Ephemeral

Ephemeral significa di breve vita, fugace, o di passaggio, e descrive la natura dell’accessibilità ai media fino a 24 ore (Vedi le Stories di Instagram e SnapChat).

Perché si scelgono???

  • autenticità;
  • paura di essere tagliati fuori socialmente (FOMO);
  • alto coinvolgimento;
  • versione mobile;

Nascita di una Augmented Reality (AR)

AR è sviluppata come un metodo creativo e innovativo di connessione con i clienti e l’audience

  • Febbraio 2013: l’emissione di Google Glass segna un punto di svolta per l’AR
  • Giugno 2016: SnapChat è la prima app social media di AR
  • Luglio 2016: Pokemon Go è il primo gioco AR basato sulla localizzazione
  • Aprile 2017: la piattaforma Facebook’s Camera Effects è elaborata per gli hardware AR
  • Dicembre 2017: SnapChat ha lanciato una nuova piattaforma AR in collaborazione con Jeff Koons

AI & Chatbots sono ampiamente usati

Noi tutti sappiamo che i social media ci avvicinano ai nostri clienti, Chatbots e AI possono creare un coinvolgimento con i consumatori.

  • 12000 bots attivi mensilmente su su Facebook Messenger;
  • 30% della nostra conversazione chat sarà con chatbots entro il 2018;
  • 80% di Chatbots può essere usato efficientemente per fornire servizi H24 e 7 giorni su 7;

Focus su Generazione Z

I Generation-Zers, nati tra il 1995 e il 2012, sono considerati come i veri nativi digitali (YouTube 31%, Instagram24%, SnapChat14%, Facebook11%, Tumblr8%, Twitter5%, altro5%, Pinterest2%).

Investire sempre di più negli influencers

Il canale marketing  che cresce più velocemente: 

  • influencers 22%
  • Email 15%
  • Altro 18%
  • Pubblicità non a pagamento 17%
  • Programmi pubblicitari a pagamento 14%
  • Pubblicità visualizzata 9%
  • Mercato affiliato 5%
    • Il 94% di quelli che hanno usato il mercato degli influencers crede sia una strategia efficace;
    • Il 49% degli utenti Twitter e Instagram si basa sui consigli degli influencers;
    • Gli influencers portano ad un aumento di 10 volte del tasso di conversione;

Nel tempo sono aumentati gli utilizzatori di smartphone: il tempo speso negli US sui social networks cambia se si tratta di telefonini o desktop (pc, tablet): è nettamente superiore per tutti i social networks (SnapChat 100% degli utenti usa il telefonino) eccezione fatta per ouTube, Linkedin e Tumblr.

Ad oggi si registra un notevole aumento della partecipazione dei Brands sulle piattaforme di Messaggistica.


[Personal Branding]

Come scalare le classifiche SEO su Google

Google esiste e resiste ancora perchè i suoi risultati sono molto soddisfacenti.

Ma ti sei mai chiesto come il tuo pubblico ricerca nel tuo settore?

Che intento c’è dietro una determinata parola chiave?

Quando cerchiamo in Google desideriamo trovare informazioni specifiche, velocità di risposta e migliore corrispondenza per una parola chiave, per tutto questo ci sono algoritmi sempre più avanzati che selezionano tra immense quantità di dati il miglior risultato.

Categorie di intenti“, questa è la soluzione per migliorare la posizione SEO, ovvero capire l’intento che sta dietro una parola chiave.

Come ottimizzare per i motori di ricerca e fare content marketing seguendo l’intenzione legata dietro una parola chiave? capire l’intento di chi cerca.

Il marketing dei motori di ricerca è strategicamente semplice.

Sei un “Web Designer” e vivi a “Roma” allora le intenzioni di chi ti cerca e poi ti trova sono chiare, se fai un buon marketing hai ottime possibilità di uscire ben posizionato nelle SERP.

C’è molta competizione dietro alla ricerca a pagamento e organica, ma ci sono altro opportunità, ed ecco la novità, sviluppare una maggiore comprensione dell’intento che sta dietro le parole chiave di ricerca.

Primo passo:  comprendere le categorie di intenti nelle query di ricerca.

Per esempio: “Query di ricerca di navigazione”

Se digitiamo la parola “Google” nel nostro browser, questa è una query di navigazione ovvero una ricerca eseguita con l’intento di andare direttamente a un sito Web.


[Coach Creativo Personal Branding]

Come fare ad avere migliaia di followers su twitter?

Kim Kardashian ha circa 15.000.000 di followers ma come si possono raggiungere in modo gratuito?

Ho notato dalla top ten degli utenti su twitter che qualcuno ha molta differenza tra followers, following e Updates:

Ma come fanno ad avere tanti followers se hanno poca attività su Twitter? C’è qualcosa che non sappiamo?

Come fanno ad avere migliaia di followers?

Ecco qua facendo alcune ricerche su Google, ho trovato questi link interessantissimi che possono fornirvi la risposta:

  1. http://www.appletribu.com/2010/11/03/10-metodi-sicuri-per-ottenere-piu-followers-su-twitter/
  2. http://www.ninjamarketing.it/2011/11/07/twitter-e-il-fenomeno-la-compravendita-di-follower/
  3. http://twitisgood.com/
  4. http://socialtriggers.com/twitter-tips/
  5. http://techcrunch.com/2009/01/25/kevin-rose-10-ways-to-increase-your-twitter-followers/
  6. http://www.twitip.com/
  7. http://www.modernlifeblogs.com/2012/02/twitter-tips-how-to-get-followers-on-twitter/
  8. http://twittertoolsbook.com/how-to-get-more-twitter-followers/

Ma perchè avere più followers? Ecco uno dei tanti motivi interessanti:

– con 100.000 followers potrai essere una persona di riferimento per le aziende per sponsorizzare (link a pagamento) i loro prodotti!

Allora cosa ne pensate?

 


[Personal Branding Web Design]

Come possiamo ottenere più followers su Instagram?

Questo meraviglioso articolo mi ha fatto riflettere che oltre facebook, Google+, pinterest, twitter, … esiste anche instagram:

e ho deciso di fare un riassunto delle cose importanti da ricordare (la mia strategia è questa vedo cosa succede in rete, leggo molti articoli, studio, ricerco, imparo e poi riscrivo l’articolo sui miei blog, così sono sempre aggiornato).

Oggi Instagram è la community più popolare di photo-sharing (“prima era Flickr ora è quasi scomparso”, quindi un domani si dirà “prima era instagram ora è quasi scomparso”?).

Stanno nascendo molte applicazioni, community, basate su instagram se anche i grandi marchi fanno ADV su instagram.

Ma come ottenere maggiori followers?

Innanzitutto pubblicizza la tua presenza su instagram.

Gestisci bene il tuo account e magari affidati ad un fotografo professionista (ottima idea “instagram coaching” nuovo servizio che un fotografo può offrire) per gestire il tuo account con immagini appropriate.

Create un piano editoriale per pubblicare contenuti congrui alla vostra attività, senza però mai perdere di vista una bella foto che è sempre un buon contenuto (non più di 3/4 foto al giorno), e usata gli #hashtag congrui alla vostra attività.

A proposito di hashtag, fate ricerca e magari createne uno che non esiste: #imaginepaolo!!! (ora lo faccio subito)

Studia instagram e magari seguite persone influenti che possono spingere il vostro brand, partecipate alla community e magari registratevi a questi siti che possono fornirvi un valido supporto per ottenere più followers!

http://statigr.am/viewer.php

Con tante applicazioni da poter usare tra cui una per creare una “Profile Cover” molto interessante.

http://instagrid.me/imaginepaolo/

http://followgram.me/