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[Personal Branding Web Design]

Come possiamo ottenere più followers su Instagram?

Questo meraviglioso articolo mi ha fatto riflettere che oltre facebook, Google+, pinterest, twitter, … esiste anche instagram:

e ho deciso di fare un riassunto delle cose importanti da ricordare (la mia strategia è questa vedo cosa succede in rete, leggo molti articoli, studio, ricerco, imparo e poi riscrivo l’articolo sui miei blog, così sono sempre aggiornato).

Oggi Instagram è la community più popolare di photo-sharing (“prima era Flickr ora è quasi scomparso”, quindi un domani si dirà “prima era instagram ora è quasi scomparso”?).

Stanno nascendo molte applicazioni, community, basate su instagram se anche i grandi marchi fanno ADV su instagram.

Ma come ottenere maggiori followers?

Innanzitutto pubblicizza la tua presenza su instagram.

Gestisci bene il tuo account e magari affidati ad un fotografo professionista (ottima idea “instagram coaching” nuovo servizio che un fotografo può offrire) per gestire il tuo account con immagini appropriate.

Create un piano editoriale per pubblicare contenuti congrui alla vostra attività, senza però mai perdere di vista una bella foto che è sempre un buon contenuto (non più di 3/4 foto al giorno), e usata gli #hashtag congrui alla vostra attività.

A proposito di hashtag, fate ricerca e magari createne uno che non esiste: #imaginepaolo!!! (ora lo faccio subito)

Studia instagram e magari seguite persone influenti che possono spingere il vostro brand, partecipate alla community e magari registratevi a questi siti che possono fornirvi un valido supporto per ottenere più followers!

http://statigr.am/viewer.php

Con tante applicazioni da poter usare tra cui una per creare una “Profile Cover” molto interessante.

http://instagrid.me/imaginepaolo/

http://followgram.me/


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[Coach Creativo]

ZMOT Zero Moment of Truth il segreto per vendere più prodotti/servizi.

ZMOT – Zero Moment of Truth

ZMOT logo

2005 – Procter & Gamble: bastano dai 3 ai 7 secondi per decidere quale prodotto comprare (FMOT First Moment Of Truth)

2011- Jim Lecinski: il consumatore prima di acquistare un prodotto cerca in internet e e poi acquista (ZMOT – Zero Moment of Truth).

Come acquistavamo prima?

Prima avevamo tre momenti:

Stimolo: quando dopo aver visto/ascoltato una pubblicità nasce in noi il bisogno di acquistare;

First Moment Of Truth: quando si decide il prodotto/servizio da acquistare tra i tanti presenti;

Second Moment Of Truth: quando si valuta il prodotto e si parla dell’acquisto.

 

Come acquistiamo oggi?

Oggi c’è internet e prima di acquistare un prodotto/servizio si cerca, si guardano i video su Youtube “unboxing”, si leggono le recensioni, si leggono le valutazioni, si confrontano prezzi, e poi si cercare di nuovo e poi si cercano anche amici che possono consigliarvi sul prodotto, si cerca sui social media. Oggi in sintesi si aggiunge questo momento:

Zero Moment of Truth: quando cerchiamo informazioni in rete prima di acquistare.

ZMOTequationNEW

Se ne parla in questo documento da scaricare:

  zmot_cover_01_RGB

Potete scaricarlo da questo link: http://www.zeromomentoftruth.com/assets/files/ZMOT_Handbook.pdf

 

Quando nasce questo momento?

  • quando siamo in attesa ad oziare e navighiamo con il nostro smartphone;

  • quando siamo in ufficio e con il nostro computer iniziamo a cercare in rete;

  • quando siamo con gli amici al portatile per progettare un acquisto;

  • quando siamo davanti al prodotto con lo smartphone iniziamo a leggere recensioni;

  • etc… etc…

Chi acquista così?

Uno studio di http://shoppersciences.net/ dichiara che oggi la maggioranza degli acquisti sono fatti in questo modo, passando per il momento ZMOT.

Come farsi trovare nel momento ZERO (ZMOT)?

Dovete assolutamente esserci, controllate se siete presenti, ponetevi e verificate queste domande:

  • siamo sui motori di ricerca?

  • siamo sui social networks;

  • siamo sui forum?

  • siamo sui siti comparatori di prezzo?

  • quando iniziamo a digitare in nostro prodotto compare con l’autocompletamento di google?

  • il nostro sito compare nelle prime tre posizioni con le ricerche dei miei annunci?

  • il nostro brand compare nelle recensioni e commenti in siti di settore?

  • etc… etc…

Controllate la vostra presenza e se avete problemi agite subito come ci dice Jim Lecinski.

Interagite con il vostro pubblico, presidiate tutti i siti in cui dovete essere presenti, coinvolgete il pubblico e portateli alla scelta migliore. Seguite i trends, pubblicate video su Youtube, progettate e riprogettate le vostre azioni… Insomma

“Insegnate ad acquistare il vostro prodotto nel momento ZMOT”

Un ultimo consiglio se non riuscite a farlo voi, contattate un esperto o formate un esperto che curi le vostre OLMR – Online media relations ne trarrete sicuro dei vantaggi.

Materiali e strumenti utili

http://www.zeromomentoftruth.com/toolbox


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[Coach Creativo]

Google news!

 

Google+ & Rel=Author:

Un altro argomento trattato nella ricerca fatta da HubSpot, è stato quello dell’attributo Google+ e Rel=Author, infatti, se facciamo attenzione quando facciamo una ricerca con Google, è possibile vedere direttamente chi è l’autore dell’articolo e i seguaci di Google+. L’attributo Rel Author è stato introdotto per dare una maggiore credibilità e visibilità agli autori rispetto a quelli anonimi, infatti, il Rel=Author offre un buon contributo per aumentare i click.

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 [HubSpot]

 

La pubblicità di Google diventa ancora più aggressiva:

Visto che i click sugli annunci Adwords continuano a calare in modo vertiginoso, Google potrebbe non solo aumentare il numero di pubblicità, ma addirittura renderla più invadente, ad esempio introducendo la possibilità di inserire l’indirizzo e-mail all’interno del risultato della ricerca, per ricevere maggiori informazioni dal sito.

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 [HubSpot]

 

 

Google Instant Answer:

Oggi è possibile fare direttamente delle domande al motore di ricerca. Infatti, Google sarà in grado di fornirci delle risposte alle domande aperte che gli facciamo.

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 [HubSpot]

Diminuzione delle diversità di dominio:

Diminuirà la differenza di dominio nelle SERP, favorendo il posizionamento delle pagine dei siti con maggiore influenza.

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 [HubSpot]

 


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[Coach Creativo]

Google Analytics for Facebook

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Avete una pagina fan di Facebook e avete molto traffico ma volete sapere esattamente in quale parte del mondo la vostra pagina è più cliccata?

Facebook Insights mostra alcune informazioni demografiche sulla tua pagina ma quest’ultimo si limita a dare informazioni sulle interazioni con i tuoi fan. Per ampliare questo servizio si può aggiungere Google Analytics strumento che offre dati più sofisticati e completi.

Ovviamente come tutti, o quasi, sappiamo Google Analytics per funzionare ha bisogno di codice JavaScript incluso nella pagina per tracciare i nostri visitatori però le Facebook fan page hanno un limite quello di esecuzione di JavaScript limitata infatti se per esempio potessimo implementare Google Analytics non funzionerebbe.

Tuttavia, vi è una soluzione grazie alla applicazione open source di FBGAT (Facebook Google Analytics Tracker) che ci permetterà di ottenere Google Analytics che lavorano sulla nostra pagina e quindi di avere tutte quelle informazioni che Insight di Facebook non offre.


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[Coach Creativo]

Pontifex : l’account messo a ferro e fuoco dagli utenti di Twitter

Ormai sono passate quasi 48 ore dall’apertura degli account di Twitter del Pontefice.
Il suo nickname, come riportato nel nome dell’articolo, è Pontifex di questi account ne sono stati creati 7 si differenziano per lingua ad esempio quello italiano è Pontifex_it quello tedesco Pontifex_de e così via…..

In questi account il Vaticano sperava di riavvicinare i giovani alla religione e di modernizzarsi portando la tecnologia alla sede del Pontefice.

Ma poche ore dopo l’iscrizione del pontefice al social network tutti gli utenti, soprattutto italiani, hanno iniziato a letteralmente a spammare il suo account di tweet facendo nascere l’hashtag #faiunadomandaalpapa dove gli italiani si sono scatenati con domande flame, domande assurde, domande sul perché gli omosessuali non vengono accettati dalla chiesa, domande sul perchè non dona tutto l’ora che indossa e che possiede, battute sull’IMU e tante tantissime altre domande davvero esagerate.
Questa hashtag già conta più di 3500 tweet e in molti già al definiscono l’hashtag della storia.

Solo per voi una top 5:

1) #faiunadomandaalpapa essendo lei un pastore tedesco é vero che devo moltiplicare x 7 per scoprire quanti anni ha realmente?

2) Ma dopo aver letto i vari tweet che le stanno arrivando, non le viene da bestemmiare?#faiunadomandaalpapa

3) #faiunadomandaalpapa tu che loconosci, Dio è veramente Morgan Freeman?

4) #faiunadomandaalpapa quando è sulla papa-mobile si sballa ascoltando radio maria?

5) #faiunadomandaalpapa a cì dici di legalizzarla 1 volta per tutte in vaticano? E’ stata creata da Dio, si chiama Maria insomma, daicazzo!

Statistiche fornite da LeMiglioriDomandeScritteAlPapa.

Cosa ne pensate?


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[Coach Creativo]

Il tuo sito non compare più in Google? Colpa di “Penguin”

Come abbiamo più volte detto ora abbiamo una valorizzazione dei contenuti originali, creativi, virali e non “pesanti”, e poi condivisione al massimo!!!

Dal 24 aprile 2012 Google è cambiato in Google Penguin.

Avrete sicuramente notato che i risultati di Google sono cambiati, colpa del “Pinguino” cioè una versione più avanzata di Panda.

Google ha chiesto ai suoi programmatori di perfezionare le tecniche di ottimizzazione per motori di ricerca e ridurre la “Black Hat”.

Ora Google prende di mira i siti web che violano gli standard nel Web Design penalizzandoli e riducendo notevolmente il “page rank” per tali siti web.

Intanto ho trovato una lista di tecniche SEO che sono messe nella “Black Hat”:

  • Siti web coinvolti nella generazione di “link schemes”.
  • Duplicazione di contenuti deliberatamente.
  • I siti che utilizzano tecniche di cloaking.
  • Siti pieni di parole chiave.
  • Siti web con “back link” di testo di con lo stesso ancoraggio.

Se Penguin rileva che il vostro sito ha dei problemi vi viene inviato un avviso in cui si indica che il sito sta usando tattiche “Black Hat” per l’indicizzazione.

Intanto in vostro aiuto ho trovato questa infografica:

E-Web Marketing's Google Penguin Infographic
Infographic by E-Web Marketing


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[Coach Creativo Personal Branding Web Design]

Chi sono i più popolari in facebook?

Ecco la lista, perchè può servire?

Ma certamente, provate a postare sul profilo un saluto sicuramente porterete traffico al vostro profilo…

Ma i followers possono essere falsi?

Tipo questi: https://www.imaginepaolo.com/2012/07/scoop-beppe-grillo-ha-su-twitter-311-000-followers-veri-certificati-da-una-indagine/

  1. Dane Cook 4,123,000 followers
  2. Rajon Rondo 3,639,000 followers
  3. Jessica Alba 3,654,389 followers
  4. Janel Tsai 2,210,000 followers
  5. Troy Polamalu’s 2,072,000 followers
  6. Mike Tyson2,054,000 followers
  7. Chad Ochocinco 2,044,000 followers
  8. Chelsea Handler’s1,968,000 followers
  9. Cesar Millan 1,889,000 followers
  10. Jared Leto 1,830,000 followers
  11. Tim Tebow1,789,000 followers
  12. Britney Spears 1,552,000 followers
  13. Snoop Dogg 1,463,000 followers
  14. Jeremy Lin 1,486,000 followers
  15. Steve Harvey 1,339,000 followers
  16. Paolo Franzese 1,080 followers 😀

Voi quanti followers volete? Io posso! Io posso…