Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

Chi copia e incolla deve stare molto attento, arriva la nuova procedura abbreviata presso l’Agcom!

Attenti a copiare e incollare testo preso da internet!

In questi giorni si parla dell’approvazione del nuovo Regolamento Agcom, secondo il quale attraverso una semplice procedura amministrativa è possibile denunciare infrazioni relative al diritto di copyright.

In realtà si tratta di un testo approvato già nel 2013  con Delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013.

Si, ma perchè ci interessa?

Tutti noi postiamo su Facebook immagini, testi, vignette, frasi, filmati estrapolati dal web, spesso senza porci la domanda se ciò sia possibile, o si possa incorrere in problemi e sanzioni legati ai diritti di copyright.

Ebbene sì, il problema sussiste. 

Il diritto d’autore è disciplinato prevalentemente dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni, e dall’artt. 2575 e seg. del Codice Civile (Libro Quinto – Titolo IX: “Dei diritti sulle opere dell’ingegno e sulle invenzioni industriali”).

Ai sensi dell’art. 2575 c.c., costituiscono oggetto del diritto d’autore “le opere dell’ingegno di carattere creativo, appartenenti al mondo della letteratura, della musica, del teatro e della cinematografia, delle arti figurative, dell’architettura, della scienza, sotto qualsiasi forma ed espressione”.

Cosa significa questo?

Significa che se si utilizza foto di altrui proprietà, si estrapolano pezzi di filmato da programmi televisivi, se si copiano parti di articoli scritti da altre persone e li condividiamo su blog, facebook, twitter, youtube, se utilizziamo canzoni per creare la colonna sonora di un filmato, si incorre nella violazione dei diritti di copyright.

Spesso niente succede in quanto il proprietario dell’opera non si accorge del vostro “furto” anche perchè spesso la maggior parte delle persone non ha ben chiaro cosa sia utilizzabile nel web e cosa non lo sia, motivo la scarsa disinformazione, ma anche le grandi lacune della legge e i tempi lunghissimi e dispendiosi per adire a vie legali.

Con questa procedura inserita nel Regolamento Agcom tutto sembrerebbe più semplice.

Vediamo come:

Attraverso la compilazione on line sulla pagina https://www.ddaonline.it/modulo/#opereDigitali  di un modulo sarà possibile inviare l’istanza all’Agcom che avrà 35 giorni per decidere se approvarla o rigettarla. Nel caso in cui si ritenga che ci sono motivi di pensare che si sia verificato un illecito l’Agcom invierà una comunicazione a colui che ha utilizzato il materiale coperto da copyright chiedendone la rimozione.

Attenzione quindi a non utilizzare con “leggerezza” il materiale del web ed il nostro consiglio è quello di creare sempre contenuti personali ed inediti!


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

A Napoli un nuovo seminario di Personal Branding

A cura di Paolo Franzese (imaginepaolo) Coach Creativo

Napoli – Grand Hotel Parker’s –   19 aprile 2017

Durata del seminario 5 ore dalle 15:30 alle 20:30

Teoria Laboratorio Esame Finale (Richiesto smartphone con applicazione Facebook)

 Prenota il tuo posto qui: https://goo.gl/hS1CmW (Ancora pochi posti disponibili)

 Scopri tutte le novità sul seminario iscrivendoti gratuitamente al gruppo Facebook “Personal Branding”. In questo gruppo ho deciso di condividere parte del materiale fonte dei miei precedenti seminari di Personal Branding.


I suoi clienti lo definiscono “un grande professionista con una eccezionale capacità comunicativa”, “un vulcano di idee, sempre un passo avanti rispetto alle nuove tendenze”, dotato di “una visione che va oltre”. Lui è Paolo Franzese, alias ImaginePaolo, grafico e web designer. Da un quarto di secolo nel mondo della comunicazione ed oggi anche esperto di personal branding.

In sintesi “o ti distingui o ti estingui”, ma come? Come fare a “reinventare sé stessi”? La risposta la troverai seguendo il mio seminario.

Chi vuoi essere da grande? Con questo seminario ti fornirò spunti di riflessione su come investire il tuo tempo e le tue energie.
Capirai come si può ottenere la massima visibilità utilizzando in modo creativo anche il Web ed i Social.
Ridisegneremo insieme il tuo modello di “business personale”.
Parleremo e lavoreremo con Facebook, Instagram, Snapchat, Linkedin, Twitter, Telegram, WeChat,…
Il tuo prossimo grande cambiamento verrà da qualcuno che conoscerai, vieni a conoscere gente, molto probabilmente troverai la risposta a “Cos’altro dovrei sapere su…?”

Alcune registrazioni estratte dai precedenti seminari:


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Facebook Social Media]

Storie, Stato, Messenger Day. L’attacco a SnapChat per la conquista del dominio dei Social.

Il gigante Golia signore incontrastato di Facebook, dopo aver fagocitato Whatsapp e Instagram, è partito all’attacco di Snapchat, per avere i dominio su tutti i social!

Naturalmente stiamo parlando del gigante Mark Zuckerberg e delle “Storie”, lanciate inizialmente solo su Instagram e poi estese a Whatsapp, Facebook e Messenger.

Si tratta di una modalità di caricare foto o video arricchiti da scritte, disegni o emoticon, che rimangono a disposizione per 24h, un buon sistema per guadagnare spazio sugli affollatissimi server con contenuti a tempo.

Chiaramente il mago dei social vuole assicurarsi il seguito di tutte le fasce di età.

I dati di Sprout Social hanno evidenziato che Facebook è un social frequentato per la maggior parte dalla Generazione X (utenti dai 35 ai 54 anni) con una percentuale del 64,7%, seguono utenti di con un’età maggiore di 55 anni con una percentuale del 55%.

I giovani, i Millennials, o generezione Z (età compresa tra i 18 e 34 anni) preferiscono facebook solo per il 33% spostando il loro interesse su altri social come SnapChat , Instagram o Wechat.

Inoltre rumors di questi giorni dicono che SnapChat, dopo l’arrivo in borsa, voglia presentare una proposta di acquisto per Twitter. Una mossa che sconvolgerebbe gli equilibri dei social, mettendo a dura prova la stabilità di Zuckerberg.

Ecco quindi la ricerca di riuscire ad essere accattivanti anche per la generazione Z con l’aggiunta delle Storie su Whatsapp che prendono il nome di Stato e su Messenger.

Messenger Day

L’ultima nata è Messenger Day, ossia il racconto della giornata attraverso foto e video modificati con cornici, messaggi, filtri o effetti della durata di 24 ore e che possono essere mostrati a tutti o ad utenti selezionati. La pubblicazione viene poi mostrata in alto sulla home di Messenger, dove si può condividere e controllare chi l’ha visualizzata. 

La battaglia per il predominio sui social si fa sempre più dura e l’utenza è sempre più esigente e pronta a cambiare chi vincerà?


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Social Media]

Social media manager. Chi è? Cosa fa? Perché è necessario per la tua azienda?

Social Media Manager, una professione per molti sconosciuta e per altri minimizzata.

Una figura sempre più presente e necessaria per far decollare un’azienda sul Web.

Ma chi è esattamente il Social Media Manager?

E’ un professionista che si occupa di gestire i contenuti di un’azienda sui social e sul web per fare in modo che questa venga trovata dai potenziali clienti.

Il Social Media Manager deve avere conoscenza delle principali piattaforme social, sul loro uso e sull’interpretazione e l’analisi degli Insights. Deve avere una buona capacità di scrittura, corretta e di facile lettura, un giusto e mirato utilizzo degli hashtag, quando necessari.

Una professionalità che deve essere sempre al passo con le nuove tendenze riuscendo a carpire, prima degli altri, quali siano gli argomenti più interessanti e attinenti al target dell’azienda per coinvolgere pubblico.

Dovrà avere competenze tecniche su come lavorare su immagini, video, testi e musica, facendo molta attenzione ai diritti di copyright e proponendo sempre contenuti nuovi ed inediti.

Oggi vogliamo parlare della figura del Social Media Manager con Caterina, libera professionista che da anni ha comprovata esperienza in Web Content Management, Social media Management, Social media Strategy, SEO Strategy.

Domanda: In cosa consiste il tuo lavoro?

Caterina: Creo contenuti sui siti, blog e piattaforme social tali da attirare clienti per il target delle aziende.

Domanda: sembra facile…

Caterina: Si sembra…in realtà non lo è. Dato l’utilizzo di massa dei social e del web, spesso questa professionalità viene minimizzata e pensata alla portata di tutti. In realtà è necessario un grande studio, una formazione continua ed una capacità di tenersi sempre aggiornati ai cambiamenti, osando il nuovo. Non c’è improvvisazione, è necessario creare piani redazionali per pubblicare immagini, video o testi accattivanti che riescano a catturare l’attenzione del pubblico. Vietato copiare! Non solo per il pericolo di incorrere in problemi legati ai diritti di copyright, ma anche per evitare le penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Forse il gestore del sito da dove avete “rubacchiato” la foto o il testo non se ne accorgerà, ma Google sì, e vi porterà in basso alle posizioni dei motori di ricerca.

Domanda: Come hai iniziato questa professione?

Caterina: Un po’ per caso, un po’ per necessità, un po’ per fortuna… Ho lavorato per molti anni come responsabile marketing e distribuzione nel settore auto poi… ho dovuto reinventarmi. La fortuna è stata nel trovare persone speciali che hanno creduto in me. La prima Paolo Franzese che mi ha proposto questo tipo di lavoro. Da questa proposta ho iniziato a studiare, giorno e notte, sperimentando, provando strategie… poi il mio primo cliente: Cira Lombardo che mi ha dato grande fiducia affidandomi la gestione del suo blog. Da questo punto di partenza ne sono arrivati molti altri fino a farmi divenire una vera libera professionista freelance.

L’importante è credere che si può fare!

Domanda: cosa ti piace del tuo lavoro?

Caterina: il poter utilizzare la creatività legata al web e agli strumenti tecnici di analisi. La dinamicità di questa professione dove non c’è mai un punto di arrivo

Domanda: cosa non ti piace del tuo lavoro?

Caterina: non mi piace che molti si proclamino esperti di questa professione con troppa leggerezza. Non basta saper scrivere un post su facebook o scattare qualche foto per Instagram per essere un Social media Manager. Mi scontro spesso con “consigli” completamente errati e che vanno contro la buona reputazione di una azienda sul web.

Domanda: perché il Social Media Manager è necessario per una azienda?

Caterina: l’attività sui social fatta in modo corretto garantisce all’azienda grande visibilità, creando per essa un’identità personale ed una reputazione web. Il social Media Manager deve essere scelto con molta attenzione. Non affidatevi all’amico, o al cugino che “smanettano su facebook”. Pensate al Social Media Manager come se doveste scegliere il miglior luminare per una difficile operazione chirurgica.

Domanda: come si diventa social media manager?

Caterina: sono necessarie doti di creatività, strategia e immaginazione, oltre alle competenze tecniche di uso dei social, del web e degli strumenti informatici. La formazione è continua, il web è movimento e non ci si deve mai fermare. Poi l’esperienza si fa sul campo, sperimentando strategie in modo personale.

Ringraziamo Caterina per questa breve intervista. Ora abbiamo sicuramente le idee più chiare sulla figura professionale del Social Media Manager.


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo Facebook]

Lavorare grazie a Facebook, ecco l’attacco a Linkedin.

In arrivo anche in Italia la novità:

trovare lavoro attraverso Facebook.

Lo dico da anni, pensa al tuo profilo di Facebook come il tuo curriculum on line, pubblica cose piacevoli perché un giorno qualcuno leggerà ciò che hai scritto e capirà se sei la persona giusta per quel posto di lavoro.

È in arrivo Facebook Jobs per trovare collaboratori giusti per qualsiasi lavoro.

Facebook ormai si sta impegnando per consentire alle aziende di interagire sia con i clienti e sia con i dipendenti. Ora l’attenzione di Facebook si sposta sul “recruitment”., ormai già da tempo le aziende e le persone usano Facebook per pubblicare e trovare offerte di lavoro (secondo me è una scusa per non dire che Facebook sta attaccando Linkedin).

Negli Stati Uniti hanno preparato un nuovo segnalibro destinato alle offerte di lavoro e le aziende stanno già trovando candidati adatti grazie Facebook, ecco la parola giusta “adatti”, perché il vostro profilo è più di un colloquio di lavoro, traspare tutto.

Si fa in un attimo, si compila il modulo, si pubblica, qualcuno lo legge e si parla.
Allora cosa aspettate rendetevi interessanti sul vostro profilo e non state lì a lamentarvi che non c’è lavoro.

Per i nati dal 1995 al 2010 (Generation Z) il 65% dei lavori che svolgeranno oggi non esistono.