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Scritto da imaginepaolo
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[Coach Creativo]

Come diventare influencer: intervista a Claudia Scognamiglio (@claudie.tta)

Quali sono a tuo avviso gli strumenti migliori per imporsi presso il grande pubblico?
Lo strumento più forte è essere autentici. Importante è trasmettere alle persone la tua semplicità, e per quanto mi riguarda mi risulta molto facile. Non riuscirei a nascondermi dietro falsi modelli superficiali. Credo che l’umiltà sia alla base di tutto anche in questo ambito. Sembrerà banale, ma essere sé stessi è fondamentale.
Come sei riuscita ad individuare le tendenze del momento?
Io sono una persona che osserva molto, mi è bastato individuare ciò che piace al pubblico e ovviamente sono riuscita a creare uno stile tutto mio.
Se dovessi dare un consiglio per chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso cosa consiglieresti?
Sicuramente ci vuole tanta caparbietà, i risultati si ottengono col tempo. Cercare di creare un qualcosa di nuovo che coinvolga tante persone, senza esagerare e soprattutto senza imitare, bisogna essere semplici ma unici.


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo]

Coach Creativo! Ti spiego perchè è necessario per far crescere la tua azienda.

Chi è il Coach Creativo?

Coach creativo. Una professione emergente di cui si sente molto spesso parlare, ma che forse non tutti hanno ben chiaro di cosa si occupi e perchè sia tanto importante per far crescere la propria azienda.

Secondo uno studio del World Economic Forum si evince che, rispetto al 2015, la creatività è una delle qualità più richieste nel mondo del lavoro, scalando le classifiche dal decimo al terzo posto in soli 5 anni.

Perché la creatività è ritenuta così importante?

Quando un sistema economico è in difficoltà o quando un’azienda voglia veramente differenziarsi dalle altre, la capacità di innovare è ciò che fornisce la vera marcia in più. Creatività significa pensare fuori dagli schemi attraverso collegamenti unici e originali che producono veri cambiamenti.

La creatività necessita di coraggio, di volontà di assumersi i rischi. Non è sempre semplice modificare una realtà aziendale che da anni è abituata a lavorare in un determinato modo, ma è sicuramente un passo necessario verso la crescita e il cambiamento.

Ecco che diventa necessaria la figura del Coach Creativo. Vediamo nel dettaglio di quale figura professionale stiamo parlando.

Eric Schmidt, CEO di Google ed ex membro della Board of Directors di Apple, non ha dubbi: “tutti hanno bisogno di un Coach”.

In questo breve video (in inglese), Mr. Schmidt ci dice che “ogni atleta famoso, ogni performer famoso, ha qualcuno che gli fa da Coach”.

Analizziamo il significato di Coach Creativo

  • Coach: è un termine “rubato” allo sport dove per coach si intende allenatore. Nel mondo del lavoro per coach possiamo identificare una persona che supporta il cliente nel raggiungere un determinato obiettivo attraverso un processo creativo che stimoli la riflessione per riuscire a ricavare da questa il proprio potenziale professionale.
  • Creativo: il termine creativo, spesso, ci riporta all’arte. Tuttavia la creatività può mettersi in evidenza in molti campi e presentare diverse e diversificate interpretazioni. Creativo è colui che genera concetti e idee nuovi che portano a risultati originali ed efficaci. L’essere creativo è un’abilità assolutamente essenziale per il successo in qualsiasi campo.

Alcune famose citazione ci danno un’idea di come possa venire intesa la creatività.

La creatività è un tentativo di risolvere un conflitto generato da pulsioni istintive biologiche non scaricate, perciò i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia ed alimentano i sogni notturni e quelli a occhi aperti.

[Sigmund Freud]

La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte.

[Albert Einstein]

La creatività è mettere in connessione le cose…

[Steve Jobs]

Perchè puntare sulla creatività?

In un mondo in cui i progressi tecnologici viaggiano alla velocità della luce, la creatività è la bacchetta magica che ti permetterà di essere sempre pronto al cambiamento.

Ecco che il coach creativo diventa la figura professionale necessaria per la crescita della tua azienda, perchè sarà la mano che ti guiderà a generare un business creativo di successo, attraverso un percorso di nuove abitudini che potenzieranno la tua attività in tutti i suoi aspetti.

Il coach creativo grazie alle sue intuizioni innovative e tecniche di Creative Problem Solving riuscirà a facilitare la tua vita privata e professionale insegnandoti a conciliare tempo libero e di lavoro e a gestire tutte le problematiche organizzative aziendali, migliorando le tue qualità e competenze.

Se fino ad ora hai pensato che la creatività fosse l’opzione più rischiosa da ora capirai che essa è l’ancora di salvataggio per scampare a tutte le crisi di mercato, l’unica fonte di vantaggio competitivo e prosperità economica.

 


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Personal Branding]

Chiara Ferragni Dal primo blog all’acqua Evian. Personal Branding perfetto!

Oggetto di ammirazione e di polemiche, al suo attivo ha 15 milioni di follower su Instagram, nel 2015 ha guadagnato 10 milioni di dollari…di chi stiamo parlando? Stiamo parlando dell’influencer più conosciuta in Italia e nel mondo: Chiara Ferragni!

Chi la ama e chi la odia, in ogni caso di Chiara Ferragni si parla. Dal suo stile, alla sua storia d’amore con Fedez, alla nascita di Leone, fino al giorno del matrimonio che le ha procurato 200.000 follower in più.

In questi giorno è oggetto di polemiche sui social per la sua bottiglia dal 750ml di acqua Evian personalizzata venduta al prezzo di 8 euro.

Ma Evian ha sempre un costo notevole con o senza Chiara Ferragni.

Ma chi è e come nasce Chiara Ferragni?

Cremonese di nascita Chiara è una bella ragazza, bionda e occhi azzurri, con una grande passione per la fotografia, ereditata, probabilimente dalla mamma che aveva l’abitudine di fotografare le 3 sorelle Ferragni fin da bambine e di selezionare e catalogare le immagini in album fotografici.

Inizia così a pubblicare le sue foto, riguardanti momenti della sua giornata, gli acquisti, i luoghi visitati, la cagnolina Matilda, su Flickr e successivamente su “Duepuntozero”, una piattaforma molto famosa tra i ragazzi della Milano bene, una via di mezzo tra un blog e un social, con il nome di Diavoletta87.

Nasce il blog The Blonde Salad

Dal 2009, prestando sempre più attenzione a ciò che avveniva in rete e prendendo spunto dalle blogger d’oltreocenano, Chiara, in collaborazione con l’ex fidanzato Riccardo Pozzoli, apre con grande emozione il suo blog “The blonde Salad“. Investimento circa 500 euro per l’acquisto della macchina fotografica e 10 euro per il dominio internet.

Leggendo le prime pagine delle sue pubblicazioni ne esce una ragazza semplice e simpatica che non si aspetta minimamente il successo che avrà negli anni seguenti. Lei stessa definisce il suo blog “un’insalata di me, una necessità di comunicazione e personalizzazione dove parlare di moda, fotografia, viaggi e lifestyle“.

La sua bellezza, la sua semplicità e il suo modo di comunicare interessano da subito il pubblico che ne rimane affascinato seguendo ogni sua pubblicazione sia con entusiasmo che con critica.

Ma la forza di Chiara Ferragni è proprio quella di non lasciare nessuno indiferente nei suoi riguardi, oltre ad una grande strategia di Personal Branding e di marketing.

Nel suo blog e nel suo profilo risponde a tutti con commenti, consigli ed emoticon. È la ragazza della porta accanto che oggi ti consiglia lo smalto da mettere, domani l’outfit per una festa, fino a coinvolgerti in ogni momento della sua giornata.

La sua notorietà cresce in modo esponenziale

In poco tempo Chiara Ferragni diviene sempre più ricercata dagli sponsor, viene segnalata da Vogue come Blogger of the Moment e indicata dalla rivista americana New York come One of the biggest breakout stree-style stars of the year, lancia una linea sua di scarpe e il suo caso è oggetto di studio da parte della Harvard Business School.

Chiara Ferragni è stata anche inserita nella classifica di Forbes dei trenta personaggi con meno di trent’anni più influenti in Europa e Mattel le ha dedicato una Barbie con le sue sembianze.

The Blonde Salad si trasforma in progetto editoriale ed e-commerce con un gruppo di 25 dipendenti che lavora a pieno ritmo sotto la guida di Chiara Ferragni.

L’amore, il figlio, il matrimonio

Nel 2016 conosce Fedez di cui si innamorerà, avrà un figlio Leone e si sposerà nel settembre 2019 con il matrimonio più social del secolo #theFerragnez!

L’acqua Evian

E veniamo alla sponsorizzazione della bottiglia di acqua Evian che tanto ha fatto scalpore. Evian è un brand di lusso nel campo delle acque minerali e non è nuovo alla personalizzazione delle bottiglie con testimonial del calibro di Kenzo, Elie Saab e altri, vendute al prezzo di 8 euro. Si tratta di limited edition che puntano sul marketing del sold out, dell’attesa, della personalizzazione e della privazione che consente di far crescere la reputazione di un brand rendendo inaccessibili i suoi prodotti.

Niente di nuovo dunque! Fatto stà che grazie alla polemica acqua Evian/Ferragni i Google Trends per la parola Evian e tutte le key correlate hanno avuto un’impennata fino al +170%.

Evian non è nuova ad azioni costruite con le giuste caratteristiche per diventare virali, guardate questo video:

Operazioni di marketing e Personal branding perfette!


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[Personal Branding]

Quanti siti web ci sono su Internet?

Quanti siti web ci sono su Internet? Spesso mi faccio questa domanda per capire come si sta muovendo la popolazione mondiale.

Il primo sito web è stato attivato nel 1991 da Tim Berners-Lee, il fondatore del World Wide Web, ed oggi abbiamo circa 1,33 miliardi siti internet, dopo circa 27 anni.

Quanti siti web ci sono su Internet? Risposta: 1,33 miliardi siti internet

Alcuni dati interessanti, la popolazione mondiale è 7,442 miliardi (di cui 1,388 miliardi Cina) e che il 66% (ovvero 4,911 miliardi) possiedono uno smartphone.

Più di 4 miliardi di persone hanno accesso ad internet

Questa è la classifica dei 10 siti web più visitati al mondo:

  1. Google
  2. YouTube
  3. Facebook
  4. Baidu
  5. Wikipedia
  6. Yahoo
  7. Qq.com
  8. Taobao
  9. Tmall
  10. Amazon

Come si può sfruttare al meglio questo momento?

Allora… Quanti siti web ci sono su Internet? 1,33 miliardi! come possiamo emergere in questo “shock da contenuti”?

Dobbiamo cercare di intercettare i trend e di allinearci a questa evoluzione del mercato, intanto di sicuro il baricentro economico del mondo si è attualmente posizionato nell’area Asia-Pacifico.

Oggi assistiamo ad un inasprirsi della competizione tra Amazon contro Alibaba e JD.com, con la fine dei gruppi storici che non stanno al passo con l’evoluzione.

Ecco 8 suggerimenti anche per chi fa e-commerce:

Investire sul futuro, per chi fa e-commerce e per gli altri dovrebbero iniziare a seguire almeno le indicazioni base del Marketing 4.0:

  1. Modificare la visione di Internet in Mobile-internet;
  2. Content, Seo e Social;
  3. Mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo;
  4. Promuovendo l’integrazione tra on e off line;
  5. La massimizzazione del lifetime value e dello share of wallet;
  6. L’advertising customizzato sulle esigenze dei singoli momenti di vita delle persone;
  7. La consegna a misura del cliente;
  8. Acquisti automatizzati;

Il mio suggerimento è almeno seguire questi 8 punti e ricordatevi che non servono tanto le frasi motivazionali per raggiungere il successo, nell’era Mobile-Internet!

Serve solo e solo questo: alza il culo e muoviti!


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[Coach Creativo Social Media]

The global social media landscape

Per stare al passo con le tendenze dei consumatori in rapida evoluzione il panorama dei social media è in continuo cambiamento.

Questa infografica fornisce un’istantanea del mondo dei social media su scala globale, identificando i comportamenti e le preferenze chiave.

Cosa c’è in questa infografica (The global social media landscape)?

Qui scopriamo le principali tendenze dei social media a livello globale per capire meglio:

  • Quali piattaforme sono le più popolari e perché?
  • Quanto tempo viene dedicato quotidianamente ai social media?
  • In che modo il comportamento e l’utilizzo differiscono per regione?
  • Quali sono le ragioni, i perchè, delle persone che utilizzano i social media?

Questo è il link per scaricare l’infografica dal sito GlobalWebIndex ed in basso l’infografica.


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[Personal Branding]

Growth Hacking: Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo business.

Sperimentare ed imparare dai propri errori.

Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo  business.

Si chiama Growth Hacking.

Isabella 18 mesi è una bambina audace. Super curiosa e protesa verso tutto ciò che è nuovo.

Inconsapevole dei rischi, sperimenta se stessa, i suoi gusti e la vita. Poi seleziona ed impara. L’ altro giorno mentre faceva la pappa si è scottata la lingua. Era delusa e sconvolta ma non ha perso il suo appetito né la sua voglia di autonomia. Ha imparato che la pappa può essere saporita ma che è meglio soffiarci su. Così è andata l’ indomani.

Questo aneddoto non fa da premessa ad un nuovo brand di omogeneizzati bensì rappresenta un esempio quotidiano e familiare di come, per crescere, bisogna sperimentare sulla propria pelle e trarre delle informazioni utili a migliorare se stessi e le proprie pratiche (ed i propri prodotti).

É questo l’assunto fondamentale del nuovo approccio di marketing di impresa, quello “costruttivo” in grado di generare crescita (growt). Si, anche del fatturato.

Un assunto che può suonare banale eppure, se vi guardate intorno (o dentro), vi renderete conto che un processo così semplice ed essenziale non viene adottato ed è invece consuetudine cercare le best practices del successo, nell’emulazione della concorrenza, facendo bella mostra di sé su un Billboard di 1000 mq in piazza Duomo in piena Fashion Week o magari placement nella clinica dove è nato Leoncino Ferragni in Fedez.

“Vanity metrics” le chiamano gli esperti. Metriche di vanità, quelle che aumentano solo la visibilità (ed anche su questo potremmo scrivere a lungo).

Certamente tutti i fan della Ferragni si accorgeranno che la coperta in cui è avvolto Leoncino è quella del vostro brand e la vostra pagina Facebook aumenterà il numero di follower ma quanto è costato ogni contatto?

Senza considerare che ogni nuovo contatto è valido se attivo sulla vostra pagina; se rimane nel tempo, se genera profitto e parla del vostro brand (referral)

Questo è un processo di crescita virtuoso ed è questo il processo del Growth hacking ( funnel)

Ma facciamo un passo indietro.

Cosa propone il vostro brand? Quale bisogno del consumatore soddisfa il vostro prodotto? In che modo? Dove si trova il vostro consumatore e come si comporta?

Qui potrebbe cominciare una lunga bibliografia di luoghi comuni ma la verità è che nessuno di noi ha risposte esaustive a queste domande e la vera scoperta è che neanche gli esperti lo sanno, soprattutto perché il vostro consumatore di oggi non è quello di domani.

Dunque nessun cruccio. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a conoscere il nostro consumatore. Sperimentiamo, facciamo test, modifichiamo il nostro prodotto. E poi ricominciamo a fare test, analisi e modifichiamolo ancora.

Come? Chiedetelo ad un Growth Hunter ma ricordate: gli specialisti di ieri non sono quelli di oggi e non saranno quelli di domani.

Good Growth!