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[Coach Creativo Personal Branding]

Tutto su Google maps

google-maps

La nuova interfaccia dell’app Google Maps per dispositivi Android, iPhone e iPad. Vediamo come scoprire il mondo che vi circonda se ne parla qui: http://maps.google.it/intl/it_ALL/maps/about/

Il nuovo Google Maps vi offre una mappa in cui sono evidenziate le cose che più vi interessano.

  1. Tuffati nel tuo mondo: dallo spazio fino alle strade…

  2. Visualizzazione Earth;

  3. Street View;

  4. Tour fotografici;

Una mappa che si adatta e che può suggerirti ristoranti che potrebbero piacerti o l’itinerario più veloce per tornare a casa, più si utilizza il nuovo Google Maps, più diventa utile.

Nel 2007 è nato il progetto di Street View e oggi abbiamo viste panoramiche a 360° dei luoghi di tutti i sette continenti. Volete sapere oggi l’auto dove si trova? Cercatela qui: http://maps.google.it/intl/it_ALL/maps/about/behind-the-scenes/streetview/

Oggi abbiamo altre soluzioni molto interessanti per che ha un’azienda, sia grande o piccola, potete mostrare la sede della tua attività su Google Maps con Street View.

Potete interpellare i Fotografi Certificati Google per luoghi di grandi dimensioni: Trova ora un Fotografo Certificato Google.

Per grandi strutture come un’università, uno stadio, un centro commerciale o un parco: Richiedi una visita del team di Street View.

Oppure se volete far fotografare luoghi remoti turistici potete richiedere una visita del team di Street View qui: Richiedi oggi un Trekker.

Potete infine collaborare con Google inviando foto qui: http://maps.google.it/intl/it_ALL/maps/about/contribute/photosphere/

Allora tutti su Google Maps per fare business.


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[Coach Creativo]

Tutte le Social Media Dimensions.

Social Media Dimensions Quick Reference  (by http://tentsocial.com)

socialmediadimensions

Facebook Dimensions

  • Facebook Cover photo: 851 x 315
  • Facebook Profile photo: 180 x 180

Twitter Dimensions

  • Twitter Header image: 520 x 260
  • Twitter Profile image: 81 x 81

Google+ Dimensions [updated 05.15.13]

  • Google+ Cover photo: 2120 x 1192
  • Google+ Profile photo: 270 x 270

LinkedIN Dimensions

  • LinkedIN Cover photo: 646 x 220
  • LinkedIN Profile photo: 100 x 60

Pinterest Dimensions

  • Pinterest Profile Photo: 160 x 165

Instagram Dimensions

  • Instagram Profile Photo: 110 x 110

YouTube Dimensions [updated 05.15.13]

  • YouTube Cover Art: 2560 x 1440
  • YouTube Cover Art Safe Area: 1546 x 423

Social Media Design Dimensions – An infographic by the team at Social Media Design Dimensions

Embed Social Media Design Dimensions on Your Site: Copy and Paste the Code Below

Social Media Design Dimensions – An infographic by the team at Social Media Design Dimensions

 


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[Coach Creativo Trends]

U.S.A. Web e Tv a braccetto per i Teen Agers

Ho trovato questo articoletto molto interessante su corriere.it e ve lo propongo. Chi di voi fa la stessa cosa come fosse normale routine? Io si, da moltissimo tempo. Difficile che riesca a fare meno di due o tre cose contemporaneamente. Lo ritene ìte un problema? Leggete l’articolo, e diteci cosa ne pensate.

di Emanuele di Psqua – fonte: www.corriere.it

Il 64% degli americani di età compresa tra i 9 e i 17 anni guarda la tv e naviga contemporaneamente.

NEW YORK – Ecco un ritratto della generazione "nativamente" digitale, elogio del multitasking e delle sinergie comunicative: secondo uno studio prodotto dalla società di ricerca Grunwald Associates tra i giovanissimi tra i 9 e i 17 anni non c’è più l’abitudine di fruire di un medium alla volta.

I DATI – Il 64% dei ragazzini americani infatti guarda la tv e naviga su internet contemporaneamente, ma di questa percentuale il 47 per cento ha comunque un occhio di riguardo verso il pc, mentre il televisore ha quasi un ruolo ancillare e di sottofondo. Abituati a fare tante cose insieme, è facile che i teenager e i bambini chattino mentre guardano un film, per poi scrivere una mail e magari seguire un web serial. Tutto in una volta, forse con scarsa concentrazione ma sicuramente con uno spirito più attivo di quanto si facesse nel periodo di egemonia della televisione generalista. Infine il 27 per cento di quest’audience trasversale ed eclettica produce propri contenuti mentre consuma contenuti di altri, creando per esempio pubblicità su misura del proprio programma del cuore.

LE CONSEGUENZE – I signori del marketing e delle strategie pubblicitarie hanno messo a fuoco il fenomeno già da un po’ e ora stanno studiando un formato pubblicitario che ben si adatti a questo strano pubblico. L’obiettivo è quello di creare campagne comunicative su piattaforme multiple, anche perché questo segmento di popolazione – già molto importante per chi elabora le strategie di mercato – è destinato a crescere sempre più e ad avere sempre più peso: loro saranno i consumatori di domani.


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[Social Media]

7 cose sul copyright che probabilmente non si conoscono.

  1. Non pubblicate cose non confermate che potrebbero essere dannose per l’immagine dell’individuo o la reputazione di una azienda, potreste essere querelati per diffamazione. Pubblicate sempre e solo cose vere.
  2. Non potete citare in giudizio qualcuno che posta un “giusto commento”.
  3. Se condividete, re-tweetate  opostate un link a contenuti diffamatori potete essere querelati per diffamazione.
  4. Non usate mai immagini e audio di pubblico dominio senza avervi assicurato il permesso del creatore. Le eccezioni sono i siti con immagini e audio esplicitamente in Creative Commons.
  5. Quando create mentre siete dipendenti di qualcuno la proprietà della creatività è del datore di lavoro a meno che non è stato chiarito in altro modo.
  6. Ogni foto che fate ne possedete i diritti e se qualcuno fa una foto di voi il fotografo detiene i diritti di quella foto, non voi.
  7. Nel Regno Unito, il copyright ha una durata di 70 anni dopo la morte del creatore .

Fonte: http://www.electricdialogue.com/social-media-law/


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[Coach Creativo Trends]

153 Milioni di registrazioni domini nel 2007

di Gabriele Niola – Fonte: www.webnews.it

Nell’era del protocollo IPv6?

Un aumento del 27% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente ma soprattutto un aumento di richieste di gestione delle connessioni tale da rendere improrogabile l’arrivo del tanto sospirato protocollo di connessione IPv6 Il nuovo report VeriSign (pdf) certifica come ogni anno la crescita degli IP registrati e il 2007, avendo visto l’emergere di dispositivi Wifi e console di gioco connesse alla rete, ha potuto generare un numero non indifferente di nuove entità. 153 milioni è la cifra stimata delle nuove registrazioni effettive (tuttavia occorre precisare che molte vengono disdette nei 5 giorni di grazia entro i quali per legge si può abbandonare il dominio preso e ottenere il rimborso dei soldi versati), un aumento del 27% rispetto alla fine del 2006. Matura dunque una media di 2,5 milioni di registrazioni al mese da suddividere in country code, .com e .net (cioè i domini più richiesti). I domini nazionali, cioè quelli che esprimono l’appartenenza geografica di un sito (ad esempio l’italiano ".it") sono aumentati del 33% rispetto al 2006 arrivando a 58 milioni, mentre invece sono state 80 milioni le richieste di registrazioni di domini .com e .net con un aumento del 24% rispetto al passato. Un simile aumento ha portato una società come VeriSign (impegnata nella verifica della correttezza e della sicurezza legata all’accesso ai siti) a processare una media di 33 miliardi di richieste DNS al giorno a fine 2007. Ma il 2007 è stato anche l’anno del protocollo IPv6, la logica evoluzione dell’IPv4 in funzione fino ad oggi, che ha permesso la gestione delle tante nuove richieste provenienti da molti dispositivi diversi dai desktop computer e connessioni diverse da quelle wireline. Il protocollo IPv6 aumenta il numero di cifre di cui è composto l’indirizzo IP, cioè l’etichetta numerica che serve ad identificare gli utenti durante una sessione di navigazione. L’IPv4 prevedeva un massimo di 12 cifre in 4 gruppi di tre cifre decimali mentre l’IPv6 è composto di 8 gruppi di cifre esadecimali, aumentando esponenzialmente le possibili diverse combinazioni e dunque le possibili contemporanee connessioni.