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[Facebook]

Attenzione Apple sta prendendo di mira Facebook ed altri social…

La Apple renderà estremamente più difficile identificare il tuo dispositivo e tracciarti.

Da vari articoli apparsi in rete risulta che la Apple sta raccogliendo l’esigenza di proteggere maggiormente chi naviga in internet attraverso Safari.

C’è tutto un ecosistema di tecnologie pubblicitarie da cui proteggersi.

Ora la Apple ha preso di mira i pulsanti “Mi piace” di Facebook, i widget dei commenti di Disqus e altre API di terze parti. Applicazioni conosciute ormai che possono essere utilizzate per la raccolta dei dati, il monitoraggio e il targeting degli annunci.

Già l’anno scorso la Apple ha lanciato ITP (Intelligent Traking Prevention) con Safari 11, uno strumento per disabilitare il retargeting pervasivo.

L’interesse negli ultimi tempi della parola “privacy” in Google Trends

Oggi la Apple annuncia:

“Il tuo Mac assomiglierà al Mac di tutti gli altri”

La Apple “chiude tutto”, con il lancio di Safari 12, gli utenti riceveranno una notifica per scegliere se condividere i propri dati con widget di terze parti su una pagina.

Il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (GDPR) colpisce ancora Facebook…

Stiamo a guardare cosa accadrà.


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Attenzione! Stanno frugando tra la tua privacy e prendendo i tuoi dati!

Attenzione!

Stanno frugando tra la tua privacy e prendendo i tuoi dati!

Vuoi sapere come?

Sai qual è il passatempo più utilizzato su Facebook?

La condivisione di notizie? I selfie? I commenti al vetriolo?… No! Il passatempo preferito degli utenti di Facebook sono i quiz-i sondaggi-i giochini…

Chi non è mai stato attratto dal cliccare su “Scopri come sarai fra 50 anni?“, “Scopri qual è il significato del tuo nome“, “Cosa sarai nella prossima vita?“… gli argomenti delle domande, quiz e test superano l’immaginabile e si, sa, attraggono.

Pensate che la fan page di Name Tests Italia conta 3.118.195 fan e VonVon 63.506.485, per citarne solo due delle tante pagine esistenti che forniscono questo tipo di servizio.

Siamo stati tutti attratti, almeno una volta, a cliccare per fare un “innocuo” test.

Ma sono davvero innocui?

In realtà no! Infatti appena clicchiamo sul link di un test o di un quiz proposti da NameTests o VonVon, dopo averci chiesto di cliccare su una autorizzazione, ci portano fuori da Facebook, in un’area in cui non abbiamo configurato in requisiti privacy.

Da questo momento le compagnie in questione avranno accesso ai nostri dati come nome, data di nascita, email e fotografie.

Stanno sbirciando tra la tua privacy! Ma non è colpa loro.

via GIPHY

Ora hanno in mano i vostri dati e ne potranno usufruire come meglio credono. Nella maggior parte dei casi i dati verranno rivenduti ad altre aziende che ci martelleranno di pubblicità sulla nostra mail, sms e chiamate sul cellulare.

Ecco che un giochino divertente si trasforma in una violazione della nostra privacy.

Ma attenzione, la colpa non è nei fornitori di giochini, ma nella leggerezza e poca attenzione con cui spesso si dà autorizzazione, senza capire fino in fondo cosa si sta facendo.

Prima di cliccare e dare l’assenso di frugare nelle vostre vite per scoprire come sarete fra 100 anni, pensateci bene, magari spegnete il cellulare e andate a fare una passeggiata!


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Ecco come il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto

Il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto, trasformando e continuando a trasformare la metodologia di acquisto da parte del consumatore in molti dei suoi aspetti.

Lo shopping on line sta contagiando un numero sempre crescente di persone anche in Italia, dove è stato riscontrato da una ricerca di PwC “Total Retali 2017” che il 20% dei consumatori acquista tramite smartphone almeno una volta alla settimana, il 19% tramite tablet e il 32% tramite PC.

Facebook IQ ha analizzato alcuni aspetti sull’utilizzo dei dispositivi mobili da parte dell’utente e selezionato le 5 abitudini più diffuse finalizzate all’acquisto di un prodotto.

Instagram

mobile ha cambiato l'esperienza di acquisto

Instagram si rivela una vetrina fondamentale di ispirazione all’acquisto, soprattutto in categorie come la moda e la cosmesi e l’utente si sente influenzato a spendere di più grazie all’interazione avuta via social con un brand.

Messenger

L’utilizzo di messanger non è più limitato solo allo scambiarsi messaggi tra amici, ma diventa sempre più un canale per comunicare con le imprese. Nello studio effettuato il 56% delle persone intervistate ha dichiarato che preferisce inviare messaggi anziché telefonare al servizio clienti. La preferenza a contattare un’azienda tramite un app di messaggistica diventa sempre più crescente e si è notato che i brand aperti all’utilizzo di messanger possono persino arrivare ad incoraggiare i clienti all’acquisto.

Consigli per gli acquisti

Per acquistare un prodotto on line è semplice trovare consigli dati dagli stessi acquirenti che hanno comprato un prodotto o un servizio e lo hanno recensito. Oppure è stato condiviso la foto di un acquisto, suggerendo consigli per l’utilizzo. E’ nella normalità pubblicare suggerimenti sul make up o su come prendersi cura della propria pelle affinché altri possano imparare e trarne beneficio.

Foto e video del cibo che stiamo mangiando in un fast food, in un ristorante, in un bar, in una pasticceria, gelateria o pizzeria invogliano altre persone alla decisione di dove mangiare.

Nessuno ormai si preoccupa più di prenotare una vacanza o un hotel on line grazie alla numerose recensioni che si possono trovare e che inducono a fidarsi dell’esperienza altrui.

L’85% degli acquirenti di auto canadesi hanno dichiarato che ha utilizzato Facebook per ricevere informazioni sulle auto, soprattutto da parte di persone delle loro cerchie.

Social video per l’acquisto compulsivo

E’ stato notato che i video su mobile raggiungono molti più segmenti di pubblico e sono un mezzo prezioso per scoprire nuovi marchi e prodotti. Le persone intervistate hanno dichiarato che i video su dispositivi mobili provocano emozioni maggiori rispetto a quelli visti in TV. Anche le aziende si stanno orientando a produrre video da pubblicare sui social per proporre i propri prodotti.

Il mobile per acquistare in negozio e viceversa

E’ risaputo che il consumatore provi il prodotto in negozio e poi acquisti on line e molti degli intervistati hanno dichiarato di aver acquistato mediante il telefono mentre erano nel negozio, ma è vero anche il contrario. Il dispositivo mobile può essere un modo per trovare un particolare prodotto e poi acquistarlo in negozio e il 92% degli acquirenti ha dichiarato di aver consultato il proprio telefono riguardo gli acquisti che stava per fare in negozio.

E’ chiaro che il mobile ha cambiato l’esperienza di acquisto e per ogni azienda diventa vitale la presenza su mobile per creare esperienze rilevanti ed emozionali tali da guidare, incoraggiare ed invogliare il consumatore all’acquisto.


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Facebook Social Media]

Cambia l’algoritmo di Facebook per favorire sulla New Feed i post dei propri contatti

Cambia l’algoritmo di Facebook, ce lo comunica un post esplicativo Mark Zuckerberg e ci informa che questo cambiamento favorirà la visualizzazione sulla New Feed di post dei nostri contatti andando a penalizzare quelli delle aziende, lo spam e delle pagina fan.

Facebook favorisce i post con interazioni significative.

In sostanza meno pubblicità e più notizie e aggiornamenti da parte di amici e parenti con i quali si hanno interazioni significative, limitando i contenuti passivi.

Facebook è diventato un social media troppo pieno, spesso di contenuti inutili e spam.

Con questo nuovo algoritmo Zuckerberg vuole dare maggior valore al tempo trascorso del pubblico su Facebook, proponendo sulla New Feed solo contenuti interessanti per l’utente.

La motivazione per cui cambia l’algoritmo di Facebook è per cercare di rendere positiva la permanenza dell’utente sul social. Ci si sentirà più uniti e meno soli, percezioni tali da innalzare la sensazione di benessere.

Verranno mostrati meno contenuti pubblici, inclusi video e post di editori o aziende anche se, agli utenti, sarà concessa la possibilità di impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle pagine di loro gradimento.

Le pagine con contenuti e post in cui gli utenti generalmente non interagiscono o commentano subiranno gravi diminuzioni nella visualizzazione da parte dei fan, mentre le pagine i cui contenuti generano like, commenti e condivisioni subiranno un effetto più blando dell’algoritmo.

Più volte vi abbiamo messo in guardia dal non incentrare tutte le vostre risorse di web marketing su Facebook in quanto soggetto a modifiche unilaterali da parte della sua proprietà.

Diversificate sempre e puntate sul vostro sito web l’unico asset digitale di vostra proprietà!

Una riflessione… Facebook cambia ma l’algoritmo ma perde 3,3 miliardi… cosa sta succedendo?

 


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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Facebook Social Media Trends]

Utilizzate Facebook ed altri social media per la crescita della vostra azienda, prima che lo facciano i vostri competitors!

Spesso, erroneamente, si ha un’idea dell’utilizzo dei social media come mezzi utilizzati per l’intrattenimento, mentre sono una grande opportunità e uno strumento per la crescita delle Piccole e Medie Imprese.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda

Le Piccole e Medie Imprese in Italia costituiscono il 95% dell’attività produttiva, un tessuto di assoluto rilievo nell’economia nazionale.

È molto importante domandarsi quanto e come l’utilizzo dei social media possa essere una grande opportunità per la crescita e per affrontare le sfide del futuro.

Banca Mondiale, Facebook e Ocse hanno condotto un’indagine internazionale e hanno raccolto una serie di dati che è costantemente aggiornata sullo stato di economia nel quale evolvono le piccole e medie imprese e sulla percezione che esse hanno sulla situazione economica del loro paese e sul loro settore.

Inoltre sono stati approfonditi i metodi in cui le piccole e medie imprese utilizzano il digitale per crescere e per internazionalizzarsi.

La crescita del vostro business è favorita dai mezzi digitali.

Lo studio è partito a febbraio 2016 e ha visto coinvolte 200.000 PMI in tutto il mondo tra cui l’Italia.

1 azienda su 3 afferma di aver potuto assumere più persone proprio grazie alla crescita del proprio business favorita dai mezzi digitali.

Il 70% dei campioni delle PMI intervistata ha dichiarato di aver aumentato le vendite e trovato nuovi clienti grazie alle piattaforme dei social.

il 67% sostiene che i social abbiano dato la possibilità di incrementare le vendite all’estero.

I social e, più in generale il web, garantisce un trattamento equo ed una crescita equa di tutte le aziende perché consente alle piccole aziende di internazionalizzarsi e di mettersi al livello delle grandi.

Gli strumenti forniti dai social sono semplici da utilizzare e possono fornire un infinito motore di crescita.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda, anche se si nota ancora una certa reticenza e una mancanza di cultura su Social Media Marketing da parte delle Piccole e Medie Imprese, dovuta anche ad una scarsità di risorse fisiche ed economiche da poter investire in questo settore.

Necessaria è la formazione (se volete qui abbiamo una buona opportunità per voi, non perdetela) per poter potenziare la propria strategia di comunicazione e produrre contenuti interessanti e accattivanti per poter espandere il proprio business.

Aspetti fondamentali sono:

  1. la conoscenza del cliente;
  2. conoscenza dei suoi bisogni e comportamenti;
  3. lo studio dei competitor per capire quali siano gli elementi chiave che li abbiano fatti crescere sul mercato;
  4. il mettere a conoscenza il pubblico delle proprie peculiarità e punti di forza.

I cambiamenti epocali hanno un costo ed è necessario un lavoro ed un impegno da effettuarsi in sinergia con proposte e incentivi da parte dello Stato, in modo da consentire alle Piccole Medie Imprese che hanno voglia di crescere e di investire le proprie energie nell’utilizzo dei social media.

Fonte: The Future of Business Survey


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[Coach Creativo Facebook]

Se non paghi non esisti. Da gennaio cala del 20% la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook.

Ti sarai accorto che, pubblicando un post sulla tua pagina di Facebook, la visibilità organica non è più quella che ottenevi qualche tempo fa.

Come cambia la Portata Organica (Organic Reach) di Facebook?

Che cosa è successo? Ormai dal 2013 Facebook riduce la visibilità dei contenuti organici a favore di quelli a pagamento, ma da una ricerca di Buzzsumo risulta che da gennaio ad oggi il calo della reach organica abbia raggiunto addirittura il 20%.

La maggior riduzione di visibilità è quella di post contenenti link e immagini, mentre i video hanno sofferto meno la riduzione e, attualmente, sono quelli che hanno il doppio di visibilità rispetto ad ogni altro contenuto.

La motivazione di questa diminuzione è dovuta a molti fattori. Una di essi è sicuramente il News Feed Algorithm che si occupa di smistare le 1500 possibili notizie per ogni utente in modo da offrirgli ciò che è più appetibile ed interessante per lui.

Facebook inoltre ha individuato un sistema che premia i contenuti autentici e di qualità riducendo la visibilità di annunci pubblicitari, riciclati, bufale o acchiappa click, così come i collegamenti a pagine non ottimizzate per dispositivi mobili.

La riduzione della visibilità dei post organici non è una novità, ma la notizia preoccupante è la velocità del crollo in un tempo così breve.

Ciò ci porta a dover produrre contenuti sempre più interessanti e di alta qualità, prediligendo i post che contengono video o dirette e ci obbliga a dover prendere in seria considerazione la sponsorizzazione a pagamento dei post per poter raggiungere un gruppo di utenza selezionato e interessato al nostro brand.


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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Siti lenti fuori (o quasi) da Facebook. Ecco cosa accadrà

Siti lenti addio

I siti lenti hanno ormai vita breve per la visibilità su Facebook e su Google.

Facebook ha annunciato che limiterà la visibilità sulla New Feed dei siti che presentano lento caricamento, o che non sono ottimizzati per dispositivi mobili.

Nuovo algoritmo di Facebook

Facebook è sempre attento alle esigenze dell’utenza al fine di ottimizzare l’esperienza di navigazione sul social network e ha riscontrato che se il tempo di attesa per caricare un sito è troppo lungo le persone abbandonano ciò che stavano facendo.

Con il nuovo aggiornamento previsto per i prossimi mesi, gli sviluppatori di Facebook faranno in modo che venga privilegiata la visibilità di notizie che verranno caricate rapidamente, a scapito di siti lenti.

Come già fatto in precedenza da Google, l’obiettivo di Facebook è quello di offrire all’utenza un servizio sempre migliore.

Come viene misurata la velocità del sito web?

La velocità del sito sarà misurata tenendo conto del tipo di dispositivo utilizzato e della rete mobile o wi-fi in uso.

Per testare il proprio sito Google ha messo a disposizione un servizio che consente di verificare la velocità di caricamento: Test your mobile speed.

Corri ai ripari

Se il tuo sito è lento o non è ottimizzato per dispositivi mobili è venuto il momento di correre ai ripari per non rischiare di sparire dal web.

Puoi contattarmi per una consulenza a riguardo e per studiare insieme le strategie migliori per rendere la tua presenza al top delle ricerche organiche di Google.


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[Facebook Social Media]

Come collegare un gruppo alla tua pagina Facebook, e tanto altro ancora…

I gruppi, una meravigliosa risorsa di Facebook

Oggi impareremo “come collegare un gruppo alla tua pagina Facebook” e tante altre novità sui Gruppi di Facebook.

Prossimo obiettivo di Facebook: unire le persone.

Crea un gruppo se vuoi riunire più utenti sullo stesso tema, pensa un bel nome, cerca se il gruppo esiste già e nel caso non fosse già presente, crealo subito! Un bel gruppo è indispensabile per rafforzare il tuo brand.

Ti ricordo che puoi iscriverti fino a un massimo di 6.000 gruppi.

Le caratteristiche più importanti dei Gruppi sono:

  • Varie possibilità di condividere:
    • Link;
    • Foto;
    • Video;
    • Video in diretta;
    • File e documenti;
    • Sondaggi;
    • Vendere qualcosa;
    • Consigli;
    • Album fotografici;
    • Creare documenti;

  • hai la possibilità di scegliere tra diverse opzioni di privacy:
Pubblico Chiuso Segreto
Chi può iscriversi? Chiunque può iscriversi o essere aggiunto o invitato da un membro. Chiunque può chiedere di iscriversi o essere aggiunto o invitato da un membro. Chiunque, ma deve essere aggiunto o invitato da un membro
Chi può visualizzare il nome del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere chi appartiene al gruppo? Chiunque Chiunque Solo i membri attuali
Chi può vedere la descrizione del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può visualizzare i tag del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può visualizzare il luogo del gruppo? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere i post che pubblicano i membri del gruppo? Chiunque Solo i membri attuali Solo i membri attuali
Chi può trovare il gruppo nelle ricerche? Chiunque Chiunque Membri attuali e precedenti
Chi può vedere le notizie riguardanti il gruppo su Facebook (ad es. nella sezione Notizie e nelle ricerche)? Chiunque Solo i membri attuali Solo i membri attuali

I vantaggi tangibili di un gruppo sono:

    • risulta più informale riducendo le distanze tra voi e i membri;
    • nel breve termine gode di una velocità di espansione maggiore rispetto alle pagine ;
    • la creazione di gruppi a favore dell’utilizzo di un prodotto, ad esempio, genera movimento e chiacchiere;
    • può essere utilizzato per sondare il mercato;

We have a responsibility to do more.

— Facebook CEO Mark Zuckerberg

Tra le tante novità sui Gruppi di Facebook finalmente in arrivo in Italia Group Insight


Facebook ha intenzione di migliorare l’utilizzo dei Gruppi, infatti sono in arrivo molte novità:

 

 

  • Group Insights: statistiche dei gruppi;
  • Integrazione con le Pagine Fan;
  • Topics verticali;
  • Programmazione dei Post;
  • Ads;
  • Segnalazione di Gruppi favoriti;

I gruppi saranno le nuove Pagine Fan!

Come collegare un Gruppo Facebook alla Pagina Facebook

Primo step: vai sulla tua Pagina Facebook e cerca la voce “Gruppi” nel menu a sinistra se no la trovi bisogna attivare la TAB così:

Clicca su “impostazioni” e poi “modifica pagina“:

 

Successivamente clicca su

E poi seleziona la TAB “Gruppi” così

Attivare la tab…

Successivamente puoi collegare i tuoi gruppi alla pagina fan o crearne di nuovi:

Cosa cambia quando abbiamo fatto questa operazione?

  • Una nuova voce nella pagina Facebook a sinistra, cliccandoci vedrai i gruppi collegati alla pagina;
  • Nei gruppi collegati avrai questa dicitura:

  • Anche la pagina Facebook è impostata come amministratore del gruppo;
  • Puoi commentare usando la pagina Facebook oltre al profilo personale;
  • Avrai nelle notifiche della pagina Facebook le attività dei tuoi gruppi collegati;

Bene ora non ti resta altro che seguire questa procedura e condividere con i tuoi amici questo articolo.

Buon lavoro e crea il nuovo.


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[Coach Creativo Facebook]

Facebook, aggiornamenti importanti dalla conferenza FB8 2017.

Mark Zuckerberg ha aperto la conferenza centrando l’attenzione su Facebook Messenger che ad oggi è la prima piattaforma di Realtà Aumentata.

Altre sono state le novità del F8 2017, evento annuale presso il McEnery Convention Center di San Jose, in California. Evento in cui circa 4000 sviluppatori si sono uniti per esplorare il futuro della tecnologia.

Ecco tutti gli aggiornamenti di F8 2017:

Leggi tutti gli aggiornamenti


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[Facebook Social Media]

Quasi tutto su L’Assistente Virtuale di messenger.

Facebook annuncia un assistente virtuale disponibile in Messenger, siamo in piena intelligenza artificiale.

Oggi (06/04/2017) disponibile per tutti gli utenti Messenger negli Stati Uniti, poi esteso per tutti i paesi.

Noi aspettiamo e ci prepariamo.

Ovviamente M sarà in latente, impara silenzioso, e appena potrà vi suggerirà qualcosa per migliorare la discussione.

Ma cosa potrà suggerire M?

  • L’invio di adesivi;
  • Inviare o richiedere denaro;
  • La condivisione della posizione;
  • M può suggerire di creare un Programma;
  • Avvio di un sondaggio (solo in conversazioni di gruppo);
  • M può suggerire un mezzo per andare da qualche parte (Lyft o Uber).

M impara: più lo si utilizza, più M ci può aiutare.

Questo è solo l’inizio per M… aspettiamoci di vedere il nuovo, 1 miliardo di persone che usano Messenger ogni mese vedranno cose inimmaginabili.


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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Storie, Stato, Messenger Day. L’attacco a SnapChat per la conquista del dominio dei Social.

Il gigante Golia signore incontrastato di Facebook, dopo aver fagocitato Whatsapp e Instagram, è partito all’attacco di Snapchat, per avere i dominio su tutti i social!

Naturalmente stiamo parlando del gigante Mark Zuckerberg e delle “Storie”, lanciate inizialmente solo su Instagram e poi estese a Whatsapp, Facebook e Messenger.

Si tratta di una modalità di caricare foto o video arricchiti da scritte, disegni o emoticon, che rimangono a disposizione per 24h, un buon sistema per guadagnare spazio sugli affollatissimi server con contenuti a tempo.

Chiaramente il mago dei social vuole assicurarsi il seguito di tutte le fasce di età.

I dati di Sprout Social hanno evidenziato che Facebook è un social frequentato per la maggior parte dalla Generazione X (utenti dai 35 ai 54 anni) con una percentuale del 64,7%, seguono utenti di con un’età maggiore di 55 anni con una percentuale del 55%.

I giovani, i Millennials, o generezione Z (età compresa tra i 18 e 34 anni) preferiscono facebook solo per il 33% spostando il loro interesse su altri social come SnapChat , Instagram o Wechat.

Inoltre rumors di questi giorni dicono che SnapChat, dopo l’arrivo in borsa, voglia presentare una proposta di acquisto per Twitter. Una mossa che sconvolgerebbe gli equilibri dei social, mettendo a dura prova la stabilità di Zuckerberg.

Ecco quindi la ricerca di riuscire ad essere accattivanti anche per la generazione Z con l’aggiunta delle Storie su Whatsapp che prendono il nome di Stato e su Messenger.

Messenger Day

L’ultima nata è Messenger Day, ossia il racconto della giornata attraverso foto e video modificati con cornici, messaggi, filtri o effetti della durata di 24 ore e che possono essere mostrati a tutti o ad utenti selezionati. La pubblicazione viene poi mostrata in alto sulla home di Messenger, dove si può condividere e controllare chi l’ha visualizzata. 

La battaglia per il predominio sui social si fa sempre più dura e l’utenza è sempre più esigente e pronta a cambiare chi vincerà?


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[Coach Creativo Facebook]

Lavorare grazie a Facebook, ecco l’attacco a Linkedin.

In arrivo anche in Italia la novità:

trovare lavoro attraverso Facebook.

Lo dico da anni, pensa al tuo profilo di Facebook come il tuo curriculum on line, pubblica cose piacevoli perché un giorno qualcuno leggerà ciò che hai scritto e capirà se sei la persona giusta per quel posto di lavoro.

È in arrivo Facebook Jobs per trovare collaboratori giusti per qualsiasi lavoro.

Facebook ormai si sta impegnando per consentire alle aziende di interagire sia con i clienti e sia con i dipendenti. Ora l’attenzione di Facebook si sposta sul “recruitment”., ormai già da tempo le aziende e le persone usano Facebook per pubblicare e trovare offerte di lavoro (secondo me è una scusa per non dire che Facebook sta attaccando Linkedin).

Negli Stati Uniti hanno preparato un nuovo segnalibro destinato alle offerte di lavoro e le aziende stanno già trovando candidati adatti grazie Facebook, ecco la parola giusta “adatti”, perché il vostro profilo è più di un colloquio di lavoro, traspare tutto.

Si fa in un attimo, si compila il modulo, si pubblica, qualcuno lo legge e si parla.
Allora cosa aspettate rendetevi interessanti sul vostro profilo e non state lì a lamentarvi che non c’è lavoro.

Per i nati dal 1995 al 2010 (Generation Z) il 65% dei lavori che svolgeranno oggi non esistono.