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[Facebook News Social Media]

Storie, Stato, Messenger Day. L’attacco a SnapChat per la conquista del dominio dei Social.

Il gigante Golia signore incontrastato di Facebook, dopo aver fagocitato Whatsapp e Instagram, è partito all’attacco di Snapchat, per avere i dominio su tutti i social!

Naturalmente stiamo parlando del gigante Mark Zuckerberg e delle “Storie”, lanciate inizialmente solo su Instagram e poi estese a Whatsapp, Facebook e Messenger.

Si tratta di una modalità di caricare foto o video arricchiti da scritte, disegni o emoticon, che rimangono a disposizione per 24h, un buon sistema per guadagnare spazio sugli affollatissimi server con contenuti a tempo.

Chiaramente il mago dei social vuole assicurarsi il seguito di tutte le fasce di età.

I dati di Sprout Social hanno evidenziato che Facebook è un social frequentato per la maggior parte dalla Generazione X (utenti dai 35 ai 54 anni) con una percentuale del 64,7%, seguono utenti di con un’età maggiore di 55 anni con una percentuale del 55%.

I giovani, i Millennials, o generezione Z (età compresa tra i 18 e 34 anni) preferiscono facebook solo per il 33% spostando il loro interesse su altri social come SnapChat , Instagram o Wechat.

Inoltre rumors di questi giorni dicono che SnapChat, dopo l’arrivo in borsa, voglia presentare una proposta di acquisto per Twitter. Una mossa che sconvolgerebbe gli equilibri dei social, mettendo a dura prova la stabilità di Zuckerberg.

Ecco quindi la ricerca di riuscire ad essere accattivanti anche per la generazione Z con l’aggiunta delle Storie su Whatsapp che prendono il nome di Stato e su Messenger.

Messenger Day

L’ultima nata è Messenger Day, ossia il racconto della giornata attraverso foto e video modificati con cornici, messaggi, filtri o effetti della durata di 24 ore e che possono essere mostrati a tutti o ad utenti selezionati. La pubblicazione viene poi mostrata in alto sulla home di Messenger, dove si può condividere e controllare chi l’ha visualizzata. 

La battaglia per il predominio sui social si fa sempre più dura e l’utenza è sempre più esigente e pronta a cambiare chi vincerà?

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