[Trends]

Apex Legends: Rivale di Fortnite o Successo passeggero?

Apex Legends è apparso dal nulla, nessuno sapeva dell’esistenza di un simile progetto, niente trailer, annunci o altro.

Viene pubblicato su PS4 Xbox One e PC il 4 febbraio 2019 e riceve subito un enorme successo, più di 10 milioni di giocatori in meno di una settimana, praticamente un record…

Apex Legends, a cosa è dovuto questo inaspettato successo?

Partiamo dal gioco in sé….

Apex Legends è stato sviluppato dalla Respawn Entertainment®, ovvero i creatori di Titanfall (gioco premiato per le sue incedibili meccaniche di gioco ma che non ha avuto il successo che meritava), che ha saputo creare un battle royale innovativo e accattivante.

Respawn ha fuso in Apex tutte le caratteristiche migliori degli ultimi videogiochi di successo come Overwatch, Titanfall, Rainbow six siege e ovviamente Fortnite.

Quindi Apex Legends è un mix di più giochi senza nulla di originale? Assolutamente NO!

Apex introduce tantissime novità nel mondo dei battle royale come la possibilità di recuperare il “banner” di un compagno di squadra eliminato per farlo tornare in partita, la generazione casuale di una zona ad alto livello di loot*, le leggende, e per finire il sistema dei “campioni”.

Ovviamente stiamo parlando di un free-to-play** e quindi di micro-transazioni***, ma Respawn ha saputo gestire la questione nel migliore dei modi… come?
Con la protezione sfortuna!
Un sistema che assicura ai giocatori di Apex almeno un oggetto di rarità leggendaria ogni 30 casse(le prime 45 sono gratis), oltre a questo la possibilità di trovare un doppione è stata ridotta allo 0% e ovviamente gli item non assicurano nessun vantaggio in gioco, sono puramente estetici.

Ma il vero punto forte di Apex è l’innovativo sistema di comunicazione in gioco, un sistema rapido e auto-tradotto, basta solo un tasto per comunicare alla tua squadra la posizione di un nemico, chiedere munizioni, armi, scudi, medikit, un mirino ecc.
Fatta la richiesta tramite il pulsante dedicato il personaggio farà una comunicazione alla squadra con il suo doppiaggio in lingua inglese e ad ogni compagno di squadra appariranno i sottotitoli nella rispettiva lingua… veloce e universale.

Ma come è possibile che Apex stia avendo questo incredibile successo?

È semplice, grazie ad una nuova idea di marketing…
ovvero quella di non fare marketing…

Respawn non è mai stata fortunata con Titanfall che nonostante la sua validità non è mai stato preso troppo in considerazione a causa di titoli “grandi” e famosi come Call of Duty.
Quindi hanno deciso di nascondere questo progetto a tutti fino al lancio ufficiale, ed ha funzionato!
Respawn ha avuto ciò che ha sempre meritato, Apex Legends è un battle royale eccezionale con il miglior sistema di shooting e movimento mai creato (ovvero quello di Titanfall), nuove meccaniche che aumentano la curiosità dei giocatori e che rendono ogni singola partita diversa, divertente e impegnativa.

Oggi (17/02/2019) il gioco conta più di 25 milioni di giocatori e continua a crescere così velocemente da spingere Epic Games® a pubblicare annunci pubblicitari per far tornare i giocatori su Fortnite che con i suoi “concerti esclusivi” non riesce a mantenere alto l’interesse.

Quindi si, Apex ha tutte le carte in regola per fare concorrenza a Fortnite che in meno di 2 settimane ha perso il trono dei battle royale.

  • * La parola “loot” rappresenta lazione che compiono i giocatori quando raccolgono oggetti, quindi una zona ad “alto livello di loot” significa zona in cui è possibile raccogliere oggetti rari e in grande quantità.
  • ** I free-to-play sono giochi gratuiti nel quale è possibile fare acquisti di tipo stilistico per l’avatar o per ricevere vantaggi in gioco.
  • *** le micro-transazioni indicano la possibilità nei giochi di acquistare pacchetti (anche a poco prezzo) contenenti oggetti stilistici per l’avatar o vantaggi in gioco.

– Samuele Alboretti (Yvelat) 17/02/2019


[Coach Creativo Personal Branding]

Il marketing nel 2019

Come leggo i libri?

  • Evidenzio le parole più importanti;
  • Ricopio su un foglio le parole creando un riassunto;

È questa un mia abitudine, leggo attentamente per poi estrarre i concetti che ritengo fondamentali. Gli stessi concetti saranno poi illustrati dettagliatamente negli incontri ai prossimi seminari di Personal Branding (http://bit.ly/2v0owK8).

Siamo circondati dal marketing

Siamo pieni di marketing, come il pesce che non percepisce l’acqua, siamo circondati dal marketing, ora tutto è marketing (anche questo articolo 😜).

Come possiamo migliorare il nostro lavoro? Quali sono gli step iniziali per fare marketing nel 2019? Bisogna porsi le domande giuste per ottenere risultati giusti.

Ecco la sintesi di ciò che ho letto.

Chi posso aiutare?

Io in questo momento sto aiutando persone come voi, che seguono persone come me. È importante individuare il vostro target giusto perché se individuate chi potete aiutare allora potete spingere con azioni di miglioramento, marketing.

Come posso ottenere di più?

Domande di qualità vi forniranno una vita di qualità, ecco questa è una domanda di qualità che vi spingerà ad ottenere di più.

Come ottenere risultati migliori?

Questo è il miglior modo per protestare, migliorare le cose facendo cose migliori. Ottenere risultati migliori.

Il marketing è proprio questo, miglioramento.

Chi sono?

Un’altra cosa importante, percepire quale status abbiamo, come ci vedono, capire il nostro status e nel momento in cui abbiamo coscienza, conoscenza, del nostro status attivare azioni di cambiamento.

Comunicazione empatica.

Empatia, molto importante, specialmente oggi. Sull’empatia ho letto questo libro che consiglio

“Preferisci avere ragione o essere felice?”

la forza straordinaria della comunicazione nonviolenta.

Empatia, qualità di presenza, si gioca nel qui ed ora, ciò che si vive nell’altro.

Empatia è proprio vivere ciò che vive l’altro quando si fa comunicazione.

Anche le sensazioni nuove sono azioni di marketing. 

Ho una strana volontà di cambiare il mondo.

La mia comunicazione serve a cambiare il mondo, far avvenire il cambiamento!

Dovete essere orgogliosi di queste azioni, dovete essere orgogliosi! Spesso, anche nelle scelte della vita desideriamo che altri vadano avanti prima di noi, cioè, spesso lasciamo fare ad altri le cose che vorremmo fare, perché abbiamo paura di sbagliare.

Aiutare gli altri.

Aiutare gli altri è fondamentale, è importante “aiutare gli altri a diventare chi cercano di diventare”, con azioni di marketing, azioni di miglioramento.

Mettersi in movimento.

Dovete inventare, sbagliare e reinventare la vostra attività, per creare il vostro nuovo modo di fare le cose.

Create il vostro piccolo negozio.

I più abili parlano allo “smallest variable market” piccolo negozio, variabile. In realtà tutto è in continuo movimento, in continuo cambiamento. La cosa fondamentale, quindi, selezionate le persone alle quali potete essere d’aiuto, create la vostra nicchia, ed è qui che dovete sviluppare le  vostre idee, reinventarvi, progettare e diffonderle, dovete fare cose migliori in modo tale da farle diffondere con il passaparola.

Le idee che si diffondono vincono, un’idea che si diffonde vince!

Dovete fare cose giuste per le persone giuste, fare cultura.

Fate cultura.

La cultura serve proprio per migliorare le cose:

  1. Creatività;
  2. Conoscenza;
  3. Per chi, a cosa serve il vostro prodotto;
  4. Raccontatevi;
  5. Raggruppate le persone;
  6. Conoscere “cosa dicono di voi!”;
  7. Emozione, empatia, desiderio di un guadagno contro una possibile perdita.

Oggi se io tiro fuori dei soldi per comprare un prodotto dietro c’è un desiderio, una storia, un storia di guadagno!

Se noi raccontiamo storie, generiamo contatti e creiamo esperienze, stiamo facendo marketing.

Utilizzate internet prima che lo facciano altri.

Ricordatevi che internet è il nostro palcoscenico e noi dobbiamo raccontare, raccontare, dobbiamo raccontarci, ed è importantissimo!

Azione!!!!

Se farete X otterrete Y.

So bene che non potrò cambiare il mondo, lo so, ma sono convinto che cambierò qualcuno come già è accaduto, già è successo. Se cambiamo qualcuno facciamo le cose giuste per le persone giuste.

A chi parliamo?

Vedete qui stiamo parlando a una processione, ci sono persone che arrivano, guardano e vanno via, arrivano, guardano e vanno via. Guardano e vanno via! Questa è una processione, qui non si parla ad una piazza.

Non si parla più a una piazza, statica, oggi si parla verso una processione di persone.

Passaparola.

L’importante è passare ed essere notati, fare cose degne di nota, ricordatevi che c’è una guerra per catturare l’attenzione, siamo in guerra! Bisogna fare marketing, tale che le persone non possano evitare di parlarne, non possono farne a meno di parlare.

Marketing Evangelico

Un cambiamento che vi piacerebbe vedere. Il lavoro di cui siete orgogliosi. Questi due punti generano gli Evangelisti del vostro prodotto/servizio. Saranno loro che parleranno per voi.

Per fare marketing bisogna attirare le persone, avere una visione del mondo diversa, diffondere questa visione del mondo, ottenere attenzione e fiducia, “tensione emotiva”, nel senso che dovete tenere le persone su una “tensione emotiva” per aumentare anche le azioni di marketing.

Voi comprate un prodotto mossi dalla tensione emotiva. 

Siate bizzarri.

Un’altra azione fondamentale è “mostrarsi spesso” se voi vi mostrate spesso, raggiungete ottimi risultati.

Per favorire il vostro successo devo immedesimarmi nella vostra situazione devo “danzare insieme a voi”, devo capire cosa significa migliore per voi!

Capire qual è la cosa migliore per voi specialmente qui su internet, stare in rete oggi! O stiamo in rete o siamo fuori rete!

E ricordatevi che dovete trattare sempre bene i clienti perché ogni buon cliente ve ne porterà un altro. Più sarete popolari e più lo diventerete, se una cosa è popolare sarà ovviamente popolare!

Creatività, e siate folli, bizzarri… io sono bizzarro!

Non avete ragione per tutti

Non possono ascoltarvi tutti, c’è un pubblico che vi vuole ascoltare, “desiderato” e c’è un pubblico “accidentale” che potrebbe anche non volervi ascoltare e tutti e due hanno ragione.

Chi non vuole ascoltarvi ha ragione, chi non vuole comprare il vostro prodotto ha ragione! Ma anche chi compra il vostro prodotto ha ragione! 

Ognuno di noi ha una storia, interiore, dobbiamo farla venire fuori, utilizzando principalmente la rete.


[Personal Branding]

Perché e come fare Personal Branding nel 2019.

“Un binario invisibile di cui solo io conosco l’esistenza”

Sei disposto ad imparare a fare Personal Branding per il tuo successo?

Lavora su di te per diventare unico!

Comunica meglio, venderai di più e guadagnerai di più, perchè il tuo prossimo lavoro dipende da come farai Personal Branding!

Il personal branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro.

Pablo de Echanove

Il Personal Branding consiste nella capacità di utilizzare tutte le risorse in nostro possesso e specialmente risorse legate al web, per fare promozione di se stessi e della propria “immagine professionale”.

Pensiamoci, siamo “individui”, abbiamo tutti un’individualità, abbiamo tutti caratteristiche tali che ci rendono unici e ci differenziano da tutti gli altri, questa è una grande opportunità.

Siamo autentici e quindi possiamo sicuramente pensarci come “marchio”, un “brand” e come tali abbiamo sicuramente necessità di posizionarci sul mercato.

Dobbiamo assolutamente iniziare a fare Personal Branding, per promuoverci al meglio e per raccogliere i migliori frutti di questa attività.

Quali sono i passi necessari per iniziare a fare Personal Branding?

Primo passo: Professional positioning (posizionamento professionale)

Se siamo posizionati correttamente sul mercato del lavoro sarà più semplice promuovere se stessi.

  • Chi siamo?
  • Quali sono le nostre competenze?
  • Quali sono le nostre “skill”?
  • Chi ha bisogno di noi?
  • Conosciamo il mercato che riconosce la nostra professionalità?
  • Il mercato è disposto a pagare le nostre competenze?

Ecco, fare Personal Branding vuole dire anche profilare la nostra audience, trovare le persone che hanno bisogno di noi.

Se siamo abili, possiamo anche far nascere l’emergenza, l’esigenza di avere necessariamente bisogno della nostra professionalità, possiamo comunicare il nostro valore importante e il fatto che ce ne sia poca disponibilità in giro.

Stiamo parlando di esseri umani, il prodotto è composto di una serie variabile di elementi, tipo:

  • Il talento, la vocazione;
  • Le attitudini;
  • I punti di forza;
  • Le risorse che abbiamo a disposizione;
  • I punti di debolezza;

Dobbiamo collocarci correttamente nel segmento in cui potremo esprimerci al meglio, considerando prima chi siamo e poi decidendo da dove iniziare.

Per quanto riguarda un’analisi di mercato consiglio di collocarsi sempre sui mercati del lavoro in crescita, ascoltare i cambiamenti.

Quindi una buona strategia è fare una “fusione” tra te e il mercato per decidere qual è il migliore incastro per poi fare correttamente Personal Branding.

Ora puoi partire con la promozione online, oggi alla portata di tutti.

Devi fare una costante attività di distribuzione di te stesso, iniziare a produrre di contenuti originali che illustrino e raccontino al meglio la tua identità professionale che vuoi trasmettere.

Sii autentico, oltre il Personal Branding… Personal Authenticity.

Quindi inizia a conoscere meglio queste risorse:

Ecco qui, disponibili in rete i primi strumenti, poco costosi e poco complessi.

Altro che televisione, radio, giornali e così via, oggi siamo alla fine dello star system (ascolta il mio intervento in radio).

Spesso si confonde il Personal Branding con l’attività per diventare un influencer, ma non è così.

Il Personal Branding oggi è per tutti e non solo per le celebrità, le azioni devono renderti attrattivo.

Devi cominciare a fare un’attività che ti renda credibile prima di tutto.

Quanti di voi sono seri professionisti?

Quanti di voi sono professionisti conosciuti?

Domanda: sei in grado di farti scegliere in mezzo ad una marea di professionisti come te?

Se la risposta è si, allora non hai necessità di fare Personal Branding.

Se la risposta è no, allora potrebbe essere già troppo tardi!


[Coach Creativo]

Come diventare influencer: intervista a Claudia Scognamiglio (@claudie.tta)

Quali sono a tuo avviso gli strumenti migliori per imporsi presso il grande pubblico?
Lo strumento più forte è essere autentici. Importante è trasmettere alle persone la tua semplicità, e per quanto mi riguarda mi risulta molto facile. Non riuscirei a nascondermi dietro falsi modelli superficiali. Credo che l’umiltà sia alla base di tutto anche in questo ambito. Sembrerà banale, ma essere sé stessi è fondamentale.
Come sei riuscita ad individuare le tendenze del momento?
Io sono una persona che osserva molto, mi è bastato individuare ciò che piace al pubblico e ovviamente sono riuscita a creare uno stile tutto mio.
Se dovessi dare un consiglio per chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso cosa consiglieresti?
Sicuramente ci vuole tanta caparbietà, i risultati si ottengono col tempo. Cercare di creare un qualcosa di nuovo che coinvolga tante persone, senza esagerare e soprattutto senza imitare, bisogna essere semplici ma unici.


[Personal Branding]

Quanti siti web ci sono su Internet?

Quanti siti web ci sono su Internet? Spesso mi faccio questa domanda per capire come si sta muovendo la popolazione mondiale.

Il primo sito web è stato attivato nel 1991 da Tim Berners-Lee, il fondatore del World Wide Web, ed oggi abbiamo circa 1,33 miliardi siti internet, dopo circa 27 anni.

Quanti siti web ci sono su Internet? Risposta: 1,33 miliardi siti internet

Alcuni dati interessanti, la popolazione mondiale è 7,442 miliardi (di cui 1,388 miliardi Cina) e che il 66% (ovvero 4,911 miliardi) possiedono uno smartphone.

Più di 4 miliardi di persone hanno accesso ad internet

Questa è la classifica dei 10 siti web più visitati al mondo:

  1. Google
  2. YouTube
  3. Facebook
  4. Baidu
  5. Wikipedia
  6. Yahoo
  7. Qq.com
  8. Taobao
  9. Tmall
  10. Amazon

Come si può sfruttare al meglio questo momento?

Allora… Quanti siti web ci sono su Internet? 1,33 miliardi! come possiamo emergere in questo “shock da contenuti”?

Dobbiamo cercare di intercettare i trend e di allinearci a questa evoluzione del mercato, intanto di sicuro il baricentro economico del mondo si è attualmente posizionato nell’area Asia-Pacifico.

Oggi assistiamo ad un inasprirsi della competizione tra Amazon contro Alibaba e JD.com, con la fine dei gruppi storici che non stanno al passo con l’evoluzione.

Ecco 8 suggerimenti anche per chi fa e-commerce:

Investire sul futuro, per chi fa e-commerce e per gli altri dovrebbero iniziare a seguire almeno le indicazioni base del Marketing 4.0:

  1. Modificare la visione di Internet in Mobile-internet;
  2. Content, Seo e Social;
  3. Mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo;
  4. Promuovendo l’integrazione tra on e off line;
  5. La massimizzazione del lifetime value e dello share of wallet;
  6. L’advertising customizzato sulle esigenze dei singoli momenti di vita delle persone;
  7. La consegna a misura del cliente;
  8. Acquisti automatizzati;

Il mio suggerimento è almeno seguire questi 8 punti e ricordatevi che non servono tanto le frasi motivazionali per raggiungere il successo, nell’era Mobile-Internet!

Serve solo e solo questo: alza il culo e muoviti!


[Coach Creativo Social Media]

The global social media landscape

Per stare al passo con le tendenze dei consumatori in rapida evoluzione il panorama dei social media è in continuo cambiamento.

Questa infografica fornisce un’istantanea del mondo dei social media su scala globale, identificando i comportamenti e le preferenze chiave.

Cosa c’è in questa infografica (The global social media landscape)?

Qui scopriamo le principali tendenze dei social media a livello globale per capire meglio:

  • Quali piattaforme sono le più popolari e perché?
  • Quanto tempo viene dedicato quotidianamente ai social media?
  • In che modo il comportamento e l’utilizzo differiscono per regione?
  • Quali sono le ragioni, i perchè, delle persone che utilizzano i social media?

Questo è il link per scaricare l’infografica dal sito GlobalWebIndex ed in basso l’infografica.


[Personal Branding]

Growth Hacking: Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo business.

Sperimentare ed imparare dai propri errori.

Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo  business.

Si chiama Growth Hacking.

Isabella 18 mesi è una bambina audace. Super curiosa e protesa verso tutto ciò che è nuovo.

Inconsapevole dei rischi, sperimenta se stessa, i suoi gusti e la vita. Poi seleziona ed impara. L’ altro giorno mentre faceva la pappa si è scottata la lingua. Era delusa e sconvolta ma non ha perso il suo appetito né la sua voglia di autonomia. Ha imparato che la pappa può essere saporita ma che è meglio soffiarci su. Così è andata l’ indomani.

Questo aneddoto non fa da premessa ad un nuovo brand di omogeneizzati bensì rappresenta un esempio quotidiano e familiare di come, per crescere, bisogna sperimentare sulla propria pelle e trarre delle informazioni utili a migliorare se stessi e le proprie pratiche (ed i propri prodotti).

É questo l’assunto fondamentale del nuovo approccio di marketing di impresa, quello “costruttivo” in grado di generare crescita (growt). Si, anche del fatturato.

Un assunto che può suonare banale eppure, se vi guardate intorno (o dentro), vi renderete conto che un processo così semplice ed essenziale non viene adottato ed è invece consuetudine cercare le best practices del successo, nell’emulazione della concorrenza, facendo bella mostra di sé su un Billboard di 1000 mq in piazza Duomo in piena Fashion Week o magari placement nella clinica dove è nato Leoncino Ferragni in Fedez.

“Vanity metrics” le chiamano gli esperti. Metriche di vanità, quelle che aumentano solo la visibilità (ed anche su questo potremmo scrivere a lungo).

Certamente tutti i fan della Ferragni si accorgeranno che la coperta in cui è avvolto Leoncino è quella del vostro brand e la vostra pagina Facebook aumenterà il numero di follower ma quanto è costato ogni contatto?

Senza considerare che ogni nuovo contatto è valido se attivo sulla vostra pagina; se rimane nel tempo, se genera profitto e parla del vostro brand (referral)

Questo è un processo di crescita virtuoso ed è questo il processo del Growth hacking ( funnel)

Ma facciamo un passo indietro.

Cosa propone il vostro brand? Quale bisogno del consumatore soddisfa il vostro prodotto? In che modo? Dove si trova il vostro consumatore e come si comporta?

Qui potrebbe cominciare una lunga bibliografia di luoghi comuni ma la verità è che nessuno di noi ha risposte esaustive a queste domande e la vera scoperta è che neanche gli esperti lo sanno, soprattutto perché il vostro consumatore di oggi non è quello di domani.

Dunque nessun cruccio. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a conoscere il nostro consumatore. Sperimentiamo, facciamo test, modifichiamo il nostro prodotto. E poi ricominciamo a fare test, analisi e modifichiamolo ancora.

Come? Chiedetelo ad un Growth Hunter ma ricordate: gli specialisti di ieri non sono quelli di oggi e non saranno quelli di domani.

Good Growth!


[Personal Branding]

1999 le parole di Jack Ma cerca di convincere i suoi amici ad unirsi ad Alibaba.

Il sogno di Jack Ma, fare impresa in Cina seguendo il modello Silicon Valley, una gigantesca sfida.

Ci vogliono parole forti, motivanti, per creare quello ch è adesso Alibaba:

Alibaba Group con sede ad Hangzhou composta da:

  • Mercato online;
  • Piattaforme di pagamento e compravendita;
  • Motori di ricerca per lo shopping;
  • Servizi per il cloud computing;
  • Nel 2012 due dei portali principali di Alibaba hanno gestito 170 miliardi di dollari in vendite (una somma maggiore delle vendite combinate su eBay e Amazon.com);
  • La compagnia opera principalmente in Cina, e ha una valutazione stimata tra i 55 e 120 miliardi di dollari;
  • Nel 2011 Alibaba fu messa nella lista delle 2000 compagnie più importanti del mondo da Forbes, la Global 2000;

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Alibaba_Group


[Personal Branding]

Ecco come dovete utilizzare i social per aumentare i vostri clienti. Previsioni e pronostici per il nuovo anno.

Cosa ci aspetta per il nuovo anno?

Quali sono le tendenze delle prossime stagioni?

Su cosa dobbiamo puntare?

I guru del marketing dei social media stilano elenchi di previsioni e pronostici su cosa ci aspetta e verso cui ci indirizziamo nei prossimi 12 mesi.

Non è possibile saperlo al 100% ma bisogna basare le ultime tendenze sui dati dei consumatori, cosi da  creare una stima informata di ciò che ci si aspetta.

È cio che un team a Filmora ha fatto con l’Infografica: il team ha scelto di non strafare con l’intelligenza artificiale e i robots, ma ha puntato sull’aspetto umano della comunicazione,  stilando semplicemente una lista che di indicazioni su come agire nell’ottica del marketing. Queste indicazioni devono integrare la pianificazione strategica che ciascuno personalmente e autonomamente vuole elaborare.

Il potere del video, vero centro dell’attenzione

  • 80% del traffico internet globale sarà attribuito al video entro il 2020;
  • 90% dei contenuti condivisi dagli utenti su SNS(social networks) è un video;
  • 87% dei venditori usa il video nelle loro campagne pubblicitarie;
  • 95% dei messaggi sarà conservato dai visualizzatori a differenza del solo 10% con i testi;
  • Tutti i social networks stanno investendo nei video per promuovere coinvolgimento e per creare followers;

L’Espansione della diretta sulle piattaforme social

  • Settembre 2011: diretta App YouKnow;
  • Agosto 2014: SnapChat introduce il primo elemento live all’interno di un’app;
  • Gennaio 2015: Twitter acquista l’app per la diretta Periscope;
  • Agosto 2015: Facebook apre il live ai VIPs;
  • Gennaio 2016: Periscope si integra con la cronologia Twitter;
  • Aprile 2016: Facebook apre le dirette a tutti gli utenti;
  • 2016: Musical.ly presenta la app Live.ly per le dirette;
  • Giugno 2016: YouTube annuncia la diretta sui telefonini;
  • Seconda metà anno 2016: Tumblr presenta le dirette;
  • Il mercato dei video è sulla buona strada per diventare una fabbrica da 700.5 bilioni di dollari entro  il 2021;
  • L’80% dei consumatori guarderebbe più dirette video su un brand che leggerne i post;
  • Le dirette Facebook sono guardate 3 volte più a lungo di un video regolare;

Moltiplicazione dei contenuti Ephemeral

Ephemeral significa di breve vita, fugace, o di passaggio, e descrive la natura dell’accessibilità ai media fino a 24 ore (Vedi le Stories di Instagram e SnapChat).

Perché si scelgono???

  • autenticità;
  • paura di essere tagliati fuori socialmente (FOMO);
  • alto coinvolgimento;
  • versione mobile;

Nascita di una Augmented Reality (AR)

AR è sviluppata come un metodo creativo e innovativo di connessione con i clienti e l’audience

  • Febbraio 2013: l’emissione di Google Glass segna un punto di svolta per l’AR
  • Giugno 2016: SnapChat è la prima app social media di AR
  • Luglio 2016: Pokemon Go è il primo gioco AR basato sulla localizzazione
  • Aprile 2017: la piattaforma Facebook’s Camera Effects è elaborata per gli hardware AR
  • Dicembre 2017: SnapChat ha lanciato una nuova piattaforma AR in collaborazione con Jeff Koons

AI & Chatbots sono ampiamente usati

Noi tutti sappiamo che i social media ci avvicinano ai nostri clienti, Chatbots e AI possono creare un coinvolgimento con i consumatori.

  • 12000 bots attivi mensilmente su su Facebook Messenger;
  • 30% della nostra conversazione chat sarà con chatbots entro il 2018;
  • 80% di Chatbots può essere usato efficientemente per fornire servizi H24 e 7 giorni su 7;

Focus su Generazione Z

I Generation-Zers, nati tra il 1995 e il 2012, sono considerati come i veri nativi digitali (YouTube 31%, Instagram24%, SnapChat14%, Facebook11%, Tumblr8%, Twitter5%, altro5%, Pinterest2%).

Investire sempre di più negli influencers

Il canale marketing  che cresce più velocemente: 

  • influencers 22%
  • Email 15%
  • Altro 18%
  • Pubblicità non a pagamento 17%
  • Programmi pubblicitari a pagamento 14%
  • Pubblicità visualizzata 9%
  • Mercato affiliato 5%
    • Il 94% di quelli che hanno usato il mercato degli influencers crede sia una strategia efficace;
    • Il 49% degli utenti Twitter e Instagram si basa sui consigli degli influencers;
    • Gli influencers portano ad un aumento di 10 volte del tasso di conversione;

Nel tempo sono aumentati gli utilizzatori di smartphone: il tempo speso negli US sui social networks cambia se si tratta di telefonini o desktop (pc, tablet): è nettamente superiore per tutti i social networks (SnapChat 100% degli utenti usa il telefonino) eccezione fatta per ouTube, Linkedin e Tumblr.

Ad oggi si registra un notevole aumento della partecipazione dei Brands sulle piattaforme di Messaggistica.


[Facebook]

Se hai un cane puoi avere più “mi piace”! Ecco la categoria che innesca più “reaction” su Facebook.

Le nuove reazioni di Facebook vengono usate molto di più, specialmente la reazione “wow” è aumentata del 433%.

Facebook non è più solo “Mi piace”,  gli utenti di Facebook spesso hanno trovato altri modi per esprimere i loro sentimenti.

Anche “Amore / Love” non sta ricevendo tanti clic, l’uso sta diminuendo nel tempo verso la risata che è la migliore medicina.

L’uso crescente delle nuove reazioni vanno oltre i commenti e le condivisioni.

Mentre il nuovo uso delle “reaction” era già più che raddoppiato, la percentuale di “Mi piace” è drasticamente diminuita.

Animali carini e affettuosi!

Ma gli utenti di Facebook dove cliccano più “reaction”? Dove si emozionano di più? Quando troviamo post in cui ci sono cani, qui mostriamo più empatia che per le persone!


via GIPHY

Infatti la categoria Facebook “Animale” riceve la più ampia gamma di emozioni in termini di reazioni, le persone sono facilmente attratte da contenuti di animali carini o divertenti.

I ricercatori valutando uno studio sull’empatia tra il cane e l’essere umano, hanno scoperto che le persone sono più angosciate da segnalazioni di cani picchiati rispetto a segnalazioni su umani adulti maltrattati.

Quindi la probabilità che gli utenti di Facebook mostrino più reazioni, oltre al classico “Mi piace“, verso milioni di foto e video di animali, è molto più alta rispetto alle altre categorie presenti su Facebook.

Le nuove “reaction” di Facebook resteranno qui, e da due anni dalla loro introduzione saranno utilizzate sempre di più, una crescita costante che sicuramente continuerà ad espandersi.


[Personal Branding]

Come scalare le classifiche SEO su Google

Google esiste e resiste ancora perchè i suoi risultati sono molto soddisfacenti.

Ma ti sei mai chiesto come il tuo pubblico ricerca nel tuo settore?

Che intento c’è dietro una determinata parola chiave?

Quando cerchiamo in Google desideriamo trovare informazioni specifiche, velocità di risposta e migliore corrispondenza per una parola chiave, per tutto questo ci sono algoritmi sempre più avanzati che selezionano tra immense quantità di dati il miglior risultato.

Categorie di intenti“, questa è la soluzione per migliorare la posizione SEO, ovvero capire l’intento che sta dietro una parola chiave.

Come ottimizzare per i motori di ricerca e fare content marketing seguendo l’intenzione legata dietro una parola chiave? capire l’intento di chi cerca.

Il marketing dei motori di ricerca è strategicamente semplice.

Sei un “Web Designer” e vivi a “Roma” allora le intenzioni di chi ti cerca e poi ti trova sono chiare, se fai un buon marketing hai ottime possibilità di uscire ben posizionato nelle SERP.

C’è molta competizione dietro alla ricerca a pagamento e organica, ma ci sono altro opportunità, ed ecco la novità, sviluppare una maggiore comprensione dell’intento che sta dietro le parole chiave di ricerca.

Primo passo:  comprendere le categorie di intenti nelle query di ricerca.

Per esempio: “Query di ricerca di navigazione”

Se digitiamo la parola “Google” nel nostro browser, questa è una query di navigazione ovvero una ricerca eseguita con l’intento di andare direttamente a un sito Web.