[Coach Creativo]

Hai provveduto al tuo Innovation Manager?

Prima o poi sarà necessario contattare un Innovation Manager, ne ha parlato tempo fa anche il Il Ministro Di Maio che ha firmato un decreto attuativo, voucher per consulenza in innovazione, prevedendo un contributo per le piccole e medie imprese che si faranno affiancare da un Innovation Manager.

Ma cos’è il voucher per consulenza in innovazione?

Il “Voucher Manager” è disciplinato dall’articolo 1, commi 228, 230-231 della Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018), pubblicata in GU Serie Generale n.302 del 31-12-2018 – Suppl. Ordinario n. 62.

INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE VOUCHER PER CONSULENZA IN INNOVAZIONE

COS’È L’intervento intende sostenere prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, mediante il supporto del cosiddetto manager per l’innovazione.
A CHI SI RIVOLGE PMI e loro Reti di imprese aventi nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale, ovvero di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
AGEVOLAZIONI Contributo in conto esercizio in forma di voucher. Il contributo, in regime “de minimis” (Reg. (UE) n.1407/2013), è riconosciuto, per ciascuno dei due periodo d’imposta ammessi (2018 e 2019), entro le seguenti misure, differenziate in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000
  • Medie imprese: 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000
  • Reti di imprese: 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000

La fruizione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di in un contratto di servizio tra l’impresa proponente e una società di consulenza o un manager qualificati, iscritti in un elenco istituto con decreto del MISE. Le spese oggetto del contratto di servizio devono riferirsi all’acquisizione di prestazioni consulenziali specialistiche indirizzate a:

  • sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti l’Industria 4.0
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e di capitali.

Se siete interessati ad altri incentivi ecco L’indice a portata di clic.

Chi può accedere?

Solo le piccole e medie imprese possono beneficiare dell’intervento e dalle prestazioni dell’Innovation Manager.

la categoria delle microimprese delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro”.

Si parla ormai di Innovation Manager, ma chi è?

L’innovation manager è una figura chiave che “apre la mente” delle aziende, un regista del processo di innovazione.

La figura dell’Innovation Manager è stata introdotta dalla manovra di Bilancio 2019 per “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”.

Un manager dell’innovazione è un dipendente le cui responsabilità si concentrano sullo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi.

Sebbene le organizzazioni non utilizzino frequentemente il “direttore dell’innovazione” come titolo di lavoro, spesso creano posizioni specifiche per supervisionare i team di innovazione.

  • Crea e supervisiona soluzioni pubblicitarie per garantire una certa qualità;
  • Esplora continuamente nuovi prodotti digitali in grado di misurare, analizzare e indirizzare il pubblico verso nuove soluzioni;
  • Realizza costantemente campagne digitali innovative per aumentare i ricavi commerciali dell’azienda;

Quali sono i vantaggi di un Innovation Manager?

Molte imprese hanno difficoltà nel seguire lo sviluppo delle tecnologie. Oggi può essere indispensabile avere un consulente esterno che si occupi separatamente dei settori individuati come attività primarie della catena del valore (value chain). Meglio ancora un innovation manager.


[Instagram Social Media]

Instagram report, cosa devi sapere per il prossimo 2019!

INSTAGRAM ENGAGEMENT REPORT, 48 milioni di post analizzati.

Mai sottovalutare Instagram, ormai dal 2010 ha superato tutti, 1 miliardo di utenti mensili attivi nel 2018!

Ed ecco in questo articolo le più recenti tendenze e approfondimenti su Instagram, traduzione di un rapporto creato analizzando 48 milioni di post di Instagram e 306.278 dei suoi migliori utenti.

Alcuni punti fermi:

  • I post video ricevono più di 2 volte di più commenti rispetto ad altri tipi di post.
  • Taggare più di 5 utenti in un post non aumenta i tassi di coinvolgimento.
  • In media un post di Instagram contiene almeno 1 hashtag.
  • Il 46.6% di utenti Instagram ha meno di 1000 followers.
  • Oltre l’80% delle aziende considerano l’engagement come metrica più importante

Instagram Engagement Rate

Se hai tanti followers e poche interazioni con i tuoi post forse non hai costruito il pubblico giusto. L’Engagement Rate ti permette di stabilire se il tuo pubblico è giusto e se il tuo il contenuto è pertinente per loro.

Ma cosa significa esattamente?

Numero di interazioni che un utente ha con il tuo contenuto sotto forma di “Mi piace” e “commenti” e per i nuovi prodotti quali Storie e IGTV, numero di visualizzazioni, condivisioni e messaggi diretti.

Ciò che conta di più è che i tuoi clienti e follower siano coinvolti con il tuo business su Instagram.
TAYLOR LOREN, HEAD OF MARKETING AT LATER

Quale tipologia di post riceve più like?

In media i post di tipo video ricevono il maggior numero di “Mi piace”.

Quale tipologia di post riceve più commenti?

In effetti anche in questo caso i post di tipo video ricevono un numero sostanzialmente più elevato di commenti rispetto ad altre tipologie di post, in media più del doppio di post di immagini statiche.

Se vuoi aumentare il tuo Engagement Rate devi sicuramente concentrarti sulla pubblicazione di più contenuti video.

Se hai difficoltà a creare contenuti video ogni giorno, otterrai comunque un buon risultato di Engagement Rate pubblicando regolarmente post di tipo immagine, carosello e contenuti video.

Si devono usare le Hashtags?

Gli hashtag sono spesso aggiunti nella didascalia o nei commenti di un post per raggruppare diversi argomenti del contenuto. L’uso delle “hashtag” può essere efficace per esporre i tuoi contenuti a nuovi segmenti di pubblico a cui interessa una nicchia.

Molti di noi pensano che riempire il post di hashtag potrebbe contribuire ad aumentare il coinvolgimento.

Vediamo invece cosa succede per l’Engagement Rate, più Hashtag meno Engagement:

Ripeto: l’utilizzo di più hashtag diminuisce effettivamente il tuo tasso di coinvolgimento medio.

  • Gli utenti di Instagram più influenti e coinvolti ottengono un numero considerevole di Mi piace per loro contenuto naturale, non dovuto all’uso di hashtag;
  • I buoni contenuti riceveranno un elevato coinvolgimento già da soli;
  • Gli hashtag non aumentano il coinvolgimento di contenuti mediocri;
  • Le persone utilizzano spesso hashtag irrilevanti;
  • Un sacco di contenuti sono spam che includono un numero elevato di hashtag;
  • Gli utenti non hanno tempo per leggere spam ed ignorano;

Il verdetto? È probabilmente meglio usare meno hashtag (non più di 5) che sono rilevanti per il tuo post, che usarne troppi.

Ecco gli hashtag più usati:

Non è sempre vero che usare l’hashtag più popolare ti fa avere maggiore coinvolgimento.

Devi trovare l’hashtag giusto! Qui nel report hanno identificato i primi 20 hashtag con il più alto numero medio di engagement.

Hashtag, non quantità, ma rilevanza, Instagram ti permette di introdurre fino a 30 hashtag, ma ciò non significa che sia vantaggioso utilizzarli!

Oggi le persone hanno iniziato ad ignorarli del tutto, per questo motivo è consigliabile utilizzare non più di 4/5 hashtag rilevanti nei tuoi post.

Alcuni suggerimenti:

  • Guarda i tuoi concorrenti e cerca di capire cosa funziona per loro;
  • Che coinvolgimento ottengono sul loro contenuto?
  • Che tipo di hashtag stanno usando per i post simili ai tuoi?
  • Crea il tuo branded hashtag per il tuo business.

Il tuo branded hashtag è un hashtag unico per la tua attività, può essere semplice come nome della tua azienda, tagline o il nome di
uno dei tuoi prodotti o campagne.

Insomma può essere anche un hashtag che non ha niente a che fare con il tuo marchio, ma ha molto a che fare con la tua brand identity.

Ricorda che su Instagram 7 su 10 sono branded hashtag.

Taggare o no?

Non c’è alcun dubbio, taggare altri utenti di Instagram può essere un altro modo per ottenere maggiore visibilità sui tuoi post.

Ma cosa vediamo dai dati di questo report? Che circa il 40% dei post di Instagram non contiene utenti con tag, per cui abbiamo un calo del 32% rispetto all’anno scorso, dove il 72% dei post non ha taggato altri gli utenti.

I post di Instagram con la maggior quantità di Mi piace di solito non contengono utenti con tag.

Taggare più di 5 utenti si traduce in una ricaduta in Mi piace.

Ecco alcuni modi in cui puoi includere i tag nella tua strategia Instagram:

  • Se stai organizzando un concorso, puoi impostare le regole in modo tale che i partecipanti debbano taggare una foto
    per presentare il tuo marchio in qualche modo oppure farti menzionare in una didascalia o in un commento.
  • Quando presenti contenuti di un influencer o leader di pensiero (thought leader) nel tuo settore, assicurati di taggare
    loro così sanno che stai interagendo con i loro contenuti. Se reagiscono o rispondono, contattali per iniziare una relazione. Fai lo stesso con i partner e i tuoi migliori clienti.
  • Stimola e incoraggia i dipendenti e la comunità della tua azienda a taggarti quando un post è pertinente.

Community

Più follower hai il tuo marchio, più popolare sei, giusto?

Ma questo non deve essere il tuo obiettivo numero uno, è molto più prezioso avere una comunità più piccola e più impegnata di milioni di follower che non interagiscono con i tuoi contenuti.

Non ti preoccupare non sei il solo ad avere difficoltà a trovare nuovi follower nel 2019, oggi è realmente più difficile. ora ottenere follower su Instagram rispetto a un paio di anni fa.

Per questo meglio concentrarti sul mantenere i tuoi follower invece di investire troppo per ottenere tonnellate di nuovi.

Influencer

Oggi non sorprende l’influencer marketing è ormai di moda.

Investi su influencer marketing, più di altre forme tradizionali di marketing come email, ricerca e pagamento social media.

Per il tuo marchio “nuovo” puoi puntare sui micro-influencer.

I micro-influencer costituiscono il 2,7% del totale degli utenti di Instagram, che hanno hanno in genere tra 50.000-100.000 seguaci, e sono in realtà più attraenti, hanno Engagement Rate molto più elevati e tariffe molto più basse rispetto a utenti altamente influenti.

Perchè  puntare sui micro-influencer? Ecco 5 motivi:

  1. Hanno un pubblico più piccolo e più mirato;
  2. Sono più credibili e autentici;
  3. Non giocano duro per ottenere;
  4. Sono più convenienti dei big influencer;
  5. Offrono un maggiore coinvolgimento e più conversioni;

Come trovare quelli giusti? Puoi seguire gli hashtag specifici su Instagram e controllare gli influencer che pubblicano su questi hashtag.

Ora non ti resta che applicare queste nuove indicazioni sul tuo profilo Instagram.

Buon lavoro.

Ah dimenticavo se ti fa piacere seguimi su: https://www.instagram.com/imaginepaolo/


[Trends]

Apex Legends: Rivale di Fortnite o Successo passeggero?

Apex Legends è apparso dal nulla, nessuno sapeva dell’esistenza di un simile progetto, niente trailer, annunci o altro.

Viene pubblicato su PS4 Xbox One e PC il 4 febbraio 2019 e riceve subito un enorme successo, più di 10 milioni di giocatori in meno di una settimana, praticamente un record…

Apex Legends, a cosa è dovuto questo inaspettato successo?

Partiamo dal gioco in sé….

Apex Legends è stato sviluppato dalla Respawn Entertainment®, ovvero i creatori di Titanfall (gioco premiato per le sue incedibili meccaniche di gioco ma che non ha avuto il successo che meritava), che ha saputo creare un battle royale innovativo e accattivante.

Respawn ha fuso in Apex tutte le caratteristiche migliori degli ultimi videogiochi di successo come Overwatch, Titanfall, Rainbow six siege e ovviamente Fortnite.

Quindi Apex Legends è un mix di più giochi senza nulla di originale? Assolutamente NO!

Apex introduce tantissime novità nel mondo dei battle royale come la possibilità di recuperare il “banner” di un compagno di squadra eliminato per farlo tornare in partita, la generazione casuale di una zona ad alto livello di loot*, le leggende, e per finire il sistema dei “campioni”.

Ovviamente stiamo parlando di un free-to-play** e quindi di micro-transazioni***, ma Respawn ha saputo gestire la questione nel migliore dei modi… come?
Con la protezione sfortuna!
Un sistema che assicura ai giocatori di Apex almeno un oggetto di rarità leggendaria ogni 30 casse(le prime 45 sono gratis), oltre a questo la possibilità di trovare un doppione è stata ridotta allo 0% e ovviamente gli item non assicurano nessun vantaggio in gioco, sono puramente estetici.

Ma il vero punto forte di Apex è l’innovativo sistema di comunicazione in gioco, un sistema rapido e auto-tradotto, basta solo un tasto per comunicare alla tua squadra la posizione di un nemico, chiedere munizioni, armi, scudi, medikit, un mirino ecc.
Fatta la richiesta tramite il pulsante dedicato il personaggio farà una comunicazione alla squadra con il suo doppiaggio in lingua inglese e ad ogni compagno di squadra appariranno i sottotitoli nella rispettiva lingua… veloce e universale.

Ma come è possibile che Apex stia avendo questo incredibile successo?

È semplice, grazie ad una nuova idea di marketing…
ovvero quella di non fare marketing…

Respawn non è mai stata fortunata con Titanfall che nonostante la sua validità non è mai stato preso troppo in considerazione a causa di titoli “grandi” e famosi come Call of Duty.
Quindi hanno deciso di nascondere questo progetto a tutti fino al lancio ufficiale, ed ha funzionato!
Respawn ha avuto ciò che ha sempre meritato, Apex Legends è un battle royale eccezionale con il miglior sistema di shooting e movimento mai creato (ovvero quello di Titanfall), nuove meccaniche che aumentano la curiosità dei giocatori e che rendono ogni singola partita diversa, divertente e impegnativa.

Oggi (17/02/2019) il gioco conta più di 25 milioni di giocatori e continua a crescere così velocemente da spingere Epic Games® a pubblicare annunci pubblicitari per far tornare i giocatori su Fortnite che con i suoi “concerti esclusivi” non riesce a mantenere alto l’interesse.

Quindi si, Apex ha tutte le carte in regola per fare concorrenza a Fortnite che in meno di 2 settimane ha perso il trono dei battle royale.

  • * La parola “loot” rappresenta lazione che compiono i giocatori quando raccolgono oggetti, quindi una zona ad “alto livello di loot” significa zona in cui è possibile raccogliere oggetti rari e in grande quantità.
  • ** I free-to-play sono giochi gratuiti nel quale è possibile fare acquisti di tipo stilistico per l’avatar o per ricevere vantaggi in gioco.
  • *** le micro-transazioni indicano la possibilità nei giochi di acquistare pacchetti (anche a poco prezzo) contenenti oggetti stilistici per l’avatar o vantaggi in gioco.

– Samuele Alboretti (Yvelat) 17/02/2019


[Coach Creativo Personal Branding]

Il marketing nel 2019

Come leggo i libri?

  • Evidenzio le parole più importanti;
  • Ricopio su un foglio le parole creando un riassunto;

È questa un mia abitudine, leggo attentamente per poi estrarre i concetti che ritengo fondamentali. Gli stessi concetti saranno poi illustrati dettagliatamente negli incontri ai prossimi seminari di Personal Branding (http://bit.ly/2v0owK8).

Siamo circondati dal marketing

Siamo pieni di marketing, come il pesce che non percepisce l’acqua, siamo circondati dal marketing, ora tutto è marketing (anche questo articolo 😜).

Come possiamo migliorare il nostro lavoro? Quali sono gli step iniziali per fare marketing nel 2019? Bisogna porsi le domande giuste per ottenere risultati giusti.

Ecco la sintesi di ciò che ho letto.

Chi posso aiutare?

Io in questo momento sto aiutando persone come voi, che seguono persone come me. È importante individuare il vostro target giusto perché se individuate chi potete aiutare allora potete spingere con azioni di miglioramento, marketing.

Come posso ottenere di più?

Domande di qualità vi forniranno una vita di qualità, ecco questa è una domanda di qualità che vi spingerà ad ottenere di più.

Come ottenere risultati migliori?

Questo è il miglior modo per protestare, migliorare le cose facendo cose migliori. Ottenere risultati migliori.

Il marketing è proprio questo, miglioramento.

Chi sono?

Un’altra cosa importante, percepire quale status abbiamo, come ci vedono, capire il nostro status e nel momento in cui abbiamo coscienza, conoscenza, del nostro status attivare azioni di cambiamento.

Comunicazione empatica.

Empatia, molto importante, specialmente oggi. Sull’empatia ho letto questo libro che consiglio

“Preferisci avere ragione o essere felice?”

la forza straordinaria della comunicazione nonviolenta.

Empatia, qualità di presenza, si gioca nel qui ed ora, ciò che si vive nell’altro.

Empatia è proprio vivere ciò che vive l’altro quando si fa comunicazione.

Anche le sensazioni nuove sono azioni di marketing. 

Ho una strana volontà di cambiare il mondo.

La mia comunicazione serve a cambiare il mondo, far avvenire il cambiamento!

Dovete essere orgogliosi di queste azioni, dovete essere orgogliosi! Spesso, anche nelle scelte della vita desideriamo che altri vadano avanti prima di noi, cioè, spesso lasciamo fare ad altri le cose che vorremmo fare, perché abbiamo paura di sbagliare.

Aiutare gli altri.

Aiutare gli altri è fondamentale, è importante “aiutare gli altri a diventare chi cercano di diventare”, con azioni di marketing, azioni di miglioramento.

Mettersi in movimento.

Dovete inventare, sbagliare e reinventare la vostra attività, per creare il vostro nuovo modo di fare le cose.

Create il vostro piccolo negozio.

I più abili parlano allo “smallest variable market” piccolo negozio, variabile. In realtà tutto è in continuo movimento, in continuo cambiamento. La cosa fondamentale, quindi, selezionate le persone alle quali potete essere d’aiuto, create la vostra nicchia, ed è qui che dovete sviluppare le  vostre idee, reinventarvi, progettare e diffonderle, dovete fare cose migliori in modo tale da farle diffondere con il passaparola.

Le idee che si diffondono vincono, un’idea che si diffonde vince!

Dovete fare cose giuste per le persone giuste, fare cultura.

Fate cultura.

La cultura serve proprio per migliorare le cose:

  1. Creatività;
  2. Conoscenza;
  3. Per chi, a cosa serve il vostro prodotto;
  4. Raccontatevi;
  5. Raggruppate le persone;
  6. Conoscere “cosa dicono di voi!”;
  7. Emozione, empatia, desiderio di un guadagno contro una possibile perdita.

Oggi se io tiro fuori dei soldi per comprare un prodotto dietro c’è un desiderio, una storia, un storia di guadagno!

Se noi raccontiamo storie, generiamo contatti e creiamo esperienze, stiamo facendo marketing.

Utilizzate internet prima che lo facciano altri.

Ricordatevi che internet è il nostro palcoscenico e noi dobbiamo raccontare, raccontare, dobbiamo raccontarci, ed è importantissimo!

Azione!!!!

Se farete X otterrete Y.

So bene che non potrò cambiare il mondo, lo so, ma sono convinto che cambierò qualcuno come già è accaduto, già è successo. Se cambiamo qualcuno facciamo le cose giuste per le persone giuste.

A chi parliamo?

Vedete qui stiamo parlando a una processione, ci sono persone che arrivano, guardano e vanno via, arrivano, guardano e vanno via. Guardano e vanno via! Questa è una processione, qui non si parla ad una piazza.

Non si parla più a una piazza, statica, oggi si parla verso una processione di persone.

Passaparola.

L’importante è passare ed essere notati, fare cose degne di nota, ricordatevi che c’è una guerra per catturare l’attenzione, siamo in guerra! Bisogna fare marketing, tale che le persone non possano evitare di parlarne, non possono farne a meno di parlare.

Marketing Evangelico

Un cambiamento che vi piacerebbe vedere. Il lavoro di cui siete orgogliosi. Questi due punti generano gli Evangelisti del vostro prodotto/servizio. Saranno loro che parleranno per voi.

Per fare marketing bisogna attirare le persone, avere una visione del mondo diversa, diffondere questa visione del mondo, ottenere attenzione e fiducia, “tensione emotiva”, nel senso che dovete tenere le persone su una “tensione emotiva” per aumentare anche le azioni di marketing.

Voi comprate un prodotto mossi dalla tensione emotiva. 

Siate bizzarri.

Un’altra azione fondamentale è “mostrarsi spesso” se voi vi mostrate spesso, raggiungete ottimi risultati.

Per favorire il vostro successo devo immedesimarmi nella vostra situazione devo “danzare insieme a voi”, devo capire cosa significa migliore per voi!

Capire qual è la cosa migliore per voi specialmente qui su internet, stare in rete oggi! O stiamo in rete o siamo fuori rete!

E ricordatevi che dovete trattare sempre bene i clienti perché ogni buon cliente ve ne porterà un altro. Più sarete popolari e più lo diventerete, se una cosa è popolare sarà ovviamente popolare!

Creatività, e siate folli, bizzarri… io sono bizzarro!

Non avete ragione per tutti

Non possono ascoltarvi tutti, c’è un pubblico che vi vuole ascoltare, “desiderato” e c’è un pubblico “accidentale” che potrebbe anche non volervi ascoltare e tutti e due hanno ragione.

Chi non vuole ascoltarvi ha ragione, chi non vuole comprare il vostro prodotto ha ragione! Ma anche chi compra il vostro prodotto ha ragione! 

Ognuno di noi ha una storia, interiore, dobbiamo farla venire fuori, utilizzando principalmente la rete.


[Personal Branding]

Perché e come fare Personal Branding nel 2019.

“Un binario invisibile di cui solo io conosco l’esistenza”

Sei disposto ad imparare a fare Personal Branding per il tuo successo?

Lavora su di te per diventare unico!

Comunica meglio, venderai di più e guadagnerai di più, perchè il tuo prossimo lavoro dipende da come farai Personal Branding!

Il personal branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro.

Pablo de Echanove

Il Personal Branding consiste nella capacità di utilizzare tutte le risorse in nostro possesso e specialmente risorse legate al web, per fare promozione di se stessi e della propria “immagine professionale”.

Pensiamoci, siamo “individui”, abbiamo tutti un’individualità, abbiamo tutti caratteristiche tali che ci rendono unici e ci differenziano da tutti gli altri, questa è una grande opportunità.

Siamo autentici e quindi possiamo sicuramente pensarci come “marchio”, un “brand” e come tali abbiamo sicuramente necessità di posizionarci sul mercato.

Dobbiamo assolutamente iniziare a fare Personal Branding, per promuoverci al meglio e per raccogliere i migliori frutti di questa attività.

Quali sono i passi necessari per iniziare a fare Personal Branding?

Primo passo: Professional positioning (posizionamento professionale)

Se siamo posizionati correttamente sul mercato del lavoro sarà più semplice promuovere se stessi.

  • Chi siamo?
  • Quali sono le nostre competenze?
  • Quali sono le nostre “skill”?
  • Chi ha bisogno di noi?
  • Conosciamo il mercato che riconosce la nostra professionalità?
  • Il mercato è disposto a pagare le nostre competenze?

Ecco, fare Personal Branding vuole dire anche profilare la nostra audience, trovare le persone che hanno bisogno di noi.

Se siamo abili, possiamo anche far nascere l’emergenza, l’esigenza di avere necessariamente bisogno della nostra professionalità, possiamo comunicare il nostro valore importante e il fatto che ce ne sia poca disponibilità in giro.

Stiamo parlando di esseri umani, il prodotto è composto di una serie variabile di elementi, tipo:

  • Il talento, la vocazione;
  • Le attitudini;
  • I punti di forza;
  • Le risorse che abbiamo a disposizione;
  • I punti di debolezza;

Dobbiamo collocarci correttamente nel segmento in cui potremo esprimerci al meglio, considerando prima chi siamo e poi decidendo da dove iniziare.

Per quanto riguarda un’analisi di mercato consiglio di collocarsi sempre sui mercati del lavoro in crescita, ascoltare i cambiamenti.

Quindi una buona strategia è fare una “fusione” tra te e il mercato per decidere qual è il migliore incastro per poi fare correttamente Personal Branding.

Ora puoi partire con la promozione online, oggi alla portata di tutti.

Devi fare una costante attività di distribuzione di te stesso, iniziare a produrre di contenuti originali che illustrino e raccontino al meglio la tua identità professionale che vuoi trasmettere.

Sii autentico, oltre il Personal Branding… Personal Authenticity.

Quindi inizia a conoscere meglio queste risorse:

Ecco qui, disponibili in rete i primi strumenti, poco costosi e poco complessi.

Altro che televisione, radio, giornali e così via, oggi siamo alla fine dello star system (ascolta il mio intervento in radio).

Spesso si confonde il Personal Branding con l’attività per diventare un influencer, ma non è così.

Il Personal Branding oggi è per tutti e non solo per le celebrità, le azioni devono renderti attrattivo.

Devi cominciare a fare un’attività che ti renda credibile prima di tutto.

Quanti di voi sono seri professionisti?

Quanti di voi sono professionisti conosciuti?

Domanda: sei in grado di farti scegliere in mezzo ad una marea di professionisti come te?

Se la risposta è si, allora non hai necessità di fare Personal Branding.

Se la risposta è no, allora potrebbe essere già troppo tardi!


[Coach Creativo]

Come diventare influencer: intervista a Claudia Scognamiglio (@claudie.tta)

Quali sono a tuo avviso gli strumenti migliori per imporsi presso il grande pubblico?
Lo strumento più forte è essere autentici. Importante è trasmettere alle persone la tua semplicità, e per quanto mi riguarda mi risulta molto facile. Non riuscirei a nascondermi dietro falsi modelli superficiali. Credo che l’umiltà sia alla base di tutto anche in questo ambito. Sembrerà banale, ma essere sé stessi è fondamentale.
Come sei riuscita ad individuare le tendenze del momento?
Io sono una persona che osserva molto, mi è bastato individuare ciò che piace al pubblico e ovviamente sono riuscita a creare uno stile tutto mio.
Se dovessi dare un consiglio per chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso cosa consiglieresti?
Sicuramente ci vuole tanta caparbietà, i risultati si ottengono col tempo. Cercare di creare un qualcosa di nuovo che coinvolga tante persone, senza esagerare e soprattutto senza imitare, bisogna essere semplici ma unici.


[Personal Branding]

Quanti siti web ci sono su Internet?

Quanti siti web ci sono su Internet? Spesso mi faccio questa domanda per capire come si sta muovendo la popolazione mondiale.

Il primo sito web è stato attivato nel 1991 da Tim Berners-Lee, il fondatore del World Wide Web, ed oggi abbiamo circa 1,33 miliardi siti internet, dopo circa 27 anni.

Quanti siti web ci sono su Internet? Risposta: 1,33 miliardi siti internet

Alcuni dati interessanti, la popolazione mondiale è 7,442 miliardi (di cui 1,388 miliardi Cina) e che il 66% (ovvero 4,911 miliardi) possiedono uno smartphone.

Più di 4 miliardi di persone hanno accesso ad internet

Questa è la classifica dei 10 siti web più visitati al mondo:

  1. Google
  2. YouTube
  3. Facebook
  4. Baidu
  5. Wikipedia
  6. Yahoo
  7. Qq.com
  8. Taobao
  9. Tmall
  10. Amazon

Come si può sfruttare al meglio questo momento?

Allora… Quanti siti web ci sono su Internet? 1,33 miliardi! come possiamo emergere in questo “shock da contenuti”?

Dobbiamo cercare di intercettare i trend e di allinearci a questa evoluzione del mercato, intanto di sicuro il baricentro economico del mondo si è attualmente posizionato nell’area Asia-Pacifico.

Oggi assistiamo ad un inasprirsi della competizione tra Amazon contro Alibaba e JD.com, con la fine dei gruppi storici che non stanno al passo con l’evoluzione.

Ecco 8 suggerimenti anche per chi fa e-commerce:

Investire sul futuro, per chi fa e-commerce e per gli altri dovrebbero iniziare a seguire almeno le indicazioni base del Marketing 4.0:

  1. Modificare la visione di Internet in Mobile-internet;
  2. Content, Seo e Social;
  3. Mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo;
  4. Promuovendo l’integrazione tra on e off line;
  5. La massimizzazione del lifetime value e dello share of wallet;
  6. L’advertising customizzato sulle esigenze dei singoli momenti di vita delle persone;
  7. La consegna a misura del cliente;
  8. Acquisti automatizzati;

Il mio suggerimento è almeno seguire questi 8 punti e ricordatevi che non servono tanto le frasi motivazionali per raggiungere il successo, nell’era Mobile-Internet!

Serve solo e solo questo: alza il culo e muoviti!


[Coach Creativo Social Media]

The global social media landscape

Per stare al passo con le tendenze dei consumatori in rapida evoluzione il panorama dei social media è in continuo cambiamento.

Questa infografica fornisce un’istantanea del mondo dei social media su scala globale, identificando i comportamenti e le preferenze chiave.

Cosa c’è in questa infografica (The global social media landscape)?

Qui scopriamo le principali tendenze dei social media a livello globale per capire meglio:

  • Quali piattaforme sono le più popolari e perché?
  • Quanto tempo viene dedicato quotidianamente ai social media?
  • In che modo il comportamento e l’utilizzo differiscono per regione?
  • Quali sono le ragioni, i perchè, delle persone che utilizzano i social media?

Questo è il link per scaricare l’infografica dal sito GlobalWebIndex ed in basso l’infografica.


[Personal Branding]

Growth Hacking: Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo business.

Sperimentare ed imparare dai propri errori.

Una filosofia di vita ma anche una strategia per il tuo  business.

Si chiama Growth Hacking.

Isabella 18 mesi è una bambina audace. Super curiosa e protesa verso tutto ciò che è nuovo.

Inconsapevole dei rischi, sperimenta se stessa, i suoi gusti e la vita. Poi seleziona ed impara. L’ altro giorno mentre faceva la pappa si è scottata la lingua. Era delusa e sconvolta ma non ha perso il suo appetito né la sua voglia di autonomia. Ha imparato che la pappa può essere saporita ma che è meglio soffiarci su. Così è andata l’ indomani.

Questo aneddoto non fa da premessa ad un nuovo brand di omogeneizzati bensì rappresenta un esempio quotidiano e familiare di come, per crescere, bisogna sperimentare sulla propria pelle e trarre delle informazioni utili a migliorare se stessi e le proprie pratiche (ed i propri prodotti).

É questo l’assunto fondamentale del nuovo approccio di marketing di impresa, quello “costruttivo” in grado di generare crescita (growt). Si, anche del fatturato.

Un assunto che può suonare banale eppure, se vi guardate intorno (o dentro), vi renderete conto che un processo così semplice ed essenziale non viene adottato ed è invece consuetudine cercare le best practices del successo, nell’emulazione della concorrenza, facendo bella mostra di sé su un Billboard di 1000 mq in piazza Duomo in piena Fashion Week o magari placement nella clinica dove è nato Leoncino Ferragni in Fedez.

“Vanity metrics” le chiamano gli esperti. Metriche di vanità, quelle che aumentano solo la visibilità (ed anche su questo potremmo scrivere a lungo).

Certamente tutti i fan della Ferragni si accorgeranno che la coperta in cui è avvolto Leoncino è quella del vostro brand e la vostra pagina Facebook aumenterà il numero di follower ma quanto è costato ogni contatto?

Senza considerare che ogni nuovo contatto è valido se attivo sulla vostra pagina; se rimane nel tempo, se genera profitto e parla del vostro brand (referral)

Questo è un processo di crescita virtuoso ed è questo il processo del Growth hacking ( funnel)

Ma facciamo un passo indietro.

Cosa propone il vostro brand? Quale bisogno del consumatore soddisfa il vostro prodotto? In che modo? Dove si trova il vostro consumatore e come si comporta?

Qui potrebbe cominciare una lunga bibliografia di luoghi comuni ma la verità è che nessuno di noi ha risposte esaustive a queste domande e la vera scoperta è che neanche gli esperti lo sanno, soprattutto perché il vostro consumatore di oggi non è quello di domani.

Dunque nessun cruccio. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a conoscere il nostro consumatore. Sperimentiamo, facciamo test, modifichiamo il nostro prodotto. E poi ricominciamo a fare test, analisi e modifichiamolo ancora.

Come? Chiedetelo ad un Growth Hunter ma ricordate: gli specialisti di ieri non sono quelli di oggi e non saranno quelli di domani.

Good Growth!


[Personal Branding]

1999 le parole di Jack Ma cerca di convincere i suoi amici ad unirsi ad Alibaba.

Il sogno di Jack Ma, fare impresa in Cina seguendo il modello Silicon Valley, una gigantesca sfida.

Ci vogliono parole forti, motivanti, per creare quello ch è adesso Alibaba:

Alibaba Group con sede ad Hangzhou composta da:

  • Mercato online;
  • Piattaforme di pagamento e compravendita;
  • Motori di ricerca per lo shopping;
  • Servizi per il cloud computing;
  • Nel 2012 due dei portali principali di Alibaba hanno gestito 170 miliardi di dollari in vendite (una somma maggiore delle vendite combinate su eBay e Amazon.com);
  • La compagnia opera principalmente in Cina, e ha una valutazione stimata tra i 55 e 120 miliardi di dollari;
  • Nel 2011 Alibaba fu messa nella lista delle 2000 compagnie più importanti del mondo da Forbes, la Global 2000;

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Alibaba_Group