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[Coach Creativo]

Instagram, guida ai filtri…

Insagram oggi è uno dei social network più visitati al mondo, infatti esso può contare migliaia di inscritti.

Instagram come tutti sappiamo consete di poche “ditate” di ottenere foto di grande qualità e di postarle sul proprio profilo condividendolo con il mondo, date le varie integrazioni con altri social network come Facebook etc etc…..

Ma su instagram troviamo moltissimi effetti da applicare alla foto i quali a volte non tutti utilizzati dai vari Instagrammers, ma come si fa a decidere quale filtro è quello giusto da applicare alla propria foto che sta per essere condivisa? Il vostro occhio riesce a decidere quale filtro è meglio per una fotografia?

In ogni caso oggi vi spiegherò come e dove applicare gli effetti instagram sulle varie foto che farete nella vostra giornata.

Filtro Amaro : il filtro Amaro indebolisce leggermente il centro della foto e aumenta l’esposizione che aggiunge luce alla foto.

Quando usare: questo filtro è l’ideale per le foto scure inoltre conferisce alla foto un look elegante e vintage. Possiamo avere lo stesso risultato lasciando la foto scura al sole per lungo tempo.

Filtro Rise: questo filtro aumenta l’esposizione in maniera esponenziale rendendo però i colori e toni caldi spostando lo spettro verso il giallo. Esso infatti dipinge tutte le foto in toni più soleggiati e più morbidi.

Quando usare: questo filtro è un ottima soluzione per le foto con primi piani ad esempio per i ritratti in cui vogliamo illuminare la rugosità della pelle.

Filtro Hudson: il filtro tende a dare gli effetti di tinte fredde e ombre incrementate. Con l’aiuto di questo filtro è possibile rendere la luce della foto più fredda e sottolinearla allo stesso tempo.

Quando usare: questo filtro è adatto per le foto di palazzi, case, etc etc…. insomma per tutte le architetture inoltre, il filtro, è adatto anche per tutte le foto scattate all’aperto.

Filtro X-Pro II: questi filtri forniscono alla foto colori vintage, alto contrasto e tonalità dorate. La foto si fa vivace, briosa e avrà toni più saturi.

Quando usare: usare per fotografare libri, bigliettini con scritte e cartelloni colorati in modo da esaltare i loro colori.

Filtro Sierra: questo filtro aggiunge effetti molto particolari che infondono un senso pacifico e rilassante.

Quando usare: usare questo filtro per foto outdoor, per panorami molto ampi.

Filtro Lo-Fi: questo filtro applicherà colori saturi e ombre alla vostra foto.

Quando usare: questo filtro viene chiamato anche filtro dei pasti perché viene sempre utilizzato per fotografare il proprio pranzo o colazione o meglio ancora gustose torte.

Filtro Earlybird: un altro filtro che renderà la vostro foto vintage, infatti renderà i colori sbiaditi e le luci soffuse sulle vostre foto.

Filtro Sutro: aggiunge effetto “spaventoso” alla tua foto dovuto all’alta concentrazione di viola e marrone.

 

Filtro Tostapane: aggiunge qualche luccichio al centro della foto e aggiunge un po’ di luce e calore alle tue foto.

Quando utilizzare: questo filtro si adatta perfettamente per le foto di serate estive, picnic e così via.

Filtro Branan : aggiunge qualche effetto metallo alle tue foto

Filtro Calamaio: effetto bianco e nero……. È semrpe in trend

Filtro Walden: conferisce alla tua foto un colore pulito con sfumature bluastre

Quando utilizzare: si può utilizzare questo filtro per foto di feste in piscina.

Filtro Hefe: questo filtro si presenta come una versione più morbida di Lo-Fi.

Filtro Valencia: aggiunge qualche effetto vintage alla foto che diventerà simile a qualche foto scattata nel 1980.

Filtro Nashville: vuoi guardare la vita attraverso occhiali rosa? Usa questo filtro!

Filtro 1977: dopo l’applicazione di questo filtro la foto diventerà stile anni ’70, un po’ sbiadita e solare.

Filtro Kelvin: le foto diventeranno più vivide, calde e sensuali


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In arrivo gli occhiali social: Google Glass

Dopo l’annuncio di Google Glass l’intero web è letteralmente impazzito per questo nuovo “PC indossabile” di casa Google. Infatti esso è stato il primo a lanciare sul mercato questo nuovo tipo di PC, se così lo vogliamo definire, gestibile sia con la voce che con il proprio occhio. Il video sotto vi chiarirà le idee su device di cui stiamo parlando.

Moltissime indiscrezioni per quanto riguarda l’hardware utilizzato per comporre il dispositivo sono passate per il web nei mesi scorsi quando ancora non si sapeva niente di questi meravigliosi occhiali ma ovviamente solo Google poteva dare sentenza di quello che realmente è stato implementato nella soluzione, cosa che è stata annunciata nei giorni scorsi.

Le specifiche fornite da Google per i Google Glass Explorer Edition sono:

– Naselli regolabili e telaio resistente che si adatta a qualsiasi faccia

– Inoltre nel pacchetto sono compresi 2 naselli di diverse dimensioni per adattarli alla vostra faccia.

Display:

Per quanto riguarda il display si parla di un display ad alta definizione che viene indicato ad essere un display di 25 pollici se stiamo a 2 metri di distanza

Fotocamera:

La fotocamera da 5 megapixel è in grado di registrare video alla risoluzione di 720p

Storage:

Lo storage fornito con le Google Glass Explorer Edition è di 16GB in memoria di tipo FlashNDAD e soltanto 12GB potranno essere utilizzati dall’utente perché il resto è occupato dal sistema operativo

Connettività:

La connettività è ovviamente WiFi 802.11 b/g e Bluetooth manca la possibilità di connettere gli occhiali ad internet tramite 3G/4G

Durata batteria:

Google dichiara che la batteria è in grado di sostenere una intera giornata sotto uso intenso del dispositivo cosa al quanto strana date le così piccole dimensioni del Google Glass.

OS:

il sistema operativo di questi fantastici occhiali è sempre quello che ormai la fa da padrone a casa Google e cioè Android ovviamente Google si è riservata di dire quale versione del famoso OS, da anni rivale della Mela morsicata, verrà montata su nuovo device ma per alcuni la versione supportata dagli occhiali sarà proprietaria e quindi diversa da quella già conosciuta sugli smartphone che equipaggiano Android jellybean eccetera eccetera…

Nelle scorse settimane Google ha provveduto a distribuire i primi modelli di Google Glass Explorer Edition agli sviluppatori e ai beta tester. Infatti nelle ultime ore gli sviluppatori hanno trovato nel OS Android un codice, ovviamente beta, che dovrebbe permettere ai video giocatori di Android di connettersi tra loro senza passare per qualche server creato da aziende private. Insomma una specie di GameCenter, che tutti noi conosciamo perché viene equipaggiato da tutti i prodotti Apple che consente la connessione tra i video giocatori Apple, che prima Android non aveva e questo ha portato molti video giocatori smartphoniani a passare a Apple.

Ma per capire cosa c’è veramente sotto tutte queste innovazioni di casa Google dobbiamo aspettare il 15 maggio quando verrà presentata Google IO, importante evento dedicato alla nuova soluzione di realtà aumentata.


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Keng Lye e Riusuke Fukahori, il 3D design!

“Goldfish Salvation” Riusuke Fukahori from ICN gallery on Vimeo.

Keng Lye di Singapore, la sua idea? Animali in 3D dipinti a strati di resina.
Praticamente si basa sulla vernice acrilica e resina, dipinge a strati. Prima di lui ci ha provato Riusuke Fukahori circa un anno fa.

Ora godiamoci le sue opere ed altre qui: http://www.icn-global.com/.


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Leap Motion: il mouse solo un pezzo d’antiquariato


https://www.leapmotion.com/

Per la prima volta è possibile controllare il computer in tre dimensioni usando solo la tua mano e il movimento delle dita e il software di Motion Leap farà il resto. Molti saranno scettici ma guardate il video.

Come avete visto il Leap Motion Controller è veramente stupefacente le sue applicazioni sono veramente infinite.

Creare opere d’arte immagini 3D non è mai stato così facile perché anche l’interazione con il software di modellazione 3D sarà molto più intuitiva.

Se invece siete dei pro-player potrete uccidere il vostro nemico semplicemente con uno schiocco delle dita.

Se invece dovete gestire o guardare una grande quantità di dati sullo schermo lasciate che il controller di movimento Leap crei uno schema 3D sullo schermo e voi potrete con un gesto della mano controllarlo e gestirlo.

Voi certamente vi chiederete dopo tante belle parole spese su questo fantastico aggeggio elettronico ma quanto costa?

La risposta è abbastanza interessante perché nonostante la tecnologia avanzatissima di questo device la Leap lo propone sul mercato a soli 80.00$ dollari USA.

Potete preordinarlo qui:

https://www.leapmotion.com/preorder/new

ad un prezzo di mercato veramente ottimo visto le prestazioni.

Ma la mia domanda è questa qualche colosso della grande finanza hardware acquisterà la Leap per rendere i suoi prodotti Leap equipped?


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Meta Tags nel 2013: l’Evoluzione

Il contenuto on-page, sulla pagina, è fondamentale è la chiave per portare visitatori sul nostro sito. Ma non solo ci sono anche altri percorsi che un utente può fare per raggiungere la vostra pagina attraverso le “Meta-Tags”. I meta tag sono metadati presenti nel linguaggio HTML utilizzati per fornire informazioni sulle pagine agli utenti o ai motori di ricerca.

Negli anni i Meta-Tags sono stati soggetti a vari cambiamenti soprattutto dalla messa in rete dei Social Network che hanno cambiato radicalmente la loro natura. Infatti adesso essi sono diventati veri e propri link in modo da portare l’utente casuale a scoprire tutto il sito su cui sta navigando.

Ma come fare a inserire i Meta-Tags in un sito nel 2013? Come integrarli con i Social Network?

Ecco alcuni “aggiornamenti” da adottare per le vostre Meta-Tags :

Titolo della pagina

I classici titoli delle pagine un tempo erano limitati a circa 70 caratteri ma un recente post ha stabilito che i titoli delle pagine sono limitati da pixel di larghezza.

Descrizione Meta

Anche lui un tempo indicava lo slogan del sito se questo era un sito web commerciale, ma un recente studio ha riscontrato che il 43,2% degli utenti fanno clic su un determinato risultato a causa del meta description. Basta inserire la dicitura “official site” oppure “sito ufficiale” che l’utente viene attratto!

Authorship Markup

Finalmente Google sta classificando gli autori dei contenuti verificando la loro attendibilità. E se sei un autore sarà visibile il vostro nome e la vostra immagine nella SERP. Ovviamente questo richiede del codice aggiuntivo nella vostra pagina come ad esempio: Rel-Author, Rel-Me, Rel-Publisher.

I Meta-Tags Sociali

Come prima detto i Social Network devono essere il nostro pane quotidiano perché l’utenza preferisce cliccare link da Facebook che da altri motori di ricerca, ma per indurre al clic gli utenti il contenuto deve suscitare curiosità, interesse insomma deve catturare l’attenzione!

Grazie al OpenGraph di Facebook che consente di modificare e specificare i propri metadati per ottimizzarli al massimo e andare a colpire gli utenti giusti!

Ovviamente teniamo sempre d’occhio il nostro Insights per vedere l’andamento della pagina!

Invece per Twitter c’è Twitter Cards che è molto simile al protocollo OpenGraph di Facebook e permette di far spiccare i nostri link in maniera molto vistosa in modo che nella timeline degli utenti i vostri post siano per lo meno guardati da tutti!

Inoltre per integrare ancora più Meta-Tags c’è la piattaforma fornisce anche ai webmaster la possibilità di specificare i metadati specifici per Google+ con Schema.org. La sua peculiarità è che si può utilizzare su quasi tutti i tag HTML sul contenuto che è già presente nella pagina.

fonte:  I ACQUIRE blog


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Apple: iPhone 5s e iPhone 6 nel 2013

A quanto pare negli ultimi tempi su internet saltano fuori sempre più informazioni riguardo ai melafonini di prossima uscita nel corso del 2013, si avete capito bene quest’anno il colosso di Cupertino ha intenzione, a quanto sembra dai rumors, di far uscire iPhone 5s e iPhone 6 andando così a rompere la continuità con il passato che proponeva un iPhone all’anno.

 

Per quanto riguarda iPhone 5s la sua costruzione dovrebbe essere sempre in alluminio anodizzato, display 4 pollici a risoluzione 640×1136 pixel e inoltre secondo alcuni una fotocamera potenziata e la disponibilità di altri colori oltre al classico nero e bianco.

 

Invece per iPhone 6 si vocifera soltanto che avrà un display da 5 pollici nello stesso formato di iPhone 5 e probabilmente con la stessa risoluzione.

Un’ipotesi da non scartare è quella del cambio di display nel iPhone 6 che molti dicono farà un passo avanti andando ad integrare un display di ultima generazione e cioè i display flessibili presentati al CES tenutosi a Las Vegas durante il mese di gennaio.

Ma non dimentichiamo che la Apple ha sempre saputo stupirci con i propri smartphone quindi è tutto da vedere!


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Google: aggiornamento dell’algoritmo di ricerca Panda

Google-Panda

Nelle scorse settimane alcuni rurmors su internet dicevano che Google avrebbe rilasciato un update per l’aggiornamento del suo algoritmo di ricerca “Panda”. Infatti Google ha confermato questo aggiornamento su Twitter.

 

Circa 22 aggiornamenti sono stati fatti dall’uscita del algoritmo “Panda” introdotto nel 24 febbraio 2011 per migliorare l’esperienza di ricerca sul web.

Con l’aggiornamento 23 Google avrà un impatto del 1,3% sulle domande di ricerca che ogni giorno gli utenti rivolgono al Colosso di Mountain View.

 

C’è da dire che questo aggiornamento è molto importate se consideriamo che con l’aggiornamento numero 22, fatto il 21 novembre 2012, l’impatto sulle domande rivolte a Google è stato soltanto dello 0,8% quindi con l’ultimo aggiornamento si conta quasi il doppio, di influenza delle domande, rispetto al penultimo aggiornamento.

 

Molte persone non si aspettavano questo aggiornamento perché in primis: Google l’anno scorso aveva promesso che avrebbero aggiornato l’algoritmo Panda dopo le vacanze di quest’anno, in secudis: perché i rumors su internet non sono quasi mai sicuri e spesso e volentieri vengono smentiti dalle grandi aziende di cui sono oggetto.


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Nel 2014 CPU saldate su schede madri?

Intel CPU(che spettacolo!)

La settimana scorsa alcuni rumor sul web hanno rivelato che nel 2014 Intel, la famosa casa produttrice di CPU, aveva in mente di allontanare la tecnologia socket LGA per implementare quella del package BGA cioè la saldatura delle CPU su schede madri anche per sistemi desktop.

L’adozione di questa nuova tecnologia anche per le versioni desktop avrebbe portato vantaggi in quanto i processori avrebbero un consumo minimo e le dimensioni sarebbero molto ridotte.

Ovviamente questo tipo di tecnologia “portatile” se così si può definire porterebbe sviluppare costi più elevati per i produttori e per i rivenditori perché eventuali CPU saldate su schede madri porterebbe un numero di schede madri veramente alto.

Ma Intel nei giorni scorsi ha in parte smentito questi rumor in una dichiarazione al sito Maximum PC; questo quanto dichiarato da Daniel Snyder, portavoce di intel:

 “Intel remains committed to the growing desktop enthusiast and channel markets, and will continue to offer socketed parts in the LGA package for the foreseeable future for our customers and the Enthusiast DIY market. However, Intel cannot comment on specific long-term product roadmap plans at this time, but will disclose more details later per our normal communication process.”

Intel conferma l’intenzione di sviluppare una linea di prodotti basati sul package di tipo BGA senza tuttavia interrompere la produzione di soluzioni socket LGA e quindi di bloccare al gamma enthusiast.

 

Pericolo scampato stavolta per coloro che costruiscono e fanno upgrade ai propri computer desktop!


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[Coach Creativo Social Media]

Ghostwriting un nuovo tipo di poltergeist?

Il Ghostwriting o meglio ghostwriter letteralmente scrittore fantasma, in italiano scrittore ombra non è altro che un autore professionista pagato per scrivere libri, articoli, storie, pubblicazione scientifiche o, in campo musicale, composizioni che sono ufficialmente attribuiti ad un altra persona.

Tipicamente questi ghostwriter sono assunti da politici e celebrità per scrivere articoli, biografie, discorsi o altro materiale.

In alcuni casi è assunto per riordinare una bozza o un manoscritto quasi completato dove il ghostwriter riprende le idee e molto del linguaggio usato nel libro o nell’articolo.

In altri casi esso svolge un ruolo più rilevante ampliando concetti ed idee di base fornite dall’autore facendo ricerche approfondite sull’autore o sull’area di competenza.

I Ghostwriter spendono spesso mesi anni nella ricerca, nella scrittura e nel montaggio di lavori per un cliente e vengono pagati in diverse maniere:

  • per pagina;
  • forfettario;
  • con una percentuale delle royalties delle vendite o una combinazione di questi.

Ovviamente farsi scrivere un articolo può costare 4 dollari per parola o più, in base alla complessità dell’articolo.

L’agente letterario Madeline Morel afferma che la media degli anticipi richiesti dai ghostwriter per un lavoro varia tra 30.000$ e 100.000$.

Recentemente si tende ad affidare il ghostwriting di nazioni orientali per contenere i costi di scrittura infatti questo grosso taglio nei prezzi sta incoraggiando un ulteriore outsourcing  cioè l’esternalizzazione.

Per quanto riguarda il diritto d’autore italiano per il fenomeno del ghostwriting é molto complesso in quanto il

ghostwriting é una forma di “plagio autorizzato”.

Infatti il committente si appropria della paternità dell’opera senza esserne l’autore originale grazie ad un patto che viene
concordato dalle due parti. Lo scrittore ombra accetta una somma di denaro in cambio del suo lavoro e del suo silenzio e permette al committente di far liberamente uso dell’opera. Più precisamente “essendo titolare del copyright, il committente è l’unico proprietario dei diritti d’autore e quindi i guadagni della pubblicazione”.


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Pontifex : l’account messo a ferro e fuoco dagli utenti di Twitter

Ormai sono passate quasi 48 ore dall’apertura degli account di Twitter del Pontefice.
Il suo nickname, come riportato nel nome dell’articolo, è Pontifex di questi account ne sono stati creati 7 si differenziano per lingua ad esempio quello italiano è Pontifex_it quello tedesco Pontifex_de e così via…..

In questi account il Vaticano sperava di riavvicinare i giovani alla religione e di modernizzarsi portando la tecnologia alla sede del Pontefice.

Ma poche ore dopo l’iscrizione del pontefice al social network tutti gli utenti, soprattutto italiani, hanno iniziato a letteralmente a spammare il suo account di tweet facendo nascere l’hashtag #faiunadomandaalpapa dove gli italiani si sono scatenati con domande flame, domande assurde, domande sul perché gli omosessuali non vengono accettati dalla chiesa, domande sul perchè non dona tutto l’ora che indossa e che possiede, battute sull’IMU e tante tantissime altre domande davvero esagerate.
Questa hashtag già conta più di 3500 tweet e in molti già al definiscono l’hashtag della storia.

Solo per voi una top 5:

1) #faiunadomandaalpapa essendo lei un pastore tedesco é vero che devo moltiplicare x 7 per scoprire quanti anni ha realmente?

2) Ma dopo aver letto i vari tweet che le stanno arrivando, non le viene da bestemmiare?#faiunadomandaalpapa

3) #faiunadomandaalpapa tu che loconosci, Dio è veramente Morgan Freeman?

4) #faiunadomandaalpapa quando è sulla papa-mobile si sballa ascoltando radio maria?

5) #faiunadomandaalpapa a cì dici di legalizzarla 1 volta per tutte in vaticano? E’ stata creata da Dio, si chiama Maria insomma, daicazzo!

Statistiche fornite da LeMiglioriDomandeScritteAlPapa.

Cosa ne pensate?


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22 leggi del marketing

Direttamente da Jack Trout e Al Ries che le indicarono nel loro libro Le 22 leggi immutabili del marketing“:
  1. La legge della Leadership: “È meglio essere il primo che essere il migliore”;
  2. La legge della Categoria: “Se non potete essere primi in una categoria, createne una nuova in cui lo potete essere”;
  3. La legge della Mente: “È meglio essere primi nell’utilizzo della mente che il primo sul mercato”;
  4. La legge della Percezione: “Il marketing non è una guerra di prodotti, è una guerra nel modo di percepirli”;
  5. La legge della Concentrazione: “L’idea più potente è quella in possesso dalla mente del cliente”;
  6. La legge dell’Esclusività: “Due società non possono immettere la stessa idea nella mente del cliente”;
  7. La legge della Scala: “La strategia da utilizzare dipende dal gradino che occupate sulla scala”;
  8. La legge della Dualità: “Alla lunga ogni mercato diventa una corsa tra due soli concorrenti”;
  9. La legge dell’Opposto: “Se optate per il secondo posto, la vostra strategia sarà dettata dal leader”;
  10. La legge della Divisione: “Col passare del tempo una categoria potrà dividersi in due o più categorie diverse”;
  11. La legge della Prospettiva: “I risultati del marketing si vedono a lungo termine”;
  12. La legge dell’Espansione: “C’è una spinta irresistibile a espandere il valore del marchio”;
  13. La legge della Sacrificio: “Bisogna sacrificare qualcosa per guadagnarne un’altra”;
  14. La legge delle Caratteristiche: “Per ogni caratteristica ce n’è un’uguale o contraria altrettanto valida”;
  15. La legge della Sincerità: “Se ammettiamo un lato negativo, il cliente ve ne riconoscerà un altro positivo”;
  16. La legge della Singolarità: “In ogni situazione, solo una mossa produrrà risultati eclatanti”;
  17. La legge dell’Imprevedibilità: “A meno che non siate voi a pianificare i vostri concorrenti, non avete la possibilità di predire il futuro”;
  18. La legge del Successo: “Il successo conduce spesso all’arroganza e l’arroganza al fallimento”;
  19. La legge del Fallimento: “Il fallimento è da tenere in considerazione e bisogna accettarlo”;
  20. La legge della Notizia Sensazionale: “Spesso la situazione reale è l’esatto contrario di quello che riferisce la stampa”;
  21. La legge dell’Accelerazione: “I programmi efficaci non si basano sulle mode del momento ma sulle tendenze”;
  22. La legge delle Risorse: “Senza un adeguato investimento, un’idea non potrà decollare”.