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Terremoto in Abruzzo

VOLONTARI

Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631.

NUMERO PROTEZIONE CIVILE 80.35.55

La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55

http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/

La Protezione civile ribadisce l’appello a non improvvisarsi soccorritori: “Le operazioni di soccorso vanno effettuate da coloro che sono in grado di farlo. Ci sono centinaia di uomini sia delle componenti istituzionali che volontari della Protezione civile ma comunque si tratta di professionisti”.

PER DONARE SANGUE

Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.

PER DONARE CIBO

Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V

http://www.italynews.it/attualita/2009/04/06/terremoto-abruzzo-come-aiutare-le-popolazioni-colpite-dal-terremoto-4250.html

PER DONARE MATERIALE DI PRIMA NECESSITA’

L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/
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[News]

AVERE O ESSERE?

5. Nell’introduzione al libro, Fromm analizza i fallimenti della Grande Promessa:

Massimizzazioni (promesse)

Fallimenti

potere (dominio sulla natura) pericoli ecologici e rischio di conflitti
abbondanza materiale abbondanza limitata ai soli paesi ricchi
felicita’ come soddisfazione di tutti i desideri alienazione
liberta’ personale manipolazioni (mass media, governi, industria)

La salute mentale e’ il risultato del vivere bene (pag.128), la massimizzazione del piacere non conduce al vivere bene (pag.16); i principi etici dovrebbero determinare il comportamento economico (l’Autore distingue i bisogni oggettivamente validi dai desideri), mentre il capitalismo ha separato il comportamento economico dai valori etici: la domanda fondamentale non e’ infatti cosa e’ bene per l’uomo ma cosa e’ bene per lo sviluppo del sistema (pag.21).
I sacrifici necessari per mutare il nostro modo di vita sono tali da far preferire una catastrofe futura, mentre i leaders fingono di operare efficacemente (trattive e conferenze senza fine, pagg.25-26); eppure, secondo Fromm, l’utopia e’ oggi piu’ realistica del realismo (pag.261).
L’analisi sull’uomo nuovo e’ a pagg.221 e seguenti; la nuova societa’ deve essere caratterizzata da crescita selettiva, sicurezza, soddisfazione psicologica, decentramento, partecipazione (decisiva), informazione, sviluppo scientifico, democrazia industriale, “liberazione delle donne dal dominio patriarcale” (pag.248), disarmo atomico.
La religiosita’ umanistica, osserva Fromm, e’ senza religione (non e’ istituzionalizzata), Citta’ di Dio e Citta’ Terrena sono tesi ed antitesi la cui sintesi e’ la Citta’ dell’Essere (pag.262).
La discussione sul reddito minimo garantito e’ a pag.247 e seguenti, e si fonda sull’argomento del diritto incondizionato degli essere umani a vivere, diritto che e’ indipendente dai loro adempimenti verso la societa’. L’Autore esamina anche la forza persuasiva che potrebbe avere uno sciopero dei consumatori, dove una minoranza potrebbe produrre mutamenti efficaci (pag.234).