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AVERE O ESSERE?

5. Nell’introduzione al libro, Fromm analizza i fallimenti della Grande Promessa: Massimizzazioni (promesse) Fallimenti potere (dominio sulla natura) pericoli ecologici e rischio di conflitti abbondanza materiale abbondanza limitata ai soli …

5. Nell’introduzione al libro, Fromm analizza i fallimenti della Grande Promessa:

Massimizzazioni (promesse)

Fallimenti

potere (dominio sulla natura) pericoli ecologici e rischio di conflitti
abbondanza materiale abbondanza limitata ai soli paesi ricchi
felicita’ come soddisfazione di tutti i desideri alienazione
liberta’ personale manipolazioni (mass media, governi, industria)

La salute mentale e’ il risultato del vivere bene (pag.128), la massimizzazione del piacere non conduce al vivere bene (pag.16); i principi etici dovrebbero determinare il comportamento economico (l’Autore distingue i bisogni oggettivamente validi dai desideri), mentre il capitalismo ha separato il comportamento economico dai valori etici: la domanda fondamentale non e’ infatti cosa e’ bene per l’uomo ma cosa e’ bene per lo sviluppo del sistema (pag.21).
I sacrifici necessari per mutare il nostro modo di vita sono tali da far preferire una catastrofe futura, mentre i leaders fingono di operare efficacemente (trattive e conferenze senza fine, pagg.25-26); eppure, secondo Fromm, l’utopia e’ oggi piu’ realistica del realismo (pag.261).
L’analisi sull’uomo nuovo e’ a pagg.221 e seguenti; la nuova societa’ deve essere caratterizzata da crescita selettiva, sicurezza, soddisfazione psicologica, decentramento, partecipazione (decisiva), informazione, sviluppo scientifico, democrazia industriale, “liberazione delle donne dal dominio patriarcale” (pag.248), disarmo atomico.
La religiosita’ umanistica, osserva Fromm, e’ senza religione (non e’ istituzionalizzata), Citta’ di Dio e Citta’ Terrena sono tesi ed antitesi la cui sintesi e’ la Citta’ dell’Essere (pag.262).
La discussione sul reddito minimo garantito e’ a pag.247 e seguenti, e si fonda sull’argomento del diritto incondizionato degli essere umani a vivere, diritto che e’ indipendente dai loro adempimenti verso la societa’. L’Autore esamina anche la forza persuasiva che potrebbe avere uno sciopero dei consumatori, dove una minoranza potrebbe produrre mutamenti efficaci (pag.234).

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