Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Facebook Social Media]

Attenzione! Stanno frugando tra la tua privacy e prendendo i tuoi dati!

Attenzione!

Stanno frugando tra la tua privacy e prendendo i tuoi dati!

Vuoi sapere come?

Sai qual è il passatempo più utilizzato su Facebook?

La condivisione di notizie? I selfie? I commenti al vetriolo?… No! Il passatempo preferito degli utenti di Facebook sono i quiz-i sondaggi-i giochini…

Chi non è mai stato attratto dal cliccare su “Scopri come sarai fra 50 anni?“, “Scopri qual è il significato del tuo nome“, “Cosa sarai nella prossima vita?“… gli argomenti delle domande, quiz e test superano l’immaginabile e si, sa, attraggono.

Pensate che la fan page di Name Tests Italia conta 3.118.195 fan e VonVon 63.506.485, per citarne solo due delle tante pagine esistenti che forniscono questo tipo di servizio.

Siamo stati tutti attratti, almeno una volta, a cliccare per fare un “innocuo” test.

Ma sono davvero innocui?

In realtà no! Infatti appena clicchiamo sul link di un test o di un quiz proposti da NameTests o VonVon, dopo averci chiesto di cliccare su una autorizzazione, ci portano fuori da Facebook, in un’area in cui non abbiamo configurato in requisiti privacy.

Da questo momento le compagnie in questione avranno accesso ai nostri dati come nome, data di nascita, email e fotografie.

Stanno sbirciando tra la tua privacy! Ma non è colpa loro.

via GIPHY

Ora hanno in mano i vostri dati e ne potranno usufruire come meglio credono. Nella maggior parte dei casi i dati verranno rivenduti ad altre aziende che ci martelleranno di pubblicità sulla nostra mail, sms e chiamate sul cellulare.

Ecco che un giochino divertente si trasforma in una violazione della nostra privacy.

Ma attenzione, la colpa non è nei fornitori di giochini, ma nella leggerezza e poca attenzione con cui spesso si dà autorizzazione, senza capire fino in fondo cosa si sta facendo.

Prima di cliccare e dare l’assenso di frugare nelle vostre vite per scoprire come sarete fra 100 anni, pensateci bene, magari spegnete il cellulare e andate a fare una passeggiata!


Consigliato da @imaginepaolo
Scritto da imaginepaolo
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[Coach Creativo Social Media]

Facebook sotto attacco? In California una class action per violazione della privacy

Il Financial Time (fonte: http://www.ft.com/) in questi giorni ha pubblicato la notizia di una class action contro Facebook.
Dai documenti depositati presso la Corte distrettuale del nord della California da oltre 166 mila utenti degli Stati Uniti…

si evince che il social network utilizzerebbe e archivierebbe il contenuto dei messaggi privati per venderli a società terze che li utilizzerebbero per fini commerciali attraverso inserzioni pubblicitarie mirate, violando in tal modo l‘Electronic Communications Privacy ActFacebook agirebbe intercettando link contenuti nei messaggi privati riuscendo a captare gusti e preferenze reali degli utenti, che non rivelerebbero in pubblico, con un giro di affari di miliardi di dollari.

Un portavoce di Facebook ha dichiarato che le accuse sono infondate e che si difenderà strenuamente.

Certo è che il social network è sempre più alla ricerca di rendimenti economici tali che continuino a far funzionare la piattaforma di social networking in forma gratuita.

Sarà questa la causa della morte di Facebook?

Certo che no, certo è che continue notizie sulla violazione della privacy da parte del social network portano ad una perdita di fiducia da parte degli utenti che potrebbe minacciare le sorti di Facebook.