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Ghostwriting un nuovo tipo di poltergeist?

Il Ghostwriting o meglio ghostwriter letteralmente scrittore fantasma, in italiano scrittore ombra non è altro che un autore professionista pagato per scrivere libri, articoli, storie, pubblicazione scientifiche o, in campo musicale, composizioni che sono ufficialmente attribuiti ad un altra persona.

Tipicamente questi ghostwriter sono assunti da politici e celebrità per scrivere articoli, biografie, discorsi o altro materiale.

In alcuni casi è assunto per riordinare una bozza o un manoscritto quasi completato dove il ghostwriter riprende le idee e molto del linguaggio usato nel libro o nell’articolo.

In altri casi esso svolge un ruolo più rilevante ampliando concetti ed idee di base fornite dall’autore facendo ricerche approfondite sull’autore o sull’area di competenza.

I Ghostwriter spendono spesso mesi anni nella ricerca, nella scrittura e nel montaggio di lavori per un cliente e vengono pagati in diverse maniere:

  • per pagina;
  • forfettario;
  • con una percentuale delle royalties delle vendite o una combinazione di questi.

Ovviamente farsi scrivere un articolo può costare 4 dollari per parola o più, in base alla complessità dell’articolo.

L’agente letterario Madeline Morel afferma che la media degli anticipi richiesti dai ghostwriter per un lavoro varia tra 30.000$ e 100.000$.

Recentemente si tende ad affidare il ghostwriting di nazioni orientali per contenere i costi di scrittura infatti questo grosso taglio nei prezzi sta incoraggiando un ulteriore outsourcing  cioè l’esternalizzazione.

Per quanto riguarda il diritto d’autore italiano per il fenomeno del ghostwriting é molto complesso in quanto il

ghostwriting é una forma di “plagio autorizzato”.

Infatti il committente si appropria della paternità dell’opera senza esserne l’autore originale grazie ad un patto che viene
concordato dalle due parti. Lo scrittore ombra accetta una somma di denaro in cambio del suo lavoro e del suo silenzio e permette al committente di far liberamente uso dell’opera. Più precisamente “essendo titolare del copyright, il committente è l’unico proprietario dei diritti d’autore e quindi i guadagni della pubblicazione”.


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Bo.lt meglio di Pinterest?

Se Pinterest vi ha conquistato, non potrete fare a meno di dare un’occhiata a BO.LT, un nuovo servizio di condivisione apparentemente molto simile a Pinterest.

Con Bo.lt si possono “bookmacare” le pagine web preferite e condividerle con la comunità, ma si possono anche rendere private e non visibili oscurando il link. Inoltre BO.LT ha la particolarità di salvare sul proprio server le bagine “boltate” in modo che, se anche il dominio d’origine dovesse cancellare la pagina voi la troverste comunque evitando di incappare nello spiacevole errore “404 page not found”.

Per usarlo più facilmente conviene aggiungere il tasto “Bo.lt”alla barra degli strumenti del browser in modo che ogni volta che vorrete condividere qualcosa sarà sufficienti un clic.

E’ possibile anche aggiungere hashtags (il simbolo #) davanti alle descrizioni in modo da favorire la ricerca dei vostri contenuti per parola chiave da parte di altri membri della comunità.

Inoltre Bo.lt può essere collegato a Facebook, Pinterest, Tumblr e Buffer.

L’accesso è disponibile su invito. Clicca qui per richiedere l’invito