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Scritto da Caterina Del Pup
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[Coach Creativo Trends]

Addio ai Centri Commerciali, il consumismo sta fallendo…

I Centri commerciali sono un’idea che nasce negli Stati Uniti 60 anni fa e per tutti questi anni sono stati il simbolo dell’America consumista dove i negozi pro capite sono molto più numerosi che in qualsiasi altro paese.

Negli ultimi vent’anni i Centri Commerciali sono cresciuti a dismisura anche in Italia provocando la lenta agonia del piccolo commerciante.

Ora la tendenza pare essere invertita e l’idillio tra centri commerciali ed americani sembra essere giunto alla fine con calo delle visite di oltre il 50% secondo la società di ricerca immobiliare Cushman & Wakefield.

La causa è da ricercare nell’aumento della vendita on-line, ma anche nello spostamento degli acquisti verso la ristorazione, i viaggi e la tecnologia.

Siete pronti al cambiamento?

Il centro commerciale, spazio definito “non luogo” dall’etnologo francese Marc Augé, dove migliaia di individui si incrociano senza entrare in relazione l’un l’altro, spinti dalla fame di acquistare ed ottimizzare i tempi stanno venendo a noia.

I centri commerciali diventano un luogo virtuale senza identità, un punto di ritrovo che viene sostituito dalla rete e dalle relazioni senza spazio fisico.

Per anni il centro commerciale era il luogo dove, incontrare gli amici dopo la scuola, fare due chiacchiere, passare il tempo. Ora è stato sostituito da Facebook.

Guardate questa immagine com’è triste…

La noia avvolgerà anche Facebook, ne sono certo!

E quando la noia avvolgerà anche Facebook? O forse noioso lo è già diventato? Dai report pubblicati da Bloomerg e The Information su Facebook sempre meno persone creano contenuti personali con un calo del 21%.

Colpa della troppa pubblicità, della perdita della privacy e dell’ascesa di altri social oppure…

…forse riprenderemo a passeggiare per le vie del centro, alla ricerca del piccolo negozio raffinato nel quale è possibile trovare la particolarità del prodotto, l’artigianalità, l’home made e dove e si può stabilire un rapporto diretto e di fiducia con il commerciante.

Ci scambieremo saluti di persona ed inviteremo a casa gli amici per mostrar loro gli album di foto delle nostre ultime prodezze…!

Ricordate le amicizie sono “fatte a mano” e non sono certo un prodotto virtuale.

Come indica il Numero di Dunbar:

La quantità massima di persone che possono far parte del nostro paesaggio emotivo è 150.

Andare oltre sarebbe un esubero, uno spreco di tempo.

Sarà questo il futuro? Speriamo di si…