Parliamo di Digital Coach

Come puoi migliorare velocemente il tuo business

Vuoi sapere come puoi migliorare velocemente il tuo business? Qui trovi una buona lista di tecniche da seguire. Se vuoi fare business ti occorre leggere questo post. Lo ripeto spesso …

Vuoi sapere come puoi migliorare velocemente il tuo business? Qui trovi una buona lista di tecniche da seguire.

Se vuoi fare business ti occorre leggere questo post.
Lo ripeto spesso ma siamo davanti ad un cambiamento e se sei radicato ad un vecchio modo di pensare, se hai paura di cambiare, se hai difficoltà ad adattarti devi leggere questo post, devi avvantaggiarti.

Oggi molti lavorano tantissimo, tantissime ore per portare meno risultati. Lavorare tanto di più per portare meno risultati può risultare poco intelligente, investiamo energia, impegno e in cambio otteniamo molto poco.

Poi diamo la colpa agli altri, al sistema,…

Credo che principalmente, specialmente in Italia, sia un fatto culturale. Ci “piace” apparire indaffarati, ci stiamo trasformando in persone sempre impegnate e alla fine abbiamo pochissimo tempo a disposizione, specialmente per noi stessi e per i nostri cari.

Non va bene!

Principio base, cosa fa la differenza nella nostra vita?

Dobbiamo imparare ad intercettare quel nostro 20% di impegno che genera l’80% dei risultati, ed andare a perfezionarlo. Ma come?

Fissiamo l’attenzione su alcuni suggerimenti che ho raccolto in giro tra Podcast, video su YouTube e articoli scritti.

Come migliorare velocemente il tuo business?

Se vuoi, puoi unirti gratuitamente al gruppo privato su Facebook IMAGINERS, un luogo protetto creato per te.

La legge di Parkinson
“Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo a disposizione per completarlo”.

Questo è un segreto nascosto della produttivitàPiù cresce di complessità un sistema, più cresce il tempo dedicato alla task che dobbiamo completare e più ci metteremo quel tempo per completarla. Le task (attività) che abbiamo da fare ci occuperanno tutto il tempo che abbiamo disponibile per quelle attività.

Ad esempio se assegnamo 10 ore per completare una task, quasi sicuramente sfrutteremo tutte le ore necessarie per farlo. Se invece per la stessa task assegnassimo la metà delle ore, ovvero 5, allora riusciremmo lo stesso a portare a termine l’attività senza problemi.

Quindi la complessità dei compiti, anche se semplici, aumenta proporzionalmente al tempo a disposizione per completarli. Meno tempo abbiamo e più semplice ci sembrerà una task, se vogliamo metterci poco tempo per fare le cose dobbiamo allocarci poco tempo.

Prendersela comoda è pericoloso, più siamo sotto pressione e più tendiamo a dare il massimo.

Ma come puoi sfruttare la legge di Parkinson per la tua attività?

Puoi ad esempio fissare delle mini finte scadenze sensate, auto imposte, più ravvicinate, anche se la scadenza non è reale. Fino ad arrivare alla scadenza reale (deadline). Se non saranno rispettate alcune “mini scadenze”deve accadere realmente qualcosa di “terribile“, una piccola, ma vera, “punizione” (gioca con la creatività per creare una punizione che risulti tangibile).

Vedrai che riuscirai a rispettare la scadenza.

Legge della Banalità
“Il quantitativo di tempo che noi spendiamo a parlare di qualcosa è inversamente correlato all’importanza di questo qualcosa.”

Solitamente parliamo di più di cose che sono meno importanti e occupiamo meno tempo a parlare di cose più importanti, in pratica perdiamo più tempo su cose meno importanti.

Un esempio, “il ripostiglio delle biciclette”.

Immaginiamo di trovarci in una riunione aziendale e di dover discutere di energia nucleare, ovvero di dover discutere sulle implicazioni ambientali in merito a delle scelte sull’energia nucleare, una cosa importantissima. In azienda sul questo tema poche persone si sentiranno realmente competenti, poche persone potranno prendersi questa responsabilità.

Quindi poche persone potranno parlare.

Cosa succederà durante la riunione? Poche persone parleranno e prenderanno soluzioni velocemente.
Poi durante la riunione si inizia a parlare del “ripostiglio di biciclette“, di uno spazio in cui andare a parcheggiare le biciclette dei dipendenti.

Cosa succederà durante la riunione? Tutti iniziano a parlare.
Il tema “banale” risulta alla portata di tutti ed i tempi dedicati alla discussione, raddoppiano, triplicano,…

I membri di un’organizzazione danno un peso sproporzionato alle questioni banali.
In sintesi se guardiamo alle nostre realtà, allochiamo poco tempo su cose molto importanti e molto tempo per cose stupide.

Ho riflettuto su questo concetto ed ho trovato una similitudine sui social, ho notato lo stesso effetto.

Guardate questo post:

Il post ha scatenato 270 commenti, 92 reaction… etc…
Cioè una semplice domanda:
Spaghetti a vongole con o senza formaggio?
Ha generato un putiferio, le persone hanno dedicato tanto tempo a questo post e quanto tempo…
Mentre post più complicati con un taglio più profondo generano di solito pochi commenti e poche reaction.

La Legge di Pareto

“Su 100% delle attività che svolgiamo è solo il 20% che genera circa l’80% dei risultati che otteniamo”.

E viceversa, ovvero:

“L’80% dei risultati è dovuto al 20% delle azioni che svolgiamo”.

Il concetto è molto attuale, applicato nelle aziende, nel tuo lavoro può dare risultati inaspettatiIl  20% delle cause produce l’80% degli effetti.

Potrei fare un elenco infinito per dimostrare questa legge ma lascio gli esempi ad una banale ricerca su google.

Ci tengo ad affermare che questa legge può contribuire a cambiare la vita delle persone dimostrando come una piccola parte delle cause, provochi i maggiori effetti. Specialmente oggi, durante la quarantena, tante persone passano ore ed ore al computer, in smartworking.

Può capitare di trascorrere 5 ore al computer e produrre poco oppure di trascorrere 1/2 ora al computer e tirar fuori un’idea geniale talmente tanto da produrre qualcosa che corrisponde a ore e ore di lavoro.

Questo concetto di lavorare in modo “smart” nel nord Europa diventa sempre più frequente, qui in Italia mediamente dedichiamo  molto più tempo al lavoro rispetto ad altri paesi, ma generiamo, invece, risultati molto meno produttivi, qualcosa non va.

Allora fissa l’attenzione su questi semplici concetti, concentrati realmente su cosa fa la differenza nella tua attività.
Concentriamoci nel 20% delle cose, concentriamoci su poche cose da fare senza disperdere inutili energie. Massimizziamo questo aspetto, organizzati in questo 20%, se continuiamo a fare tanto nel nostro 80% non va affatto bene. Cerchiamo di fissare il nostro personale principio di ParetoOrmai lo sappiamo bene, non possiamo cambiare il tempo, non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo sicuramente cambiare noi stessi.
Il miglior modo di cambiare le cose è cambiare se stessi.
Piccoli passi, piccoli miglioramenti, e rispettando il principio cumulativo, essere un pochino meglio (anche l’1%) ti farà raggiungere al lungo termine, risultati migliori.

Più una persona è avvantaggiata e più potrà accedere ai vantaggi, e questo vale anche per le aziende.

Più un’azienda è avvantaggiata e più potrà accedere ai vantaggi.

Ti serve aiuto? prenota una mia consulenza su Skype: www.imaginepaolo.com/consulenza


Puoi anche ascoltare questo post


Ti è piaciuto l'articolo?
Sì? Allora unisciti gratis alla mia cummunity IMAGINERS.


Ci sono 0 commenti.

Nessun commento ancora.

Lascia un commento

Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *