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come creare un prodotto che si vende da solo

Oggi è il mio compleanno e per “regalo” ti ho confezionato questo articolo, fallo girare. Credo che solo il titolo “Come creare un prodotto che si vende da solo?” basti …

Oggi è il mio compleanno e per “regalo” ti ho confezionato questo articolo, fallo girare. Credo che solo il titolo “Come creare un prodotto che si vende da solo?” basti a stimolare la tua lettura.

Come creare un prodotto che si vende da solo?

In questi giorni di quarantena ho avuto molto tempo per approfondire le mie letture, per essere più costante ho creato una vera e propria routine serale e mattutina per leggere, impostando l’app Calendario per avvertirmi quando è il momento di leggere.
Ho finito un altro libro e mi sto avventurando su un altro testo sacro del marketing, sto guardando anche molti video per approfondire questi temi e proporli a voi IMAGINERS.


Ci sono prodotti che si vendono da soli, sono classici, prodotti che non hanno bisogno di pubblicità.
Questa cosa mi ha incuriosito, come creare un “classico”, la più grande ambizione. Ho scoperto che esiste una serie di passi ben precisa per raggiungere un successo perenne.
Riflettendoci bene, tutto quello che ci circonda è un prodotto della mente, tutti abbiamo delle idee, tutti vendiamo delle idee.
Per molti questa cosa è scontata e magari non ci facciamo caso più. Siamo circondati da “tutto” possiamo comprare “tutto”, ma ogni tanto compare un prodotto nuovo vincente, che altri creano.
Dei visionari che utilizzano tanta passione, sacrifici e pazienza per alimentare il processo creativo.
Pensa se riuscissimo a creare un prodotto come la CocaCola, l’iPhone, la Red Bull, i Beatles, un prodotto straordinario, tutto sommato “carismatico”.

Ma come può un’idea trasformarsi in un prodotto straordinario?

Come possiamo realizzare qualcosa che possa resistere alla prova del tempo?

Pensate come sarebbe meraviglioso realizzare un prodotto capace di vendersi da solo e per sempre. Un sogno! Creare un prodotto “differente” e che duri per sempre nel tempo.
Le aziende non vendono un prodotto famoso, ma è il prodotto che rende famosa l’azienda, il marketing lo fa un buon prodotto. Un prodotto giusto, per le persone giuste, un prodotto che risolve un problema.
Cosa vogliamo per le persone veramente? Se appronteremo la nostra attività sull’aiutare gli altri, avremo un sacco di lavoro.

Un prodotto che offra più:
amore, conoscenza, soldi, consenso, tempo libero;
E meno:
stress, conflitti, litigi, incertezza;

Impegnarsi per creare un buon prodotto, impegnarsi per creare un prodotto giusto, che sia di successo perenne, un classico.
Impegnarsi a sviluppare dei canali commerciali che resistano alla prova del tempo.
Concentriamoci su come creare un prodotto che possa “cambiare il mondo”, concentriamoci sulle cose che non cambiano mai, concentriamoci su un fattore che non cambia mai.
Pensa alla CocaCola non cambia mai e non si può sostituire.
Ad esempio in borsa bisogna fare attenzione alla tecnologia e alla moda (cambiano velocemente) e concentrarsi sui minerali preziosi.
C’è chi in periodi di trend si dichiara esperto di un settore esclusivo, bisogna stare attenti, mai essere aperti di trend, ad esempio chi si è dichiarato esperto di Snapchat ora sta avendo difficoltà.
Bisogna cercare di avere una competenza che non cambi mai.

Testare subito una versione “light”

Una volta che abbiamo avuto un’idea bisogna testare, testare, testare.
Se avete un’idea, prima di investire, sviluppatene una versione piccola, light.
Stiamo parlando del prodotto minimo funzionante (Minimum Viable Product “MVP”), il prodotto con il più alto ritorno sugli investimenti rispetto al rischio.
Investite il meno possibile e fatelo testare per un target, una piccola idea da far testare e che poi si evolve una volta passati i test.
Dare un prodotto agli “Early Adopter“, i pionieri nell’utilizzo di un nuovo prodotto.
Quando hai un’idea tieni presente questa frase:

Se avessi a disposizione otto ore per abbattere un albero, ne passerei sei ad affilare l’ascia.
Abraham Lincoln

Investi tempo per definire bene il prodotto per chi è e per chi non è. Inquadra le Buyer Personas: per chi è questo prodotto? Per chi è questo servizio?
Il modello di potenziali clienti, personalità le “Buyer Personas” sono personalità immaginarie, prototipi di alcuni gruppi di utenti.
Cerca di fare la cosa giusta per le persone giuste, il target della tua azienda, il “per chi” è fondamentale per capire se stai facendo bene.
Questa frase mi ha fatto molto riflettere: “un prodotto per tutti non è per nessuno“.
Ad esempio, “questo corso è per tutti“, non va bene! Non va bene! Il mercato si costruisce con domanda e offerta. Per chi!!!! Per chi!!!!

Come creare un prodotto che si vende da solo? Ed a chi vendere?

Ancora di più se riesci a risolvere un problema eterno, otterrai un prodotto eterno. Concentrarsi su ciò che non cambia, su ciò che è legato alla natura umana. Ci sono esigenze dei tuoi futuri clienti che ancora nessuno ha mai capito, cerca cerca il “non detto”, ma che esiste già, scopri!
Se un prodotto esiste già è inutile arrivare secondi o terzi, le “22 immutabili leggi del marketing” insegnano.
Una riflessione, tutti hanno ragione, la miglior arte divide il pubblico, Apple VS Samsung, CocaCola VS Pepsicola, etc… etc…
Se il tuo prodotto è carismatico avrà un pubblico a cui piace ed un pubblico a cui non piace. Va benissimo! Se poi il tuo prodotto aiuta le persone, ancora di più, è una gran cosa. Più persone provano il prodotto e meglio è.
Quando stai pensando, ideando, creando, fermati a trovare le risposte alle seguenti domande:

Questo è … – Che fa … – Per …

La risposta a queste domande deve essere chiara, devi essere capace di raccontare il tuo prodotto, è fondamentale, ricordati che la copertina vende, per questo i libri ne hanno una.
La fortuna di un buon prodotto è il passaparola, lavora per generarlo, ad esempio può essere utilissimo offrire un assaggio gratuito.
Ora sei nella fase di costruire una campagna di Marketing per il tuo prodotto allora poni l’attenzione su:
CLV Customer Lifetime Value, quanto vale un cliente. Ad esempio spesa mensile del cliente x numero di mesi che ha il rapporto con noi;

CPA Costo per Acquisizione, quanto costerà acquisire un cliente. Ad esempio, si ottiene dividendo il costo dell’azione pubblicitaria per il numero di conversioni generate dalla campagna.

In sintesi devi investire dove riesci a produrre risultati (La Legge di Pareto).
Per pubblicizzare come si deve il tuo prodotto oggi hai internet, devi pensare a costruire una buona “landing page“, immaginiamola divisa in 5 blocchi fondamentali:

PRODOTTO
Per chi è – Per chi non è – Perché è speciale – Cosa farà – Perché dovrebbe interessare;

Utilizzando un buon copy, ed una buona “scrittura persuasiva“, per esempio “Cosa ti propongo, Vantaggi, Chi sono io, Azione da compiere, Reciprocità, Impegno e Coerenza, Riprova sociale, Gradimento, Autorità, Scarsità” di cui ne parlo per bene nell’ultima parte dei miei seminari.

Presta attenzione al CRO Conversion Rate Optimization e al COPY

Utilizza i social per proporre il tuo prodotto con una buona base di follower, bastano 1000 veri fan che hanno ben chiaro ciò che fai per farti monetizzare tantissimo.
Un piattaforma, una community, è di grande valore, inizia con l’offrire qualcosa di gratuito, oggi ci troviamo in piena Freemium Economy.
Tutto questo lavoro per aiutare il prossimo a farsi scegliere, ricordiamoci che le persone non hanno tempo.
Abbiamo un grande problema, farsi notare, tutti lottano per l’attenzione, i brand lottano per l’attenzione, ormai è certo, possiamo chiamare questo periodo assurdo “Attention Economy“.
Quindi ogni espediente è buono per catturare l’attenzione, c’è una famose legge che dice:

Per vendere un prodotto devi comparire almeno 7 volte.

Ricordiamoci che oggi è facile acquisire “clienti“, pagando ma anche attivandosi sui social con Facebook ADS e lavorando molto con i gruppi.
Mentre comparire nei motori di ricerca bisogna fare una buona SEO.
Mi raccomando, facciamoci vedere e sentire nel momento dell’acquisto, il momento più delicato.
Le persone in un attimo vanno via, si dimenticano.
Pensa anche al pubblico del tuo pubblico, per alimentare il passaparola, il tuo prodotto deve essere trasferibile, facile da raccontare.
Diffondi il tuo valore all’interno di una community, è forte in noi il desiderio di appartenenza.

Appartenere ad una tribù, famiglia, la tecnologia ci ha distratti facendoci dimenticare quella sensazione di familiarità.

Il vero marketing è un prodotto forte, il marketing è un grande lente di ingrandimento che può far venire fuori anche se il tuo prodotto è scadente, portandoti velocemente al fallimento.
Sii onesto.

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