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FEDERICA: il progetto e-Learning

FEDERICA: il progetto e- Learning voluto dall’Assessorato alla Ricerca e all’Università della Regione Campania, realizzato dall’Università Federico II.

Presentato presso il Centro Congressi universitario di via Partenope a Napoli, alla presenza dell’assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Campania, Teresa Armato, del rettore dell’Università Federico II, Guido Trombetti e dal presidente del Centro di Ateneo per i Servizi Informativi, Giuseppe Marucci.

Il progetto E-Learning della università Federico II di Napoli è partito. Coinvolge 52 corsi su un totale di 7 facoltà su 13 e per l’anno prossimo si prevede di espandere il progetto anche alle restanti facoltà. “In aula con un click” è stato lo slogan col quale è stata presentato a novembre il progetto il cui nome, Federica, corrisponde al femminile del nome dell’ateneo. Un progetto che “nasce all’insegna dell’accesso libero alla rete dei saperi accademici, con l’offerta gratuita dei materiali didattici dei singoli corsi di insegnamento ed una guida all’enorme patrimonio informativo già disponibile in rete”. Un progetto “che affianca e integra – dichiara invece il rettore Guido Trombetti – la didattica tradizionale. Uno strumento in più per i nostri studenti, ma anche per chi voglia giungere, attraverso Internet, ad informazioni scientificamente corrette”. “Si tratta – afferma invece il professore Mauro Calise, responsabile scientifico del progetto – di una piattaforma aperta: i materiali sono tutti scaricabili su lettore mp3”. Non sono previste infatti nessuna password e nessuna limitazione per i non studenti della università. Dal sito, appunto, si può leggere o ascoltare una lezione di matematica, di scienza politica, sociologia o informatica senza alcun problema e senza la necessità di alcuna iscrizione. “Siamo un’università pubblica: sarebbe un controsenso non farvi entrare chiunque” conclude infine il professore Mauro Calice, aggiunge poi Trombetti: “Non aver posto limiti all´accesso ai nostri corsi è motivo di vanto personale. Non avrei tollerato un e-learning a gettoni, io che ho basato il mio studio sui libri usati”.

Contraria invece una studentessa dell’università, M. D., che afferma: “il materiale didattico universitario è una cosa seria, preziosa e la libera divulgazione di queste conoscenze anche ai non iscritti sarebbe lesiva per gli studenti federiciani sminuendo inoltre anche l’importanza del materiale didattico fornito nei corsi. La nostra è una grande università i cui professori, durante le lezioni, offrono anche la loro esperienza e saggezza che penso dovrebbero farne patrimonio i soli iscritti della federico II”.
Le facoltà che hanno aderito sono un totale di sette sulle tredici totali e sono: Agraria, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Biotecnologiche, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Sociologia. Ma entro l’anno successivo si prevede una entrata a regine completa per il progetto che per ora è ancora in fase sperimentale.
Ma i numeri di questa fase sperimentale del progetto “Federica” sono anche altri: 20 mila le slide sin qui prodotte, 10 mila le immagini, 1.600 i materiali allegati, 200 podcast, 6.000 file audio, 250 video, 3 mila link ad alti ancora.
Insomma, un progetto fortemente innovativo che è stato reso possibile grazie al finanziamento dato dalla Regione Campania con i fondi della Unione Europea (fondi Por) che permette agli studenti di seguire a distanza tramite il computer le lezioni dei propri professori. L’investimento fatto dalla regione per tutti e sette gli atenei campani è di circa otto milioni di euro e 3,1 milioni di questi è stato destinato al progetto federiciani. Una alternativa dunque al classico “Face to Face” che permette anche a chi per altri motivi non può per tempo seguire i corsi come gli studenti lavoratori che possono far combaciare corsi all’università e lavoro.
Si legge infatti dal sito della università che “gli studenti che ne hanno fatto richiesta avranno la possibilità di accedere agli strumenti della didattica on line resi disponili dai singoli docenti secondo la filosofia dell’ ‘open access’ ovvero della condivisione e dello scambio senza limiti del sapere”.

Sono infatti 1.300 gli studenti fin ad oggi coinvolti, i quali seguono i corsi in parte on line, in parte con lezioni frontali e hanno la possibilità di scaricare dal sito previsto www.federica.unina.it la lezione del professore e seguire da casa, in qualsiasi momento della giornata, i corsi grazie al materiale audio-visivo e ai documenti messi a disposizione dallo stesso professore. Insomma poca la differenza dalla normale lezione frontale in aula, uguali i contenuti e uguale il docente infatti, se non nell’ora e nel luogo: si può “andare a lezione” quando si ha più tempo nel corso della giornata e in qualunque luogo ci si trovi; non c’è dunque il fastidio di recarsi continuamente all’università, con i costi anche che ne derivano.

Interessanti inoltre sono anche le agevolazioni per gli studenti selezionati dal progetto ‘Federica’. Per chi ne farà richiesta, infatti, sono a disposizione abbonamenti gratuiti a reti di connessione a banda larga e ad un determinato numero di studenti in condizioni di basso reddito sarà anche dato in comodato d’uso un computer portatile (circa 300 degli attuali 1300 studenti).

“Sono fiduciosa che l´investimento che facciamo oggi in conoscenza rappresenti una garanzia per il nostro futuro – afferma invece l´assessore regionale all´Università Teresa Armato -. Ci impegneremo per far completare la sperimentazione su tutte le facoltà della Federico II ed erogare a distanza almeno tre corsi di laurea completi: uno per il polo umanistico, uno per il polo tecnico-scientifico e uno per il polo medico”.
Conclude inoltre il rettore dell’università Partenopea, Guido Trombetti, con una promessa: “Già dal prossimo anno su ‘Federica’ ci saranno tutte le facoltà dell´ateneo”. “L´interfaccia di ‘Federica’ – continua Trombetti – è al servizio della didattica con una metodologia modulare, che coniuga semplicità, flessibilità e alta qualità tecnologica”.

Link: http://www.ilcantierenews.it/

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