Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[News Social Media]

WhatsApp business per PMI ecco cos’è e come funziona

Se sentivate la necessità di avere WhatsApp Business ora è ufficiale! WhatsApp ha lanciato la versione Business. La app di instant messanger più utilizzata al mondo per tenersi in contatto con amici, parenti e gruppi  scambiandosi messaggi, note vocali, documenti, foto e video entra a far parte del mondo delle PMI.

Il messaggio sul blog ufficiale di WhatsApp è il seguente «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende».

Una grande opportunità per velocizzare i canali di comunicazione con la clientela come contatti, informazioni e assistenza ed essere sempre più vicini e attenti alle esigenze del cliente.

WhatsApp Business avrà la stessa grafica della versione standard eccetto che sullo sfondo verde dell’icona ci sarà una B al posto del telefono.

Sul profilo aziendale potranno essere inserite utili informazioni come l’indirizzo, il numero di telefono, l’email.

Si potranno utilizzare risposte rapide per le domande più frequenti, oppure impostare messaggi di benvenuto per presentare l’azienda o qualche offerta, o di assenza per comunicare quando non si è disponibile.

Sarà possibile estrapolare delle statistiche dei messaggi in modo da conoscere meglio la propria clientela ed indirizzare nel modo più proficuo possibile la propria strategia di marketing aziendale.

Gli utenti vedranno la tua attività come account business verificato e sarà un modo per dare maggiore credibilità alla tua PMI.

WhatsApp Business sarà favorita anche dalla recente introduzione di WhatsApp Payments, un modo semplice di effettuare transazioni fra utenti. Un trampolino di lancio per l’e-commerce su WhatsApp!

Da oggi l’app WhatsApp Business è disponibile per il sistema Android in Italia, Regno Unito, Usa, Indonesia e Messico ed è previsto a breve il lancio su iPhone.

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Facebook Social Media]

Cambia l’algoritmo di Facebook per favorire sulla New Feed i post dei propri contatti

Cambia l’algoritmo di Facebook, ce lo comunica un post esplicativo Mark Zuckerberg e ci informa che questo cambiamento favorirà la visualizzazione sulla New Feed di post dei nostri contatti andando a penalizzare quelli delle aziende, lo spam e delle pagina fan.

Facebook favorisce i post con interazioni significative.

In sostanza meno pubblicità e più notizie e aggiornamenti da parte di amici e parenti con i quali si hanno interazioni significative, limitando i contenuti passivi.

Facebook è diventato un social media troppo pieno, spesso di contenuti inutili e spam.

Con questo nuovo algoritmo Zuckerberg vuole dare maggior valore al tempo trascorso del pubblico su Facebook, proponendo sulla New Feed solo contenuti interessanti per l’utente.

La motivazione per cui cambia l’algoritmo di Facebook è per cercare di rendere positiva la permanenza dell’utente sul social. Ci si sentirà più uniti e meno soli, percezioni tali da innalzare la sensazione di benessere.

Verranno mostrati meno contenuti pubblici, inclusi video e post di editori o aziende anche se, agli utenti, sarà concessa la possibilità di impostare come prioritaria la visione dei contenuti delle pagine di loro gradimento.

Le pagine con contenuti e post in cui gli utenti generalmente non interagiscono o commentano subiranno gravi diminuzioni nella visualizzazione da parte dei fan, mentre le pagine i cui contenuti generano like, commenti e condivisioni subiranno un effetto più blando dell’algoritmo.

Più volte vi abbiamo messo in guardia dal non incentrare tutte le vostre risorse di web marketing su Facebook in quanto soggetto a modifiche unilaterali da parte della sua proprietà.

Diversificate sempre e puntate sul vostro sito web l’unico asset digitale di vostra proprietà!

Una riflessione… Facebook cambia ma l’algoritmo ma perde 3,3 miliardi… cosa sta succedendo?

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[News]

Tutto in un click. Integrazione Magento e Danea Easyfatt.

Tutto in un click

Tutto in un click è ciò che desidera ogni imprenditore per la gestione aziendale e l’e-commerce. Utilizzare un software che consenta la gestione del magazzino e si interfacci con il negozio fisico, gestendo aspetti contabili, fiscali e di inventario, ma che si integri perfettamente anche con la piattaforma di vendita on line, con il passaggio automatico di prodotti e dati, è sicuramente un sistema molto utile per il tuo business.

Cos’è Magento

Magento fa parte del gruppo di eBay ed è un CMS utilizzato da circa 240.000 venditori in tutto il mondo, flessibile, autogestibile e con molteplici funzionalità per la gestione dell’e-commerce.

Cos’è Easyfatt

Easyfatt è la piattaforma gestionale che permette di coordinare la parte contabile, la fatturazione, il  magazzino e l’anagrafica cliente di un’azienda. Si tratta di uno dei software più diffusi tra le PMI, per la sua semplicità e versatilità di utilizzo.

L’integrazione tra Magento e Easyfatt

Ecco che per il tuo e-commerce diventa necessaria l’integrazione tra le due piattaforme.

Esistono veri plug-in in commercio a tale scopo che, spesso, comportano alcuni problematiche in quanto programmi standardizzati e non personalizzati per l’uso nella tua azienda.

Ecco cosa ti serve

È necessaria, quindi, una integrazione personalizzata tra i due software che tenga presente tutti gli aspetti della tua azienda e del tuo sito di e-commerce senza andare a penalizzare l’indicizzazione del sito o andando in contrasto con diversi aspetti.

Se desideri una sistema software studiato appositamente per la tua azienda che preveda un’automazione della parte gestionale in perfetta sicurezza completamente integrata all’e-commerce (gestione magazzino, stampa commesse e fatture, etichettatura pacchi, corriere, logistica, tracciamento spedizione per utente) noi abbiamo la soluzione.

Contattaci per una consulenza o un preventivo e troveremo il giusto sistema per semplificare le tue esigenze affinché tu possa risolvere tutto in un click!

 

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[News]

Devi fare un sito nuovo? Utilizza il “voucher digitalizzazione” per le PMI.

Sai cos’è il Voucher Digitalizzazione?

Se la tua azienda non è ancora digitalizzata o se ha necessità di un ammodernamento in tal senso è arrivato il tuo momento.

Puoi dare una svolta al tuo business trasformando la tua attività in e-commerce, settore in continua crescita, che permette di mettere in evidenza anche prodotti di nicchia e può portare la tua azienda a competere con i grandi marchi realizzando una strategia di social media marketing ad hoc.

Con Decreto direttoriale 24 ottobre 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un bando con definizione dei termini e delle modalità per poter accedere ad un Voucher non superiore a 10 mila euro finalizzato alla digitalizzazione dell’azienda e ad innovazione tecnologica.

Il Voucher digitalizzazione è rivolto alla micro, piccola e media impresa di qualsiasi settore, con esclusione di quello agricolo e ittico.

Le imprese potranno presentare domanda, soltanto con procedura informatica a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

È necessario essere in possesso di PEC e di Carta Nazionale dei Servizi.

Sarà necessario presentare un progetto di ammodernamento finalizzato a:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

che verrà finanziato per il 50% fino ad un massimo di 10 mila euro.

Non farti trovare impreparato e non aspettare l’ultimo momento per cogliere questa importante opportunità per digitalizzare al top la tua azienda.

Contattaci per ideare il percorso di innovazione su misura per la tua azienda, in modo da non commettere errori e poter accedere senza problemi al Voucher digitalizzazione.

Inviaci una mail per avere tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di presentazione della domanda: imaginepaolo@gmail.com

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo]

Nuovo seminario di Personal Branding Holiday Inn Vulcano Buono

Nuovo Seminario di Personal Branding, un’occasione da non perdere!

Un nuovo seminario di Personal Branding, una nuova esperienza per tutti coloro che vogliano compiere una grande svolta nel proprio business personale riuscendo a reinventare se stessi.

Oggi circa 30 partecipanti hanno avuto la grande opportunità di assistere, in prima persona, al nuovo seminario di Personal Branding di Paolo Franzese presso l’Holiday Inn di Nola, all’interno del centro commerciale Vulcano Buono.

Siamo pronti a raccogliere le emozioni che questa esperienza susciterà nei presenti che, per la prima volta, si apprestano a seguire un seminario di Personal Branding tenuto da Paolo Franzese.

Si inizia (prima parte)

Sulle note di “Eye of the tiger”, una musica che infonde carica e motivazione, entrano i partecipanti bramosi ed entusiasti di apprendere quanto più possibile Paolo Franzese, con il suo modo semplice e chiaro, possa esporre.

Semplicità…

E si parte proprio dalla semplicità…Semplicità che è sinonimo di ordine e organizzazione per guadagnare tempo, imparare, migliorare e arrivare all’obbiettivo.

La semplicità è un punto fondamentale dal quale partire, come John Maeda propone, attraverso una guida fatta di 10 regole che possono essere applicate alla tecnologia, al design e alla vita di tutti i giorni.

Emozione…

L’emozione tra i presenti è palpabile e anche il nostro coach creativo è visibilmente emozionato, tutti sono protesi verso il cambiamento con passione, vitalità ed energia.

nuovo seminario di personal branding
L’emozione è alla base della creatività e Paolo Franzese prende in esame, uno per uno i 12 segreti di Osho per sprigionare l’energia creativa che è all’interno di ognuno di noi.

Si parla di brand, di come realizzare un logo o un marchio aziendale senza commettere errori prendendo in esame marchi famosi e di come riuscire a renderlo visibile e conosciuto attraverso gli strumenti che il web mette a disposizione.

Un piccolo break e si ricomincia…

Inizia la seconda parte con grande concretezza e tanti input per aprire la mente ed iniziare il cambiamento.

Google è il più grande motore di ricerca usato al mondo dal 1997. E’ necessario conoscere il funzionamento di Google e quale sia la risposta, attraverso cui vengono forniti i risultati delle ricerche organiche, per riuscire a portare la propria azienda ai primi posti delle prime pagine.

Tutti i consigli e gli insegnamenti di Paolo vengono accolti con grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti i partecipanti al nuovo seminario di Personal Branding.

Smart…

Ponetevi un obbiettivo specifico al quale aspiri il vostro business. Esso dovrà essere, Specifico, Misurabile, Raggiungibile (Achievable), Rilevante e Definito nel tempo (Time Based), in questo modo arriverete ad una soluzione straordinaria!


Le soluzioni possono essere semplici o straordinarie, voi dovete aspirare alla soluzione straordinaria!

Come fare Personal Branding…

Ed ecco che a poco a poco si scoprirà come fare Personal Branding (su telegram il canale dedicato a questo ed altro) e come utilizzare il web e i social per comunicare e far conoscere il proprio valore.

Passo, passo vengono sviscerate le soluzioni per aumentare la visibilità della propria azienda sul web e sui social media attraverso un’analisi dettagliata sul pubblico, i modi e i tempi di pubblicazione dei contenuti.

Nozioni tecniche si alternano a pillole di saggezza e la partecipazione si fa sempre più viva ed interessante anche con interventi e domande da parte dei presenti.

Ciò che scaturisce da questo nuovo seminario di Personal Branding è una grande energia, un energia che circola tra il coach creativo Paolo e tutti i presenti, un arricchimento con scambi di pensieri ed esperienze importantissimo per far crescere il proprio business.

Le ore trascorrono in un soffio e la voglia di scoprire tutti i segreti del web e dei social è tanta!

Non temete presto ci sarà un corso avanzato di Personal Branding!

 

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Facebook News Social Media Trends]

Utilizzate Facebook ed altri social media per la crescita della vostra azienda, prima che lo facciano i vostri competitors!

Spesso, erroneamente, si ha un’idea dell’utilizzo dei social media come mezzi utilizzati per l’intrattenimento, mentre sono una grande opportunità e uno strumento per la crescita delle Piccole e Medie Imprese.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda

Le Piccole e Medie Imprese in Italia costituiscono il 95% dell’attività produttiva, un tessuto di assoluto rilievo nell’economia nazionale.

È molto importante domandarsi quanto e come l’utilizzo dei social media possa essere una grande opportunità per la crescita e per affrontare le sfide del futuro.

Banca Mondiale, Facebook e Ocse hanno condotto un’indagine internazionale e hanno raccolto una serie di dati che è costantemente aggiornata sullo stato di economia nel quale evolvono le piccole e medie imprese e sulla percezione che esse hanno sulla situazione economica del loro paese e sul loro settore.

Inoltre sono stati approfonditi i metodi in cui le piccole e medie imprese utilizzano il digitale per crescere e per internazionalizzarsi.

La crescita del vostro business è favorita dai mezzi digitali.

Lo studio è partito a febbraio 2016 e ha visto coinvolte 200.000 PMI in tutto il mondo tra cui l’Italia.

1 azienda su 3 afferma di aver potuto assumere più persone proprio grazie alla crescita del proprio business favorita dai mezzi digitali.

Il 70% dei campioni delle PMI intervistata ha dichiarato di aver aumentato le vendite e trovato nuovi clienti grazie alle piattaforme dei social.

il 67% sostiene che i social abbiano dato la possibilità di incrementare le vendite all’estero.

I social e, più in generale il web, garantisce un trattamento equo ed una crescita equa di tutte le aziende perché consente alle piccole aziende di internazionalizzarsi e di mettersi al livello delle grandi.

Gli strumenti forniti dai social sono semplici da utilizzare e possono fornire un infinito motore di crescita.

3 imprese italiane su 4 dichiara di effettuare l’utilizzo dei social media per promuovere la propria azienda, anche se si nota ancora una certa reticenza e una mancanza di cultura su Social Media Marketing da parte delle Piccole e Medie Imprese, dovuta anche ad una scarsità di risorse fisiche ed economiche da poter investire in questo settore.

Necessaria è la formazione (se volete qui abbiamo una buona opportunità per voi, non perdetela) per poter potenziare la propria strategia di comunicazione e produrre contenuti interessanti e accattivanti per poter espandere il proprio business.

Aspetti fondamentali sono:

  1. la conoscenza del cliente;
  2. conoscenza dei suoi bisogni e comportamenti;
  3. lo studio dei competitor per capire quali siano gli elementi chiave che li abbiano fatti crescere sul mercato;
  4. il mettere a conoscenza il pubblico delle proprie peculiarità e punti di forza.

I cambiamenti epocali hanno un costo ed è necessario un lavoro ed un impegno da effettuarsi in sinergia con proposte e incentivi da parte dello Stato, in modo da consentire alle Piccole Medie Imprese che hanno voglia di crescere e di investire le proprie energie nell’utilizzo dei social media.

Fonte: The Future of Business Survey


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Facebook News Social Media]

Siti lenti fuori (o quasi) da Facebook. Ecco cosa accadrà

Siti lenti addio

I siti lenti hanno ormai vita breve per la visibilità su Facebook e su Google.

Facebook ha annunciato che limiterà la visibilità sulla New Feed dei siti che presentano lento caricamento, o che non sono ottimizzati per dispositivi mobili.

Nuovo algoritmo di Facebook

Facebook è sempre attento alle esigenze dell’utenza al fine di ottimizzare l’esperienza di navigazione sul social network e ha riscontrato che se il tempo di attesa per caricare un sito è troppo lungo le persone abbandonano ciò che stavano facendo.

Con il nuovo aggiornamento previsto per i prossimi mesi, gli sviluppatori di Facebook faranno in modo che venga privilegiata la visibilità di notizie che verranno caricate rapidamente, a scapito di siti lenti.

Come già fatto in precedenza da Google, l’obiettivo di Facebook è quello di offrire all’utenza un servizio sempre migliore.

Come viene misurata la velocità del sito web?

La velocità del sito sarà misurata tenendo conto del tipo di dispositivo utilizzato e della rete mobile o wi-fi in uso.

Per testare il proprio sito Google ha messo a disposizione un servizio che consente di verificare la velocità di caricamento: Test your mobile speed.

Corri ai ripari

Se il tuo sito è lento o non è ottimizzato per dispositivi mobili è venuto il momento di correre ai ripari per non rischiare di sparire dal web.

Puoi contattarmi per una consulenza a riguardo e per studiare insieme le strategie migliori per rendere la tua presenza al top delle ricerche organiche di Google.


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[News Trends]

Nomadi digitali. Ecco come lavorare in libertà nel mondo on line.

Chi sono, cosa fanno, come lavorano e come vivono i nomadi digitali?

Sulla scia delle nuove professioni che riescano a coniugare attività lavorativa con tempo libero, in modo tale da migliorare la qualità di vita, risulta molto interessante la figura del nomade digitale (digital nomad).

Essere un digital nomad significa poter lavorare, grazie alla rete e ai collegamenti internet, da qualsiasi luogo del mondo.

Ci sono diversi tipi di digital nomad e non è facile trovare una spiegazione esatta per definirne il lavoro. Ciò che hanno tutti in comune è che trascorrono alcuni mesi dell’anno all’estero guadagnando da vivere mentre lavorano on line.

La professione di nomade digitale comprende molte figure professionali:

  • imprenditori;
  • esperti della comunicazione;
  • web designer;
  • social media manager;
  • traduttori;
  • blogger;
  • altro…

Sono tutti legati dal filo conduttore di viaggiare mentre continuano a lavorare con clienti o datori di lavoro.

Unica necessità: computer, smartphone e collegamento a Internet.

La libertà di muoversi nel mondo ed abbinare il lavoro è quindi strettamente legata alla possibilità di usufruire delle reti internet.

Nascono così gli spazi di coworking, punto di incontro, lavoro e socializzazione dei nomadi digitali, dove nascono vere e proprie comunità di lavoro.

I Digital Nomads non hanno fissa dimora e si devono destreggiare nella burocrazia internazionale come il mantenimento di una copertura sanitaria, il rispetto delle leggi locali, l’ottenimento di visti di ingresso, o con sfide come le differenze di fuso orario, la difficoltà di divisione tra lavoro e tempo libero, i rapporti interpersonali o familiari.

Questa tipologia di lavoro è destinata ad incrementarsi nel tempo, secondo una ricerca di Intuit ha rilevato che entro il 2020 oltre 7.5 milioni di lavoratori americani svolgeranno attività on demand e, secondo alcuni studi, entro il 2035 i nomadi digitali saranno un miliardo nel mondo.

L’attività di digital nomad, oltre ad essere un lavoro, è, senza dubbio, un modo di vivere che viene finanziato dalla attività lavorativa on line.


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[News Trends]

Addio ai Centri Commerciali, il consumismo sta fallendo…

I Centri commerciali sono un’idea che nasce negli Stati Uniti 60 anni fa e per tutti questi anni sono stati il simbolo dell’America consumista dove i negozi pro capite sono molto più numerosi che in qualsiasi altro paese.

Negli ultimi vent’anni i Centri Commerciali sono cresciuti a dismisura anche in Italia provocando la lenta agonia del piccolo commerciante.

Ora la tendenza pare essere invertita e l’idillio tra centri commerciali ed americani sembra essere giunto alla fine con calo delle visite di oltre il 50% secondo la società di ricerca immobiliare Cushman & Wakefield.

La causa è da ricercare nell’aumento della vendita on-line, ma anche nello spostamento degli acquisti verso la ristorazione, i viaggi e la tecnologia.

Siete pronti al cambiamento?

Il centro commerciale, spazio definito “non luogo” dall’etnologo francese Marc Augé, dove migliaia di individui si incrociano senza entrare in relazione l’un l’altro, spinti dalla fame di acquistare ed ottimizzare i tempi stanno venendo a noia.

I centri commerciali diventano un luogo virtuale senza identità, un punto di ritrovo che viene sostituito dalla rete e dalle relazioni senza spazio fisico.

Per anni il centro commerciale era il luogo dove, incontrare gli amici dopo la scuola, fare due chiacchiere, passare il tempo. Ora è stato sostituito da Facebook.

Guardate questa immagine com’è triste…

La noia avvolgerà anche Facebook, ne sono certo!

E quando la noia avvolgerà anche Facebook? O forse noioso lo è già diventato? Dai report pubblicati da Bloomerg e The Information su Facebook sempre meno persone creano contenuti personali con un calo del 21%.

Colpa della troppa pubblicità, della perdita della privacy e dell’ascesa di altri social oppure…

…forse riprenderemo a passeggiare per le vie del centro, alla ricerca del piccolo negozio raffinato nel quale è possibile trovare la particolarità del prodotto, l’artigianalità, l’home made e dove e si può stabilire un rapporto diretto e di fiducia con il commerciante.

Ci scambieremo saluti di persona ed inviteremo a casa gli amici per mostrar loro gli album di foto delle nostre ultime prodezze…!

Ricordate le amicizie sono “fatte a mano” e non sono certo un prodotto virtuale.

Come indica il Numero di Dunbar:

La quantità massima di persone che possono far parte del nostro paesaggio emotivo è 150.

Andare oltre sarebbe un esubero, uno spreco di tempo.

Sarà questo il futuro? Speriamo di si…

 


Consigliato da @imaginepaolo
Suggerisci Modifiche

[Coach Creativo News]

Seminario di Personal Branding. In diretta da Grand Hotel Parker’s

Seminario di Personal Branding

Prossimo appuntamento 12 novembre 2017 chiedi informazioni qui: www.accademiadelwedding.com/

Guarda tutte le foto su www.facebook.com/.

Ormai siamo pronti per il seminario di Personal Branding di Paolo Franzese e oggi vi vogliamo raccontare le sensazioni e le informazioni di questo entusiasmante pomeriggio.

C’è emozione e fermento nella sala del Grand Hotel Parker’s, la meravigliosa location elegante e ricca di fascino che oggi ospiterà il seminario di Personal Branding tenuto da Paolo Franzese.

grand hotel parkers's

I partecipanti si sono registrati, hanno ritirato la cartellina e accomodati nelle proprie postazioni carichi di aspettative, energia, entusiasmo e pronti a recepire ogni insegnamento e suggerimento dal nostro creative coach.

seminario di personal branding

Inizia il Seminario

Ma ecco che inizia il seminario, che aiuterà tutti a scoprire le proprie attitudini per orientarsi al cambiamento.

Uno…due…tre…reset! Ripartiamo da zero!…e la creatività porterà al successo, perché ognuno di noi è creatore di mondi.

I partecipanti sono molto attenti, attivi e partecipano con entusiasmo alle parole di Paolo per riuscire a capire cosa voler fare “da grandi“e iniziare a sperimentare il nuovo.

Si entra nel vivo…l’emozione

Si entra nel vivo del seminario di Personal Branding per iniziare a capire il significato e l’identità di Brand: una promessa da mantenere verso i nostri futuri clienti.

Brand è l’insieme di percezioni emotive e psicologiche che i consumatori hanno nella mente.

Vengono date indicazioni sulla creazione di un logo con i suoi elementi accessori, pittogramma, logo-type e pay off, partendo da un progetto grafico fino ad ottenere un’immagine adatta al proprio brand, ma sempre attenta al rinnovamento.

La velocità è la caratteristica del successo: meglio essere i primi che essere i migliori ritagliandosi una propria nicchia e “inventandosi” una propria professione ponendosi sempre con gentilezza e disponibilità.

Tutti i partecipanti al seminario di Personal Branding prendono parte attivamente e con grande entusiasmo alle spiegazioni di Paolo e l’atmosfera che si respira nella sala è di grande calore e passione.

seminario di personal branding

Tra nozioni tecniche e pillole di saggezza proseguono velocemente queste ore di seminario che arricchiscono di esperienze e di emozione tutti i presenti e ci apprestiamo al coffee break.

Dopo una breve pausa, piacevolmente intrattenuti dalle delizie servite da Grand Hotel Parker’s e allietati dal magnifico panorama del golfo di Napoli, ecco che tutti rientrano in sala bramosi di apprendere tutte le importantissime informazioni comunicate dal nostro creative coach.

Seconda parte del seminario (parte tecnica)

La seconda parte del seminario è più tecnica con spiegazioni sui sistemi di posizionamento in testa alle postazioni di Google, sull’importanza di avere un sito web creato ad hoc, corredato da blog e da contenuti interessanti, sull’uso dei social media.

google

Vengono spiegati i sistemi in cui Google indicizza e ricerca le pagine web in modo tale che, conoscendone le chiavi, si ha la possibilità di riuscire ad arrivare al top dei motori di ricerca.

Il seminario si fa sempre più interessante e i partecipanti intervengono con domande ed esperienze personali, vivacizzando la conversazione con nuovi ed interessanti contenuti.

Il seminario di Personal Branding volge alla conclusione con grande soddisfazione tra i partecipanti che hanno avuto la possibilità di ampliare i propri orizzonti e carpire importanti informazioni sull’utilizzo del web per portare al top la propria attività.

———-

Possiamo leggere qui a caldo le recensioni dei partecipanti: https://www.facebook.com/pg/imaginepaolo/reviews/