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Abbiamo una strana idea del cambiamento, pensiamo che per ottenere un risultato importante dobbiamo necessariamente fare qualcosa di importante.
Vuoi crescere sui social?
“Da oggi pubblico tre video al giorno.”
Vuoi rimetterti in forma?
“Da oggi palestra cinque volte a settimana.”
Vuoi leggere di più?
“Un libro a settimana.”
Vuoi organizzarti?
“Da domani sveglia alle 5:30.”
E così passiamo da zero a cento.
Il problema è che spesso a cento non riusciamo a restarci e allora torniamo a zero.
La vera sfida non è partire è continuare quando l'entusiasmo della partenza è finito.
In questi anni, lavorando con persone che vogliono costruire il proprio personal brand e crescere online, ho visto spesso lo stesso schema.
Si parte fortissimo:
- Profilo nuovo;
- Piano editoriale;
- Video;
- Post;
- Stories;
- Newsletter;
- Social media.
Tutto insieme! Poi arrivano il lavoro, la famiglia, gli imprevisti, una settimana storta, un video che fa 300 visualizzazioni... e improvvisamente tutto diventa troppo pesante.
Forse perché il problema era già nella partenza.
Non avevi costruito un'abitudine, avevi costruito un'aspettativa.
E sono due cose completamente diverse.
Fatto è meglio di perfetto
Se vuoi utilizzare davvero settembre come mese della ripartenza, prova a cambiare domanda.
Non chiederti:
“Quanto posso fare da oggi?”
Chiediti:
“Qual è la cosa più piccola che posso continuare a fare per i prossimi quattro mesi?”
- Un video;
- Una pagina;
- Una telefonata;
- Trenta minuti dedicati al tuo progetto;
- Un post alla settimana;
- Una newsletter;
Qualcosa di apparentemente piccolo, ma ripetuto.
Perché un'azione mediocre fatta cento volte può trasformarti molto più di un'azione perfetta fatta tre volte.

E poi c'è la motivazione... Una delle trappole più grandi.
“Quando sarò motivato inizierò.”
No. Molto spesso funziona esattamente al contrario.
Cominci a vedere qualche risultato e da lì arriva anche la motivazione.
Pensa a quante cose fai ogni giorno senza chiederti se sei motivato.
Non hai bisogno di motivazione, hai costruito una routine.
Ed è proprio lì che vorrei portarti in questo settembre, non verso l'ennesima fiammata di entusiasmo.
Ma verso qualcosa di molto più potente: la costanza.
Anche male. Anche poco. Ma continua.
Ci sarà il giorno in cui non pubblicherai, il video che andrà male, la settimana in cui non avrai idee, il progetto che non funzionerà.
E sai cosa? Va bene.
Il problema non è saltare un giorno.
Il problema è trasformare un giorno saltato nel motivo per abbandonare tutto.
- Una giornata sbagliata non cancella il percorso.
- Un contenuto che non funziona non cancella la strategia.
- Un errore non significa tornare al punto di partenza.
Significa semplicemente: domani continui.
📩 Se vuoi saperne di più e non sai da dove partire, scrivimi.
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