[News]

www.sbaggers.de: come attirare clienti nel tuo locale? Con la creatività!

ADV by Google.

rollercoaster

www.sbaggers.de
I piatti vengono giù sui binari tipo montagne russe.

[News Social Media Marketing]

Si chiamano “Food Pornographers” e per loro c’è #Dinnercam…

ADV by Google.

Ho spesso suggerito ai ristoratori di condividere le foto dei loro piatti, questo piace… è “food porno”.

Sicuramente tenere il telefono sul tavolo non è da galateo ma ormai tutti vogliono immortalare l’esperienza di una meravigliosa cena.

L’agenzia MWEB ha avuto una bella idea creativa: “#dinnercam un mini studio fotografico per fotografare i piatti”.

Spero che questa idea arrivi presto anche in Italia.

[Web Marketing Web Trends]

Cos’è il Content Management?

ADV by Google.

“Il contenuto è tutto ciò che conta in Rete”.

Partendo da questo presupposto, il Content Management è l’aspetto, l’anima e la personalità di un sito o di un blog. Gli esperti navigatori si accorgeranno subito se i contenuti di un sito sono stati creati con l’esclusivo obiettivo di estirpare un click, di vendere in maniera subdola qualcosa, se sono un insieme di copia-incolla di altre pagine, oppure semplicemente siti prefabbricati, poveri, non aggiornati… tristi.

Altre pagine al contrario ci attireranno per il loro design, per la freschezza, l’affidabilità e la qualità dei propri contenuti, che rappresenta ciò che, alla fine, conta realmente.

Il proprio piano di Content Management (creare, pubblicare, promuovere, monitorare, archiviare) deve girare intorno alla propria strategia di comunicazione. Ad occuparsi di queste mansioni e il Content Manager o Web Editor, che supervisiona ogni dato presente su una pagina web, (grafica, testo, immagini, video, links, banner) meglio ancora se ha conoscenze in htlm, di applicativi e componenti software, per la programmazione del sito. La figura è quella di un buon comunicatore, con buone capacità di scrittura ed anche un po’ stratega. In base al volume dei contenuti può avvalersi di altre figure come: il Web writer, Web designer, Web publisher.

 “Bisogna sempre tenere in mente: a chi mi rivolgo, chi sono i miei principali lettori?”

Blog, newletters, o social network risultano essere un modo efficace per comunicare con i clienti.

Questo richiede tempo, dedizione, sensibilità e conoscenza degli argomenti pubblicati per monitorare meglio le “conversazioni”.

Il mondo online è interattivo e ciò facilita la possibilità di feedback immediati, come ad esempio i sondaggi in tempo reale, i forum di discussione, strumenti utili a tracciare il profilo utente da cui sviluppare i contenuti futuri. Siamo entrati nell’era delle “conversazioni” on-line, il dialogo autentico è quello che ispira fiducia e motiva. Lo scopo deve essere che, sia il business, che l’utenza, raggiungano i loro propositi.

Mentre la stampa tradizionale è orientata verso le masse, i contenuti interattivi si basano su una comprensione della natura one-to-one del web. Nei media tradizionali, la pubblicazione dell’articolo rappresenta il punto finale, i progetti di scrittura on-line invece, restano a disposizione dell’utenza, possono ampliarsi, arricchirsi, sono, spesso, dei work-in-progress e generano traffico supplementare sul sito che da esso può trarre ulteriore linfa vitale.

Un buon Content deve quindi avere questi requisiti:

  • Essere facile da trovare;
  • Che sia attuabile e attendibile;
  • Misurabile (che abbia la capacità di essere misurato);
  • Condivisibile;

Pianificare una Mappa

Qual è l’obiettivo dei contenuti?

Per prima cosa bisogna definire:

  • Cosa vogliamo ottenere;
  • Quali sono gli obiettivi e le misure tangibili?
  • Di quante risorse disponiamo è quante sono accessibili?
  • Chi può collaborare al progetto?
  • Chi è il nostro pubblico?
  • Quali sono le loro storie ed i loro interessi?
  • Che cosa stanno cercando?
  • Gli obiettivi del business sono allineati con quelli del pubblico? 

In conclusione la gestione dei contenuti deve raggiungere un equilibrio armonico tra:

  • Obiettivi di business;
  • Le aspettative degli utenti;
  • Visione progettuale;
  • Processo di produzione contenuti, e capacità tecnologiche;

Esistono dei software per la gestione dei contenuti (Content Management System CMS) che permettono a chiunque di aggiornare il contenuto del sito utilizzando un’interfaccia web.

Ci sono anche CMS in Open-Source, di diversi tipi e la scelta deve cadere su quello che meglio risponde ai bisogni e alle caratteristiche che si intende dare al sito. Rivolgersi ad un professionista risulta sicuramente la soluzione più efficace per aiutare i contenuti ad avere un aspetto grafico migliore.

[Graphic Design]

Creare è dare forma ai propri pensieri.

ADV by Google.

Galleria di pensieri

Ecco una piccola collezione di vecchi disegni e quadri, non c’era il Web e si faceva grafica su carta, su tela.

[Graphic Design Web Design]

imaginepaolo, веб-дизайнер-фрилансер

ADV by Google.

С 2001 года делиться творческими идеями, стратегиями, новостями по веб дизайну, социальными сетями, социальным медиа маркетингом, графическим дизайном, веб маркетингом, SEO, веб тенденциями, email маркетингом, новостями, идеями, тенденциями, учебными пособиями, бесплатными темами и многим другим.

За непременными большими очками виден его пристальный взгляд, такой живой и умный, а его “лохматая” борода создает ему образ приветливый и дружелюбный.

Его острый ум вовлекает вас в водоворот инновационных идей, которые на первый взгляд вам покажутся не понятными, но которые принесут успех вашей деятельности. Паоло Франзесе обладает способностью опережать время и подниматься на вершину, в то время как другие только задумываются об этом. Точный, надежный, профессиональный, готовый в течении 24 часов создавать и усиливать ваш имидж.

[News Web Design]

Corso di Web Design – Form Validation – Safari Push Notifications – JavaScript Performance

ADV by Google.

http://teamtreehouse.com/

Ne abbiamo parlato anche qui:

http://www.imaginepaolo.com/2013/07/come-diventare-web-designer-da-zero-al-lavoro-con-teamtreehouse-com/

 

[Graphic Design]

Chi sono i 50 maestri del design statunitense? Ce lo dice Fast Company in collaborazione con Kristina Dimatteo con un’iconografica davvero ambiziosa.

ADV by Google.

Non è un’impresa facile racchiudere in un’iconografica il sancta sanctorum del design statunitense, soprattutto se include anche la progettazione web e quella aereospaziale!

Ci prova Fast Company in collaborazione con Kristina Dimatteo per la rivista Co.Design’s con un’iconografica sviluppata su un piano cartesiano, dove sull’asse verticale posiziona i designer che hanno avuto un ruolo fondamentale come pensatori, per esempio David Kelley, mentre l’asse orizzontale è riservato ai designer, meno noti dei primi, che però hanno avuto un ruolo fondamentale nell’ambito produttivo, come ad esempio Phillip Lim.

L’elenco, molto criticato, comprende designer come Marc Jacobs, l’architetto Frank Gehry, Paola Antonelli, Fabien Baron, disegnatore di fumetti hard di Madonna, Jake Barton, Robert Wong, direttore creativo esecutivo di Google e Fred Woodward, designer creativo per la rivista GQ.

Cliccando qui troverai una versione interattiva dell’iconografica.

[News Web Design]

Nuovissimo WordPress 3.6 “Oscar” con un tema “Twenty Thirteen” favoloso.

ADV by Google.

User Features

  • The new Twenty Thirteen theme inspired by modern art puts focus on your content with a colorful, single-column design made for media-rich blogging.
  • Revamped Revisions save every change and the new interface allows you to scroll easily through changes to see line-by-line who changed what and when.
  • Post Locking and Augmented Autosave will especially be a boon to sites where more than a single author is working on a post. Each author now has their own autosave stream, which stores things locally as well as on the server (so much harder to lose something) and there’s an interface for taking over editing of a post, as demonstrated beautifully by our bearded buddies in the video above.
  • Built-in HTML5 media player for native audio and video embeds with no reliance on external services.
  • The Menu Editor is now much easier to understand and use.

Developer features

  • A new audio/video API gives you access to metadata like ID3 tags.
  • You can now choose HTML5 markup for things like comment and search forms, and comment lists.
  • Better filters for how revisions work, so you can store a different amount of history for different post types.
  • Tons more listed on the Codex, and of course you can always browse the over 700 closed tickets.

http://wordpress.org/news/2013/08/oscar/

 

[News]

Google Web Designer: Siti e applicazioni in HTML5

ADV by Google.

logo-google

Google web Designer: Crea siti e applicazioni web in HTML5

Google non finisce mai di stupirci, la società colosso della contea di Santa Clara infatti, pare che stia per lanciare nei prossimi mesi, un nuovo tool che dà la possibilità di creare siti e applicazioni web in HTML5 gratis. L’uscita dell’applicazione è stata annunciata stamattina con un post sul pubblicato sul blog DoubleClick. Google Web Designer potrà ritornare molto utile alle sia alle agenzie che a privati, che si occupano di web design e sviluppano annunci pubblicitari in rete.

Google Web Designer sarà superiore agli altri competitor come Wix o Squarespaces?

Non ci resta che attendere, ma conoscendo Google sicuramente ci sarà un passo in avanti per quanto riguarda l’utilizzo di HTML5 con molta semplicità e cura nei dettagli.

[News]

Top Five: suggerimenti per la SEO!

ADV by Google.

Consigli di Shah Dharmesh per la SEO:

 

1)      Risolvere i problemi delle persone

2)      Rendere il proprio sito veloce e snello

3)      Fare attenzione alle basi dell’indicizzazione

4)      Promuovere i promotori

 

TOP FIVE DI RAND FISHKIN PER LA SEO:

#1 Creare un incentivo per le persone a condividere i tuoi contenuti.

#1

#2 Non pregare gli “influencer” coinvolgili!

#2

#3 Durante l’ottimizzazione delle parole chiave iniziare con termini lunghi e “chunky middle”.

#3

#4 Non basta puntare alla classifica ma andare per il CRT (click-through rate).

#4

#5 Deliziare gli utenti con l’essere sorprendenti, unici ed eccezionali.

#5

 

[News]

Google news!

ADV by Google.

 

Google+ & Rel=Author:

Un altro argomento trattato nella ricerca fatta da HubSpot, è stato quello dell’attributo Google+ e Rel=Author, infatti, se facciamo attenzione quando facciamo una ricerca con Google, è possibile vedere direttamente chi è l’autore dell’articolo e i seguaci di Google+. L’attributo Rel Author è stato introdotto per dare una maggiore credibilità e visibilità agli autori rispetto a quelli anonimi, infatti, il Rel=Author offre un buon contributo per aumentare i click.

relauthor

 [HubSpot]

 

La pubblicità di Google diventa ancora più aggressiva:

Visto che i click sugli annunci Adwords continuano a calare in modo vertiginoso, Google potrebbe non solo aumentare il numero di pubblicità, ma addirittura renderla più invadente, ad esempio introducendo la possibilità di inserire l’indirizzo e-mail all’interno del risultato della ricerca, per ricevere maggiori informazioni dal sito.

thestateofseoandinternetmarketingin2012-120820100911-phpapp01_page23_image5

 

 [HubSpot]

 

 

Google Instant Answer:

Oggi è possibile fare direttamente delle domande al motore di ricerca. Infatti, Google sarà in grado di fornirci delle risposte alle domande aperte che gli facciamo.

googleansw

 

 

 [HubSpot]

Diminuzione delle diversità di dominio:

Diminuirà la differenza di dominio nelle SERP, favorendo il posizionamento delle pagine dei siti con maggiore influenza.

diversitàdomi

 

 

 [HubSpot]

 

[News]

SEO & Internet Marketing che tattiche avete utilizzato?

ADV by Google.

 Come si adattano SEO e INBOUND MARKETING:

 

I dati di questo grafico mostrano che tutt’oggi il blogging è una tattica ancora valida per quanto riguarda la SEO, questa notizia può sembrare strana, poiché smentisce un po’ chi nel blogging non aveva più fiducia, dando soltanto importanza ai social network.

I marketer e i loro team come lavorano?

Quasi il 90% degli intervistati ha riferito che i singoli venditori o i loro team lavorano con i blog.

comelavoranovenditori

 [HubSpot]

INBOUND vs PAID MARKETING:

Sempre più diffusa la pratica dell’inbound marketing, come ad esempio la pubblicità di una società attraverso blog, podcast, video, eNewsletter, SEO e social media marketing. Nonostante la grande diffusione dell’inbound, ci sono ancora moltissime aziende legate alle forme più tradizionali di marketing il c.d. “Paid marketing”, come ad esempio Google AdWords.

paidvsinbound

 

 [HubSpot]

QUALI TATTICHE USARE PER FARE MARKETING?

Nell’ultimo anno quale dei seguenti avete utilizzato voi o la vostra azienda?

Il risultato dell’indagine afferma che tra le tecniche di marketing più utilizzate nell’ultimo anno, al primo posto ci sono i social, con la creazione di un profilo o di una pagina aziendale, con una percentuale quasi dell’80%.

quali tattiche

Molto lavoro sulla velocità di pagina Google + rel= canonical

tattiche2

 [HubSpot]

Molta importanza viene data anche all’analisi dei contenuti, blogging e local SEO

DATI DEL SONDAGGIO SEO INDUSTRY:

Il sondaggio di SEOmoz è stato eseguito con un’indagine su 4.431 intervistati di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda dal 21 marzo al 18 maggio 2012. Di seguito il grafico dei salari annuali di dipendenti di agenzia e in-house marketer. Generalmente i compensi dell’ in-house marketer sono maggiori.

STIPENDI ANNUALI:

 thestateofseoandinternetmarketingin2012-120820100911-phpapp01_page9_image6

 [HubSpot]

MARKETING SPECIFICO VS MARKETING GENERICO

La divisione del crescente marketing generalizzato e quella del marketing specifico è quasi uguale, ma nel complesso ci sono più marketer che si concentrano su quello generalizzato.

generalvsspecialist

 [HubSpot]

TIPI PIU’ CONOSCIUTI DI CONTENT MARKETING

La percentuale più alta su che tipo di content marketing inbound viene prodotta, è stata quella del blog, ancora una volta al primo posto! Seguita subito dai social come ad esempio “Facebook e Twitter”.

tipipopolaricontentmarketing

 [HubSpot]

Previsioni future:

Cosa ne pensi di queste tendenze sul settore?

Il mobile cambierà il modo di fare marketing e Facebook dominerà il settore del sociale?

previsionifuture [HubSpot]

 

Correlazioni tra le azioni dei social ed i link:

Aumenta l’influenza di Linkedin!

Analizzando tutti e tre i tipi di rete, a sorpresa la forza della relazione più forte è stata per linkedin. Nonostante linkedin possa essere la scelta meno ovvia per le attività di condivisione, viene considerato ancora molto importante per quanto riguarda le attività di markering e SEO.

 

Correlazione

 

[News]

Come scrivere per il tuo blog

ADV by Google.

Se abbiamo intenzione di creare un blog, per un’attività o semplicemente crearne uno che si occupi di news o qualche passione che intendiamo condividere in rete, bisogna fare attenzione a particolari che possono aiutare nella struttura e l’indicizzazione il nostro blog. La diffusione di blog in rete si sta espandendo a macchia d’olio, ma in che modo, possiamo far emergere il nostro tra milioni di utenze?

Content management:

Il termine content management in italiano (gestione dei contenuti) indica una serie di processi e tecnologie a supporto del ciclo di vita evolutivo dell’informazione digitale. Il Content management è un processo collaborativo nel senso più stretto del termine. La creazione del contenuto viene effettuata da una o più persone, ma la comunità partecipa al suo aggiornamento (formale e sostanziale) fino alla pubblicazione definitiva, dopo la quale può iniziare una fase di aggiornamento la cui durata può anche non essere limitata.

Il ciclo di vita di un’informazione può essere caratterizzato da sei passi ben definiti.

  • Creazione
  • Aggiornamento
  • Pubblicazione
  • Traduzione
  • Archiviazione
  • Utilizzo

Il sistema del content management prevede che ci siano delle figure collaborative con ruoli ben precisi come:

  • Autore principale, colui che è responsabile della creazione del contenuto
  • Curatore, chiamato anche autore secondario, si occupa dell’aspetto formale del contenuto come ad esempio stili e presentazione.
  • Editore, ovvero il responsabile della diffusione e dell’utilizzo del contenuto
  • Amministratore, responsabile della gestione delle versioni del contenuto.

Grazie al processo del content management system, e alla diffusione sempre più ampia di blog e siti aziendali, la figura professionale di content manager chiamato anche content curator sta diventando sempre più diffusa. Tale figura si occupa della progettazione del contenuto, in modo tale da dargli una struttura ricca di contenuti efficaci ed efficienti che faranno in modo da assegnare una caratteristica distintiva al nostro blog o sito. Moltissime aziende hanno capito l’importanza del content management system, proprio grazie ai grandi risultati ottenuti in poco tempo.

Attenzione ai titoli delle pagine:

<TITLE></TITLE> 

I titoli delle nostre pagine all’interno di un blog sono da considerarsi degli ottimi elementi per l’indicizzazione nei motori di ricerca, spesso vengono trascurati, e capita che ad esempio, all’interno di un sito con 1000 pagine duplicate ci siano titoli statici e non dinamici come i CMS, portando i motori di ricerca, ad esempio Google a considerare la maggior parte di questi contenuti duplicati, e non presentati nella SERP (Search Engine Results Page).

Qual è la soluzione?

Per rendere il nostro blog appetibile ai motori di ricerca, una buona soluzione è di cambiare i titoli di tutte le pagine, in modo da personalizzarlo al massimo. Con questo semplice suggerimento vedremo il nostro blog scalare le classifiche nei motori di ricerca, ponendosi ai vertici. Come abbiamo già detto curare il titolo di una pagina aiuta ad avere una buona SEO, ma non solo i titoli delle pagine sono importanti. La condivisione di un semplice post, con il titolo giusto, può avere la forza di attirare le persone che navigano a leggerlo e quindi automaticamente dar maggior visibilità ed importanza al blog.

Pagine e post che titoli usare?

 

Adesso andremo a vedere delle regole di base da seguire assolutamente per la scelta di un buon titolo:

  • I lettori avranno un vantaggio nel leggere l’articolo: coinvolgere e far intendere ai lettori che la lettura di quella pagina o di quel post può portare a dei benefit futuri.
  • Creare un dibattito: questa tecnica non è praticabile ad ogni post, ma il dibattito ha sempre coinvolto le persone per lo meno a leggere il post.
  • Fare una domanda: la pubblicazione di post con delle domande, stimolano il lettore a leggerlo.
  • Personalizzare il titolo: l’utilizzo di affermazioni come un “si” o l’utilizzo di caratteri speciali rendono un post personalizzato e unico.
  • Parole chiave: utilizzare keywords per le nostre pagine, aiuta il blog ad essere facilmente rintracciabile nei motori di ricerca.
  • Usare parole forti: per aiutare il nostro post o la nostra pagina ad avere un impatto sui lettori, l’utilizzo di parole forti come: “libero” “attenzione” possono contribuire a destare maggiore interesse.
  • Attenzione ai titoli folli: nella scelta di un titolo, bisogna fare attenzione a non esagerare sia per quanto riguarda ad l’utilizzo di parole forti, sia per quanto riguarda l’utilizzo di humor, questi possono generare un disinteressamento da parte dei lettori.

[News]

Google+ big up!

ADV by Google.

Generalmente sul web l’ingresso di un nuovo social network è visto sempre con molta diffidenza da chi è fedele ai classici come Facebook. Inizialmente anche Twitter fu accolto come un progetto che voleva imitare il competitor creato da Mark Zuckerberg, e ciò sta accadendo o meglio stava accadendo anche con Google+, il nuovo social introdotto da google. Il 28 giugno 2011 fu lanciato in fase sperimentale, ma dopo circa due settimane la piattaforma aveva già dieci milioni di utenti registrati, cifra che poi e stata aggiornata al 6 dicembre 2013, con l’annuncio di ben 500 milioni d’iscritti con 135 milioni di utenti attivi, numero destinato a salire visto che a gennaio 2013 ne contava 343 milioni.

Google plus il vero Social ?

L’introduzione di numerosissime novità hanno rappresentato delle caratteristiche distintive che hanno aiutato il social a farsi spazio tra gli altri e posizionarsi ai vertici. Il progetto fonda i suoi punti di forza nella condivisione multimediale di video e immagini, con una qualità e semplicità, rendendone piacevole l’utilizzo. Tra novità introdotte e mai viste prima c’è la possibilità di riunirsi in delle vere e proprie stanze virtuali tramite la funzione “Hangout” dove è possibile parlare tramite microfono o web cam  e condividere media con tutte le persone che ne fanno parte. Un vero è proprio passo in avanti per quanto riguarda il concetto di social network.

Un’altra importante novità riguarda “Sparks”, una funzione che adatta, quanto più  possibile Google plus ai nostri gusti e interessi, la caratteristica è quella di creare una serie di feed di nostro interesse semplicemente indicando l’argomento che noi seguiamo di più, e google caricherà automaticamente articoli e video trovati sul web per la nostra visione

Per quanto riguarda l’organizzazione dei contatti e davvero molto efficace, infatti, possiamo suddividere i nostri contatti in cerchie “circles” in modo tale da creare delle vere e proprie liste personalizzate se non ci dovessero bastare le solite voci di default che comunque ci sono sempre suggerite come amici, familiari, conoscenti, persone che segui e colleghi.

Quest’ultima funzionalità descritta può ritornare molto utile anche a professionisti che operano nel social media marketing, poichè grazie alle cerchie è possibile suddividere ad esempio, nuovi clienti, clienti attuali e clienti passati.

Google+ è disponibile anche nella versione mobile, sia per iphone che per android, presentando un’interfaccia molto interattiva e semplice da utilizzare, rendendo un piacere l’utilizzo di questo social che sta crescendo in modo da metter paura ai grandi che dominano la scena già da qualche anno.

 

Anche Google+ come abbiamo detto dà spazio ai professionisti e alle aziende, con la possibilità di creare pagine aziendali in modo da dar visibilità alla propria attività o marchio. Adesso andiamo a vedere come creare una pagina per la nostra azienda in pochi e semplici passaggi.

Per creare una pagina come prima cosa bisogna possedere un account al social google plus, dopo essersi loggati, basta cliccare in alto a sinistra sul tasto home dove si aprirà un menù a tendina nel quale basterà cliccare “Pagina” e successivamente in alto a destra “Crea pagina”.

Nella prima fase occorre selezionare la tipologia di attività per la quale vogliamo creare la nostra pagina, possiamo scegliere tra le opzioni di base che ci offre Google come “attività locale”, ad esempio per un albergo o ristorante. “Prodotto o marca” che potrebbe ritornare utile ad attività che si occupano di abbigliamento o servizi finanziari. “Azienda o istituzione” per creare pagine legate ad imprese, istituzioni o organizzazioni, e “arte sport e intrattenimento” per  metter sù una pagina sportiva o legata alla musica. Ma se nessuna di queste opzioni dovesse soddisfarci possiamo scegliere “altro” e inserire noi il nome della categoria che riteniamo più opportuno alla nostra attività. Per poter completare questa prima fase, dopo la scelta del tipo di attività Google ci chiederà di inserire le informazioni, generiche e di contatti riguardanti l’azienda, fatto questo passiamo allo step successivo. La seconda fase prevede il caricamento di un’immagine o logo aziendale e successivamente proprio come Facebook c’è l’inserimento della foto di copertina. Per quanto riguarda le misure sono (200×200) pixel per il logo e (940×180) per l’immagine della copertina.

Come ultimo passaggio c’è il completamento delle informazioni riguardanti la nostra impresa, questo è un passaggio da non trascurare, in quanto utilizzando parole chiave specifiche del nostro settore, Google+ andrà a creare una tematizzazione in modo tale da rendere più facile la ricerca della nostra azienda all’interno del social.

[News Web Marketing]

Marketing Agency: il business per l’impresa.

ADV by Google.

MARKETING AGENCY

Il business per l’impresa

Il marketing per l’impresa



È inutile nascondere che il modo di comunicare è cambiato, oggi giorno la gran parte delle persone utilizza il web anche per semplici operazioni come ad esempio la ricerca di un ristorante, di un’ attività o banalmente seguire tutte le news legate ad essa. Ad occuparsi della gestione di un pacchetto di servizi dedicati alle imprese oggi c’è la web marketing agency, senz’altro la figura che più può influire sulla nostra impresa, attraverso una serie di servizi mirati a far crescere ed adattare alle esigenze del mercato attuale la nostra azienda. I servizi che essa offre possono essere diversi come ad esempio campagne pubblicitarie, web marketing, social marketing, Seo, realizzazione di siti internet e progetti per lo sviluppo della visibilità nel mercato sia nazionale che internazionale. Oggi giorno basta guardarsi in giro e vedere che le web agency sono entrate a far parte della cultura di grandi marchi ed aziende. Adesso andremo a vedere una top list di web agency per renderci conto di quanto, una campagna marketing efficace possa influenzare il mercato a favore della nostra impresa.

1) Huge (http://www.hugeinc.com/)

huge-2

La huge è sicuramente tra le agenzie di marketing più importanti al mondo, lavora per capire il comportamento degli utenti, traducendo in soluzioni che soddisfano gli obbiettivi del marchio aziendale. L’agenzia offre servizi ai clienti come le campagne digitali di marketing, realizzazione di siti web ed e-commerce, realizzazione di siti web per dispositivi mobili e cura l’attvità di social marketing.

Huge nel 2010 ha collaborato con la multinazionale PepsiCo Inc. per la realizzazione di un progetto, che vedeva la multinazionale stanziare borse di studio per 20 milioni di dollari, rivolti ad individui ed imprese per la realizzazione e la promozione di una nuova idea che avesse un impatto positivo sulla loro comunità stato o nazione.
Il progetto Pepsi Refresh è stato una delle campagne di web marketing piu seguite nel 2010 ed ha raggiunto risultati da capogiro, ha raccolto 3,3 milioni di “mi piace” su facebook e 75 milioni di voti. Un vero e proprio successo.

2) Bartle Bogle Hegarty (BBH http://www.bartleboglehegarty.com/)

BBH_LOGO_TYPE

Altro colosso tra le agenzie di marketing è la Bartle Bogle Hegarty (BBH), fondata nel 1982 è diventata ben presto una delle agenzie più importanti al mondo con a seguito un numero enorme di premi di riconoscimento annuali. La BBH nel corso della sua esperienza ha curato campagne di marketing che hanno fatto entrare nella mente del pubblico grandi marchi come quello Levis. Nel suo portafoglio di clienti nel corso dei decenni ha lavorato con aziende e multinazionali di grande spessore come Audi, Vodafone, British Airways, Johnnie walker ed Unilever. Recentemente ha stipulato un accordo con Sony per le prossime campagne di marketing di Playstation.

3) Amaze (http://www.amaze.com/)

amaze_logo_header

Un’agenzia con clienti come Coca-Cola, Toyota e Lexus non può non esserci nella nostra top list. Amaze è stata fondata nel 1995 ed ha improntato la sua cultura sul digitale per l’apprendimento e la comunicazione, ma nonostante ciò offre anche servizi tradizionali di campagne di marketing e pubbliche relazioni. Tra i progetti interesanti sviluppati da amaze c’è quello per laterooms.com, un applicazione facebook per socializzare il processo di prenotazione di hotel. Questa campagna pubblicitaria con lo sviluppo di questa applicazione permette agli utenti di creare un “Prenota” elenco delle destinazioni e delle attività che vorrebbero sperimentare, come ad esempio un fine settimana al Gran National o un addio al celibato a Roma.

4) WPP (http://www.wpp.com/)

wpp_group_logo1

WPP è una multinazionale per quanto riguarda la pubblicità e le pubbliche relazioni, essa vanta la fama di più grande gruppo di servizi e comunicazione al mondo, con 165.000 persone che lavorano in 3000 sedi dislocate in 110 paesi del mondo, un vero e proprio colosso. I servizi offerti dal gruppo WPP vanno dalle ricerche di mercato per le aziende, marketing relazionale fino al digital marketing. Fondata nel 1985 nel corso della sua storia ha sviluppato competenze organizzative e tecnologiche portandola alla collaborazione per grandi clienti facendola diventare la prima agenzia al mondo di marketing in termini di fatturato.

5) RAZORFISH (http://www.razorfish.com/)

Razorfish_Mark_09-24

Chiudiamo la nostra top 5 con un’altra grande, Razorfish anch’essa puo essere considerata tra le più grandi agenzie interattive al mondo, non anzianissima come alcune delle precedenti che abbiamo visto, nasce nel 1995 ma nel giro del decennio ha dato un impronta forte nel modo di fare marketing. Razorfish è stata la prima azienda ad avere un sito animato utilizzando le funzionalità di server push. Conta circa 2.500 dipendenti per offrire servizi unici alle imprese principalmente riguardanti il marketing digitale, con realizzazione di siti web anche per dispositivi mobili e social marketing. Tra il pacchetto clienti l’agenzia può vantare nomi di grande importanza come Samsung, Audi, McDonald e Nike. Interessante evidenziare, nel 2011 il progetto con McDonald in Germania, dove l’azienda invitava i suoi clienti a creare il proprio hamburger per poi competere ad un posto sul menù della catena fastfood. I risultati sono andati ben oltre le aspettative, furono creati ben 45.000 hamburger in sette giorni per poi terminare in 116.000, un milione e mezzo di voti e circa 7 milioni di visite effettuate alle pagine web. Sicuramente un azienda che da grande importanza al web e al digitale, può essere considerata una delle candidate a rimanere il segno nel ventunesimo secolo.

Cosa ne pensate? Segnalate le vostre agenzie.

[Social Media Marketing Web Marketing]

[Social Media] Vine: inizia la febbre… promuovete le vostre aziende con un minivideo!

ADV by Google.

Vine non è solo porno e ne parla Paolo Franzese qui: http://www.paolofranzese.com/newsesordio-pericoloso/

[Social Media Marketing Web Marketing]

Come creare un profilo aziendale su Twitter.

ADV by Google.

Molte aziende ed organizzazioni hanno iniziato ad utilizzare twitter, il più celebre tra i microblog, per assistere i propri clienti e per trovarne di nuovi. Se la vostra azienda non è ancora su twitter questo articolo vi spiegherà in pochi passaggi come creare un profilo aziendale per la vostra attività.

twitter

Iscrizione e configurazione account twitter:

Come prima procedura recarsi all’indirizzo https://twitter.com/signup e proseguire con la compilazione dei campi per l’iscrizione al social. Il nome utente su twitter è limitato a 15 caratteri o meno, uno dei consigli base è quello di evitare di utilizzare trattini o sottolineature, in quanto spesso possono portare delle complicazioni col tempo per quanto riguarda la ricerca. La scelta del nome è importante. Molti privati è liberi professionisti effettuano la registrazione con “nomecognome”. La scelta logica per un’azienda sarebbe quella della propria denominazione o comunque anche il titolo dell’argomento su cui si è specializzati.

Caricare immagini per sfondo e profilo:

La maggior parte delle persone su twitter usano e preferiscono vedere l’immagine reale della persona, ma questo per i profili aziendali ha poca importanza, in quanto un account aziendale utilizza solitamente il proprio logo ufficiale o comunque un’immagine che tenga bene in vista il proprio marchio.

Anche se non è obbligatorio, avere uno sfondo su twitter cercare di personalizzarlo rendendolo più professionale, può portare ad un enorme vantaggio in termini di visibilità. Mantenere una tavolozza di colori coerenti, e che incorporano altri elementi visivi riconoscibili nel sito principale dell’azienda, aiuterà a rafforzare l’impressione generale del marchio.

Risposte e monitoraggio del profilo 

Il funzionamento del riquadro delle risposte su twitter è di fondamentale importanza, per questo bisogna tener sempre sott’occhio cosa accade nel profilo, per vedere chi interagisce con noi o ci fa delle domande. Una regola generale è quella di rispondere ai nostri followers in modo ragionevole ed in un lasso di tempo non troppo lungo, in modo da stabilire un contatto quasi diretto tra l’azienda ed il cliente. Altro consiglio utile è quello di non trascurare il profilo per troppo tempo, in quanto spesso gli utenti di twitter cercano la vostra azienda non per parlare, ma per il semplice fatto di restare sempre al passo con le novità che vengono proposte, o semplicemente per vedere ciò che viene detto sulla vostra azienda o marchio.

Dopo aver seguito i suddetti passaggi il nostro profilo aziendale su twitter è pronto per essere utilizzato.

[Social Media Marketing Web Marketing]

Come creare una pagina aziendale su Facebook.

ADV by Google.

Grazie al continuo evolversi dei social network, oggi è possibile dar visibilità alla propria azienda attraverso delle procedure molto semplici, le quali ci permettono di creare una vera e propria pagina aziendale con pochi e semplici passaggi. Introducendo questo tipo di attività, gli imprenditori potranno sfruttare appieno le potenzialità dei social, ed utilizzarli come strumento per rafforzare i risultati aziendali o dare valore aggiunto ad un business gratuitamente o a basso costo.

Oggi parliamo della pagina aziendale su Facebook

Ormai facebook non è più uno strumento per tenersi in contatto solo fra amici e conoscenti, è parte integrante della nostra comunicazione quotidiana. Tra le attività che possono far crescere la popolarità di un’azienda, c’è la creazione di una pagina facebook. La sua funzione principale è quella di consentire ad utenti, organizzatori, aziende e gruppi, di condividere informazioni in modo ufficiale e pubblico con i vari fan o clienti che vi si connettono.  Di seguito vedremo tutti i vari passaggi utili per la creazione di una pagina aziendale con facebook.

Come accedere a Facebook

Per la creazione di una pagina aziendale c’è bisogno di avere un account su facebook, se non si dispone di questo, la prima cosa da fare è collegarsi al sito www.facebook.com e crearsi un profilo personale inserendo nome, cognome, indirizzo e mail personale.

Come creare una pagina aziendale

La prima operazione da fare è andare all’indirizzo www.facebook.com/pages/create.php e scegliere una delle seguenti categorie proposte:

  • Impresa locale o luogo
  • Azienda, organizzazione o istituzione
  • Marchio o prodotto
  • Artista, gruppo musicale o personaggio pubblico
  • Intrattenimento
  • Causa o comunità

image001

Dopo aver dato uno sguardo alle principali categorie delle pagine, decidete quale si adatta di più al vostro business. Fate clic su una delle caselle per selezionare la categoria principale per la vostra attività, e navigate tra le categorie del menù a discesa per vedere quale si adatta meglio. Per quanto riguarda le categorie, se si vuole far riferimento ad una piccola azienda a carattere locale come ad esempio un ristorante, un negozio o attività simili, la scelta della prima categoria è quella più adatta. Se invece facciamo riferimento ad un’azienda di una certa rilevanza anche a carattere nazionale o addirittura internazionale, dovremo scegliere la seconda categoria. Se invece si voglia creare una pagina relativa ad un prodotto o un marchio la nostra scelta ricadrà sulla terza categoria.

Informazioni profilo e impostazione grafica

Ora che ci siamo creati la nostra pagina, facebook ci fa procedere alla compilazione dei campi che riguardano le informazioni, come ad esempio: contatti, missione e descrizione inserendo tutte le notizie che potrebbero interessare al cliente nella nostra attività. E’ importante comunicare da subito quale sia il servizio o l’argomento trattato dall’azienda, in modo da evitare di avere fan che non interagiscono con la nostra pagina. Infine procediamo all’inserimento dell’immagine del profilo, questo è un aspetto che invito a non trascurare in quanto essa comparirà sempre di fianco nelle nostre news feed, commenti o post che pubblicheremo. Solitamente le aziende impostano come immagine del profilo il logo aziendale con dimensioni di 180 X 180 pixel. Dopo aver caricato l’immagine del profilo comparirà a video il pannello di amministrazione dove si potrà modificare la propria pagina e monitorare l’andamento di essa. Completiamo con l’inserimento dell’immagine di copertina, che avrà misura di 851 X 315 pixel.  Anch’essa molto importante in quanto potrà essere visualizzata anche da coloro che visitano la pagina senza essere connessi a facebook, la scelta dell’immagine di copertina deve far riferimento sempre ad un qualcosa che richiami il nostro brand aziendale!

Completati tutti gli step la nostra nuova pagina aziendale di facebook è pronta per essere utilizzata. 

Nuove funzionalità per le pagine Facebook

[like_to_read]

Come già detto in precedenza facebook è in continua evoluzione e non finisce mai di stupirci, di seguito andremo a vedere alcune nuove funzionalità ancora in fase di test, ma molto interessanti.

imaginepaolo

Switch tra pagine locali e globali:

Questa nuova funzionalità risulterà molto interessante per tutte quelle aziende che devono gestire dei brand internazionali amministrando sia la pagina ufficiale del marchio ovvero quella globale, sia tutte le pagine nazionali cioè quelle locali. Il gestore della pagina è tutti i fan potranno infatti passare dalle pagine globali a quelle locali grazie all’opzione “switch region” che si trova sotto l’immagine di copertina. Questo tipo di funzionalità per ora è ancora in fase di test è può essere provata solo sulla pagina ufficiale di facebook marketing all’indirizzo: www.facebook.com/FacebookMarketingItalia

Scoprire quanti fan sono stati raggiunti con un post:

Facebook tra le tante novità ha deciso di introdurre la percentuale legata alla visualizzazione di ogni post sulle nostre pagine, in quanto ritiene che, fornendo agli amministratori delle pagine le percentuali di fan raggiunti con ogni post, questi saranno più predisposti a promuoverli. Il servizio di post sponsorizzati, che appariranno nelle news feed degli utenti, consente di ripubblicare i post rendendoli visibili solo a quegli utenti che al momento della prima pubblicazione non erano online. Grazie a questo servizio si potrà ovviare al problema legato alla visualizzazione con bassa percentuale degli aggiornamenti delle pagine, aumentandola fino al 75% in più. 

postMa facebook non è l’unico social che permette di creare una pagina o un profilo aziendale. Tra i più utilizzati ci sono  twitter e linkedin.

Prossimamente vedremo come funzionano.

[/like_to_read]

 

Voi avete una pagina aziendale? Segnalatela nei commenti (serve a diffondere il vostro brand).

[News]

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO GIOVANILE CREMANO GIOVANI

ADV by Google.

 ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO GIOVANILE

CREMANO GIOVANI

Chi ben inizia è a metà dell’opera.

Se diamo per scontata questa antica massima, l’inizio dell’associazione Cremano Giovani è più che incoraggiante considerate le premesse e soprattutto le pochissime forze economiche messe in campo, compensate però da grande forza di volontà e spirito di aggregazione.

La presentazione al pubblico del Cremano Giovani è avvenuta lo scorso sabato 4 maggio, all’interno della sala del Forum delle Associazioni di Villa Bruno, dove i fautori dell’associazione hanno avuto modo di far conoscere il loro progetto al pubblico presente, con tanto di obiettivi e finalità annesse.

"E’ un piacere vedere tanti giovani pieni di entusiasmo e di voglia di fare" ha detto Antonio D’Alessandro, presidente dell’associazione neonata. "Lo spirito di aggregazione è ciò che ci ha spinto a creare questa associazione, che ricordiamo essere senza scopo di lucro. Speriamo che con il vostro aiuto le cose possano andare per il meglio, abbiamo bisogno davvero del supporto di tutti per creare un qualcosa che duri nel tempo e che consenta a noi giovani di essere presenti attivamente sul territorio."

Gli fa eco la vice-presidente dell’associazione Vania Costa: "con Antonio abbiamo già creato diversi progetti, tra cui lo stesso Cremano Art Festival che lo scorso anno ha avuto davvero un grande successo di pubblico e che verrà ripresentato sotto una nuova veste il prossimo 2 giugno. Speriamo davvero di crescere giorno dopo giorno e far vedere che la nostra generazione, da sempre tacciata di accidia e pigrizia, vuole recitare un ruolo da protagonista nella società in cui viviamo."

Per partecipare a tutte le attività collegate al progetto basterà entrare in possesso della tessera associativa, con quota annuale di 5 euro, un prezzo davvero irrisorio se rapportato a tutte le agevolazioni e le iniziative a cui si potrà accedere volta per volta.

Dunque che dirvi, se siete incuriositi dall’iniziativa e avete voglia di condividere un pò del vostro tempo con noi, non esitate. Venite e iscrivetevi numerosi, insieme ne vedremo delle belle.

http://cremanogiovani.blogspot.it/2013/05/cremano-giovani-il-progetto-prende-vita.html

__________________________________________________

CREMANO GIOVANI FESTIVAL – PRIMA EDIZIONE

La prima edizione del Cremano Giovani Festival è un ambizioso progetto culturale nato dalla collaborazione associativa di giovani che operano da anni nel territorio di San Giorgio a Cremano, i quali condividono la passione, la volontà di far fluire musica, cultura, arte, novità ed entusiasmo nella loro terra.

Una giornata dedicata all’arte in tutte le sue forme, museo d’arte interattivo, dedicato alla valorizzazione dell’arte emergente.

L’intera organizzazione vedrà la collaborazione di diverse associazioni con competenze specifiche e un’esperienza di associazionismo “creativo”, che in questi anni hanno lavorato in una realtà che ha voglia di crescere e di confrontarsi con esperienze solide e produttive.

Sarà come visitare un museo della cultura interattiva, dove non si guarderanno solo le opere ma si assisterà alla creazione.

La prima edizione del Cremano Giovani Festival si terrà il giorno 02 giugno 2013 dalle ore 10:00 alle ore 24:00 in Villa Bruno, San Giorgio a Cremano.

Per partecipare collegarsi al sito internet dell’associazione nell’area PROGETTI: http://cremanogiovani.wix.com/index

[News]

internet informazione e pil alcuni numeri

ADV by Google.

Il Web così come lo conosciamo oggi ha “solo” 20 anni. Il 30 Aprile del 1993 il CERN decise di rilasciare gratuitamente e per tutti il World Wide Web. Una crescita esponenziale che ha fatto sì che gli utenti di Internet nel 2011 fossero più di 2 miliardi in tutto il mondo.

Diciotto anni dopo i siti internet risultano essere 555 milioni, gli account email 3,146 miliardi e l’importanza commerciale del web è testimoniata dal fatto che per ogni dollaro investito in campagne di marketing via mail il ritorno stimato sia di 44$.

La possibilità di accedere alla rete, tuttavia, risulta essere strettamente subordinata alla propria situazione economica.

Confrontando, infatti, i grafici di pil pro-capite [Dati World Bank] e penetrazione per continenti notiamo una relazione diretta tra i due indicatori.

image001  image003

In Italia ben il 15,8% [Dati Istat] tra coloro i quali non hanno accesso a Internet da casa è per motivi economici legati all’alto costo degli strumenti o del collegamento.

I sistemi operativi Windows con il 93% [Dati netmarketshare.com] schiacciano la concorrenza dei Mac che detiene solo il 5,8% di quota di mercato. Tuttavia tra i web browser Explorer, pur essendo il più scelto, risulta avere una quota di mercato solo del 39%.

image005

Nel mondo quasi un utente di internet su due ha un account Facebook, Twitter invece conta 225 milioni di iscritti che generano 250 milioni di tweet al giorno.

In Italia le famiglie che dispongono di un accesso a Internet sono il 55,5%, con un divario del 10% tra Nord e Sud, di cui solo il 48,6% mediante la banda larga.

L’esponenziale crescita economica dei BRICS lascia presupporre che questi dati tra qualche anno ci lasceranno sorridere, non ci resta che aspettare.

Gustiamoci queste infografiche selezionate da Google.